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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2008, 10:55 
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Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 11:55
Messaggi: 4853
Località: Oderzo
carletto ha scritto:
... la massa,.... viene frenata dal ventone da spendere. ...
Appunto. Che costi abbastanza era chiaro.


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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2008, 10:59 
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Iscritto il: martedì 10 gennaio 2006, 8:33
Messaggi: 600
Località: milano
sinceramente penso che le ragioni del flop non siano solo la scala 1:24 e i modelli non proprio inediti (da parte mia, comprerò solo la giulia, se la trovo ancora), ma anche dalle molteplici offerte in edicola.

se mi compro il dvd della grande fuga di steve mcqueen, o poi il robertredford per la moglie, la motoslitta di topolino per il figlio, a qualcosa devo rinunciare.....


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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2008, 11:18 
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Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 12:19
Messaggi: 5999
Località: Luce ti nega il sol, o terra, l'erba malvagia
Piuttosto di rinunciare alla motoslitta di Topolino passo l'inverno con le infradito.


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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2008, 18:31 
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Iscritto il: domenica 22 gennaio 2006, 12:58
Messaggi: 316
Prima di tutto mi scuso anticipatamente con tutti e in particolare con la redazione per l’utilizzo improprio del forum che sto per fare, ma essendo questa diatriba personale nata pubblicamente, ritengo sia necessario che la mia risposta sia pubblica.
Prego inoltre la redazione di cancellare questo post domani o comunque quando sia stato letto dall’interessato.

lollex ha scritto:
Vin, temo che tu non abbia correttamente interpretato il mio intervento.
Non ho scritto che preferisco vedere a spasso un artigiano anziché un giornalista.

Oh no di certo! tu non l’hai scritto, allora vedrò mi esprimermi col tuo linguaggio:
“hai pensato che il proliferare continuo di collezioni di modelli edicola come questa potrebbe lasciare artigiani, produttori e relativi dipendenti, negozianti etc. senza lavoro?”
Tanto meno ho affermato che, in quanto addetto ai lavori, tu non debba avere un opinione.
Hai semplicemente detto :”atteggiamento IMHO tanto più meschino e riprovevole quando manifestato, con linguaggio da ragazzetto di periferia, da un addetto ai lavori”
E perché??? Forse perché un “addetto ai lavori” come dici tu, non dovrebbe esprimere giudizi negativi sui suoi colleghi? Beh io non l’ho mai fatto! Anzi spesso ho evitato porre giudizi anche quando erano evidenti gravi errori. Ma gli “editori” non sono miei colleghi, io non produco libri o riviste …
Mi sono semplicemente permesso di commentare - e non di riprendere - il tuo pensiero, come ritengo mio diritto fare, salvo indicazione contraria da parte del moderatore
No, tu non hai commentato il mio pensiero, hai espresso dei giudizi sulle mie opinioni personali, tacciandole di meschinità e che tu lo pensi o meno NON ne hai il diritto.
Se hai qualcosa da ridire su qualcosa che io o altri dicono lo segnali privatamente al moderatore e sarà lui se lo ritiene a intervenire.
Quanto poi al “linguaggio da ragazzetto di periferia” come tu lo chiami, forse tu vivi sotto una campana di vetro e non hai mai sentito certe espressioni, di sicuro tu non le usi, ma si da il caso in giro si sentano abbastanza spesso, e questo è un forum, non siamo a scuola, questa è una discussione, non un tema di italiano che va corretto dal professore.
Oltretutto vorrei sapere poi, Come cavolo parlano i ragazzetti di periferia? Hanno un linguaggio diverso da quelli in centro? E quelli di paese come me, come parlano?
in particolare, osservando che da un professionista del settore mi sarei aspettato un intervento più costruttivo di un’inelegante ‘gufata’ nei confronti della collezione allegata a Quattroruote: cosa ben diversa dall’esprimersi in maniera diretta.
Forse non sarò elegante, ma dico quello che penso, tu magari avresti preferito qualche discorso ipocrita ma sicuramente più attento al bon ton, ma personalmente devo dire che di quello che tu ti saresti aspettato non mi importa un gran che …
si rivolgono a ben diverse tipologie di pubblico.
Così come ritengo naturale che un neofita, magari molto giovane, inizi la propria raccolta con le automobiline da chiosco, per non spendere troppi soldi in un hobby che potrebbe presto stufarlo, dubito seriamente che il collezionista esperto possa affiancare, nella propria vetrina, modelli speciali a quelli venduti in edicola.

Vedi la mia capacità di analisi del mercato probabilmente sarà scarsa (se ho capito bene quello che intendi) ma la tua evidentemente e ancora più bassa, d’altronde tu non fai macchinine per mangiare come me.
La maggior parte, almeno 80%, dei collezionisti (parlo di quelli riguardanti la tematica stradale che è quella che conosco) acquista il modello che trova più a buon mercato, ed integra con modelli artigianali o più costosi quello che non riesce a trovare e che devono obbligatoriamente essere inediti se no non li considera neppure.
I discorsi che faceva DDT sono corretti, dal suo punto di vista, perché lui fa parte dell’altro 20%, ma non si campa solo con quel 20% purtroppo.

Per finire, dato che mi pare evidente come tu abbia verso di me qualcosa di personale, i miei recapiti sono pubblici, ti pregherei perciò di evitare in futuro di utilizzare questo spazio per esternare la tua antipatia nei miei confronti, abusando della pazienza di chi lo mette a disposizione e di chi ne usufruisce e aggiungo in proposito che io non replicherò ad una tua eventuale replica.
Mi scuso nuovamente con tutti per avere utilizzato il forum per una diatriba personale.


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MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2008, 19:22 
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Iscritto il: mercoledì 9 agosto 2006, 19:43
Messaggi: 1704
Località: sulla cassia
linguaggio da ragazzetto di periferia?

PINO DEI PALAZZI, UN TIPO....CHE, C'AI SIGARETTE? UE' C'AI UNA SIGAAA?


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 Oggetto del messaggio: perchè dicevo edicolosa?
MessaggioInviato: venerdì 18 gennaio 2008, 20:30 
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Iscritto il: martedì 2 ottobre 2007, 21:12
Messaggi: 226
Località: LEGNANO
Ecco perchè dicevo 'edicolosa' e se lo è, in questo forum si parli solo delle edicolose.
Volevo appunto evitare che accadesse, quello che sta accadendo.
Vin, da quello che ho appreso, sei un artista, che qui (in questo forum) potrebbe, anche da me, come lo è già stato, diventare incompreso!

Lollex, le esecuzioni tutte, anche quelle verbali di Vin, sull'ottica di quanto sopra (qui, in questo forum), permettimi che lo dica, senza alcuna aria di presunzione (che non ho) sono naturali, poichè lui da artigiano del settore intravede i lati positivi e negativi forse prima degli altri.

Questo proliferare di modellini edicolosi, va bene per molti, ma non per tutti.

Detto questo, e sperando di non attirarmi incomprensioni ed antipatie alcune, concludo dicendo che la passione ci guidi, e che perchè no, che si possa noi acquistare tutto quello che si vuole, compresi gli speciali artigianali.

Trovo qualcuno in accordo con me?


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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2008, 8:57 
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Iscritto il: mercoledì 9 agosto 2006, 19:43
Messaggi: 1704
Località: sulla cassia
hai perfettamente ragione.

vin, io resto dell'opinione che una 500 non fa concorrenza a una ferrari. certo, se minichamps facesse tutte le riproduzioni come ha fatto l'alfetta, difficilmente mi rivolgerei a un artigiano. ma quell'alfetta è una goccia nel mare....... di merda che sta investendo i negozi (edicole comprese).

ormai i modi verbali di lollex (e di vin) li conosco bene. ma la sostanza è quella, e chi ci rimette sono tutti. dal mio punto di vista vin ha ragione quando, tra le righe, si legge che se un editore si mette a vendere macchinine non può più fare recensioni sui modelli di coloro che diventano concorrenti. succede anche nel mio lavoro: nelle imprese ove vado con incarichi di auditor non posso anche fare consulenza, pena la sospensione dell'accreditamento (e non solo, probabilmente verrei radiato dall'albo degli ingegneri!).

non so, lollex, se mi sono spiegato.
ma certo è una cosa: inizialmente vedevo abbastanza bene le raccolte da edicola: avvicinavano molti al mondo del modellismo/collezionismo, e consentivano ai vecchi collezionisti come me di diventare anche modellisti. ma, si sa, quando i numeri aumentano diminuisce la qualità. di tutti.

sempre più cordialmente

luca passanisi


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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2008, 9:27 
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Iscritto il: giovedì 2 marzo 2006, 20:27
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continuo a rimanere perplesso :shock: , non capisco le polemiche, io compro in edicola, compro in negozio, compro dagli artigiani e non mi scandalizzo dei commenti di nessuno.
Alcuni suggerimenti li accetto, altri no.
Alcuni commenti li ritengo validi, altri inutili.
Anche a me capita di provare " fastidio "nel leggere alcune espressioni, ma non me ne risento ( conosco ragazzi di paese che parlano forbitamente e illustri cittadini laureati, vedi alcuni miei colleghi, che infarciscono i loro discorsi di parolacce e di errori ), perchè fanno parte del mondo in cui vivo Se posso evito, se non posso non mi faccio coinvolgere e/o sconvolgere.
Ci sono modelli che sono stati realizzati solo a fini edicolosi che sono notevoli, altri che non sono neanche lontani parenti dei primi ( però che soddisfazione rendere quest'ultimi pari ai primi !!).
Un paio di giorni fa, mi lustravo gli occhi mentre guardavo 2 modelli di Vin ( facevo le prove per le misure di una vetrinetta ) e nello stesso tempo ero tutto soddisfatto della raccolta delle mie fiat spider edicolose( prima dell'edicolose le mie fiat spider ante 124, si limitavano ad un mercuri in scala 1/48 ed un norev in plastica tutto apribile, ma purtroppa tutto storto !!! Oggi ho 1200/56, 1200,1959,1500,1600 e forse un bel 1500s coupè.)
Grazie Vin, grazie edicola !!!! :D


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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2008, 11:55 
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Iscritto il: domenica 2 dicembre 2007, 13:04
Messaggi: 590
Località: Veneto
Quoto!


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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2008, 15:02 
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Iscritto il: martedì 26 settembre 2006, 11:32
Messaggi: 771
Località: FIRENZE
STRAQUOTO


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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2008, 20:57 
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Iscritto il: venerdì 17 febbraio 2006, 9:22
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Località: la Sapienza
non quoto, l'edicola ci ha propinato troppe porcherie sia come modelli in se stessi, sia commerciali per essere convinto della bontà delle sue proposte, inotre chi pensa che gli editori "regalino" i modelli è completamente in fallo : a fronte dei 9-10 € che chiedono, loro ai cinesini pagano circa 1 $ a modello e non ditemi che i fascicoli valgono la differenza: un borsista, mi ha confidato che vendendo i modelli che ritira dagli editori a 5 €ci guadagna e lautamente, quindi fate i vostri conti...
Poi basta guardare gli Edison : stessi modelli dell'edicola, prezzo dai 5 agi 8 € ( dipende da dove si comprano) con vetrinetta annessa...
Non è vero che in Italia muoriamo di fame e che gli spagnoli e francesi nuotano nell'oeor, semplicemente
1) gli 1\24 a 19€ sono cari per una diffusione popolare
2) le tematiche sono infinite, ma quelle che interessano al popolo italiano meno : vedo che le Ferrari, Alfa, Carabinieri o le F.1 viaggiavano bene, cosa che non può accadere certo per le Dakar o le Spider i SUV o le Pininfarina....
3) certe scelte degli editori sono un pò cervellotiche : ma perchè non fanno una raccolta F.1 o una rally con vetture che interessano agli italiani ? a certo per la F.1 c'è da pagare la gabella a Ecclestone e allora addio lauti guadagni...
4) se il tema è azzeccato la raccolta va altrimenti latita: ma oltre il tema ci vuole un pò di qualità e decenza, non riproporre la stessa auto in 3-4 versioni....


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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2008, 22:12 
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Iscritto il: giovedì 2 marzo 2006, 20:27
Messaggi: 1002
il mio intervento (decisamente fuori tema del post ) era rivolte alle polemiche che ogni tanto si fanno largo nel forum.
Premesso quanto sopra, in merito all'argomento del post, non posso che allinearmi al fianco di coloro che ritengono i modelli della raccolta cari !!!Ma.........
Ma l'altro giorno guardando la 500 in scala 1/24 della nuova burago in vendita a circa 13 euro, mi sono un po' ricreduto .Il modello burago è brutto,poco fedele e con colori assurdi. Perlomeno il fabbri/metro è più fedele.... e... e la differenza di prezzo ,può derivare (deriva) dalla/e pubblicazione/i allegata/i ( il fatto che poi , che questi non interessino tutti , questa è un'altra storia )
Non difendo gli editori, ma il modello che viene venduto in Cina ad un dollaro (scala 1/43) , è gravato dalle spese di nolo ed assicurazione (forfettizzando circa 1600 dollari a contenitore da 20 piedi) sul totale gravano dazio ed Iva, più il costo del nolo interno ( dal confine al magazzino o fabbrica ) , a questo punto diciamo che il modello all'editore ( oppure al Signor Edison del caso ) costa circa 1,4 euro che moltiplicato per 5 , ( che ,per il 75 per cento dei prodotti importati ,è il fattore di moltiplicazione per arrivare dal prodotto importato al consumatore finale (importatore,distributore/grossista negoziante ) fa 7 euro, chè è il prezzo degli edison o degli shuco. Per quello che riguarda l'edicola i passaggi non sono diversi nel numero : importatore,casa editrice,distributore,edicola, consumatore finale. A questi passaggi bisogna aggiungere le spese del fascicolo e la confezione ed eccoci arrivati a 9,99 euro !! Quindi niente furti o speculazioni ma normali operazioni di mercato.
Le rimanenze, vengone immesse sul mercato dall'importatore e/o casa editrice a prezzo di realizzo (più o meno pari al prezzo di acquisto...) ed ecco da dove vengono fuori i 5 euro ( o meno ) richiesti sulle bancarelle.
Accidenti , anche questa volta sono andato fuori tema !! :wink:


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MessaggioInviato: sabato 19 gennaio 2008, 22:37 
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Iscritto il: venerdì 17 febbraio 2006, 9:22
Messaggi: 475
Località: la Sapienza
edicolante ha scritto:
)
Non difendo gli editori, ma il modello che viene venduto in Cina ad un dollaro (scala 1/43) , è gravato dalle spese di nolo ed assicurazione (forfettizzando circa 1600 dollari a contenitore da 20 piedi) sul totale gravano dazio ed Iva, più il costo del nolo interno ( dal confine al magazzino o fabbrica ) , a questo punto diciamo che il modello all'editore ( oppure al Signor Edison del caso ) costa circa 1,4 euro che moltiplicato per 5 , ( che ,per il 75 per cento dei prodotti importati ,è il fattore di moltiplicazione per arrivare dal prodotto importato al consumatore finale (importatore,distributore/grossista negoziante ) fa 7 euro, chè è il prezzo degli edison o degli shuco. Per quello che riguarda l'edicola i passaggi non sono diversi nel numero : importatore,casa editrice,distributore,edicola, consumatore finale. A questi passaggi bisogna aggiungere le spese del fascicolo e la confezione ed eccoci arrivati a 9,99 euro !! Quindi niente furti o speculazioni ma normali operazioni di mercato.
Le rimanenze, vengone immesse sul mercato dall'importatore e/o casa editrice a prezzo di realizzo (più o meno pari al prezzo di acquisto...) ed ecco da dove vengono fuori i 5 euro ( o meno ) richiesti sulle bancarelle.
Accidenti , anche questa volta sono andato fuori tema !! :wink:



da 1,4€ a 9,90€: un ricarico di oltre il 600% in 3 passaggi non lo ritengo una cosa "normale", anche perchè l'edicolante ( quello vero) ha un margine abbastanza risicato, come ridotto lo hanno distributori..... il grosso della fetta va agli editori che hanno lauti guadagni.......
Comunque la mia critica era rivolta più che altro al fatto che gli stessi modelli proposti 9€ e rotti in edicola li trovi alle borse a 5€ o marcati Edison a poco più: io la ritengo una presa in giro per il consumatore del prodotto edicola


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MessaggioInviato: domenica 20 gennaio 2008, 0:38 
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Iscritto il: domenica 22 gennaio 2006, 12:58
Messaggi: 316
edicolante ha scritto:
a questo punto diciamo che il modello all'editore ( oppure al Signor Edison del caso ) costa circa 1,4 euro che moltiplicato per 5 , ( che ,per il 75 per cento dei prodotti importati ,è il fattore di moltiplicazione per arrivare dal prodotto importato al consumatore finale (importatore,distributore/grossista negoziante ) fa 7 euro,

Alla faccia del bicarbonato di sodio!!! :shock:
Secondo te 5 è il normale fattore di moltiplicazione di un prodotto importato ?!!!
Allora un BBR o un Tecnomodel in usa o in giappone quanto costa 1000 euri?
E poi dove sono, nel caso dei modelli da edicola, l'importatore, distributore/grossista, negoziante?
Li c'è semmai solo il negoziante cioè l' edicolante.
Non trucchiamo le carte in tavola Cla, a loro costa 1,4 e lo rivendo a 9,99 da cui si devono togliere la provigione dell'edicola (molto bassa peraltro) e l'infima spesa per il pakagin e quei quattro fogli di carta che la maggior parte della gente neanche apre (e che servono da foglia di fico).
Quello che incide secondo me abbastanza, semmai, sono gli spot che costano un mare di euri e che vanno a ingrassare la Rai e sua emittenza.
Non concordo neanche con te sul fatto questi modelli valgano il prezzo.
Non ho preso la 500 ma da un' occhiata non la vedo molto superiore a una mondomotors per es, e riguardo la Giulia, che invece ho preso, la ritengo a livello di finiture al di sotto di un Bburago degli anni migliori, certo mi dirai ha 4 aperture, ma viste le cerniere ridicole che hanno fatto è come fossero chiuse, consideriamo che costa 20 euri (e il prox numero ne costerà 25 se non erro), cioè 40000 (50000) lire dell'epoca di un Burago.
Vabbè che sei "edicolante" ma non fare sempre una difesa d'ufficio degli edicolami ...
Questa raccolta desta un minimo di interesse solo per la inedicità (più o meno) di alcuni soggetti, altrimenti non avrebbe interessato nessuno.
Diciamocela chiaramente.


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MessaggioInviato: domenica 20 gennaio 2008, 10:23 
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Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 11:35
Messaggi: 25995
Località: Ai confini della realtà
Ricordate un dettaglio, piccolo se volete, ma significativo.
I rischi maggiori li corre il gruppo editoriale, costretto dai cinesi ad acquistare decine di migliaia di articoli per assicurarsi il prodotto ad un costo accettabile. Venduta la prima quota, restano i resi ed il magazzino, che finiscono attraverso mille canali sulle bancarelle ed affini.
Lorenzo, se la collezione sarà un flop, nessun giornalista della Domus finirà in cassa integrazione, nemmeno gli uscieri e la signora che fa le pulizie...
Piuttosto, mi pare che troppi oggi valutino in modo sbagliato le potenzialità che offre la vendita in edicola, spesso abbinata a fascicoli di scarso interesse.
Per le prossime monografie modellistiche, mi piacerebbe poter allegare allo stampato un diecast in kit, grezzo, sullo stile di quanto faceva Solido con i suoi vecchi kit (che, detto tra noi, ebbero un successo straordinario) corredato di una decalcomania, a scopo terapeutico e propedeutico. Ho scritto: mi piacerebbe ma sono certo che il mio editore boccerebbe l'iniziativa, per motivi naturalmente commerciali e pratici. Duegi non é Domus, nella buona e nella cattiva sorte. Spesso le idee non si realizzano non per cattiva volontà ma perché intervengono fattori non dipendenti dalla passione e dal coinvolgimento nel proprio lavoro.


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