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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2015, 15:11 
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Interessantissimo il link di Casper...bellissimi gli inglesi...l' AEC Regent, il Bedford OB, in scala 1/43 dopo la pletora di 1/50 di Corgi. Peccato manchi l' AEC Routmester, il più famoso di tutti.
Il GMC n. 55, se non sbaglio, è quello che prese Cary Grant/Roger Thornhill per andare all' appuntamento con l' aereo della disinfestazione in Intrigo internazionale.
Abbastanza curioso che l' AEC n. 5 e, soprattutto, l' Isuzu n. 14 siano gli stessi autobus riprodotti in vera scala 1/43 dalla Tomica più di trent' anni fa...


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2015, 15:37 
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casper ha scritto:
ahimé, solo un bus italiano...

Già...però c' è una pubblicità italiana sul Renault TN6 C2 n. 29 :( ...


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2015, 17:45 
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Ho battuto un po' il thread di Forum Auto per aggiornarmi. Ne ho tratto alcune notazioni:
1. i francesi impallinati di autobus sono peggio di quelli malati di camion, che sono peggio dei malati di auto da edicola. Per capirci, le discussioni da noi sul forum dei giapponesi, e soprattutto i toni e gli argomenti, sono al confronto un sommesso mormorio di gentlemen in una sala da tè del Reform Club di Londra.
2. A proposito di Londra, la scelta di escludere alcuni mezzi dalla collezione deriva proprio dal fatto che ne esistono già riproduzioni diffuse e di buon livello: a comunicarlo è un tale Mr. Ixo che risulta essere il responsabile di produzione dell'omonima ditta.
3. Trattasi di collezione internazionale e generalista, destinata a più paesi, con possibilità di variare in funzione del mercato locale. Quindi molti più bus francesi, fascinosi coach britannici, oggetti esoterici e double decker da fantascienza come il Cityrama...
4. Il mercato francese sembra assai ricettivo, chissà quali sono stati i risultati del test qui in Italia. Da qui potrebbero scaturire altre versioni destinate al nostro paese.
5. Si è già scatenata nell'Esagono la gara per proporre soggetti particolari: evidentemente una generazione di maturi signori sogna le corriere e gli autobus della propria infanzia e adolescenza con tutto il loro carico di ricordi. Da qui richieste pressanti e dissertazioni sull'importanza del Brezueguet Brioche della linea 43bis che nel '69 portava una certa biondina in minigonna fino alla fermata del Lycee Abelard Norquis, ecc. ecc. (vedi punto 1)
6. Qualcuno ha proposto dei transkit con decalcomanie di tabelle percorso personalizzabili, pubblicità d'epoca, perfino un transkit per il bus Citroen che sotto forma di kit fece sudar sangue a Umberto e che, probabilmente, trasportò nella realtà la più allegra e dissoluta brigata di rallymen mai vista al Montecarlo nel corso della sua storia!
7. In Francia qualcuno si lamenta per la scelta, il livello di finitura dei modelli, le gomme storte e le valigie brutte sul tetto. Molti organizzano novene di rigraziamento e rastrellano le edicole per pistolarne versioni e varianti, come già accaduto coi cami (plurale toscano di camio). Ci sarà da divertirsi.
Last but not least: Bravo Nolasco per la dotta citazione cinefila!


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2015, 18:15 
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Per i veri cultori della tematica, questa collezione può essere ritenuta davvero una manna.
Piovuta del cielo, un autentico...bus de cul!

Mi si perdoni la volgarità vernacolare.

Marco e Caspy, veri disaminatori, saggi, dotti e indottrinati.


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2015, 18:21 
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Quando montai il Citroen, dovetti sbavare uno ad uno i tanti sedili che componevano gli interni.
CCC li aveva stampati in metallo ma era tale il fuori registro dello stampo che se ne andò via una lima ed un quaderno di fogli di carta vetrata.
Questa è un'altra collezione che mi piacerebbe sviluppare ma irrisolvibili problemi di spazio mi costringono alla resa.
Tra i miei sogni, c'è sempre un diorama che raffigura un autobus colmo di gente che assisteva al passaggio di una 037 in occasione di un Rally Safari.


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: giovedì 5 febbraio 2015, 19:38 
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A proposito del punto 2 di Casper, non conosco riproduzioni in vera scala 1/43 del Routemaster, a meno che i Corgi in vendita sulla baia e dichiarati 1/43 lo siano veramente...io ho sempre pensato fossero i soliti 1/50...esiste ovviamente lo Spot On, ma è introvabile e piuttosto caruccio, oltre che in scala 1/42.
Sul punto 3 invece, mi pare che, assodata l' internazionalità della collana, un solo autobus italiano, come il Pakistan, l' India, la Cina, l' Ungheria ecc. ecc. sia davvero un po' pochino...
Sul Forum francese ci sono moltissime elaborazioni di autobus, camion e veicoli commerciali di ogni genere, spesso inseriti in veri e propri plastici, molto realistici...la Francia è proprio la patria dell' 1/43! Basti pensare alle serie edicola attualmente disponibili...autobus, camion credo appena terminata a più di 100 modelli, veicoli dei pompieri, del Circo Pinder, la stazione di servizio anni '60, oltre naturalmente alle serie di automobili stradali e da competizione, alle fantasy ecc. ecc... Senza contare la spettacolare collana sugli autoarticolati in vera 1/43, che ha appena debuttato in Spagna con dei Pegaso e Barreiros e che dovrebbe uscire in Francia in estate...il primo pare che sarà questo...non vi ricorda niente?
PS Grazie a Casper e a Umberto!


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2015, 9:27 
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No Marco, i Routemaster Corgi sono 1/50. In effetti Mr Ixo parlava più specificatamente di autobus come il Setra prodotto da Minichamps e dei magnifici Isobloc della Eligor... comunque si ipotizzano 60 + 60 uscite, addirittura... da ragionarci sopra per tre o quattro anni, a ritmo quindicinale...
L'autoarticolato Willeme mi ricorda solo un paio di signori di mia conoscenza che avevano una fidanzata e/o moglie molto... simpatica... 8) :D


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2015, 10:30 
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casper ha scritto:
L'autoarticolato Willeme mi ricorda solo un paio di signori di mia conoscenza che avevano una fidanzata e/o moglie molto... simpatica... 8) :D
:lol:

Se non foste tutti così giovincelli, vi sovverrebbe questo...


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2015, 13:33 
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Ho un buon appiglio nel settore editoriale, quasi fraterno, il quale non smette mai di ripetermi quanto difficile sia far capire certe cose a chi siede nella "stanza dei bottoni", di tematiche interessanti ce ne sono a bizzeffe, utilizzando stampi esistenti, quindi senza ulteriori investimenti.
Ma si preferisce ripetere per l'ennesima volta le stesse.


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: venerdì 6 febbraio 2015, 19:39 
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Ah, l'enciclopedico Nolasco! È evidente che, realizzando camion, bus o auto alla Ixo si documentano... anche in 3D, con modelli ispiratori. Ma realizzano comunque master autonomi, con la possibilità di interscambiare parti e dettagli (cassoni, teloni, pianali, ruote e telai...)
Siamo certamente lontani dai gioielli di Gila o di altri artigiani, ma per 20 pici cosa pretendete? E la possibilità di modificare ed elaborare è notevole. Evidentemente, via dall'Italia c'è un mercato diverso, più ampio direi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2015, 10:20 
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Ma sì, caspy, nostro malgrado, siamo costretti ad ammetterlo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2015, 13:08 
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Non sono d'accordo, sono le case editrici, in Italia, che non credono a queste iniziative, quali e quante raccolte abbiamo avuto in Italia?
Ci sono marchi e tematiche che sono state semplicemente sfiorati...
Mancano coraggio ed idee.
Però, seguendo di questo passo, si perderà il "treno", infatti sono in tanti che, grazie a parenti ed amici, si ritirano intere collezioni all'estero.


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2015, 16:00 
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Le case editrici sono sempre le stesse, Alf: grandi gruppi editoriali che ragionano su numeri importanti e con una sinergia interna per utilizzare in tutto o in parte un "prodotto" in più paesi. Con grande uso di ricicli e riedizioni, parti intercambiabili e soprattutto test di mercato su quantità e argomenti. Da noi c'è meno che in Francia, quantitativamente se non qualitativamente (i nostri "cugini" ci invidiavano la serie Mille Miglia", la Abarth e quella dei furgoni commerciali...), la distribuzione ha poi un ruolo dominante. Non è il mio mestiere, ma credo che certe cose da non non ci siano perché test di vendita e ricerche di settore hanno dato risultati scoraggianti. Poi, siccome siamo nell'era dei compiuters e della Rete, un sistema si trova sempre. magari un po' più caro, ma si trova. E spesso, alle borse di scambio, si incrociano vagonate di prodotti stranieri in offerta.


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: sabato 7 febbraio 2015, 21:27 
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Effettivamente la serie Abarth non era affatto male, anche tra i modelli della Mille Miglia ve ne erano alcuni interessanti, la serie dei furgoni pubblicitari, invece, l' ho trovata abbastanza insulsa. ..troppi ricicli e molti dalla dubbia esistenza reale...
Comunque, qui in montagna neve tutto il giorno, quindi nuovo rinvio della prima sciata della stagione e conseguente giretto nella vicina Francia, dove, alla solita edicola, ho recuperato gli autobus n. 3 e n.4, gli scenografici tre assi Scenicruiser e Mercedes O 10000...quando rientro li posto.


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 Oggetto del messaggio: Re: Autobus dal mondo Hachette
MessaggioInviato: lunedì 9 febbraio 2015, 17:57 
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Ho spacchettato e fotografato i due ultimi acquisti.
Li ho messi a confronto con il Citroen che sembra scomparire...il Mercedes è anche affiancato alla Grosser Mercedes di Rio, che, come dice il nome, era piuttosto grossina, e il GMC ad una Ford Galaxie di Dinky Toys, che anch' essa non era proprio piccolina.
Il tutto per cercare di dare un' idea di che razza di bestie fossero gli originali e...di che razza di bestioline siano gli 1/43, con i loro 28 cm circa di lunghezza.
Una piccola, ma neanche tanto, delusione...io non ci avevo pensato, ma forse, visto il prezzo e le dimensioni, ci si poteva aspettare che non fossero in zamak, ma in plastica. Solo il cofano del Mercedes è in pressofusione. :(
Un po' spesse le aste segna ingombro sui bordi del paraurti anteriore del Mercedes...


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