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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: mercoledì 11 settembre 2013, 20:47 
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emilio444 ha scritto:
Un metodo collaudato è l'utilizzo di pennelli senza le setole
...metodo ben descritto negli articoli di EMMANUEL NOUAILLIER, tradotti se non ricordo male da Max Bovaio, pubblicati su TTM (numeri 47-48-49-50). :)


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: mercoledì 11 settembre 2013, 20:53 
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massimobertocci ha scritto:
Ciao,
io ho utilizzato tubetti in ottone, quelli che si usano per fare i pali della linea aerea o i segnali.. Diametro 2, 3, 4 mm

Oppure se hai una vecchia antenna stilo da radiolina, la smonti e avrai tubetti di varie dimenzioni per fare i tuoi timbri.
Per smontarla, devi tagliare o troncare le due estremità, la punta con il piattellino e il tappo in fondo che fà da fissaggio dell'antenna sulla radio. Dopo di che sfili le varie sezioni.

Tra l'altro, in fondo ad ogni sezione, ci sono dentro delle doppie bronzine in rame che possono essere utili per altri scopi.

Con questi tubetti di antenna ho costruito anche la colonna idrica per la stazione di Lapino, però per saldarli a stagno bisogna prima rimuovere lo strato di cromatura con lima, fresa o tela smeriglio...

Massimo

Grazie Massimo, ma come fai a unire il manico con i tubetti di ottone?
Giuseppe


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: mercoledì 11 settembre 2013, 20:58 
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Iscritto il: martedì 21 aprile 2009, 16:48
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Marlene ha scritto:
emilio444 ha scritto:
Un metodo collaudato è l'utilizzo di pennelli senza le setole
...metodo ben descritto negli articoli di EMMANUEL NOUAILLIER, tradotti se non ricordo male da Max Bovaio, pubblicati su TTM (numeri 47-48-49-50). :)

Grazie, li avevo letti ma avevo dimenticato il trucco del pennello.
Giuseppe


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: mercoledì 11 settembre 2013, 21:10 
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Iscritto il: venerdì 6 gennaio 2012, 16:05
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I tubetti li sagomo con il martellino sopra un incudine, magari mettendo un anima dentro come la punta di un cacciavitino piatto.

Nel bastoncino pratico un foro leggermente più piccolo del tubo e lo infilo aiutandomi con un martellino di gomma, oppure faccio il buco come il tubetto e ci metto una goccia di attak per fissare il tutto.


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 Oggetto del messaggio: visita al museo
MessaggioInviato: giovedì 12 settembre 2013, 20:43 
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Iscritto il: venerdì 6 gennaio 2012, 16:05
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Località: Bagno di Gavorrano - Follonica GR
Ragazzi, oggi ho passato un bellissimo pomeriggio all'Ilva!!!

Prima, armato di fotocamera, penna e taccuino mi sono concesso un'oretta abbondante per andare a vedere e documentare molti particolari quà e là dove avevo lacune nella realizzazione; poi ho passato un altra oretta in biblioteca a consultare della documentazione.

Dopo di che, avevo in programma di visitare finalmente il museo Magma, e mentre aspettavo l'orario di apertura ho incontrato l'amico con il quale è nata l'dea di realizzare il plastico dell'ilva, Rino Magagnini. Ci siamo messi a parlare sul punto dei lavori e su qualche delucitazione, quando mi ha detto che aspattava Giuliano Zacchini ex dipendente modellista Ilva Follonica, entrato a lavoro se non sbaglio nel 1946.

Dopo poco è arrivato; una persona splendida che ha saputo darmi molte spiegazioni sullo specifico, che mi aiutaranno a riprodurre scene di lavoro all'interno dello stabilimento, e soprattutto mi ha illuminato sulla funzione di alcune parti dello stesso, e sulle fasi della produzione dell'oggetto in ghisa o in acciaio.

Poi, ho fatto la visita guidata al museo. Devo dire che sono persone disponibili e gentilissime, e consiglio vivamente a coloro che passano da queste zone, di visitare questo pezzo importante di Follonica e di storia.

La mia realizzazione del plastico si basa sull'intrecciamento di vecchie piante catastali del 1960 con il piano di recupero dell'Ilva del 1999, che mi ha gentilmente prestato Claudio Saragosa, ex sindaco di Follonica, studioso in materia ma anche appassionato di questa area industriale, che ogni tanto mi viene a trovare.
Tutto questo va confrontato con le foto dell'epoca che documentano in fine i particolari ed anche i racconti di chi c'èra e a vissuto quei momenti...

Adesso sono rientrato a casa pronto a ripartire in quinta con i lavori!!

Allegato:
attenti al treno.JPG
attenti al treno.JPG [ 189.01 KiB | Osservato 2529 volte ]


Ultima modifica di massimobertocci il venerdì 13 settembre 2013, 15:21, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: giovedì 12 settembre 2013, 22:02 
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Iscritto il: sabato 28 febbraio 2009, 11:32
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Grazie delle delucidazioni sui tubi, proverò.

Complimenti e buon lavoro.


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: sabato 14 settembre 2013, 14:31 
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Iscritto il: venerdì 6 gennaio 2012, 16:05
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Località: Bagno di Gavorrano - Follonica GR
Ciao a tutti, ho iniziato a pensare alla parte ferroviaria e quì avrei bisogno di un consiglio:

anche in questo caso, dove i binari sono affogati nella ghiaia del piazzale e nella terra e nel cemento è necessario mettere sotto uno strato di sughero, magari da 2mm, o posso ometterlo incollando direttamente i binari sul piano di legno?

Pro e contro...

Massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: sabato 14 settembre 2013, 17:14 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
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Località: piemonte
massimobertocci ha scritto:
è necessario mettere sotto uno strato di sughero, magari da 2mm, o posso ometterlo incollando direttamente i binari sul piano di legno?

Ciao Massimo, questo é un discorso molto complesso, che si tira dietro un sacco di pro e contro, come é nelle premesse. Ti rispondo da plasticista, per quello che valgono i miei due cents di opinione.
Comunemente lo strato di sughero si usa, nei plastici, per simulare il rilevato della massicciata e della sottostante piattaforma della strada ferrata. E' opinione diffusa che il sughero serva anche per attenuare il rumore di rotolamento dei convogli ma questo é vero solo in parte, in quanto il sughero in realtà non é un buon isolante acustico (al contrario é un eccellente isolante termico), e nei plastici funge solamente da strato di separazione facendo quello che può. Gli isolanti acustici devono avere massa elevata, e infatti il piombo é un eccellente isolante, come lo é il cemento armato.
Va poi detto che a me poi non dispiace ascoltare il rumore di rotolamento del traffico ferroviario, non troppo dissimile dall'originale e a costo zero (rumore senza decoder che non essendoci nemmeno si rompe).
Sul piazzale della mia maquette industriale, ed é poi anche il tuo caso, ho deciso di non mettere strati di separazione, incollando le rotaie direttamente al piano in compensato, in primo luogo per non compromettere la maniacale realizzazione del piano di posa, e poi per non avere troppe interferenze con cablaggi, fori di comando dei deviatoi, piattaforme, ecc, insomma per semplificare. Va poi considerato che il traffico ferroviario, essenzialmente di manovra, non creerà alcun rumore fastidioso.
Facci sapere...


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: sabato 14 settembre 2013, 17:23 
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Iscritto il: martedì 11 dicembre 2007, 15:18
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Località: Carrara
Chicco non volendo hai risolto uno dei miei dubbi, stavo per prevedere un isolante pure io nel mio diorama in futuro operativo ma mi sono giusto detto "mica ci passa l'eurostar al massimo, se i carri e la loco sferragliano un po'mi fa solo piacere...".
Stavo comunque pensando a un materiale diverso dal solito, che ho trovato in abbondanza abbandonato (avanzi di cantiere). E' una gomma vulcanizzata in granuli tipo questa:

http://www.teknowool.com/sites/default/ ... rubber.pdf

Magari un po'la raccatto lo stesso, potrebbe essere utile. Chiedo scusa a massimobertocci per l'invasione di campo e ne approfitto per fargli i complimenti meritatissimi per il lavoro fatto finora.
Daniele


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: sabato 14 settembre 2013, 19:37 
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Iscritto il: venerdì 6 gennaio 2012, 16:05
Messaggi: 1054
Località: Bagno di Gavorrano - Follonica GR
Ti ringrazio Daniele, e ringrazio come sempre anche Chicco per avermi espresso la sua opinione; in effetti anche io avevo fatto il solito ragionamento riguardo alle manovre ...e soprattutto che manovre!!: spostamento di gigantesche campane, pesanti oggetti in ghisa, carri porta staffe, carri crogiolo, porta scorie ecc. spostamenti che nella realtà venivano fatti a velocità ridotta e dunque il rumore sarà minimo..

Il problema è che alzando le rotaie anche di 2 mm mi porta a dover rialzare tutto il resto del plastico, per aver il piazzale un pelino sotto al piano del ferro.

Un idea poteva essere incassarlo; visto che ho 1 cm di multistrato, potevo fare una fresatura nel percorso delle rotaie e ci inserivo il sughero. Però quando avrei incollato la ghiaia o "breccia", la colla avrebbe rimpozzato nella scanalatura e impregnato il sughero di colla.
Risultato finale, sarebbe diventato rigido e non avrebbe piu assrbito il rumore...
Idea scartata...

Sinceramente penso di non metterlo...


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: domenica 15 settembre 2013, 10:11 
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esco dal letargo per gioire di questa bella cosa!
tra l'altro faccio notare che di recente stanno riaffiorando qua e là delle rotaie all'uscita della ex ferriera... testimoni del passato.
Per chi cerca info dettagliate sulla saga delle ferrovie industriali maremmane (ce n'è per tutti i gusti, dalla Carbonifera alla Follonica Massa, agli impianti di Ribolla), vi consiglio:
Ferrovie e Miniere in Toscana di Adriano betti Carboncini, ed Calosci
con foto e planimetrie

per inciso: non solo segherie è il motto di tutta la redazione di TTM!
per finire:
Cita:
Massimo, come dice sempre Benedetto, mi raccomando le foto, passo, passo, dei lavori in corso!!!

beh ma tu, FABRIZIO, non lo fai!


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: domenica 15 settembre 2013, 18:09 
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Benedetto.Sabatini ha scritto:
beh ma tu, FABRIZIO, non lo fai!

Ma io sono anziano!!!
Vado solo assecondato!


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: domenica 15 settembre 2013, 21:14 
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Iscritto il: giovedì 24 gennaio 2008, 18:40
Messaggi: 1994
Località: piemonte
ciao a tutti, e partiamo dal fondo:
Torrino-Pollino ha scritto:
Ma io sono anziano!!!

Lei non é anziano, non si faccia illusioni, semmai "diversamente giovane"...
Benedetto.Sabatini ha scritto:
per inciso: non solo segherie è il motto di tutta la redazione di TTM!

Guarda che su questo vanto i copyrights...
massimobertocci ha scritto:
Il problema è che alzando le rotaie anche di 2 mm mi porta a dover rialzare tutto il resto del plastico, per aver il piazzale un pelino sotto al piano del ferro.

Assolutamente questo é un problema che si dovrebbe evitare. Ho già fatto di queste esperienze (o errori) e questo comporta una serie infinita di difficoltà, dal riposizionamento della quota di spiccato degli edifici agli inevitabili dislivelli del piano di posa, dato anche, e di questo non si tiene mai conto, che il sughero in fogli non é mai calibrato, ovvero presenta differenze dimensionali dell'ordine del + o - 20%, e quindi come risultato montagne russe nel tracciato, che in scala N diventano alle volte fonte di inesplicabili ed irrisolvibili svii.
Riguardo poi alla interrelazione piano del piazzale/piano del ferro in sede promiscua, occorre tenere le rotaie sempre un paio di decimi più alte, per evitare interferenze con le ruote (e quindi perdita di contatto elettrico) e facilitare la pulizia delle stesse, senza andare ad abradere la decorazione del piazzale, pena un continuo ritocco di colore.
raggirays ha scritto:
E' una gomma vulcanizzata in granuli tipo questa:

Si é un buon isolante acustico, e serve soprattutto come strato di separazione per "tagliare" i rumori a bassa frequenza, i più fastidiosi da eliminare.
Se questo materiale fosse prodotto in fogli sottili (2 mm) sarebbe molto utile nei nostri plastici.
Buon lavoro a tutti!


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: domenica 15 settembre 2013, 21:28 
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A proposito di materiale insonorizzante, ne ho notato in opera su un plastico in costruzione, a casa di un amico, che svolge egregiamente la sua funzione, nonostante le rotaie siano, al momento provvisoriamente fissate con alcune vitine. Appena riesco ad avere più informazioni al riguardo, provvederò ad informare meglio lor signori.
Da quello che sono riuscito a vedere, sembra un conglomerato di colore nero, di spessore costante di 4mm, deformabile al tatto, che ritorna subito nella posizione originaria, praticamente quasi auto livellante.
Fabrizio.


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 Oggetto del messaggio: Re: DIORAMA: FONDERIE ILVA FOLLONICA
MessaggioInviato: lunedì 16 settembre 2013, 7:08 
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Messaggi: 2995
Cita:
Da quello che sono riuscito a vedere, sembra un conglomerato di colore nero, di spessore costante di 4mm, deformabile al tatto, che ritorna subito nella posizione originaria, praticamente quasi auto livellante.


ma è la stessa schiuma sintetica compatta che vende la woodland a strisce per fare la massicciata?


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