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 Oggetto del messaggio: AUTOCOSTRUZIONE: Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: martedì 24 marzo 2015, 23:19 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
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Località: Pistoia
Finalmente ho completato il mio ultimo lavoretto, sono tornato sulla mia passione, la Ferrovia delle Dolomiti, costruendo l'elettromotrice 004 Stanga-Tibb del 1929 che avevo peraltro già autocostruito anni fa.
Stavolta ho cercato di migliorare la realizzazione utilizzando il plotter da taglio per preparare i vari pezzi in plasticard che costituiscono il modello, oltre a perfezionare altri dettagli usando l'incisione chimica dell'ottone "casalinga".
Inoltre le fiancate dei carrelli sono clonazioni in resina di un prototipo realizzato in plasticard.
Il modello è in scala H0 scartamento 12 mm (H0m) motorizzato con due carrelli Varioantrieb Halling. I pantografi, che sono l'unica parte commerciale insieme ai carrelli motori, sono Sommerfeldt e corrispondono a quelli del Ge6/6' Coccodrillo della Retica; seppur non perfettamente somiglianti al Tibb originale (specie nella sezione del quadro inferiore) sono però dimensionalmente quasi esatti e dal funzionamento affidabile.

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La verniciatura, vero mio cruccio, è stata data ad aerografo(colori Puravest) esclusi i terribili coprigiunti blu per i quali ho usato un Rapidograph caricato con la vernice, tra mille difficoltà (che ben si vedono nelle foto macro... :x )

E altri lavoretti sono in studio....

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chissà che non ne nasca un diorama, magari sfruttando la stazione di Fiammes fatta tempo fa...

La costruzione della Mallet M32 per ora è ferma, chissà che non torni l'ispirazione per portarla avanti...

Alessandro


Ultima modifica di Stanga-Tibb il martedì 17 ottobre 2017, 22:00, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: mercoledì 25 marzo 2015, 10:37 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
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Località: piemonte
Un lavoro di grande precisione, che evidenzia una profonda conoscenza del prototipo reale. Il risultato é veramente eccellente, con anche l'interno riprodotto.
Ma vorrei sapere qualcosa di più sul WIP a partire dal progetto e delle operazioni di taglio col plotter


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: mercoledì 25 marzo 2015, 10:56 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Località: Genova
Che dire?
Magnifica!
Quindi l'hai rifatta con il plotter, perchè mi ricordo che in passato l'avevi già realizzata.
Il muso in resina e i pantografi Sommerfeldt simile al Tibb mi ricordano qualcosa...


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: mercoledì 25 marzo 2015, 15:06 
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Località: PISTOIA
complimenti, bellissimo lavoro


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: mercoledì 25 marzo 2015, 19:21 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:01
Messaggi: 75
Località: Roma
Decisamente un bellissimo lavoro.
Complimenti


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: venerdì 27 marzo 2015, 11:27 
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Iscritto il: giovedì 3 settembre 2009, 7:36
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Località: Como
Complimenti hai fatto un gran bel lavoro.

Alberto


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: venerdì 27 marzo 2015, 16:48 
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Iscritto il: giovedì 25 dicembre 2014, 12:12
Messaggi: 1
Ciao,
un ottimo lavoro, ma soprattutto mi piace l' argomento scartamento ridotto e ferrovia delle Dolomiti
( sono di Genova ma le mie origini sono di Belluno ).
Hai intenzione di costruire anche il materiale rimorchiato?
Buona l' idea del diorama.
edo


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: venerdì 27 marzo 2015, 17:31 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1540
E' Bellissima.
Complimenti!

Se penso che il mio plotterino giace praticamente inutilizzato....


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: venerdì 27 marzo 2015, 22:20 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 1521
Località: Pistoia
Grazie a tutti dei complimenti e dell’interesse per un modello di una ferrovia “minore”.
Vi posto qui sotto come richiesto qualche foto nel corso dei lavori.
La base di partenza è il disegno presente sul libro di Evaldo Gaspari; per ricavare il frontale mi sono aiutato con alcune misure riportate nei libri e con un lavoro di prospettiva inversa da alcune foto; grazie ad un programma tipo CAD il modellino è stato così studiato e progettato.

Allegato:
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Quindi ho ricavato le parti da ritagliare col plotter, distinte per i vari spessori.

Allegato:
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I pezzi sono stati assemblati con colla Faller Expert; il tetto è ottenuto da più lastrine sovrapposte e lavorate per avere una curvatura morbida e cercando di evitare righe; in totale c’è voluta una decina di passaggi, prima con stucco Tamiya, poi spray Tamiya alternati con levigatura con carta vetrata fino alla n. 2000 ad acqua

Allegato:
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I carrelli sono clonazioni in resina da un master autocostruito in plastica; qui sono di grande aiuto gli articoli pubblicati su TTM di Diego Ricci (elettromotrice FSN) e di Silvio Assi (elettromotrici FNM)

Allegato:
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Il telaio è in plastica da 1+1 mm come base, irrobustito da barre in ottone e zavorrato con pezzi di piombo; si vedono gli spazi a misura per i carrelli Halling (le cui ruote sono sostituite con quelle Lineamodel di diametro più appropriato)

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Alcuni piccoli particolari (scritte, “aragoste” del REC, reticelle bagagli ecc) sono incisioni chimiche dell’ottone da 0,2 mm di spessore, fatte in casa (o meglio in giardino!) usando i fogli press-n-peel e la soluzione acido muriatico+acqua ossigenata.

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I vetri sono fatti con policarbonato da 1 mm sul quale sono applicati i particolari realizzati in plasticard da 0,13, tagliati col plotter che qui ha dato il meglio di sè, incollati col Clear Fix. I vetri delle cabine sono invece in acetato più sottile.

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Come Diego ha notato l’idea di usare il pantografo Sommerfeldt mi è venuta dal suo articolo! Al momento non ho trovato nulla di più adatto; ci sarebbe il pantografo FaSa che però riproduce quello installato a fine carriera.

Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: venerdì 27 marzo 2015, 23:06 
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Messaggi: 1157
Località: PISTOIA
C A P O L A V O R O !!!!!!!!

bella la spiegazione, fa venire voglia di muovere le mani (e una mezza idea la ho già)

Che programma usi di CAD?

Io ho sul PC DraftSight, lo conosci? E' adatto?

Ho anche Inkscape 0.91, quale pensi dei due sia più facile? se li conosci.

Ai miei tempi si andava di tecnigrafo, lucidi e china :D

Uno di questi giorni dobbiamo incontrarci


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: sabato 28 marzo 2015, 17:36 
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Località: Massa Finalese (MO)
Devo dire che la Ferrovia delle Dolomiti è una delle mie preferite ed il lavoro fatto è davvero encomiabile! Chissà che una di queste volte non ci salti fuori un progettino per TTM, peccato non sia ancora riuscito a recuperare il libro di Gaspari...


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: sabato 28 marzo 2015, 18:20 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
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Località: Genova
Bravo, bravo!
Mi piacciono molto le incisioni chimiche casalinghe, da vero fermodellista smanettone!
Lascia il Sommerfeldt, che è un ottimo pantografo, evita filigrane artigianali buone per la vetrina!
Quello da me montato sulla Spoleto l'ho modificato pesantemente, in modo da renderlo praticamente identico a quello vero.


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: lunedì 30 marzo 2015, 19:46 
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Messaggi: 7113
Località: Fabriano
UH, Oh! Solo ora mi accorgo di cotanta meraviglia!
Bravo Alessandro!
Sui pali, come ti stai muovendo?
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: lunedì 30 marzo 2015, 21:27 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
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Località: Pistoia
Ciao Fabrizio
i pali sono in ottone, due profilati a C 2x1 mm all'interno dei quali vi è lo zig-zag fatto in sottile striscia di plasticard larga 0,9 mm x 0,25 mm tirata su una apposita dima per ottenere l'anima del palo. Mensole in ottone saldate. Per gli isolatori, ho usato tre perline di due tipi diversi, infilate su un tondino di ottone, l'effetto è buono e più che altro economico!! La base è in plasticard riempita di resina, c'è una vite saldata ai profilati per filettarli al basamento dell'agognato plastico.
Devo ancora colorarli. Comunque sono una prova per vedere se la tecnica funziona.

per Andrea aesse61: credo che Draftsight sia molto valido, lo conosco e lo usiamo (non io personalmente) anche in ufficio! Inkscape non lo conosco. Comunque almeno per l'uso associato al plotter, non occorre un CAD di grandi prestazioni!

Alessandro


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 Oggetto del messaggio: Re: AUTOCOSTRUZIONE: Elettromotrice Ferr. Dolomiti
MessaggioInviato: martedì 17 ottobre 2017, 21:59 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 1521
Località: Pistoia
Ripesco questo thread per aggiornarlo con qualche altra nuova autocostruzione a tema SFD. In particolare sono riuscito a ultimare il bagagliaio D48 Montepulciano e il fendineve, qui fotografato anche in un improbabile incrocio a Sorgenti (FV in cartoncino e legno ancora da ultimare...) spinto dalla elettromotrice 004. I modelli sono realizzati con tecniche analoghe a quelle già descritte sopra per l'elettromotrice.

Alessandro

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Commento file: Vista laterale
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Commento file: Carro fendineve
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FB_IMG_1508273080665.jpg [ 17.05 KiB | Osservato 10864 volte ]


Allegato:
Commento file: Bagagliaio D48
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FB_IMG_1508273087522.jpg [ 22.27 KiB | Osservato 10864 volte ]


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Commento file: Incrocio a Sorgenti. ...
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