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MessaggioInviato: domenica 20 gennaio 2008, 10:55 
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Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 12:59
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Località: Milano
Tempo fa stavo parlando con Marco (dspadue) della questione kit in edicola; saremmo entrambi favorevoli ad un'iniziativa simile. L'idea del modello semplice, in stile Solido, mi sembra parecchio interessante e spero verrà accolta a qualche editore. In fondo il materiale base già ci sarebbe, basterebbe allegare un fascicolo con una serie di foto dettaglaite dell'auto vera, in modo che ognuno sompleti il modello in base alla propria esperinza e capacità.
Credo che un'iniziativa di qusto tipo potrebbe spingere un po' la diffusione di particolari aftermarket, transkit e simili, oggi difficilmente repribili se non in pochi negozi o online.


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MessaggioInviato: domenica 20 gennaio 2008, 11:02 
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Iscritto il: domenica 22 gennaio 2006, 12:58
Messaggi: 316
Umberto ha scritto:
Per le prossime monografie modellistiche, mi piacerebbe poter allegare allo stampato un diecast in kit, grezzo, sullo stile di quanto faceva Solido con i suoi vecchi kit (che, detto tra noi, ebbero un successo straordinario) corredato di una decalcomania, a scopo terapeutico e propedeutico.

Devo dire che anche secondo me sarebbe un ottima idea, che potrebbe avvicinare tante persone all'assemblaggio, che oggi e il vero settore in caduta libera.
Tra l'altro penso anche che i produttori industriali nostrani potrebbero tentare questa strada proponendo una versione dei loro modelli in kit (mi pare brumm avesse provato qualcosa) dando la possiblità ai collezionisti meno esperti di iniziare a cimentarsi nel montaggio e quelli più smalioziati nell'elaborazione. Oltretutto si potrebbero evitare le solite critiche ai difetti di montaggio e dare volendo anche spazio alla produzione di trans-kit e accessori.


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MessaggioInviato: domenica 20 gennaio 2008, 11:25 
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Iscritto il: giovedì 2 marzo 2006, 20:27
Messaggi: 1002
Vin, il mio lavoro ,mi permette di monitorare il divario tra i prezzi all'importazione ed al pubblico e ti assicuro che nel 75% dei casi il fattore di moltiplicazione è 5.Questo vale per ;calzature,abbigliamento,giocattoli,materiale tecnologico ( escluso PC e simili ),piastrelle,tessuti,manufatti per arredamento , mobili etnici , biancheria per letto , ecc. In genere per la grande distribuzione il coefficiente è 3,5/4.
Il coefficiente non vale per : auto,tv ( ed assimilati), importazioni dirette (importatore =venditore al dettaglio ), ricambi auto, condizionatori, frigoriferi , lavatrici, manufatti preziosi, orologi di prestigio, manufatti preziosi e semipreziosi.
Naturalmente tutto questo per merce di provenienza Cina ( ed in parte Indonesia, india,Corea del sud ).
Ritornando ai nostri modelli , certo che i modelli ( ed i gadget ) in edicola sono un business , ma in linea con i ricarichi commerciali medi.
Per quello che riguarda la raccolta in oggetto il prezzo definitivo sarà di 19.99, senz'altro cari !! Ma la qualità per me è superiore ai nuovi burago e la fedeltà storica senz'altromigliore.
Non sono il difensore d'ufficio delle case editrici e non me ne viene in tasca nulla (penso che le case editrici non sappiano neanche che esiste), il mio nick name non rispecchia la mia professione, lo ho scelto perchè mi sento un pò uno scopritore di questo fenomeno ( compravo in Francia quando in Italia di modelli in edicola non se ne sapeva nulla ).
I modelli in edicola mi sono serviti a colmare buchi della mia collezione che non avrei mai tappato altrimenti.
I fascicoli non sono tutti pessimi , escluso quelli delle raccolte "carabinieri " e "polizia " gli altri mi paiono piacevolmente fruibili e fonte di immagini a volte inedite( tra l'altro ,penso che se molti neofiti li leggessero, sarebbero meno ignoranti in tema di conoscenza automobilistica !!!).
Buona l'idea di Umberto , andrebbe incoraggiata ( chissa che non ci abbia già fatto un pensierino qualcuno ), così si eviterebbero anche finiture e colori da falsi storici !!


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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2008, 10:24 
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Iscritto il: lunedì 9 gennaio 2006, 12:35
Messaggi: 12340
Località: SINAI
Mi pare si stia facendo un pò di confusione...
O forse abbiamo tutti, più o meno, la memoria corta.
Fino all'altro giorno parlavamo delle linee, completamente cannate, della Porsche, tedesca, 935 prodotta dalla, tedesca, Minichamps.
Ed oggi siamo qui a parlare se essere pro o contro i modelli da edicola?
Alla fine ci siamo ridotti così?
Il mercato e l'esperienza ci insegnano che nessuno è esente da errori (BBR, Minichamps per citare i nomi più famosi) e che tutti lavorano per guadagnarsi la pagnotta, non certo per la gloria.
Un artigiano deve sicuramente contare sulla qualità se vuole mettersi in competizione con un industriale che deve più badare a bilanciare i costi con le entrate...
Quindi non mettiamo a paragone la qualità (indiscussa) di vin con i produttori industriali, sarebbe come paragonare una lussuosa fuoriserie con una Tata.
Ora, non è detto che l'iniziativa della Domus sia un flop, occorre vedere quali erano gli obiettivi minimi di vendita e quali sono i margini e, soprattutto, non si possono mettere a paragone collezioni con scale (e relative dimensioni) differenti.
Siamo proprio sicuri che le collezioni 1\43 abbiano una tiratura media maggiore rispetto alla raccolta Domus?
Non credo...
A parte certi particolari modelli, che il passaparola ed i forum, indicano come più riusciti e che diventano perciò più ricercati, il resto si trova facilmente nelle bancarelle e, se ci avete fatto caso, normalmente si trovano ovunque gli stessi modelli.
Significherà qualcosa?
Inoltre, se la raccolta sarà un flop, credo che nessun giornalista andrà a casa (almeno me lo auguro), anche perché questo tipo di iniziative normalmente dovrebbero essere prese (o sbaglio?) da altri settori dell'azienda.
Parlando della Duegi, mi risulta che allegati alla rivista dedicata al fermodellismo, spesso vengono inseriti dei kit di cisterne e vagoni, quindi l'iniziativa rientra nella mentalità della casa editrice, mancano (mi pare di capire) i numeri minimi necessari per far partire tali iniziative.
D'altronde, nel nostro piccolo, ancora non siamo riusciti a far decollare "l'iniziativa" legata al "modello del forum"...


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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2008, 11:53 
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Iscritto il: martedì 10 gennaio 2006, 20:05
Messaggi: 2699
Località: Genova e Milano
vin ha scritto:
Prima di tutto mi scuso anticipatamente con tutti e in particolare con la redazione per l’utilizzo improprio del forum che sto per fare, ma essendo questa diatriba personale nata pubblicamente, ritengo sia necessario che la mia risposta sia pubblica.

Accolgo volentieri il tuo invito a dirimere in privato quella che tu ritieni una disputa personale, benché io non la ritenga tale; così come non penso di provare alcuna antipatia nei tuoi confronti, perché neppure ti conosco! :mrgreen:
Mi permetto, però, di rispondere a due punti della tua replica, su uno dei quali sono già intervenuti altri utenti.

vin ha scritto:
hai pensato che il proliferare continuo di collezioni di modelli edicola come questa potrebbe lasciare artigiani, produttori e relativi dipendenti, negozianti etc. senza lavoro?

Chiaro che sì. :(
Mi sembra, però, che tali scenari siano insiti nell'economia di mercato: si pensi al terremoto che ha significato lo scambio di file musicali per l'industria discografica.
Così come Napster, eMule e compagnia hanno convinto le case discografiche a non vendere più CD a oltre 20 €, riducendo di conseguenza i multimilionari compensi di artisti spesso sopravvalutati, io ritengo che i modelli da edicola, con tutti i loro manifesti limiti, abbiano dato una doverosa svegliata ai produttori di diecast e speciali che non valevano il prezzo richiesto.
Va da sé che chi non ha saputo cogliere il segnale ci ha lasciato, o ci lascerà, le penne, facendo fatalmente scontare la propria inettitudine anche ai suoi collaboratori.
Collezionisti e modellisti, per contro, ne hanno IMHO tratto beneficio: guardando, per esempio, alla mia tematica (rally dal 1984 in poi), Racing 43 ha sì fortemente ridimensionato il proprio catalogo, ma le sue ultime uscite denotano un notevole miglioramento qualitativo rispetto alla produzione precedente.

vin ha scritto:
La maggior parte, almeno 80%, dei collezionisti (parlo di quelli riguardanti la tematica stradale che è quella che conosco) acquista il modello che trova più a buon mercato, ed integra con modelli artigianali o più costosi quello che non riesce a trovare e che devono obbligatoriamente essere inediti se no non li considera neppure.
I discorsi che faceva DDT sono corretti, dal suo punto di vista, perché lui fa parte dell’altro 20%, ma non si campa solo con quel 20% purtroppo.

Trovo questo passaggio molto interessante.
Ritieni che le percentuali di cui sopra siano significativamente variate dopo la comparsa delle collezioni da edicola?
Se sì, in quale misura?

Umberto ha scritto:
Lorenzo, se la collezione sarà un flop, nessun giornalista della Domus finirà in cassa integrazione, nemmeno gli uscieri e la signora che fa le pulizie...

Chiaro che no: la realizzazione degli allegati è affidata dagli editori in outsourcing a strutture che, per esperienza diretta, posso garantirti essere l'apoteosi del precariato. :(

Umberto ha scritto:
Piuttosto, mi pare che troppi oggi valutino in modo sbagliato le potenzialità che offre la vendita in edicola, spesso abbinata a fascicoli di scarso interesse.
Per le prossime monografie modellistiche, mi piacerebbe poter allegare allo stampato un diecast in kit, grezzo, sullo stile di quanto faceva Solido con i suoi vecchi kit (che, detto tra noi, ebbero un successo straordinario) corredato di una decalcomania, a scopo terapeutico e propedeutico.

Ottima idea. :D
Qualora essa possa vedere la luce, spero che il soggetto prescelto incontri i miei interessi, diversamente da quanto accaduto con il c.d. modello del forum.


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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2008, 12:23 
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Ribadisco la teoria dell'idea, non supportata dalla pratica.


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sinceramente non mi sembra che l' avvento dell' edicola abbia portato una diminuzione di prezzo dei "diecast classici".
minichamps, tanto per fare un esempio" ha continuato ad aumentare i prezzi. che in italia sono già ben più alti degli altri paesi europei.


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Umberto ha scritto:
...
Per le prossime monografie modellistiche, mi piacerebbe poter allegare allo stampato un diecast in kit, grezzo, sullo stile di quanto faceva Solido con i suoi vecchi kit (che, detto tra noi, ebbero un successo straordinario) corredato di una decalcomania, a scopo terapeutico e propedeutico. Ho scritto: mi piacerebbe ma sono certo che il mio editore boccerebbe l'iniziativa, per motivi naturalmente commerciali e pratici. Duegi non é Domus, nella buona e nella cattiva sorte. Spesso le idee non si realizzano non per cattiva volontà ma perché intervengono fattori non dipendenti dalla passione e dal coinvolgimento nel proprio lavoro.
Umberto ha scritto:
Ribadisco la teoria dell'idea, non supportata dalla pratica.

Noi, nel ns "piccolo", possiamo fare qualcosa? Sit-in davanti alla DueGi, lettere di protesta, ecc..... :D


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Un bel cero a Sant'Antonio da Padova..
Oppure una gita conviviale a Lourdes.
Il primo suggerimento appare più conveniente.


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Il secondo funziona solo per casi molto gravi.
Almeno con me non ha funzionato...


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MessaggioInviato: lunedì 21 gennaio 2008, 15:20 
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Ma tu sei un caso speciale, dovevi rivolgerti ancora più in alto.


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Con l'assist che ti ho fornito avresti potuto-dovuto fare di meglio...
:p


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Ho preso solo il palo?!?


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Esterno...


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Ma era un tap in da 40 metri...


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