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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: mercoledì 27 febbraio 2013, 14:51 
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protoluca puoi/vuoi farmi un test?

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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2013, 17:00 
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Mi sento come Gene Wilder in Frankenstein junior quando escamava SI PUO' FAREEE!!!
Deviatoio da 12° al cuore, deviata da 600mm di raggio (siamo in un raccordo industriale) realizzato in un sol pezzo di lastra di alpacca fotoincisa da 13/10, aghi sempre in alpacca con cerniera integrata, rotaie con rotaia interna di contenimento cod. 75 accostate come ha detto protoluca. Naturalmente ora le ruotazze in H0 non ci passano, ma quelle giuste le vendono, per fortuna.
Che soddisfazione, ragazzi!

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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2013, 20:06 
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capolinea ha scritto:
Mi sento come Gene Wilder in Frankenstein junior quando escamava SI PUO' FAREEE!!!
Deviatoio da 12° al cuore, deviata da 600mm di raggio (siamo in un raccordo industriale) realizzato in un sol pezzo di lastra di alpacca fotoincisa da 13/10, aghi sempre in alpacca con cerniera integrata, rotaie con rotaia interna di contenimento cod. 75 accostate come ha detto protoluca. Naturalmente ora le ruotazze in H0 non ci passano, ma quelle giuste le vendono, per fortuna.
Che soddisfazione, ragazzi!


Ciao!
perchè non provi il code 60 in luogo del 75? La suola è larga 1,25 mm invece che 1,75... :wink:
Se, plausibilmente, non perderai tre giorni a limare la mezza suola per 8 metri, col code 60 almeno avvicini ancora di più la rotaia interna a quella esterna... :idea:
Mario


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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: sabato 9 marzo 2013, 10:52 
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Ciao Capolinea (e tutti ),
scusami se non ti ho ancora risposto , ma ero via .
Conto di lasciarti le mie considerazioni - per quanto possano valere - quanto prima .

luca


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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: venerdì 19 aprile 2013, 15:13 
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Mario Li Vigni ha scritto:
perchè non provi il code 60 in luogo del 75? La suola è larga 1,25 mm invece che 1,75...

Non posso accostare troppo le rotaie pena il non passaggio dei bordini, non posso certo tornire tutte le ruote dei miei carri. Il limite di circolabilità per gli assali industriali é di 14,1/14,2 mm di distanza interna tra le vele delle ruote.

Intanto con nuovi aghi ispessiti un pelino ho realizzato l'accoppiamento degli stessi, in maniera semplice e assolutamente robusta.
Utilizzando le appendici appositamente realizzare sulla punta degli aghi ho alesato il foro ottenuto per fotoincisione a mm 0,55 e ho approntato due perni da mm 0,0 in ottone crudo, a loro volta inseriti in una strisciolina di vetronite e saldati dalla parte della ramatura e poi ho praticato il solito isolamento incidendo il rame per evitare il cortocircuito. Poi, capovolta la strisciolina é stata innestata nelle appendici di cui sopra e il tutto funziona che é una meraviglia.
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Si é trattato di una progettazione abbastanza complessa, volta ad eliminare qualsiasi cosa inutile a totale beneficio sia della praticità che dell'estetica. Ora si tratta di impostare un piccolo layout di prova con circuiteria elettrica per le prove dinamiche e la decorazione ben curata della pavimentazione per passare alla realizzazione definitiva del piazzale della maquette industriale.

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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: lunedì 22 aprile 2013, 18:02 
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Allora, dato che qui ha piovuto tutta la domenica, avendo già lucidato l'argenteria subito dopo l'utilizzo nelle feste pasquali, e non ritenendo produttivo lavare la macchina, dato appunto il tempo, mi sono messo a realizzare un mini diorama (apro una parentesi per la Redazione: ma possiamo considerare questo che vado ad illustrare un plastico da meno di 500 euro?), per verificare la bontà del progetto e per effettuare tutte le prove elettriche e dinamiche, senza andare a rovinare il diorama della "maquette industriale". Una cosa Loossiana insomma, il plastico nel plastico.
Con quello che c'era in casa, ho preparato un piccolo telaietto di base nei modi che conoscete, telaio in listelli di abete e piano di compensato dalle dimensioni molto ridotte per posare le rotaie Phoenix che, come sapete se avete la bontà di seguirmi, ho progettato e realizzato in fotoincisione di alpacca da 1,3 mm di spessore.
L'intenzione é anche di verificare la realizzazione del piazzale in lastricato di pietra, vedremo se fatto in gesso, forex, cartone o das o anche in fotoincisione...
Per giocare un poco l'ambientazione sarà attorno al 1920, e si tratterà di un cortile di un piccolo stabilimento industriale ovviamente raccordato alla rete ferroviaria, senza una precisa connotazione territoriale e/o nazionale.
La cosa che mi preme di più é verificare il funzionamento dei deviatoi, e allora ne ho installati un paio:

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E ho cercato di dare un minimo di movimento alla disposizione dell'armamento, per poter, poi, effettuare qualche divertente manovra.

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A questo punto, potevo forse evitare di complicarmi ulteriormente la vita senza pensare di installare anche una piattaforma giracarri? Occorre rilevare che agli inizi del novecento l'utilizzo di queste piattaforme era decisamente generalizzato.
Quindi, armato di pala, ho incominciato a scavare per realizzare la tina:

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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: martedì 23 aprile 2013, 8:26 
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Io rimango sempre basito dal vedere queste cose che, da ragazzo, mi avrebbero fatto diventare cieco! Tu, Capolinea, fai tutto ciò che io, negli anni verdi, non avevo neanche il coraggio di pensare!
La piattaforma giracarri "ce vole"! Venivano anche usate in tutte le stazioni, anche sui binari di corsa.
Sono molto curioso, ora, di vedere come finisce la parte tranviaria. Io, dopo una tale fatica della fotoincisione, mi sarei messo subito a rifinire il piano stradale con macadam e cacche di cavallo!
Eddai! Ci vuoi mettere anche la palificazione? Perchè hai visto Fabrizio che ha combinato? Ha rifatto i pali simili a quelli che costeggiavano la vecchia tranvia Monteporzio Frascati che, per la mia giovane età, non ho visto in funzione (purtroppo!), ma ricordo benissimo la stazione di Monteporzio ancora armata e completa della liena aerea. Vabbe' quella era a s.r. e questa no. Ma l'ambiente è quello!


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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: martedì 23 aprile 2013, 18:47 
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andrea (valpambiana) ha scritto:
Sono molto curioso, ora, di vedere come finisce la parte tranviaria. Io, dopo una tale fatica della fotoincisione, mi sarei messo subito a rifinire il piano stradale con macadam e cacche di cavallo!
Eddai! Ci vuoi mettere anche la palificazione? Perchè hai visto Fabrizio che ha combinato? Ha rifatto i pali simili a quelli che costeggiavano la vecchia tranvia Monteporzio Frascati

La parte tranviaria andrà a rilento appunto per le verifiche dinamiche e per risolvere prima la pavimentazione in lastre di pietra in maniera convincente, anche dal punto di vista dell'esercizio.
Intanto potrei esercitarmi a fare le cacche di cavallo (modellisticamente parlando, sia chiaro!)
I pali del sor Ferretti li ho visti eccome, ma non posso mica fargli i complimenti tutte le volte. Per altro io li avrei fatti in fotoincisione, che fatto uno sono fatti tutti, ma nessuno mi ha chiesto niente...
andrea (valpambiana) ha scritto:
La piattaforma giracarri "ce vole"! Venivano anche usate in tutte le stazioni, anche sui binari di corsa.

Ecco allora che noi la facciamo, e se a qualcuno interessa riprodurne una descrivo il metodo da me adottato. Si tratta di un modello con la tina completamente chiusa da lamiere grecate, dato che si trova al centro del piazzale.
Per prima cosa realizziamo al tornio il supporto del perno di rotazione che andrà inseritro nel fondo della tina.

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Quindi prepariamo il fondo, in mdf, con al centro la sede per il perno che poi vi andrà incollato:

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Infine realizziamo la paittaforma girevole vera e propria, sostanzialmente un disco del diametro di 80 mm con una filettatura al centro per innestare il perno di rotazione:

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ed ecco tutto il lavoro:

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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: martedì 23 aprile 2013, 19:49 
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Che gran lavoro e che gran pazienza che c'hai!
Una domanda, per i binari tramviari, gli incroci, dove hanno i sezionamenti per evitare i cortocircuiti? Dalle foto non riesco a vederlo. Veso solo le traversine col taglietto, ma sui binari non vedo nulla, come hai fatto?
Ciao!


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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: martedì 23 aprile 2013, 20:45 
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ciao Fabrizio!
Torrino-Pollino ha scritto:
Una domanda, per i binari tramviari, gli incroci, dove hanno i sezionamenti per evitare i cortocircuiti?

Per ora non ci sono ancora i sezionamenti, o meglio non tutti: dove ci sono i giunti tra una fotoincisione e l'altra ho semplicemente lo spazio d'aria che fa da isolamento, ma poi per sicurezza inserirò un foglio isolante che verrà sagomato con il profilo della rotaia. Negli incroci e nei deviatoi per sezionare il cuore, che sarà ovviamente polarizzato, devo ancora praticare i tagli, ma sto cercando un seghetto da orafo con lama mooolto sottile per evitare sia le sbavature difficili da rimediare data la posizione e/o tagli troppo larghi ed inserire un foglio isolante. Per i collegamenti poi non c'é che l'imbarazzo della scelta circa la posizione in cui effettuare le saldature per i cavetti di collegamento, tanto andrà tutto nascosto dalla pavimentazione. Il tutto per ora é reversibile, essendo le traversine avvitate con le microviti Fleischmann da armamento.
Ma già che ci sentiamo, per comandare gli aghi dei deviatoi autocostruiti, come vedresti delle piccole fotoincisioni da saldare al di sotto delle suole degli aghi, piccole piastrine con un foro da 0,50 mm in cui far lavorare i perni del tirante, che se realizzato in vetronite come ho fatto io e illustrato più sopra, risulta robustissimo e facilmente isolabile (se mi sono spiegato)?
Torrino-Pollino ha scritto:
Che gran lavoro e che gran pazienza che c'hai!

Senti, senti chi parla...


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MessaggioInviato: martedì 23 aprile 2013, 21:06 
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Per comandare gli aghi, si, la tua soluzione proposta è buona, io di solito effettuo un taglio su un tubetto di rame o di ottone, ci infilo in mezzo la lama dell' ago e saldo tutto insieme, ed infilo i tubetti dentro una striscia di ABS, che, al contrario della vetronite è anche elastica ed accoglie meglio tutti i tipi di sollecitazione a cui la sottoponi, la vetronite è dura, ma anche fragile.
Se usi una lama della xacto, di quelle che normalmente si usano per il taglio dei binari flessibili, hai un taglio con una luce inferiore al millimetro, senza spendere soldi per una lama da orefice.
Gran bel lavoro! :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: mercoledì 24 aprile 2013, 7:57 
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Visto come si riesce a fare tutto con un chiodo, un martello, una limetta e poco altro?
Certo che, a sentire parlare questi due (Capolinea e Torrino-Pollino), viene voglia di distruggere tutto quello che si è fatto negli anni e dedicarsi al giardinaggio!


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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: mercoledì 24 aprile 2013, 16:57 
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Chicco, io non so se dobbiamo ringraziarlo, Andrea, sperando che poi gli inglesi funzionino, altrimenti dovrò correre a nascondermi!


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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: mercoledì 24 aprile 2013, 19:37 
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Non ho capito: ringraziarlo o graziarlo? :D


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 Oggetto del messaggio: Re: ARMAMENTO: DOMANDA SUI BINARI TRAMVIARI
MessaggioInviato: venerdì 3 maggio 2013, 20:44 
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Ecco il punto settimanale sulla situazione di questa maquette di prova.
Intanto con alcuni semilavorati di risulta, avanzi di precedenti lavori, ho messo su una quinta per una ambientazione industriale di questo piccolo layout per testare le rotaie Phoenix.

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e poi mi sono messo a fare delle prove per la pavimentazione in pietra del piazzale.
Naturalmente il tutto deve essere ancora decorato e invecchiato...

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