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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: sabato 16 giugno 2018, 18:15 
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Bellissime !! Semplicemente bellissime ...
Personalmente le ho sempre preferite nella condizione in originale anche se ... per una volta smentisco me
stesso che mi definisco un osannatore del realismo ...
Per questa ragione capisco benissimo le tue verniciature per avvicinarle alla realtà delle corse.
Tuttavia ... in ottone sono davvero magnifiche ...
La quotazione di Carmodel è ridicola; a 25€ cad. glie ne ordino un paio di dozzine.
Non si vedono Kanda offerte in asta da molto tempo; sono rarissime; a mio avviso il loro
valore è intorno ai 180€ per la Honda e 250€ per la Brabham (ritenuta più rara).
Forse anche di più ...
Non ho mai saputo ne visto altri automodelli della Kanda; quindi ritengo che la Ferrari
e la Eagle fossero state annunciate ma mai prodotte.
Spiego anche il mio amore per le Kanda; in quegli anni (dal 1966 al 1970) vi furono molti
vari tentativi di produzioni di "speciali" (un esempio è la Ferrari 250GTO 1964 della ... della
... adesso non mi viene ... forse dopo una bella Orata ... che era in metallaccio e tutt'altro
che adorabile.
Le Kanda avevano l'approccio del Sol Levante ... e, per l'epoca, semplicemente sensazionali.
Basti vedere anche il modo in cui erano presentate.

Lascio a te far capire quanti automodelli Solido o Dinky-France si potevano acquistare nel
1968 con Lit. 9.000 ... pur rimanendo un prezzo assolutamente normale per due modelli
di quella qualità.
Io posso dire che un Espresso costava 60 Lire :shock:

Guardate che roba:

https://www.worthpoint.com/worthopedia/ ... -148677548

e

https://www.worthpoint.com/worthopedia/ ... -539334708


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: sabato 16 giugno 2018, 19:04 
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Sono modelli raffinati, ma per apprezzarli bisogna secondo me aver vissuto intensamente la meraviglia che suscitò il loro apparire. nel mio caso l' arrivo della Honda coincise con l' iscrizione al Club della Quattroruotine e mi dischiuse un mondo sconosciuto e inesplorato...altro che pubblicità di Corgi, Dinky e Politoys su Topolino, c' era ben di più e attraverso Quattroruotine (e alle palanche di papà...) diventava accessibile anche a me!
La tua valutazione, che credo corretta, è in linea con la loro desiderabilità, non con la loro rarità, soprattutto per la Brabham. Ci sono Dinky e Corgi meno rari, ma più desiderabili e conosciuti, e quindi di maggior valore. Questi sono in lamierino di ottone, non obsoleti classici, quasi degli alieni in un mondo di modelli fusi o pressofusi. A me però importa molto poco...non li devo mica vendere!

PS La Honda verniciata del tuo link, che non avevo mai visto, ha i cerchioni alluminio. Ricordo che valutai la cosa, ma optai per lasciarli del loro colore naturale. La foto della vera che ho postato sembra confortare la mia scelta.

PS Cosa c' entra la Tomica Dandy ? E' la prima volta che la vedo messa in relazione con la Kanda.


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: sabato 16 giugno 2018, 19:15 
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Dimenticavo...in attesa dell' orata la marca della GTO/64 era Marc Europa, che se ben ricordo produsse anche altri modelli...niente a che vedere con le Kanda. Prima dei Marc Europa, però, ci furono le due Desormeaux, anno 1958, piombo e giù di lì.


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: domenica 17 giugno 2018, 11:22 
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marconolasco ha scritto:
PS Cosa c' entra la Tomica Dandy ? E' la prima volta che la vedo messa in relazione con la Kanda.

Anch'io sono rimasto stupito nel vedere le due marche citate insieme ... "connected to" ...
potrebbe essere veritiero.
Nel senso che il tentativo di produzione di automodelli 1/43 così raffinati fosse una costola della Tomica-Dandy.
Marc Europa ... certo ... mi è venuto in mente qualche ora dopo ... i Desormeaux ... si ricordo di aver visto
qualche foto da qualche parte ... si possono definire una sorta di super prodromo ... ma con qualità veramente
mortifera ...


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: domenica 17 giugno 2018, 12:11 
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paolotron ha scritto:
Nel senso che il tentativo di produzione di automodelli 1/43 così raffinati fosse una costola della Tomica-Dandy.


In effetti l' esecuzione tecnica dei modelli e la cura con cui furono realizzate le confezioni fanno pensare ad un supporto industriale alle spalle. I primi John Day, Auto Replicas ecc. avevano un "packaging" più artigianale, anche quando, come nel caso delle Auto Replicas, era curato.


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: domenica 17 giugno 2018, 18:07 
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Bellissime le Kanda......e chi le conosceva.....grazie, grazie grazie per illuminarci su cose neanche ( per me ) sentite nominare....io ho iniziato quando c'erano F.D.S. (brrrrrrrrr) Auto Replicas e John Day.....poi fui folgorato da Ruf, dal BB 97 pezzi, da GTO ed SWB....poi arrivarono le resine Record, Starter, Provence.....


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2018, 9:42 
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marconolasco ha scritto:
paolotron ha scritto:
Nel senso che il tentativo di produzione di automodelli 1/43 così raffinati fosse una costola della Tomica-Dandy.

In effetti l' esecuzione tecnica dei modelli e la cura con cui furono realizzate le confezioni fanno pensare ad un supporto industriale alle spalle. I primi John Day, Auto Replicas ecc. avevano un "packaging" più artigianale, anche quando, come nel caso delle Auto Replicas, era curato.

Visto che parli di confezioni ... l'amarcord si può anche allargare senza temere l'off-topic ... il BIB è anche questo, giusto?
I primi kits John Day che io vidi erano "in busta trasparente" con il logo blu ... stiamo parlando del 1974, quindi forse tu hai la
conoscenza diretta di come fossero le confezioni prima ... in assoluto le confezioni dei primi "modelli speciali" in scatola di
montaggio potrebbero riempire un libercolo.
Non tanto per sottolineare la non-industrialità ma l'industriosità di alcuni artigiani degli inizi.
Auto Replicas, per esempio, aveva scatole molto ben fatte e curate; Manou Le Mans aveva dei "sacchetti" che, pur piccoli,
potevano poi essere utilizzati per l'umido.
La mia industriosità nonchè creatività? Le scatole a forma di cassata !
Non mi sono mai pentito di qualcosa come di quella scelta.
Provate a impilare quelle scatole con quella forma?
Il mio fratellone era perplesso ... e poi mi ha dato calci nel c**ulo per un paio di mesi ...
ps
tra l'altro qualche volenteroso aveva pubblicato nel Foro una foto di quelle assurde scatolette ...


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2018, 11:03 
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Iscritto il: martedì 11 aprile 2017, 8:19
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The first John Day kits I bought were mail order from him they came in a very thick strong small cardboard box , I have some I will find one and send s photo , I think a short time later He switched to plastic bags ( money saving I would think ) the boxes must have been expensive .In 1975 I paid a visit to his factory in Malvern , though small it was very interesting he welcomed me , showed me the processes , introduced me to Steve Bates who was making masters and after who the S B range was named.I was shown a large collection of models which were going to be put on display in the factory as a museum, this never happened , I learnt much later that the collection was sold to a collector in the USA , any idea as to the buyer .
The launch of the diecast March F1 id said to have brought about the collapse of John Day models sales were not as good as he had hoped and he was left with unsold models , eventually he went out of business s great loss to the hobby .Incidentally ,I was looking through my copies of Model Road & Racing from the mid 60s and found an article on models chopped by John Day so he was ahead of his time


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2018, 11:48 
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Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 16:21
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Fitzgerald ha scritto:
I was shown a large collection of models which were going to be put on display in the factory as a museum, this never happened , I learnt much later that the collection was sold to a collector in the USA , any idea as to the buyer .
The launch of the diecast March F1 id said to have brought about the collapse of John Day models sales were not as good as he had hoped and he was left with unsold models , eventually he went out of business s great loss to the hobby .Incidentally ,I was looking through my copies of Model Road & Racing from the mid 60s and found an article on models chopped by John Day so he was ahead of his time

No idea regarding the buyer of the entire "museum" collection in the States.
Unfortunately John Day was far too ambitious with the "F.1 Project"; even though his attempt of launching the die-cast
series that way was brutally fascinating.
Rumours around the formula one paddock said that he only paid to Team March the first instalment for the sponsorship.
Nevertheless, this left us with a modelcar Company achieving a pole position !!
That was really outstanding and ... unique ...
But the real mistake was manufacturing these modelcars on his home soil; the Chinese era was yet to come.


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2018, 11:54 
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A parte qualche applicazione più fantasiosa di geometria solida elementare, come appunto i prismi a base triangolare Tron e i cilindri Auto Replicas, generalmente le scatole erano normali parallelepipedi. Quelle dei primi John Day, come ricorda Fitzgerald, erano molto basse e larghe, credo di averne almeno una, ma non a portata di mano. Erano bianche, se ricordo bene, con logo e il disegno frontale di due vetture, una vecchia GP (forse la Duesemberg) e una sport anni '50. Poi arrivarono i banali sacchetti e a volte delle scatole di proporzioni normali blu o rosse, di uno scadente cartoncino molto sottile. Già che ci siamo ricordo anche i D.G. di Dave Gilbert, le cui prime riproduzioni erano varie versioni dell' Austin Seven. Io ho la torpedo e la scatola è un parallelepipedo molto sottile, simile alle prime John Day, ma di uno spesso cartoncino non colorato, con un' etichetta bianca incollata, molto "english". Anche questa non è a portata di mano. I Paddy Stanley invece arrivavano in sacchetti trasparenti di un materiale fragile, che si spezzava facilmente.


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MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2018, 13:42 
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So di ripetermi, ma accidenti, hai una collezione incredibbbile per vastità e varietà.
Chapeau, anche per lo stato di montaggio e conservazione!


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MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2018, 13:59 
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Grazie Carlo! E' il risultato di non aver mai voluto/saputo limitarmi a poche tematiche, se non la scala 1/43 e dintorni, e di non aver mai, beh...quasi mai..., venduto nulla.
L' Austin Seven fu montata allora, forse il mio primo kit verniciato con la bomboletta, almeno in parte...il nero è Humbrol a pennello. Nel mio post precedente ho sostituito la foto con altre spero migliori. Ho messo il confronto con la McLaren Minichamps, modello penso conosciuto ai più, per far vedere quanto sia piccola l' Austin, in vera scala 1/43.

PS Non so se ricordi, ma anni fa, in un vecchio thread sul legame tra automobili e films, accennai a un vecchissimo telefilm che vidi da bambino, ovviamente english style, ma in italiano, la cui protagonista era appunto una Seven torpedo. Chiesi informazioni ricordandone il titolo, che mi pareva la targa, HEL 5. Tu mi risposi che non avevi trovato nulla...per forza... la targa era in realtà HAL 5 e il titolo "The Adventures of Hal 5", del 1958.

https://www.imcdb.org/movie.php?id=165076

https://www.youtube.com/watch?v=5L82vY2z2aU

PS Scusa Giuseppe, mi era sfuggito il tuo post, prego!...beh...è il vantaggio di avere 10 anni in più, se il 65 del tuo nick rivela la tua data di nascita...


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Naaa! FFFFantastic! Soo British, chaps, 40 pounds for an Austin...

Ricambio con questo delizioso Heights of Danger, ricordo televisivo d'infanzia coi soliti ragazzini alle prese con una MG e la Coupe des Alps...
https://www.imcdb.org/movie_219760-Heig ... anger.html
https://www.youtube.com/watch?v=4ZpPUoqg_iU


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MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2018, 15:15 
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Grassie!!! Inestricabile era il legame tra i modellini, i cataloghi e questo genere di telefilm...solo che di televisione all' epoca ce n' era poca, e ancor meno ne avevamo il permesso di vedere...il tutto, almeno per me, fino al Maggiolino tutto matto, poi quella magia cominciò ad attenuarsi, ma solo temporaneamente, per lasciare spazio ad un ' altra...anch' essa ahimè destinata ad attenuarsi, ma non temporaneamente...
Chissà cos' è il modellino che compare alla fine? A prima vista avrei detto il 24g Sports tourer Dinky Toys, ma osservando meglio è diverso.
Ri-contraccambio con le altre tre parti delle avventure HAL 5

https://www.youtube.com/watch?v=uH1H5AM3a1E

https://www.youtube.com/watch?v=Q23W7e8JF0o

https://www.youtube.com/watch?v=ed9Y41F1bjE


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 Oggetto del messaggio: Re: I modelli del B.I.B.
MessaggioInviato: lunedì 18 giugno 2018, 15:46 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 14:57
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Secondo me non è un Dinky, troppo grosso. Qualche produzione in latta dell'epoca?
Tra l'altro, c'è un lieve errore di continuity: ripreso dall'alto il modello ha il parabrezza, poi al momento in cui il bimbo applica la bandierina, il parabrezza manca...

Non devo stare troppo bene: parlo di errori cinematografici su un'automobilina in un film per ragazzi degli anni 50, visto almeno 50 anni fa alla tv... :shock:


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