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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: sabato 21 agosto 2010, 2:31 
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il tema del mio post, oltre che vecchio, è anche unico. solo che quando dicevo che la cineseria (ooops, volevo dire "allegati") fa schifo ecco la levata di scudi.
ora i nodi vengono al pettine.

non c'è bisogno di un altro thread. già il tema è approfondito abbastanza. ed ora arrivano anche quelle evidenze che fanno storcere la bocca anche a chi di storia dell'auto non ne sa nulla.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: sabato 21 agosto 2010, 11:44 
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Quello che scrive Luca lo condivido in pieno, solo che nella sezione dei patiti dell'edicola sono considerazioni che potrebbero risultare fuori luogo. E' come parlare male del padrone di casa quando ti invita a pranzo. Piuttosto, lo scopo del mio thread era di mettere in guardia chi ha pensato che i modelli da edicola fossero la soluzione definitiva per farsi una vasta collezione a poco prezzo. I nodi, scrive giustamente Luca, vengono al pettine, e anche abbastanza presto, in questo caso. Attenzione, quindi: i modelli da edicola non sono il rimedio miracoloso per conciliare quantità e qualità. Tutto qui. Bisogna anche vedere con che spirito si prendono; se uno li compra e li sbatte su uno scaffale giusto come si metterebbe la casina segnatempo con l'omino con l'ombrello e la donnina vestita alla tirolese, allora va bene; se invece ci si sono investite risorse, tempo, ricerche e tutto sommato molte energie, il discorso cambia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: sabato 21 agosto 2010, 12:56 
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Mah, personalmente non ho mai considerato le collezioni da edicola come la panacea contro il morbo del collezionista, semmai come una possibilità.
Possibilità di elaborazioni a basso costo, modelli inediti, riproposizione in chiave più economica di quanto viene offerto in negozio.
A tal proposito ricordo che i modelli da edicola non sono altro che i fratelli poveri di quanto, appunto, ci viene proposto in negozio, a volte a prezzo triplicato e non credo che l'IVA (imposta dallo Stato) c'entri molto in questo discorso...
In prima battuta da IXO, poi si sono accodati altri come ad esempio M4, né si possono considerare i Minichamps estranei a questo processo.
Anzi, i primi problemi di bolle e scrostratura li ho riscontrati proprio sui Minichamps che, ahimé, costituiscono l'ossatura della mia collezione, così come qualche vecchio e francesissimo Solido.
Altro che Norev made in China.
Il processo intentato ai modelli da edicola, quindi, mi pare quindi sommario ed anche orbo.
Abbiamo visto problemi analoghi su modelli molto più costosi e ne abbiamo ampiamente discusso.
Cosa fare? Contro chi puntare l'indice accusatore?
Contro il made in China?
Se oggi abbiamo la scelta che abbiamo lo dobbiamo soprattutto ai Cinesi, errori storici inclusi che, attenzione però, non nascono in Cina, ma piuttosto in Europa, luogo da dove nasce l'input e viene inviata la documentazione, non credo, infatti, che in Cina si siano mai viste certe automobili...
I produttori europei dovrebbero rivedere un attimo le loro idee, saranno forse più accurati, ma è anche vero il contrario, prendiamo ad esempio la Carrera Abarth da edicola e mettiamola a confronto con l'omologo modello proposto in negozio da una ditta italiana, senza mettere in mezzo questioni di prezzo, non c'è confronto...
Quindi...
Non iniziamo crociate senza senso, non parliamo poi di giustizia sociale, di sfruttamento dei lavoratori, di condizioni inumane, fino a qualche decennio fa qui non eravamo molto lontani ed, anzi, per certe realtà siamo ancora vicini o sfruttiamo i Cinesi e gli extracomunitari in loco.
Credo che David abbia comprato quei modelli non perché allettato dal prezzo (non credo proprio), ma perché ha semplicemente trovato dei modelli che nessun altro produce in questa scala in die-cast.
Questo è quello che merita realmente una riflessione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: sabato 21 agosto 2010, 13:59 
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I problemi sollevati da una discussione come questa sono molteplici e tutti correlati fra loro. Impossibili quindi analizzare un lato della questione senza doversi poi avventurare in considerazioni più ampie che spesso coinvolgono fattori dell'economia e dello sviluppo sociale. Premetto che i modelli da edicola io l'ho comprati proprio per il loro costo irrisorio e non per altro, scegliendo ovviamente i soggetti che mi piacevano di più; ma questi modelli non li ho mai considerati parte della mia collezione, e anzi ho gettato subito scatole, confezioni e quant'altro, vedendoli come oggetti di arredamento e niente più. Non so se ricordate quando ho postato le foto delle vetrinette. Si tratta di pezzi presi per avere una campionatura dell'automobilismo italiano degli anni sessanta e settanta. Certo, c'è qualche Rio e anche qualche Progetto K nelle vetrinette, ma di questi modelli ho anche il doppione conservato nell'imballo originale come oggetto da collezione.

Certamente anche modelli di maggior costo e di maggior "prestigio" sono andati deteriorandosi nel tempo. Se ne hanno prove fotografiche schiaccianti, basti pensare a tutto quello che è accaduto con i Norev negli ultimi anni. Ma esistono anche marche industriali che danno garanzie diverse: sotto questo aspetto non mi sembra di aver mai sentito di un Brumm o di un Bang che si disintegra in mille pezzi dopo un anno o due. Più che la produzione cinese penserei che il baco di tutto questo possa risiedere nella fretta e nello scarso controllo qualità. C'è l'esigenze di produrre, produrre, produrre a tutti i costi e i numeri alla fine mal si conciliano con uno standard qualitativo accettabile. In questo, probabilmente, i modelli da edicola sono i più a rischio, vuoi per la collocazione del prodotto, vuoi per il prezzo di vendita particolarmente basso. Non che non esistano modelli più costosi che presentano difetti altrettanto gravi, ma in presenza di un modello da 9 euro saranno in pochi a fare storie nel caso di un problema di verniciatura o di metal fatigue precoce.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: sabato 21 agosto 2010, 14:52 
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alcuni appunti sull'intervento di fofò, facendogli notare che all'inizio il "fenomeno edicola" lo vedevo come un fatto positivo che avvicinava molta gente al mondo del collezionismo e dell'automodellismo:

A tal proposito ricordo che i modelli da edicola non sono altro che i fratelli poveri di quanto, appunto, ci viene proposto in negozio, a volte a prezzo triplicato e non credo che l'IVA (imposta dallo Stato) c'entri molto in questo discorso
apparentemente non c'entra. ma sono automodelli o gadget (o allegati?): ebbene c'è gente (fatti un giretto su altri forum) che mi parla di questa roba come se fosse degli amr, magari disprezzando i prodotti europei o dando giudizi su modelli che riproducono auto che neppure conoscono, e non si rendono conto che hanno speso migliaia di euro in edicola! ok, liberi di farlo. come sono libero di avvertirli.
il fatto che gli stessi modelli che vedi in negozio li trovi pure in edicola non ti puzza un pochino? quella roba avrà un prezzo unitario di neanche 30 centesimi.

In prima battuta da IXO, poi si sono accodati altri come ad esempio M4, né si possono considerare i Minichamps estranei a questo processo.
Anzi, i primi problemi di bolle e scrostratura li ho riscontrati proprio sui Minichamps che, ahimé, costituiscono l'ossatura della mia collezione, così come qualche vecchio e francesissimo Solido.

i prodotti a marchio solido non sono prodotti in francia da molti anni. i minichamps che manifestano tali problemi, almeno per esperienza personale, li hanno manifestati già in negozio (esempio beta coupé colore rosso e spider color senape) e, guarda caso, sono fatti in cina

Se oggi abbiamo la scelta che abbiamo lo dobbiamo soprattutto ai Cinesi
molti artigiani che producono modelli degni di questo nome hanno deciso di non produrre più. per me la scelta è diminuita, perché non voglio "allegati" dentro le mie vetrine ma automodelli

Non iniziamo crociate senza senso, non parliamo poi di giustizia sociale, di sfruttamento dei lavoratori, di condizioni inumane, fino a qualche decennio fa qui non eravamo molto lontani ed, anzi, per certe realtà siamo ancora vicini o sfruttiamo i Cinesi e gli extracomunitari in loco.
per favore, non facciamo confronti! neanche nel medioevo si vedeva in europa quello che c'è oggi in cina. e conosco tanta gente che non è stata solo a pechino...
e se ci stanno tanti extracomunitari da queste parti (ti assicuro che ce ne stanno molti di più da roma in su che non in trinacria, oltre a romeni, polacchi ed altri che sono "comunitari" ma preferiscono lavorare da noi fascisti razzisti capitalisti sfruttatori...), vuol dire che per quanto sfruttati, evidentemente stanno meglio da noi...

forse farò un ragionamento da orbo (di sicuro non un processo sommario o una crociata, ma mi attengo ai fatti, quindi forse non sono tanto orbo...), ma continuo a vedere molti con le fette di salame sugli occhi. e se vedo gente che si entusiasma per quella roba, allo stesso modo ho diritto di manifestare le mie "stomacature". se non altro so di cosa parlo!
d'accordo sul fatto che i produttori europei (inclusi i cosiddetti "artigiani") dovranno rivedere alcuni parametri per le loro produzioni. e naturalmente da parte mia ci sono legnate anche per loro, quando se le meritano. un esempio? in passato ho detto peste e corna della dino gt4 di bbr. senza omettere di scrivere che la maggior parte dei bbr valgono il prezzo richiesto.


Ultima modifica di lucapassanisi il sabato 21 agosto 2010, 16:00, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: sabato 21 agosto 2010, 15:22 
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ddt ha scritto:
Ma esistono anche marche industriali che danno garanzie diverse: sotto questo aspetto non mi sembra di aver mai sentito di un Brumm o di un Bang che si disintegra in mille pezzi dopo un anno o due.

Ahimè, da vecchio Brummista (Brummiano? Brummer?) ho dovuto suo tempo riverniciare due o tre Topolino e 500 c, il pianale di una Talbot Lago si è gonfiato e spezzato dopo una decina di anni di riposo in vetrina, e una 600 Taxi e una 1400 esibiscono dei brutti bozzi acneici sulle portiere, apparsi dopo un paio d'anni... Casi evidenti di scarsa o assente preparazione prima della verniciatura, e di metal fatigue. Certo, il vantaggio con Brio è che, ad avere tempo e voglia, ti fai mandare i ricambi. Ma non intendo rinvigorire polemiche o riprendere discorsi già fatti. Ognuno colleziona quel che gli pare, come gli pare, e sono comunque d'accordo con Fofò quando dice
Fofò ha scritto:
Mah, personalmente non ho mai considerato le collezioni da edicola come la panacea contro il morbo del collezionista, semmai come una possibilità. Possibilità di elaborazioni a basso costo, modelli inediti, riproposizione in chiave più economica di quanto viene offerto in negozio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: sabato 21 agosto 2010, 15:59 
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Tanto per la cronaca, il Solido a cui faccio riferimento è stato prodotto almeno 30 anni fa... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: domenica 22 agosto 2010, 1:25 
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Caro Luca non è per puntiglio o pignoleria, se si vuole discutere sul merito delle cose allora occorre chiamarle col loro nome, quello che ti vendono in edicola col pretesto di quattro pagine stampate è un "allegato" che può spaziare in una varietà di categorie diverse, non solo quella dei "gadget".
Che poi tu, per spregio, voglia far cadere le macchinine "allegate" a spesso pretestuosi fascicoli in tale categoria è opinione assolutamente legittima, posso dirti che in pare la condivido, dalle nostre parti gli stessi soggetti sono stati riproposti in 4 diverse raccolte in un arco temporale relativamente ridotto e spesso erano prodotti che manco avrebbero meritato la prima uscita, trattando l'acquirente come mero consumatore di "gadget" per l'appunto, e non come soggetto maturo dedito alla coltivazione di una "passione", se così la vogliamo chiamare.
Poi, lo ripeto a costo d'essere monotono, se vuoi far stare dentro la stessa discussione (che non è certo nuova, ma se si dovesse parlare solo di nuovi argomenti allora occorrerebbe trovare qualcosa per impegnare l'80% nella nostra esistenza) dalle macchinine che si sverniciano, alla globalizzazione, passando per le aliquote fiscali Italiane, senza escludere la voracità della catena distributiva e la scarsa preparazione specifica del consumatore da edicola, allora mettiamoci dentro pure la fecondazione assistita, l'eutanasia e le coppie di fatto così non ne usciamo davvero più.

Saluti e buona notte.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: domenica 22 agosto 2010, 8:05 
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e aridaje...
ma leggete quello che scrivo?
certe volte mi sembra di essere quello che dice "oggi nevica" e il suo interlocutore mi risponde "no, sono le quattro e mezza".

ho semplicemente detto che stanno venendo al pettine i nodi di una politica scellerata da parte di certi produttori.
1. è vero o no che i modelli da edicola non sono - almeno fiscalmente - automodelli?
2. è vero o no che i modelli da edicola sono un campionario di errori storici?
3. è vero o no che gli "hachette" e i "quattroruote" si disfano pezzo a pezzo dopo pochi mesi?
4. è vero o no (date una occhiata agli altri forum) che troppo spesso chi compra i modelli da edicola non conosce in dettaglio il soggetto in scala 1/1 e ci si entusiasma pure?
5. è vero o no che gli artigiani hanno ridotto la loro offerta perchè "tanto quel soggetto esce in edicola"?
6. è vero o no che gli stessi modelli da edicola li ritrovi in negozio con quattro decal a prezzo triplicato, mentre il prezzo unitario è di 30/40 centesimi?
7. mi è consentita o no una semplice riflessione sulla "moralità fiscale" di tali operazioni? chi ha parlato di globalizzazione?
8. è strano o no che si occupano pagine intere di lodi sbrodolate sull'edicolame, ma appena qualcuno fa rilevare difetti ed errori arrivano subito le "difese"?

tutti questi punti fanno riferimento allo stesso problema (o forse è proprio il punto 7 a disturbare tanto?): chi pensa di aver risparmiato (faccio un esempio: un "collezionista" che ha raccolto tutta la serie fiat hachette e la collezione fabbri 1/24: spesa totale circa 2000 euro) oggi si ritrova il nulla dentro le vetrine. ed è ovvio che i modelli si disfano, perché costano apparentemente poco e valgono meno. e la radice degli otto punti che ho segnalato da come risultato le bolle del modello di david.
è OT se dico che forse è arrivata l'ora che il "consumatore" se ne renda conto?

permettimi che forse sono stato OT quando ho citato il problema dei tergicristalli della Junior 1600 di spark (guarda caso, roba progettata in occidente e realizzata in cina), ma non per tutto il resto che ho tirato in ballo. il tema è unico e il tentativo che ho fatto è stato quello di riunire in una unica voce le evidenze oggettive del risultato dell'edicolame.
se poi la verità disturba tanto, va bene, vi dico che i modelli da edicola sono centomila volte superiori ai modelli di piero tecchio, restano inalterati nel tempo, david si è divertito col fotosciop, è esistita la 128 rally color giallo positano, gli artigiani del settore hanno colto una opportunità moltiplicandosi nel giro di pochi mesi e gli editori che hanno fatto tali operazioni sono dei benefattori. contenti?


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: domenica 22 agosto 2010, 12:03 
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La mia cantina è piena di Tamiya, Hasegawa, Dragon, Monogram, Italeri, Heller e decine di altri Marchi meno noti, di macchinine ne ho poche e di svariata provenienza tra cui l'edicola, e il punto 7 mi attizza molto meno del punto G, poi ognuno è libero di discutere di cosa crede e come meglio crede.

Saluti e buona Domenica.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: domenica 22 agosto 2010, 12:10 
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lucapassanisi ha scritto:
e aridaje...
ma leggete quello che scrivo? Si
certe volte mi sembra di essere quello che dice "oggi nevica" e il mio interlocutore mi risponde "no, sono le quattro e mezza".

ho semplicemente detto che stanno venendo al pettine i nodi di una politica scellerata da parte di certi produttori. Certi? Tutti i produttori di die-cast
1. è vero o no che i modelli da edicola non sono - almeno fiscalmente - automodelli? Non è la prima né l'unica cosa assurda di questo paese
2. è vero o no che i modelli da edicola sono un campionario di errori storici? Nella stessa misura in cui lo sono i die-cast ed i modelli in genere
3. è vero o no che gli "hachette" e i "quattroruote" si disfano pezzo a pezzo dopo pochi mesi? Anche i Minichamps, ma non è certo colpa dell'edicolante
4. è vero o no (date una occhiata agli altri forum) che troppo spesso chi compra i modelli da edicola non conosce in dettaglio il soggetto in scala 1/1 e ci si entusiasma pure? Un uccellino mi ha sussurrato all'orecchio che anche gli "speciali" sono pieni zeppi di errori, e sono fatti da grandi intenditori...
5. è vero o no che gli artigiani hanno ridotto la loro offerta perchè "tanto quel soggetto esce in edicola"? Perché esce ad un prezzo più competitivo
6. è vero o no che gli stessi modelli da edicola li ritrovi in negozio con quattro decal a prezzo triplicato, mentre il prezzo unitario è di 30/40 centesimi? C'è chi si compra un paio di stivali "Cocco e Banana" e non si preoccupa del fatto che, non solo sono fatti in Cina, ma che il loro valore reale è circa un trentesimo di quanto li pagano al negozio
7. mi è consentita o no una semplice riflessione sulla "moralità fiscale" di tali operazioni? chi ha parlato di globalizzazione? La riflessione è più che leggittima, ma non deve trasformarsi in una sorta di atto di accusa verso chi compra i modelli da edicola, stessa cosa per il discorso made in China, quasi tutto viene prodotto in Cina, oggi, con metodi, modalità e tempistiche che, mi pare, tu hai definito medievali, e ci stiamo a preocupare per il modellino?
8. è strano o no che si occupano pagine intere di lodi sbrodolate sull'edicolame, ma appena qualcuno fa rilevare difetti ed errori arrivano subito le "difese"? A me non piace Noemi, così come non mi piacciono altri cantanti di oggi, se lo faccio notare ad un suo fan sul blog dedicato alla "artista", secondo te questo cosa mi risponde?
tutti questi punti fanno riferimento allo stesso problema (o forse è proprio il punto 7 a disturbare tanto?): chi pensa di aver risparmiato (faccio un esempio: un "collezionista" che ha raccolto tutta la serie fiat hachette e la collezione fabbri 1/24: spesa totale circa 2000 euro) oggi si ritrova il nulla dentro le vetrine. ed è ovvio che i modelli si disfano, perché costano apparentemente poco e valgono meno. e la radice degli otto punti che ho segnalato da come risultato le bolle del modello di david.
è OT se dico che forse è arrivata l'ora che il "consumatore" se ne renda conto?

permettimi che forse sono stato OT quando ho citato il problema dei tergicristalli della Junior 1600 di spark (guarda caso, roba progettata in occidente e realizzata in cina), ma non per tutto il resto che ho tirato in ballo. il tema è unico e il tentativo che ho fatto è stato quello di riunire in una unica voce le evidenze oggettive del risultato dell'edicolame.
se poi la verità disturba tanto, va bene, vi dico che i modelli da edicola sono centomila volte superiori ai modelli di piero tecchio, restano inalterati nel tempo, david si è divertito col fotosciop, è esistita la 128 rally color giallo positano, gli artigiani del settore hanno colto una opportunità moltiplicandosi nel giro di pochi mesi e gli editori che hanno fatto tali operazioni sono dei benefattori. contenti?

Abbiamo campato per decenni con modellini sbagliati, ce ne stiamo accorgendo solo ora che sono tali e perché escono in edicola?


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: domenica 22 agosto 2010, 12:35 
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Iscritto il: mercoledì 9 agosto 2006, 19:43
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Località: sulla cassia
fofò, sulle tue logiche risposte:
risposta prima del punto 1: non mi risulta che per esempio auto-art o neo-scale o pego o ancora trofeu siano coinvolti nel fenomeno.
risposta al punto 2 e al punto 4: non nella stessa misura. nella sola collezione fiat hachette, 128, 128 rally, 131, 132 special, 124 special sono storicamente errate. la 130 berlina non rispetta le proporzioni (sto parlando di auto degli anni settanta, quindi quelle che ho citato rappresentano il 70% del "campione"); gli artigiani "seri" si documentano. gli altri scansionano quel che capita
risposta al punto 3: ho per caso accusato gli edicolanti?
risposta la punto 5: hai parlato personalmente con degli artigiani? io si, e non solo artigiani italiani. chiaro che la gente è disposta a uccidere la propria madre pur di risparmiare! l'importante è che chi acquista il tavernello si renda conto che non è barolo!
risposta al punto 7: chiaramente la mia osservazione indicava tale fattore come uno degli elementi che concorre alla pessima qualità di tali riproduzioni. certo non spetta a me fare il donchisciotte contro le ingiustizie. nessun atto d'accusa nei confronti degli acquirenti di edicolame (anche io ho comprato qualcosa in edicola, figurati), ma non tollero che chi beve tavernello lo esalti come un grande vino criticando il barolo (scusa se cito il barolo, ma pur essendo siciliano non riesco a farmi piacere il nero d'avola, pur essendo stato meritatamente pluripremiato)
risposta al punto 8: certi sedicenti esperti criticano produzioni non da edicola senza aver mai visto l'auto reale, ed in sezioni specifiche dedicate a die-cast e artigianali di vari forum (compreso questo). in un recente thread quando mi è stato detto che le abarth che escono in edicola sono fantastiche, basate su passione italiana, non ho replicato perché non conosco a fondo le abarth.

infine mi dici che leggi quello che scrivo. sarà, ma è da quando sono iscritto a questo forum (da quasi 5 anni) che legno sistematicamente minichamps (e l'unica volta che ho spezzato una lancia a favore di questo marchio è emerso che il modello in oggetto aveva gli interni errati...).


per el panza: beh, come non essere d'accordo. però per fare futtifutticheddiopeddonaatutti se la stanno trovando in quel posto milioni di contribuenti. ma (in questo caso si) bisognerebbe aprire un thread specifico, e non ne ho voglia.

buona domenica a tutti voi


Ultima modifica di lucapassanisi il domenica 22 agosto 2010, 13:30, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
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Località: il paese del sole
ERRATA CORRIGE: è il punto 8 che m'attizza poco :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: lunedì 23 agosto 2010, 9:02 
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Iscritto il: martedì 10 gennaio 2006, 1:08
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Si è spaziato su tanti argomenti, non voglio entrare troppo nel merito del luogo di produzione e tassazione mi ritengo allineato al pensiero comune che in quasi tutti i settori commerciali la concorrenza orientale si fa' sentire, potendo contare su un costo sociale della manodopera troppo basso rispetto i parametri Europei, penso che su questo punto siamo tutti daccordo, spero. La speculazione dei gruppi industriali??? Non diciamo niente di nuovo, credo.
Se entriamo nel merito del modellismo espongo il mio personalissimo pensiero, volevo la fiat 128, Rio la propone ne suo listino da diversi anni, ne ho trovata una a Novegro d'occasione livrea carabinieri a 15euro mi pare, ok comprata, ha tutti i limiti di un progetto datato come finiture ma va' bene cosi, successivamente la Rio viene acquistata da altro gruppo (che guardacaso vende anche modelli ex edicola) ci hanno appiccicato delle fotoincisioni rendendo il modello grottesco nella zona finestrini, decal come fanalini ecc il costo è balzato ai valori dei migliori diecast sul mercato..... io preferisco mettere in vetrina un edicoloso che a livello estetico mi appaga di piu'.
Vogliamo parlare di artigiani... ok vado da Angelo Tron per comprare una Alfa Romeo Visconti modello unico sul mercato, la compro da Angelo perche' ci conosciamo da tempo, vedo alcuni modelli vari colori il migliore era argento con i pezzi montati quasi tutti dritti ma con un buco sulla portiera Dx dove la vernice entrava sembrava un colpo di pistola, Angelo si rende disponibile per andare dal produttore a cercare un pezzo migliore, rientra sconsolato dicendo che tra tutti non ne ha trovato uno perfetto o almeno accettabile, ne prendo uno rosso dove alcuni particolari erano montati storti va bene, tanto costa solo 120euro, cosa voglio di piu'.
Ognuno giudica i modelli con i propi parametri, io ritengo che un modellino deve essere "perfetto" nel montaggio e finiture, e trovo molte volte gli speciali che peccano in queste cose, ritengo che ci siano aziende che lavorano bene vedi Tecnomodel e quando compro un loro modello sono soddisfatto sia della precisione storica sia dell'assemblaggio ma non tutti lavorano bene cosi ma vogliono comunque gli stessi soldi, mi ritengo libero di comprare quello che preferisco, uso i mie parametri e di solito non entro troppo nel merito delle scelte altrui, anche io rimango sbalordito su alcune affermazioni entusiastiche lette qui ed in altri forum, ma ognuno vede le cose con il propio occhio quello che non piace a me puo' essere bellissimo per un altro,per fortuna aggiungo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Deterioramento vernice sugli 1:24 Quattroruote
MessaggioInviato: mercoledì 25 agosto 2010, 21:30 
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Località: Genova e Milano
Senza dilungarmi troppo, tanto piu' che sto scrivendo su una tastiera svizzera (con caratteri speciali francesi e tedeschi, ma non italiani):
- Ho in vetrina qualche modello da edicola - piu' o meno rivisti e corretti da me - certamente superiori, per fedeltà di linee e dettagli, ad alcuni prodotti artigianali. Fermo restando che i pezzi per me migliori della mia collezione rientrano nella seconda categoria, chi ha avuto tra le mani qualche kit di Rosso & Fly/Microspeed, ma anche certi Racing 43 (i.e. la Mègane Maxi) sa cosa intendo.
- Dalla Cina vengono la 128 di David e altre schifezze di cui sopra, ma anche i modelli Autoart e HPI Racing. Non è un filino affrettato considerare tutto il made in China rumenta tout court?
- Giusto considerare gli Ixo da negozio modelli da edicola con qualche decal in piu' fino a tre o quattro anni fa. Adesso la forbice nella cura dei dettagli, a cominciare dalla verniciatura, è molto piu' evidente.
- Gli editori si sono gettati sui collezionabili per non chiudere bottega. Avendo lavorato nel settore, scrivo con cognizione di causa.
- Tra gli artigiani che hanno chiuso i battenti, quanti proponevano prodotti qualitativamente apprezzabili? E quanti non avevano una sensibilità commerciale degna di una zanzara?
- Piccoli collezionisti crescono. Nel lontano 1986, quando iniziai la mia collezione, la 205 T16 della Vitesse mi sembrava una pietra miliare del settore. Adesso non la pagherei piu' di un Euro, naturalmente per farci giocare mio figlio di 2 anni.
- In ogni caso, ognuno è libero di spendere i propri soldi come gli pare e piace. E se un giorno qualcuno, purtroppo, si renderà conto di averli cacciati nel cesso, sarà affare suo. Le pubbliche ammende lasciamole a questioni ben piu' serie.


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