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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Deragliamento di Carnate
MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2020, 11:15 
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Iscritto il: mercoledì 20 febbraio 2008, 11:22
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Località: trento
Continuo a non capire cosa c'entri il DM...lo stazionamento è compito esclusivo della IF
..


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 Oggetto del messaggio: Re: Deragliamento di Carnate
MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2020, 12:38 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 4350
Località: Sorbolo (PR)
Su quale binario era fermo quel treno?
Verificare e poi rispondersi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deragliamento di Carnate
MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2020, 12:59 
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Iscritto il: martedì 28 marzo 2006, 17:03
Messaggi: 14779
Località: Dove i treni sono a vapore e gli scambi a mano
Verificato.
Quindi?


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 Oggetto del messaggio: Re: Deragliamento di Carnate
MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2020, 16:54 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1592
Località: Faenza
marco_58 ha scritto:
Nessun veicolo stà fermo se non c'è nessuna energia che lo tenga immobile: è delle leggi principali della fisica.


Estrapolo questa tua affermazione, con cui non concordo (probabilmente non ti è venuta secondo ciò che pensavi) :
- F = M * a , da cui :
- a = F / M
Significa che, in assenza di forze, l' accelerazione è 0.
Quindi un treno senza energia, in piano non si muove.

Probabilmente la stazione ha un tratto in piano, corrispondente al piano binari originario, ed uno o più tratti in pendenza, corrispondenti ai successivi allungamenti dei binari di stazione.
Se il treno, lungo 7 .. 8 vetture era parzialmente nel tratto in pendenza, allora la forza cui era soggetto non era 0.
L' attrito è il 5/1000, leggermente inferiore alla spinta dovuta alla pendenza che è l' 8/1000, quindi in pendenza la forza che muove supera l' attrito ed il treno si può muovere.

Concordo sull' altro discorso che facevi : senza energia il freno continuo perde la possibilità di agire.
Anche freno a molla e freno di stazionamento a volantino vanno inseriti fornendo energia, ovvero facendo azioni volontarie.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Deragliamento di Carnate
MessaggioInviato: domenica 23 agosto 2020, 17:14 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 4350
Località: Sorbolo (PR)
La stazione di Paderno mi risulta sia in pendenza del 2 x 1000.
Anche fosse perfettamente in piano, un vento sufficentemente forte muove un veicolo sfrenato: la formula è stata scritta un post sopra.

Secondo alcune teorie ferroviarie con il 2 x 1000 un treno sta fermo se gli attriti alle boccole sono sufficenti, ma siccome oggi abbiamo cuscinetti con attriti irrisori basta un nulla (lì non si usa il vecchio grasso Lima-Rivarossi).

P.S.
Quando si tratta di apparati tecnologici moderni, prima di dare tutte le colpe agli umani è meglio sincerarsi dei veri fatti e dubitare di tutto e di più: se piove non è colpa del governo :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Deragliamento di Carnate
MessaggioInviato: domenica 30 agosto 2020, 14:48 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1592
Località: Faenza
Da un amico macchinista, una ipotesi che circola nell' ambiente dei macchinisti.
Frà l' altro, questo amico è anche stato abilitato alla E464, prima di passare al settore merci.

La E464 ha due rubinetti freno: in cabina principale c' è il rubinetto unificato, mentre in cabina posteriore, per le sole manovre, c' è un rubinetto atto ai soli movimenti con locomotiva isolata.

Un rubinetto ausiliario intercetta la condotta che porta aria dal serbatoio dell' aria compressa a tale rubinetto di servizio alla cabina di sola manovra.
Dal rubinetto ausiliario, in posizione di intercettato è possibile estrarre la relativa maniglia.

Può succedere, però, e succede anche ad una altro tipo di locomotiva, che il rubinetto di intercettazione lasci trafilare una piccola quantità di aria compresa.
Se il treno è stato fermato ed immobilizzato con la sola frenatura ordinaria, per esempio portando la condotta freni ad 5 a 3.5 bar, la trafilatura di aria potrebbe riportarla in 20' a 5 bar, causando la completa sfrenatura del treno.

Per l' altra locomotiva è prescritto, in caso di sosta, di tenere il rubinetto del freno in posizione di scarica, eliminando anche l' effetto di trafilaggi di aria.
Per la E464, al momento, no.

La stessa cosa può essere successa alla E464 a Brescia.

Mi pare una ipotesi interessante.


Stefano Minghetti


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