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 Oggetto del messaggio: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 20:56 
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Iscritto il: mercoledì 19 luglio 2006, 19:22
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L'altro giorno, parlando con mio figlio, mi sono accorto che, pur avendo quest'hobby e la passione per i treni praticamente da sempre, a tante domande, magari banali per alcuni, non sarei in grado di dare una risposta e quindi chiedo a voi.
Mi incuriosisce molto la figura del "macchinista" relativamente alle varie tipologie di questa figura che affascina tutti gli appassionati.
Inizio: bene o male, chi guida un'auto è in grado di guidare qualsiasi auto, sia pure con qualche difficoltà in alcuni casi.
Per i macchinisti, invece, come funziona?
I macchinisti sono abilitati per tipologia di loco, per tipologia di treno, per percorrenze limitate, per tratte definite?
E poi, i macchinisti che sono al comando di loco da manovra costituiscono una tipologia a parte di macchinista?
Insomma sono domande generiche, forse, ma possono dare la stura ad una bella serie di risposte che chiariscano ruoli e funzioni di questa affascinante figura del mondo ferroviario.
Grazie per chi vorrà fornire qualche informazione al riguardo.
Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 21:21 
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Intanto comincia da qui
https://neuvoo.it/neuvooPedia/it/macchi ... rroviario/
https://it.wikipedia.org/wiki/Macchinista_ferroviario

Poi qualche macchinista di professione darà maggiori informazioni.


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: venerdì 19 giugno 2020, 23:20 
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Iscritto il: mercoledì 19 luglio 2006, 19:22
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Marco, ti ringrazio moltissimo per la segnalazione.
Qualcosa di interessante già viene fuori ma, come dici tu, se dei macchinisti intervenissero sarebbe davvero il massimo.
Anche solo per raccontare una giornata "tipo" del macchinista.
Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: sabato 20 giugno 2020, 6:47 
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Iscritto il: mercoledì 21 dicembre 2016, 20:37
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La figura ha avuto diverse evoluzioni nel corso delle varie epoche.

Si è passati da chi aveva una macchina assegnata in esclusiva, e si occupava di tutto quanto era per lei necessario, interfacciandosi in prima persona con l'officina, con il magazzino ricambi, con il deposito olii e combustibili, ecc. ecc., intervenendo anche personalmente (nei giorni di riposo a volte) per risolvere problematiche che richiedevano più tempo per giungere a risoluzione sulla "propria" macchina; periodi in cui la guida e in cui la sicurezza in linea era affidata integralmente al macchinista

alla centralizzazione delle attività (officina, magazzino) con la figura del macchinista sempre più specializzato all'uso di diverse macchine (ottimizzazione per utilizzo su più turni, fasce orarie, e più linee) sia per quanto concerne la condotta (guida) e la preparazione del mezzo di trazione, sia per quanto concerne la conoscenza fisica, meccanica, pneumatica, elettrica, elettronica, finalizzata alla capacità di interventi manuali sul mezzo in ogni sua parte (ricordandosi com'è fatto il circuito interessato) "al volo" (max 10 minuti) per ripristini in linea. Dove un macchinista poteva condurre in qualsiasi linea d'italia. Periodi in cui cominciano ad entrare in esercizio le prime apparecchiature di automazione alla condotta, di sicurezza del mezzo, e di ripetizione segnali

ad oggi, con abilitazione limitata solo a pochi gruppi loco esclusivi della propria azienda, a poche linee, con la figura che fondamentalmente non tocca praticamente quasi più nulla dell'"hardware" del mezzo di trazione (con qualche eccezione riguardante i diesel), con attività manuali limitate ad interventi direttamente dal banco di manovra o dal corridoio ove vi sono pannelli, con l'ausilio delle "guide di depannage" o degli strumenti informatici di supporto in rete wireless. Periodo ove esiste una elevata automazione del mezzo per la condotta, elevatissima sicurezza proveniente dal mezzo, e sistemi di "ripetizione della via" anche multipli.

Hai fatto richieste per un argomento,
che capirai da te richiederebbe una capacità da libro per essere integralmente descritto, oltre ad essere come appena mostrato, variabile in funzione dell'epoca che ti interessa.
Un saluto


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: sabato 20 giugno 2020, 8:19 
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Iscritto il: venerdì 13 aprile 2007, 10:51
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https://www.duegieditricestore.it/monog ... nista.html


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: sabato 20 giugno 2020, 12:19 
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Iscritto il: mercoledì 19 luglio 2006, 19:22
Messaggi: 1409
Località: Bari
Grazie, grazie mille.
Una domanda che nasce da quello che mi ha sempre incuriosito: supponiamo che la giornata lavorativa di un macchinista inizi alle 4 di mattina. Quante ore di filato può essere alla guida di un treno? I tempi morti tra una guida e l'altra sono considerati "in servizio"? Ed infine, sempre considerando una singola giornata lavorativa, la stessa deve terminare comunque con il ritorno in sede o può considerarsi tale anche se il macchinista ha terminato il suo numero di ore magari a 4-500km dalla sede di partenza?
Spero che queste domande non facciano sorridere, ma a volte pensiamo di sapere tanto e, poi, le cose più elementari non le conosciamo.
Grazie ancora.
Gianfranco


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: sabato 20 giugno 2020, 23:02 
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Iscritto il: venerdì 24 luglio 2015, 12:45
Messaggi: 1011
Località: Ponteginori (Pisa)
Gianfranco ha scritto:
Grazie, grazie mille.
Una domanda che nasce da quello che mi ha sempre incuriosito: supponiamo che la giornata lavorativa di un macchinista inizi alle 4 di mattina. Quante ore di filato può essere alla guida di un treno? I tempi morti tra una guida e l'altra sono considerati "in servizio"? Ed infine, sempre considerando una singola giornata lavorativa, la stessa deve terminare comunque con il ritorno in sede o può considerarsi tale anche se il macchinista ha terminato il suo numero di ore magari a 4-500km dalla sede di partenza?
Spero che queste domande non facciano sorridere, ma a volte pensiamo di sapere tanto e, poi, le cose più elementari non le conosciamo.
Grazie ancora.
Gianfranco


Dipende cosa deve fare il giorno dopo. Se termina per esempio a La Spezia Centrale e la mattina seguente riparte da li credo dorma in hotel oppure in altre strutture convenzionate, Se non ricordo male prima esistevano i dormitori dove un dipendente poteva andare.


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: domenica 21 giugno 2020, 14:53 
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Iscritto il: domenica 19 marzo 2006, 21:42
Messaggi: 643
Questo credo si un riposo fuori sede, o qualcosa del genere. Ma qui ci potrebbero rispondere gli storici Voltan, Sincrono, Walter & C.


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: domenica 21 giugno 2020, 18:52 
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Iscritto il: mercoledì 21 dicembre 2016, 20:37
Messaggi: 297
Come già espresso in precedenza,
anche per queste ultime richieste, la normativa si è evoluta nel corso degli anni.
Definite prima il periodo che vi interessa, almeno si può eventualmente rispondere in maniera corretta.

Oggi ad esempio, alcune variabili sulla prestazione dipendono dai parametri contrattuali sottoscritti dall'Agente, con la sua Impresa Ferroviaria.


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: domenica 21 giugno 2020, 19:18 
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Iscritto il: venerdì 24 luglio 2015, 12:45
Messaggi: 1011
Località: Ponteginori (Pisa)
DOZ ha scritto:
Come già espresso in precedenza,
anche per queste ultime richieste, la normativa si è evoluta nel corso degli anni.
Definite prima il periodo che vi interessa, almeno si può eventualmente rispondere in maniera corretta.

Oggi ad esempio, alcune variabili sulla prestazione dipendono dai parametri contrattuali sottoscritti dall'Agente, con la sua Impresa Ferroviaria.

Per quanto riguarda la mia risposta era riferita al periodo metà anni 80 inizio 90


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: domenica 21 giugno 2020, 20:12 
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Iscritto il: lunedì 5 febbraio 2007, 15:58
Messaggi: 696
Negli anni '80-inizi '90 era in vigore il DPR 374....

Prestazione giornaliera: 8 ore
Ammesso un servizio da 8,45 ore tra due riposi purchè con garanzia del pasto entro la prestazione lavorativa.
Prstazione che intacca o comprende comunque il periodo 0 - 5 (notte): 7 ore
Riposo settimanale: ogni 6 giorni minimo 48 ore
Riposo giornaliero: 18 ore - 22 ore se dopo un servizio comprendente la notte (max 2 notti tra due riposi di cui una con intracco non superiore di 1 ora e mezza nel periodo 0-5)
Prestazione giornaliera con dormita fuori residenza: 7 ore
Riposo fuori residenza: 7 0re
Prestazione giornaliere dopo riposo fuori residenza: 7 ore

Per il personale non assegnato ai turni (disponibile) il riposo settimanale era di 58 ore.

Questi erano i parametri del tempo....


Ultima modifica di l.voltan il lunedì 22 giugno 2020, 9:59, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: domenica 21 giugno 2020, 21:00 
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Iscritto il: mercoledì 21 dicembre 2016, 20:37
Messaggi: 297
Tutto ok, tranne una svista, di battitura suppongo
l.voltan ha scritto:
.
Prstazione che intacca o comprende comunque il periodo 0 - 7 (notte): 7 ore

Servizio Notturno: Prestazione che comprende in tutto o in parte il periodo intercorrente tra le ore 0 e le ore 5
che quindi diventa:
Prestazione che intacca o comprende comunque il periodo 0 - 5 (notte): 7 ore
e manca:
La durata dell'assenza dalla residenza non deve superare le 24 ore
:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: lunedì 22 giugno 2020, 10:00 
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Iscritto il: lunedì 5 febbraio 2007, 15:58
Messaggi: 696
....infatti....due righe sotto l'avevo scritto giusto :D ....corretto l'errore di battitura. Grazie DOZ. :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2020, 10:14 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:33
Messaggi: 1766
Località: Ventimiglia
Ciao!
Senza addentrarmi nei meandri contrattuali, che al giorno d'oggi sono diversi a seconda dell'Impresa Ferroviaria di appartenenza, posso raccontarti che il lavoro del macchinista merci si svolge prevalentemente di notte, in modo tale da consegnare le merci alle ditte destinatarie al mattino. Nel mio deposito gran parte dei servizi sono impostati con un treno da A a B, giungendo a B in mattinata, poi si dorme in hotel a B e successivamente si rientra in sede con un altro treno (generalmente i carri che nel frattempo sono stati scaricati) o fuori servizio "in vettura".
E' un lavoro nel quale si vedono tante albe...
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nel quale si viaggia dal mare, alla pianura, ai monti...
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dove si possono fare incontri particolari...
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ma anche fatto di attese infinite in caso di ritardi o anormalità di circolazione...
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da trascorrere in salette più o meno accoglienti...
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o in compagnia di un buon libro...
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Per fortuna, almeno sui treni merci, si è ancora in due macchinisti, almeno si ha un amico con il quale festeggiare il compleanno, o la Pasqua, Natale o il Capodanno, perchè qualche festività trascorsa sul locomotore è inevitabile...
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COMPLEANNO A PREDOSA.JPG
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Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: I macchinisti...questi sconosciuti
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2020, 11:42 
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Iscritto il: lunedì 18 febbraio 2013, 16:15
Messaggi: 376
Funkytarro ha scritto:
Ciao!
Senza addentrarmi nei meandri contrattuali, che al giorno d'oggi sono diversi a seconda dell'Impresa Ferroviaria di appartenenza, posso raccontarti che il lavoro del macchinista merci si svolge prevalentemente di notte, in modo tale da consegnare le merci alle ditte destinatarie al mattino. Nel mio deposito gran parte dei servizi sono impostati con un treno da A a B, giungendo a B in mattinata, poi si dorme in hotel a B e successivamente si rientra in sede con un altro treno (generalmente i carri che nel frattempo sono stati scaricati) o fuori servizio "in vettura".
E' un lavoro nel quale si vedono tante albe...
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nel quale si viaggia dal mare, alla pianura, ai monti...
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dove si possono fare incontri particolari...
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ma anche fatto di attese infinite in caso di ritardi o anormalità di circolazione...
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da trascorrere in salette più o meno accoglienti...
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Per fortuna, almeno sui treni merci, si è ancora in due macchinisti, almeno si ha un amico con il quale festeggiare il compleanno, o la Pasqua, Natale o il Capodanno, perchè qualche festività trascorsa sul locomotore è inevitabile...
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Antonio

Bellissima carrellata di foto!


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