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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2018, 12:41 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Un costruttore di modelli in resina ( settore auto ) mi ha dato due consigli sulla verniciatura della resina.
Attento sgrassaggio delle parti , fondo bicomponente e poi quel che si vuole.
il bicomponente dà l'aggrappaggio e , secondo me , isola la resina dal contatto con vernici che potrebbero "scatenare" qualche reazione.
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2018, 13:04 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
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Ciao Claudio, grazie per la tua dritta, ma mi sorge spontanea una domanda e scusa la mia ignoranza in materia, ma cosa è il bicomponente? In anni di esperienza nella verniciatura della resina poliuretanica non mi era mai successa una cosa simile, né tanto meno ho avuto problemi di scrostamenti nel tempo, per cui non mi sono mai curato di approfondire la cosa, ma adesso vorrei saperne di più.
Grazie per le tue info e speriamo che serva a tutti gli appassionati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2018, 15:02 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
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Una vernice bicomponente è fatta da una base e un catalizzatore, come la colla che usiamo negli assemblaggi più ostici.
Il catalizzatore fa catalizzare la base e l'adesione al supporto è molto più resistente .
Solitamente viene usata in carrozzeria ed è il fondo che uso sui modelli in metallo , proprio per evitare quei classic scrostamenti nei punti delicati ( per es negli angoli ) dove la vernice fà fatica a mantenersi elastica e aderente al supporto.
Quello che io uso è diluibile con la nitro , ma ve ne sono anche diluibili con diluenti sintetici.
Chi me lo ha suggerito non ha mai avuto problemi con la resina successivamente .
Richiede almeno 6/8 ore di asciugatura e sul metallo può essere accellerato nella polimerizzazione anche ponendo il modello in forno a 50° per mezzora, dando ulteriore robustezza al tutto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: domenica 18 novembre 2018, 15:11 
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Grazie infinite, Claudio. Molto utile il chiarimento e penso proprio che da ora in poi percorrerò questa strada nei processi a venire, anche nell'utilizzo su metalli, quando mi cimenterò in altre costruzioni.
Alla prossima.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 19:09 
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Dopo vari esperimenti e tentativi di riprodurre i finestrini con l'aiuto della resina trasparente posso affermare che i risultati sono piuttosto lusinghieri e mi appresto a estendere la produzione fino al completamento di tutte le aperture presenti sul convoglio. Un problema non del tutto risolto rimane la realizzazione delle vetrate del belvedere, che sono state realizzate con la stessa resina, ma colata in uno stampo avvolgente. Ciò non consente alla resina di liberarsi definitivamente delle microbollicine presenti nella stessa dopo l'operazione di mescola, per cui il risultato nella colata è una specie di nebbiolina che rende leggermente ovattata la trasparenza del vetro. La cosa non sembra disturbare l'effetto finale subito dopo il montaggio sul modello, ma potrebbe far storcere il naso ai puristi del mestiere. Io ho provveduto a cospargere i vetri con dello smalto per unghie, tipico della cosmesi femminile, quello assolutamente trasparente, che viene anche chiamato “lucido per unghie”. Questo smalto all'acetone aumenta la lucentezza e la trasparenza della resina catalizzata, ma non riesce ad eliminare del tutto l'effetto descritto prima. Va da sé che ho abbandonato il procedimento descritto nello step precedente (cioè di usare ulteriore resina per la lucidatura), poiché il risultato non era mai ottimale, alternando copie ben translucide ad altre poco trasparenti.
Quando avrò finito con la verniciatura (adesso in corso di esecuzione) passerò al montaggio dei vetrini delle finestre e ne valuterò l'effetto.
In ogni caso, se i risultati della vetrata del belvedere non dovessero essere soddisfacenti passerò al piano B (come si dice in gergo) visto che ho già pronta un'alternativa.
Posto qui delle foto che mostrano la perfetta trasparenza ottenuta per i finestrini, accanto al risultato della vetrata belvedere. Il vantaggio di questo lavoro è quello di avere subito disponibili le cornici di ogni pezzo, pronte per la verniciatura in argento.


Allegati:
Commento file: Notare la trasparenza dei singoli finestrini.
Un ETR di classe ETR 30061.jpg
Un ETR di classe ETR 30061.jpg [ 189.63 KiB | Osservato 1017 volte ]
Un ETR di classe ETR 30062.jpg
Un ETR di classe ETR 30062.jpg [ 234.11 KiB | Osservato 1017 volte ]
Commento file: Un esempio di resina catalizzata in forma curvata da utilizzare nel piano B.
Un ETR di classe ETR 30063.jpg
Un ETR di classe ETR 30063.jpg [ 198.88 KiB | Osservato 1017 volte ]
Commento file: Il profilo quasi completo.
Un ETR di classe ETR 30065.jpg
Un ETR di classe ETR 30065.jpg [ 222.06 KiB | Osservato 1017 volte ]
Commento file: La vetrata applicata provvisoriamente sulla testata appena verniciata.
Un ETR di classe ETR 30066.jpg
Un ETR di classe ETR 30066.jpg [ 202.3 KiB | Osservato 1017 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2018, 21:01 
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No Claudio...stai facendo un buon lavoro , quella vetrata anteriore non si può guardare.
Prova a piegare a caldo ,semplicemente in acqua calda o con aria calda un foglio di acetato o di policarbonato da 0,5 di spessore...le modanature delle finestre falle ritagliando del nastro isolante prima verniciato in argento e lascia stare lo smalto per unghie...
Dai che sai fare di meglio...
saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2018, 13:42 
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Località: San Martino Buon Al.
Grazie Claudio. Infatti ero pronto col piano B. Nella mia precedente realizzazione del 250 avevo utilizzato del plasticard trasparente termoformato al forno a 170° con il sistema del vacuum. Ho voluto sperimentare la resina, ma evidentemente ero troppo ottimista. Ho già pronti degli spezzoni perfettamente trasparenti ben curvati che adopererò al momento del montaggio finale. Intanto proseguo con la verniciatura e le rifiniture d'obbligo.
Grati saluti.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2018, 17:48 
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Grande Claudio, stai realizzando un altro capolavoro! Ti seguo sempre con attenzione ed interesse, tienici aggiornati, a Novegro 2019 voglio vedere dal vero anche questo!

Un caro saluto.

Enrico N.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2018, 19:46 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
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Località: San Martino Buon Al.
Grazie Enrico per il tuo sostegno, come anche a tutti quelli che mi seguono. Per il prossimo Novegro spero proprio di averne altri di modelli pronti e spero che qualcuno me li faccia circolare sui tanti plastici. Quest'anno mi sono imbattuto in un individuo del gruppo di fronte al nostro stand poco propenso a collaborare e ne sono rimasto un po scioccato. Poi mi hanno riferito che quel gruppo è ostile alla FIMF e a tutti quelli che vi partecipano. Strano, ma dovevo andarci ad incappare proprio io! L'anno prossimo si farà meglio.
Ad maiora!


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2018, 22:18 
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Iscritto il: lunedì 18 ottobre 2010, 10:39
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Località: Sutri (VT)
Che tristezza Claudio, mi dispiace per questa tua esperienza, già siamo rimasti quattro gatti, poi ci facciamo anche la guerra...mah...


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: lunedì 3 dicembre 2018, 15:26 
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Iscritto il: lunedì 16 aprile 2007, 14:27
Messaggi: 2692
Località: BERGAMO
ciao!
ancora complimenti per il lavoro che stai portando avanti , secondo me questo è il vero modellismo !

una cosa ..... per il discorso vetri.. non hai pensato a realizzarli in fotoincisione ( i telai o cornici , per intenderci ) e il vetro in foglio di acetato ? secondo me potrebbe essere una soluzione interessante.......

buon proseguimento
B.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: lunedì 3 dicembre 2018, 20:47 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
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Località: San Martino Buon Al.
Saluti amici, torno con qualche aggiunta fotografica. Innanzitutto ringrazio max per la solidarietà del caso, infatti hai ragione, trovo assurdo il comportamento di taluni "modellisti".
Per madgnappo, grazie per il suggerimento. In realtà sarebbe la cosa più logica usufruire della tecnologia della fotoincisione (anche se io l'ho usata in modalità casereccia) a portata di mano. ma che dire, sono sempre in difficoltà con le relazioni pubbliche e non mi sono mai presa la briga di contattare gli specialisti, vuoi anche per una mia abitudine (forse cattiva) a far da me, vada come vada, e per questo mi assumo le responsabilità delle mie scelte. Sono convinto per altro che nessuno fa niente per niente ed anche questo mi penalizza. Comunque niente può sostituire il piacere di ideare e realizzare tutto dal nulla o quasi ed io ho cominciato a riprodurre modelli con la cartapesta quando c'era carenza di modelli FS.
Grazie comunque e andiamo avanti. Le foto in allegato mostrano lo stato dell'arte a tutt'oggi e confermo le enormi difficoltà incontrate in questa fase.


Allegati:
Un ETR di classe ETR 30068.jpg
Un ETR di classe ETR 30068.jpg [ 74.6 KiB | Osservato 528 volte ]
Un ETR di classe ETR 30067.jpg
Un ETR di classe ETR 30067.jpg [ 81.83 KiB | Osservato 528 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: mercoledì 5 dicembre 2018, 9:19 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
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Località: Pistoia
Ciao Claudio
i complimenti sono il minimo che ti si può fare per questo lavoro; seguo con interesse questo filetto visto che anch'io mi diletto nelle autocostruzioni.... vorrei quindi sapere (eventualmente in privato) qual è la resina trasparente che hai utilizzato per i finestrini. L'idea di clonarli infatti è venuta anche a me, per un altro progetto che ho da tempo in un angolino della mente, ma ero scoraggiato dalla paura di ingiallimenti o altri problemi...
Grazie
Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: mercoledì 5 dicembre 2018, 17:12 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 17:39
Messaggi: 632
Località: San Martino Buon Al.
Grazie Alessandro, hai un MP.


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 Oggetto del messaggio: Re: Un elettrotreno di classe: l' ETR 300.
MessaggioInviato: giovedì 6 dicembre 2018, 19:59 
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Località: San Martino Buon Al.
Dopo l'ultima puntualizzazione dello stato dell'arte ho deciso di seguire un'altra strada per la realizzazione delle vetrate del belvedere. Così come avevo già sperimentato per l'ETR 250 sono tornato a sviluppare la tecnica del “vacuum form”, illustrato di seguito nelle foto. Questa tecnica mi ha permesso di avere disponibili dei vetrini perfettamente trasparenti e nella forma più consona. Si tratta di pressare una lastra di plasticard trasparente da 1,00 mm di spessore in un cuneo preparato in precedenza, fatto di legno e ricoperto di una lastrina di ottone preformato con i contorni esatti della testata dell'ETR in questione, reso il più lucido possibile, a rischio di avere poi un vetrino piuttosto ruvido all'interno. Visto che avevo già disponibile questa la tavolozza era logico riutilizzarla.
La malleabilità della plastica si raggiunge solo in un forno riscaldato a circa 170° dopo circa 7 minuti di accensione (almeno con il forno in mio possesso). Il foglio di plasticard (in verità un ritaglio di un espositore di cioccolatini in PS) viene poggiato sull'estremità superiore del fungo, come si vede in foto, e sopra si poggia il legno di pressa. Messo in forno in questa posizione si vedrà il foglio di plasticard che si adagia lentamente sul cuneo fino a prenderne parziale forma. In questo preciso istante sono intervenuto con la tavola di pressa costringendo la plastica ad avvolgersi sul cuneo. Subito dopo si estrae la tavolozza dal forno e si lascia raffreddare e il gioco è fatto. In breve si distacca il pezzo di plastica dal cuneo e si nota la perfetta forma ovoidale ottenuta. Io ho poi ritagliato gli spezzoni che mi servono e li ho applicati al modello. Per la cronaca aggiungo che non ho voluto rinunciare al preformato in resina che mi garantiva le cornici già verniciate in argento che, una volta incollate nel vano del belvedere, sono state private dei vetrini stampati, che non garantivano la giusta trasparenza e lucentezza, e vi ho inseriti i nuovi ritagliati.
Adesso posso continuare le rifiniture delle carrozze come da programma e comincio a vedere la fine dei lavori. Mancano ancora tanti particolari su tutte le carrozze del convoglio che, ahimè, è piuttosto lungo. E' come se avessi intrapreso la costruzione di sette modelli in serie, con l'aggravante di doverli integrare tra loro.
Alla prossima quindi.


Allegati:
Un ETR di classe ETR 30069.jpg
Un ETR di classe ETR 30069.jpg [ 111.37 KiB | Osservato 175 volte ]
Un ETR di classe ETR 30070.jpg
Un ETR di classe ETR 30070.jpg [ 142.94 KiB | Osservato 175 volte ]
Un ETR di classe ETR 30071.jpg
Un ETR di classe ETR 30071.jpg [ 133.13 KiB | Osservato 175 volte ]
Un ETR di classe ETR 30072.jpg
Un ETR di classe ETR 30072.jpg [ 104.78 KiB | Osservato 175 volte ]
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