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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: mercoledì 11 novembre 2015, 15:19 
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bresciacorse ha scritto:
In Argentina non è stato steso...è stato un pirla perchè non ha collegato il cervello...se Rossi ti recupera un sacco di secondi in pochi giri ti prende e ti sorpassa...lascialo andare e accontentati di arrivare secondo...o no?


E' la stessa cosa che poteva fare Rossi a Sepang...

lollex ha scritto:
pierotecchio63 ha scritto:
Mi spiace. Ma il tifo non ti fa vedere obiettivamente

Perché, a te sì? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

pierotecchio63 ha scritto:
Ricordo a tutti che attualmente Marquez ha almeno un secondo di velocità in più rispetto all'ineffabile, fulgido campionissimo...

Ha anche quattordici anni in meno: nello sport, una vita...
Se è così veloce, comunque, perché quest'anno gli è finito ben dietro in classifica?
Troppi errori, frutto dello stesso delirio di onnipotenza che ha manifestato a Philip Island, Sepang e Valencia?


I quattordici anni in meno non sono una colpa ne' di Rossi ne' di Marquez. Ma sono un dato di fatto. E quindi se Rossi non riesce ad essere più veloce può farsi da parte.

Ribadisco che Manuel Fangio a 47 anni al vecchio Nurburgring bastonò tutti. Il giorno che l'ineffabile va al Tourist Trophy e bastona tutti mi rimangio tutto. Ma ora vedo solo che un vecchio viene difeso da legioni di persone in nome di non si sa bene cosa.
La gara in questione è stata definita la migliore prestazione di un pilota da un referendum indotto dalla rivista inglese Motorsport.
Qualche dato: pole position in 9,25. Giro più veloce in gara 9,17. Abbassatoper sette giri consecutivamente.
Alla fine del Gran Premio Fangio disse che non aveva mai corso così velocemente nella sua carriera e non sarebbe mai stato più in grado di farlo.
Non so come dirlo. Ma non credo che vedremo mai Rossi fare una cosa del genere.
Il tanto bistrattato Agostini a 32 anni vinse la 200 miglia di Daytona. Nelle prove Roberts, un fermo qualunque, disse che Agostini non conosceva il circuito e la moto e che se lo sarebbe mangiato crudo. Dopo la gara, stravinta da Ago, disse che non poteva credere che Agostini fosse un essere umano. L'anno dopo vinse il suo ultimo mondiale. a 33 anni.
Vedremo...


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: mercoledì 11 novembre 2015, 16:10 
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Conosco l'exploit di Fangio al Ring fin da bambino, avendo in casa l'Année Automobile di quell'anno, acquistato all'epoca da mio padre.
Altra disciplina e, soprattutto, ben altri tempi.
Ciò premesso, mi sembra invero esagerato definire 'vecchio' e invitare a farsi da parte uno che, bene o male, ha perso un mondiale per soli cinque punti.
In base alla stessa logica, Rosberg jr dovrebbe andare a guidare il camion della Manor.
Fermo, naturalmente, restando che il tempo giocherà a sfavore di VR e a favore dei due compagni di merende iberici.
Eviterei, infine, di tirare in ballo il Tourist Trophy, visto che il mondiale non vi fa tappa da decenni.
IMHO, a ragion veduta, salvo volere tornare ai tempi dei gladiatori.

Postilla, che va al di là del caso specifico di Rossi.
Non frequento più di tanto forum stranieri.
Ma non ricordo di aver mai letto, puta caso, appassionati francesi ostentare nei confronti di Loeb l'ostinato snobismo disadattat-chic che qualcuno tra i qui presenti mostra nei confronti di Rossi.
Alf/Fofò, immagino che bazzicherai qualche community ispanica: come si propongono gli appassionati spagnoli nei confronti dei loro portacolori?
Solo in Italia chi ha tanto successo rischia di suscitare più invidia che ammirazione?


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: mercoledì 11 novembre 2015, 18:48 
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Mah, in Spagna c'è un filone anti-Alonso abbastanza nutrito e corposo, ad occhio e croce parte delle antipatie sono da addebitare all'eccessiva enfasi con cui i telecronisti spagnoli descrivono le gesta del pilota Asturiano.
Non mi ricordo l'esatto gp, ma ero lì quando, dopo aver vinto il primo mondiale, in corsa per il secondo, il telecronista (lo chiamano il Calvo) non faceva altro che ripetere (riferendosi ad Alonso) "il miglior pilota della griglia".
Correva contro un certo crucco che di mondiali ne aveva messi in fila sette.
Oddio, sul primo stenderei un telo peloso... :mrgreen:
Ora, Alonso è e rimane uno dei più forti piloti attuali, è stato il primo ed unico Spagnolo a vincere il mondiale (e per due volte), ma di lui non ricordo imprese esaltanti...
Ecco, se mi parlate di Mansell, Senna... qualche impresa me la ricordo, ma di Alonso...
Sul discorso Lorenzo-Marquez-Rossi, invece, l'opinione pubblica è abbastanza divisa.
Anche qui pesano parecchio le vicende passate.
A molti la spallata data a Gibernau continua a non andare giù.
Personalmente li capisco.
Piccola parentesi personale, non mi disturbano affatto le esternazioni di Meda e l'entusiasmo con cui commenta i gp, Rossi e compagnia cantando gli hanno fornito molto materiale.
Dal vostro inviato a Madrid è tutto, restituisco la linea allo studio.


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: mercoledì 11 novembre 2015, 19:55 
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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: mercoledì 11 novembre 2015, 21:54 
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Da grassone sono passato a snob disadattat - chic... Sto facendo carriera...
Rimane che certi commenti non possono essere condivisi.
Io di Rossi non ho mai tollerato, la protervia. Il vincere tirando una spallata a Gibernau, e appena sceso dalla moto subito a dire che era ben diverso dall'episodio di Capirossi con Harada, ostentando pure il ghigno sardonico. Il fatto che i primi anni in cui aveva una moto che andava invece che prendere ed andarsene continuava a gigioneggiare con gli avversari passandoli poi all'ultimo momento.
Peccato che la prima volta che l'hanno fatto a lui abbia dato fuori di bestia. Ma gli altri dovevano sempre stare zitti e divertirsi alle magnifiche coreografie messe a punto, così, su due piedi alla fine dei gran premi che vinceva.
Non tollero i commenti di Meda. Perché pretendono di essere imparziali. Se guardo Tiziano Crudeli che per un gol del Milan va avanti un quarto d'ora a gridare gol posso sorridere. Ma mai Crudeli o Pellegatti hanno preteso di passare per neutrali o obiettivi. Se invece Meda passa per essere un commentatore super partes ecco che scatta l'antipatia verso chi scatena tale idolatria.
Mi sarebbe piaciuto che una cosa simile a Sepang fosse successa a Biaggi per pensare ai commenti al vetriolo che si sarebbero sollevati. E Biaggi era italiano, o no?
Per onore di cronaca dico subito che ho tenuto a Biaggi finché non ha fatto a gomitate con Rossi a Suzuka. Per me in quel momento ha smesso di esistere.


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 0:34 
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Piero dì la verità! ti stai divertendo un sacco. Certo si può adattare a questa situazione, parafrasando, un famoso detto: "coi tifosi del fenomeno non è che non si può discutere, è cosa inutile!".

Meno male che poi nel mare di melma creato ad arte, si eleva questa attesa e speriamo veritiera notizia:

http://corrieredibologna.corriere.it/bo ... 2636.shtml


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 7:53 
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Iscritto il: venerdì 10 febbraio 2006, 16:21
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pierotecchio63 ha scritto:
Da grassone sono passato a snob disadattat - chic... Sto facendo carriera...

In quinta elementare ho scoperto che non vedevo sino alla lavagna; con buona pace di tutti ho dovuto andare
dall'oculista e mettermi gli occhiali; eravamo nel 1963 e, allora, avere gli occhiali era peggio di essere ebreo, negro,
nazista e cornuto.
Quattrocchi, quattrocchi ... e sapete una cosa?
Ero già più maturo del secondo bimbo-minkia quì dentro; molto di più.
Avevo gli occhiali e mi chiamavano quattrocchi ... ci stava ... uno vede il secondo bimbo-minkia e dice: non è magro ...
Un dato di fatto.
Oltre a fare carriera, Piero, dovresti tentare di crescere un pochino ... proprio un pochino ...
ps
disadattato chic è tremendamente calzante ... mi complimento con Lorenzo IMHO ...


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 8:29 
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La notizia di Bastoner è allettante, ma... Mi vengono in mente altri ritorni non sempre entusiasmanti.
La minestra riscaldata non è mai buona come la prima volta.
Certo che il fuoco sotto la pentola è difficile da spegnere, impossibile, anzi.

Sul tema dei quattrocchi potremmo aprire un altro e ben più corposo thread, biliv mi!

Su Sepang, un'ultima cosa e poi giuro non ci torno più: el Mierda non intendeva sorpassare Rossi e poi andarsene.
Anche portando gli occhiali, e non solo a occhio nudo, era evidente che correva a elastico per rompere la gara del suo nemico e favorire Lostronso.
Siamo sempre lì: non per ridicolizzare un avversario (insistete su questo comportamento passato di Rossi, altri la chiamano tattica di gara), non per provare a vincere il gran premio, ma per favorire il conterraneo della squadra avversaria e danneggiare uno che gli sta sui maroni.
Qui la foga agonistica e le eventuali scorrettezze e irregolarità che possono derivare non c'entrano una beata mazza: in diritto penale si chiama premeditazione. E se allo sponsor spagnolo Repsol questo e la trottatina coprispalle di domenica scorsa sembrano cose normali, non sono sicuro che in Honda siano stati altrettanto contenti (il nome completo di Suppo è Livio Pinocchio!).


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 9:18 
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Località: Luce ti nega il sol, o terra, l'erba malvagia
Mi accodo a Casper con la stessa devozione di Villeneuve con Scheckter a Monza '79.

E comunque sono stato campione del mondo di adolescenza difficile per un bel po': assieme alle forme tondeggianti univo un'acne che non temeva confronti, un ritardo pilifero imbarazzante e, udite udite, una balbuzie castrante (e' cessata sui diciasette, da allora parlo continuamente :mrgreen: )
Non si diventa nonniminkia per niente...


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 9:34 
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Località: Ai confini della realtà
Io invece, all'età di 10 anni, già insidiavo le gote di BB (non metto il nome e nemmeno il cognome ma le sue iniziali erano proprio quelle) da Vigevano, cullato dal dondolo della gelateria Brandinelli a Cesenatico.
Poi, non mi sono più fermato seguendo una carriera di indomabile amatore.

Prendiamoci sul ridere, mi raccomando.
Hasta il sorison, siempre.


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 10:16 
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http://www.gazzetta.it/Moto/moto-GP/11-11-2015/oxley-giornalista-adora-rossi-valencia-motogp-130881734221.shtml


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 10:57 
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Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 17:39
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Località: Magnifica Patria
Nik Rich ha scritto:

Molto interessante....ma tu non perdere troppo tempo con ste cose e rimani concentrato che il 4/11/2018 non è così lontano.....


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 11:00 
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paolotron ha scritto:
pierotecchio63 ha scritto:
Da grassone sono passato a snob disadattat - chic... Sto facendo carriera...

In quinta elementare ho scoperto che non vedevo sino alla lavagna; con buona pace di tutti ho dovuto andare
dall'oculista e mettermi gli occhiali; eravamo nel 1963 e, allora, avere gli occhiali era peggio di essere ebreo, negro,
nazista e cornuto.
Quattrocchi, quattrocchi ... e sapete una cosa?
Ero già più maturo del secondo bimbo-minkia quì dentro; molto di più.
Avevo gli occhiali e mi chiamavano quattrocchi ... ci stava ... uno vede il secondo bimbo-minkia e dice: non è magro ...
Un dato di fatto.
Oltre a fare carriera, Piero, dovresti tentare di crescere un pochino ... proprio un pochino ...
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disadattato chic è tremendamente calzante ... mi complimento con Lorenzo IMHO ...


Un paio di note.
Che io sia un grassone non ci piove. Allo stesso modo che il vostro argomentare preveda l'insulto continuo vi classifica.
Mi dispiace per le vostre infanzie piene di problemi.
Questo però non dovrebbe autorizzarvi ad insultare qualcuno che la pensa diversamente da voi ad ogni post.
Ma fa il paio con chi tifate.
Il bimbominkia vi saluta.
Non riesco a stare al passo con sì mirabili esempi di maturità, di classe e di stile.


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 11:22 
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Evidentemente devo aver perso un qualche passo.
Se ho offeso qualcuno l'ho fatto senza volere e me ne scuso pubblicamnte.
Con la massima stima per tutti.


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 Oggetto del messaggio: Re: #46, tra le pieghe di una carriera infinita.
MessaggioInviato: giovedì 12 novembre 2015, 11:40 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 14:57
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Quoto Flack: sorry doc, ho perso qualcosa? Se ho insultato pubblicamente qualcuno sono el mierda e lostronso, che in questo momento per me sono sportivamente parlando al di sotto di merdulthard (come uomini e persone non li conosco nè mi interessa conoscerli). Se mi è sfuggito qualcosa di personale nei confronti di qualsivoglia forumista, segnalatelo e provvederò a emendare i miei post.


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