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MessaggioInviato: venerdì 31 marzo 2006, 0:30 
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Iscritto il: venerdì 17 marzo 2006, 14:12
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Località: Luzern, Schweiz
...Sarà meno pratico, ma da buon appassionato di ferrovie svizzere,
fortunatamente tutti questi problemi non li ho.
Anche perchè il treno è considerato una cosa da valorizzare da quelle
parti, non come qui... che invogliano a prendere il mezzo gommato :)

Una particolarità: sulle ferrovie retiche (Rh.B.), se si ha la cortesia di
chiedere al capostazione se si possono fare delle foto, molto spesso ci
si guadagna una visita bella estesa a tutto il deposito se c'è nella stazione
dove vi trovate... Ovviamente se non c'è confusione o problemi vari.

L'anno scorso ero a Landquart (deposito e officine centrali di Rh.B.),
era un sabato mattina verso l'ora di pranzo.
Stavo cercando il negozio dove hanno calendari, disegni, libri e quanto
altro relativo a quella ferrovia, sono entrato in uno degli uffici dove un
cortesissimo signore mi ha indirizzato (in inglese) presso il magazzino
esatto, e *leggete bene* si è scusato del non avermi potuto organizzare
un giro delle officine in quanto era già ora di pranzo, ma che se fossi
tornato nella settimana successiva mi avrebbe trovato una persona che
mi facesse da guida in italiano.

Io lo ho ringraziato, dicendogli purtroppo che ripartivo per l'Italia nel
pomeriggio stesso, ma che ne avrei approfittato nel futuro se solo avessi
saputo come organizzarmi. Alchè lui, oltre a riempirmi di volantini, un
paio di libri e quant'altro m'ha anche dato il suo biglietto da visita
dicendomi di chiamarlo o mandargli una email se fossi ricapitato da quelle
parti in orario lavorativo.

Ringraziatolo per la enorme disponibilità, sono uscito dall'ufficio e mi sono
diretto verso il magazzino col negozio, nel mentre ho letto chi era questo
gentilissimo signore: era il direttore del deposito e dell'officina.

Che dire? Io sono rimasto a bocca aperta, non credevo che la disponibilità
di una struttura come una ferrovia in Svizzera arrivasse a tal punto..
.
ciao
Alessandro


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MessaggioInviato: venerdì 31 marzo 2006, 1:55 
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Iscritto il: martedì 14 marzo 2006, 7:00
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Ho un buon ricordo del bravissimo diregente di stazione di Lavorgo,(una stazione sul Gottardo) il Signor Rene' che oltre esserSi prestato molto,mi ha dato il giubetto antinfortunistico in modo di non creare problemi a Lui
e di fotografare i treni senza nessun problema.


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MessaggioInviato: venerdì 31 marzo 2006, 12:41 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 18:51
Messaggi: 777
Il problema in Italia relativamente all'accesso negli impianti è una questione di responsabilità: se ti fai male sono problemi del capo impianto o dei ferrovieri al momento del fatto. Nei paesi nordici la responsabilità è solo tua...
Quanto a gentilezza ricordo il 26 dicembre 1985 (Santo Stefano) alle 5 del pomeriggio quando io e un gruppo di amici appassionati italiani entrammo nel Deposito Locomotive di Norimberga (quello distrutto ad ottobre scorso dall'incendio) chiedendo, timorosi, se potevano visitare l'impianto che era stracolmo di loco accese per la grande giornata successiva che chiudeva i festeggiamenti dei 150 anni delle ferrovie tedesche: l'accudiente ci disse che non c'era alcun problema e rimanemmo per più di un'ora a salire e scendere dalla 01 per passare alla 23 e poi alla 50 e poi.... un viaggio in un'altra dimensione.
Marco Bruzzo


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MessaggioInviato: venerdì 31 marzo 2006, 13:30 
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Iscritto il: venerdì 17 febbraio 2006, 19:24
Messaggi: 253
Località: Pistoia - Bivio Rovezzano
Avevo da poco messo internet a casa ed inisieme ad amico di mio padre trovammo un indirizzo delle SBB (mi pare dal sito ufficiale... non ricordo bene, avevo 8 anni!). Gli scrissi che mi piacevano i treni in generale ed in particolare la locomotiva "grossa e rossa"! :lol: (era la Re 460, che per'altro ora non mi piace più). Mandai la lettera chiedendo qualche foto di questa locomotiva.
Un mesetto dopo a casa mi arrivò un pacco PIENO di libri, disegni, cartoline, stickers, giochini coi treni! Un monte di roba!!! Eccezionale! Tutta SBB :shock:
Ci rimasi di stucco!
I libri ce li ho ancora tutti ed in camera ho sempre il mio EUROCITY svizzero fatto con gli stickers! :D
Tutto un altro mondo...


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MessaggioInviato: venerdì 31 marzo 2006, 20:13 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 21:41
Messaggi: 378
..........


Ultima modifica di il vero giangi il mercoledì 14 febbraio 2007, 12:53, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: venerdì 31 marzo 2006, 20:18 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 21:41
Messaggi: 378
..........


Ultima modifica di il vero giangi il mercoledì 14 febbraio 2007, 12:51, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2006, 4:57 
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Iscritto il: martedì 28 marzo 2006, 17:03
Messaggi: 12599
Località: Dove i treni sono a vapore e gli scambi a mano
Riporto quanto già scrissi sul precedente forum:
"Il giorno 20 luglio (del 2005) è arrivata al Capo Reparto la circolare “Riprese televisive, cinematografiche, fotografiche, registrazioni sonore e visite in ambito strutture del Gruppo Ferrovie dello Stato”. La stessa era accompagnata dalle “spiegazioni del caso” (sorgenti dall’applicazione di: DPR 753/80, Legge 561/93, DPR 582/95, DPR 288/97) che riporto brevemente:
- in assenza di agenti di polizia ferroviaria il personale addetto all’esercizio, alla custodia e alla manutenzione delle ferrovie deve procedere alla constatazione dei fatti e alle relative verbalizzazioni.
- il personale competente per l’accertamento delle infrazioni è quello che ricopre una delle seguenti figure professionali: Responsabile di struttura operativa, Professional senior, Professional, Capostazione, Tecnico formazione treno, Operatore specializzato circolazione, Tecnico circolazione, Responsabile di linea, Operaio specializzato manutenzione, Ausiliario, Specialista tecnico commerciale, Capo servizi treno, Capo treno, Operatore specializzato di bordo, Capo tecnico, le figure del Settore navigazione. Il personale appartenente alle suddette figure, ma assunto dopo il 21.09.1997, deve prestare giuramento presso il Pretore del tribunale avente giurisdizione territoriale. Il personale non compreso fra i precedenti deve limitarsi a redigere un rapporto al proprio Capo impianto.
- l’ambito ferroviario di applicazione è comprensivo di qualsiasi area, impianto e locale sia aperto che interdetto al pubblico.
- in attesa di chiarimenti da parte della Direzione Generale emittente, nessuna distinzione è attualmente prevista fra operatori professionisti e privati dilettanti o amatori.
- l’infrazione contestabile è ricompresa nell’art. 20 del DPR 753/80 che tratta delle trasgressioni alle disposizioni stabilite dal gestore per l’accesso e la sosta delle persone nelle aree, impianti e locali in cui è consentito l’accesso al pubblico. La sanzione amministrativa applicabile prevede un minimo di euro 3,33 ed un massimo di euro 10,00; l’oblazione è di euro 3,33."
Questa è l'ufficialità a cui desidero aggiungere un commento personale.
Io sono un D.M. di R.F.I. e nella mia stazione non ho mai impedito a nessuno di fotografare, anzi ho spesso personalmente accompagnato “il fotografo” in posti (tipo D.L. o cabine o fasci di scali) che non sarebbe stato possibile raggiungere. Bastava che l’appassionato si presentasse in U.M. e comunicasse la sua intenzione; gli davo le avvertenze del caso da rispettare e lui poteva agire tranquillamente senza patemi di Polfer o altro. Anche con questa nuova circolare ho continuato a comportarmi nella stessa maniera. Detto questo, vorrei fare alcune considerazioni sulla suddetta circolare e sulle opinioni espresse in questo e sull’altro forum, ribadendo che il mio comportamento sarà comunque quello poc’anzi espresso. La conoscenza della circolare è a carico dell’utente; mi pare che in Italia sia giurisprudenza costante che non è ammesso ignorare leggi, regolamenti e quant’altro, quindi ci si deve informare preventivamente sul contenuto della stessa facendone richiesta agli uffici Assistenza alla Clientela o ai Reparti Movimento. Essendo la circolare autorizzativa, tutto ciò che non è previsto è vietato, mentre ciò che è previsto è soggetto ai comportamenti indicati. Quando si parla di “ambito ferroviario” si intende qualsiasi pertinenza ferroviaria comprese quelle in cui è consentito l’accesso ai viaggiatori; i cartelli monitori che normalmente si trovano a fine marciapiede servono a delimitare le zone in cui l’accesso è interdetto. Gli interni delle stazioni, compresi i marciapiedi, non sono zone di “libero” accesso, ma zone in cui è “consentito” l’accesso ai viaggiatori muniti di biglietto di viaggio ed ai loro accompagnatori per il tempo strettamente necessario. Questa circolare disciplina qualsiasi tipo di ripresa: televisiva, cinematografica, fotografica, sonora da chiunque compiuta se il principale o unico soggetto ripreso è specificatamente ferroviario, intendendo edifici, veicoli, personale, attrezzature. In conclusione, ripeto che queste sono solo mie considerazioni sorte dalla lettura della circolare e che io manterrò gli stessi comportamenti che usavo precedentemente.
Omnibus


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MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2006, 10:08 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 15:41
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Località: Messina
Ti ringrazio per i riferimenti normativi - finalmente parliamo di qualcosa di concreto: alcuni li conosco, altri li sento per la prima volta. In particolare però il collegamento tra l'infrazione del divieto di riprese non autorizzate e l'art.20 mi pare forzato se non pretestuoso: regolare l'accesso e la sosta non ha molto a che vedere con l'effettuazione di riprese in condizioni di sicurezza. L'art.20 del 753 attribuisce alle aziende esercenti la individuazione delle aree all'interno delle quali l'accesso e la sosta delle persone hanno luogo sulla base delle disposizioni dell'azienda stessa. Bisogna vedere però cosa dicono gli ultimi due DPR citati (il primo mi pare di ricordare che tratta di depenalizzazione di alcuni reati e di norme procedurali conseguenti, non vorrei sbagliare). Inoltre, le disposizioni dell'azienda in questione sono state sbugiardate ripetutamente come nel caso ridicolo delle restrizioni all'accesso alle stazioni, quando fu prima limitato solo ai viaggiatori (escludendo parenti e amici e costringendo ad esempio gli anziani, in teoria, a trascinare pesanti bagagli su e giù per le scale), poi si tentò di recuperare stabilendo un biglietto di ingresso ma solo in pochi casi installando i tornelli appositi. Quindi, furono rimossi i tornelli e tutto ritornò come prima della serie "abbiamo scherzato, scusate tanto". Fioccarono le denunce di viaggiatori imbufaliti da questa assurda disposizione. Sarà mica il caso che anche gli appassionati facciano fronte comune contro questi pruriti regolamentari? Sa hai sotto mano le parti degli ultimi due DPR citati che riguardano espressamente la faccenda e ce li vuoi incollare sul forum, penso che la discussione potrebbe andare avanti volentieri. Ciao, F.


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MessaggioInviato: sabato 1 aprile 2006, 10:27 
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Iscritto il: giovedì 2 febbraio 2006, 12:38
Messaggi: 222
Località: trapani
se è vero che l'unione fa la forza, ci vorrebbe un coordinamento delle associazioni feramatoriali che si riunisse e facesse "in solidum" le dovute rimostranze ai vertici rfi esponedo le motivazioni delle riprese videofotografiche e il loro uso amatoriale a tutto vantaggio del sistema ferrovia. Inimicarsi i propri sostenitori è il più facile degli autogol e il più preciso dei boomerang. Oppure si ipotizzerebbe una sorta di tesserino lasciapassare numerato e con foto da rilasciare a chi ne faccia richiesta previo deposito all'amministrazione centrale dei propri dati anagrafici, recapiti ecc. onde poter sempre individuare il soggetto che effettua riprese, ed eventualmente in tempi successivi verificarne l'uso con l'inserimento delle immagini su riviste, libri, internet ecc.


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MessaggioInviato: domenica 2 aprile 2006, 23:26 
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Iscritto il: venerdì 27 gennaio 2006, 0:24
Messaggi: 1689
C'è una sentenza della cassazione di una decina di anni fa' che prevede l'ignoranza della legge o del regolamento se non specificatamente esplicitato per mezzo di cartelli o quant'altro serva ad informare il pubblico.
Cioè non si è costretti a sapere tutti i regolamenti se non sono chiaramente spiegati. Il giudice auspicava che prima di avviare la procedura di infrazione alla persona fosse dato avviso del comportamento doloso e poi, in caso di reiterazione dell'infrazione, fosse applicata la legge.
Questo vale per tutte le leggi, norme e regolamenti che vanno al di fuori dei comuni comportamenti perseguibili da ordinarie leggi dello stato.
Se ci fate caso nei centri commerciali è esplicitamente vietato fare riprese fotografiche o cinematografiche, nelle fabbriche pure. Inoltre, come stabilito dal garante per la privacy c'è un diritto all'immagine che ricopre non solo la persona ma anche i beni appartenenti alla persona.
Ringrazio Omnibus per il suo comportamento corretto nei nostri confronti e per prendersi una responsabilità che potrebbe anche evitare (come fanno tanti altri) per non avere noie.
Penso che il suo intervento sia competente, completo e definitivo, fino a che la dirigenza FS non cambia le sue opinioni.
Volevo chiedere a Omnibus: in caso che venga contestata l'infrazione c'è l'obbligo di sequestro del materiale fotografico oppure uno paga e se ne va via con le sue foto?
Tutto questo per dire che non è strano che sia perseguibile a vario titolo chi fa le foto in stazione, sarebbe auspicabile una presa di posizione delle FS per stabilire che non ci sono limitazioni a fare foto almeno nelle aree raggiungibili dal pubblico, per tutte le altre che ci siano le autorizzazioni da richiedere del caso.


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 Oggetto del messaggio: È vietato fotografare treni!
MessaggioInviato: lunedì 3 aprile 2006, 10:13 
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Località: Dove i treni sono a vapore e gli scambi a mano
Non lo so se il materiale fotografico venga o meno sequestrato, non credo che il personale ferroviario abbia la potestà di farlo, eventualmente la farà la Polfer. Di sicuro il personale ferroviario non incassa i soldi della sanzione.
Invito anche a rileggere le prime due righe dell'intervento di Marco Bruzzo del 31 marzo.
Omnibus


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MessaggioInviato: lunedì 3 aprile 2006, 11:09 
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Iscritto il: mercoledì 25 gennaio 2006, 10:34
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Mi sembra sia stato già detto che l'eventuale sequestro del materiale fotografico possa essere effettuato dalla sola Polfer...ovviamente se sussistono validi motivi (e non sussistono). La circolare mi smebra motla aria fritta,volendo un ipotetico sfigato che venisse multato ed abbia tempo e volgia potrebbe tranquillamente fare ricorso e con un buona vvocato probabilmente dimostrare un bel pò di vizi di forma...Resta il concetto fodnamentale: se esiste un regolamento interno esso va portato a conoscenza di terzi. Nei centri commerciali o nelle stazioni della metropolitana è indicato il divieto di fare foto, nelle stazioni RFI no. In torto stanno loro, mica l'eventuale fotografo. Inoltre con questa buffonata potrebbero venirsi a creare dei casi veramente curiosi, mettiamo che un fotografo abbia contattato una IF per fare la foto ad un loro treno, magari anche dietro compenso, ed RFI non conceda l'autorizzazione partendo dal presupposto "la stazione è mia e qui comando io" si verrebbe a creare un gustoso contenzioso...o no?
Che poi si possano trovare persone competenti e non paranoiche come omnibus, che amano il loro lavoro e sn ben felici di "aiutare" gli appassionati è un altro discorso...le paranoie se le fanno i rubastipendio che vivono nei piani alti, sigillati nei loro uffici con aria condizionata...il DM che c'entra? Se gli arriva una cirocolare che dice una cosa,sempre che non abbia di meglio da fare è costretto a farla applicare...anche se non credo che in una media stazione il DM abbia anche il tempo di dare la caccia ai fotografi...per quello ci sono i polferini...pronti a non vedere writers,barboni, zingari&co ma solerti contro i fotografi...chissà perchè


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 Oggetto del messaggio: È vietato fotografare treni!
MessaggioInviato: lunedì 10 aprile 2006, 18:02 
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Iscritto il: martedì 28 marzo 2006, 17:03
Messaggi: 12599
Località: Dove i treni sono a vapore e gli scambi a mano
Tobruck, io non ho i testi dei decreti che mi chiedi e non li conosco. Può anche darsi che non abbiano attinenza diretta con la possibilità di fotografare. Erano citati nell'accompagnatoria, che però era cumulativa per altre disposizioni che riguardavano argomenti diversi.
Se potete, perché non venite a fografare a Padova?
Ci sono degli ottimi punti di ripresa ed una grande varietà di soggetti ferroviari.
Salve a tutti. Omnibus


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MessaggioInviato: lunedì 10 aprile 2006, 20:05 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 15:41
Messaggi: 2184
Località: Messina
Tornerò a Padova quanto prima, ti ringrazio per l'invito. Ciao, F.


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 Oggetto del messaggio: Re: E vietato fotografare treni!
MessaggioInviato: martedì 22 maggio 2018, 7:24 
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Iscritto il: mercoledì 5 aprile 2006, 16:11
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Una nota.

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