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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: giovedì 23 giugno 2022, 9:24 
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ste.klausen21 ha scritto:
Comunque, credo sia interessante affrontare ancora il discorso di regolatori, PWM o no.

Per quanto mi riguarda, fin dai primi anni '80 ho avuto l' idea che il regolatore dovesse aiutare a raggiungere movimenti lenti come il vero.
Allo scopo feci un regolatore analogico che misurava la BEFM, ovvero quella tensione elettrica che il motore genera e che è proporzionale alla sua velocità.
..............
Nelle prove fatte per la messa a punto di quello analogico scoprii un metodo per giudicare se un alimentatore regola sufficientemente bene.
Facendo andare piano la locomotiva, per esempio a poco più di passo d' uomo, se la locomotiva si appoggia ad un paraurti o a un dito (!), le ruote continuano a girare circa alla stessa velocità, ovviamente slittando lentamente.
La locomotiva non si rovina in questo, ma è meglio non insistere a lungo per preservare gli anelli di aderenza.
.................
Quindi, più che PWM o analogico, a mè preme la finezza della regolazione, che non vedo ottenibile senza una quantità ragionevole di inerzia.


Uh, mi hai fatto venire in mentre un alimentatore che avevo realizzato nel 1979 proprio con queste caratteristiche che descrivi funzionante però regolando il periodo di conduzione di un SCR che avevo inscatolato sia per il comando manuale sia aggiungendo una logica a TTL per il telecomando esterno mediante reed con pure la possibilità di espansione della logica di comando, in sostanza poteva servire per automatizzare un diorama o piccolo plastico che non avevo ancora.
E' ancora esistente e funzionante... :mrgreen: ma non l'ho mai utilizzato per l'automazione... :roll:

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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: giovedì 23 giugno 2022, 10:28 
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Complimenti !!!!
Esula un po' dall'argomento ma mi interesserebbe una Kups analogica.. nel 1980 circa, un amico neoingegnere elettronico mi fece una Kups solo che'i gimbro era notevole ed in pratica stava dentro un vagone, ma il locomotore in questione di test RR se staccavo la corrente faceva tranquillamente un paio di metri.
Era ovviamenta da ritarare la componentistica poi l'amico trovò subito lavoro a Mi.
Sarebbe possibile oggi fare un aggeggino simile, ma di limitato ingombro che alimenti mancanze di corrente per pochi centesimi di secondo ?


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: giovedì 23 giugno 2022, 21:14 
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Ciao Andrea,

la CUPS (Capacitive Uninterruptible Power Supply credo), applicata ad una locomotiva analogica, ha :
- Pregi :
* consente di superare piccoli (o grandi) interruzioni di presa di corrente
- Difetti :
* annulla l' azione di eventuali regolatori di velocità che vogliano raggiungere velocità particolarmente basse

Faccio un esempio con un motore non a massimo carico, ma ad un ipotetico carico medio.
Supponiamo che assorba 400 mA a 8 V. Richiede 5000 uF per ogni decimo di secondo di funzionamento senza alimentazione.
Per funzionare 0.5 secondi sarebbero necessari 25000 uF.
Ne occorrono due, collegati coi poli positivi assieme e coi due poli negativi che costituiscono i due terminali da collegare al motore.

Si potrebbero valutare :
Per 4700 uF, ovvero 1/10 di secondo :
- RUBYCON 16PK4700MEFC12.5X25, 4700uF, 16V, diam. 12.5 x 25 mm, FARNELL 2346507
- PANASONIC EEUFR1C472L, 4700uF, 16V, diam. 12.5 x 30 mm, FARNELL 1907231 (resistenza interna un poco più bassa)

Per 33000 uF, ovvero 6/10 di secondo = poco più di mezzo secondo :
- WURTH ELEKTRONIK 860010283033, 33000uF, 10V, diam. 22 x 51 mm (enorme), FARNELL 2465637

Si possono anche combinare. Due in parallelo, da 4700 uF ciascuno, fanno 9400 uF, ovvero il doppio del tempo.
Sono tutti con terminali radiali, ovvero coi due reofori (fili) dalla stessa parte. Ce ne vogliono due.

Sono tutti, chi più, chi meno, grandi.

Un' altra soluzione, che non ho modo di provare, è l' utilizzo di un decoder DCC dotato di condensatore UPS.
Potrebbe, però, non durare molto a funzionare senza alimentazione.
E dovrebbe digerire la forma d' onda di un regolatore di velocità.


Come vedi, non abbiamo migliorato molto.

Esistono anche i SUPERCAP, ma funzionano a tensione fissa e necessiterebbero di un convertitore per caricarli ed uno per erogare energia. O lo stesso che commuti fra ingresso e uscita.
Non ho tempo di provare a farlo. E sarebbe forse anche un po' complicato metterlo a punto.


Stefano (Minghetti)


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: giovedì 23 giugno 2022, 22:52 
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Iscritto il: mercoledì 28 agosto 2013, 14:28
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Grazie Stefano ,
Speravo che la miniaturizzazione elettronica richiedesse condensatori meno ingombranti ….quasi impossibili in una locotender, forse attuabili in un tender… proverò .
La Kups di un decoder digitale non ha effetto se la alimentazione è analogica.
Interessante della Kups digitale è non solo far da riserva di energia in caso di deficit di captazione quando la lok ineluttabilmente si “ pianta “ ma anche di sopperire ad un eventuale cortocircuito generato accidentalmente in quanto , alimentando autonomanente il mezzo , gli fa superare il punto di corto senza che si pianti…. Occorre esser abili poi nel riarmare la centrale immediatamente.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: venerdì 24 giugno 2022, 5:10 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 7:15
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Cita:
TZ: Cosa intendi precisamente ?
In quegli anni TUTTE le loco FS avevano motori in CC ad eccitazione serie e la caratteristica meccanica di quel tipo di motore è già un po' autoregolanete in funzione del carico


Si, è vero, ma non ha lo stesso effetto di un regolatore con loop PID che mantiene inchiodata al set-point la velocità o la potenza


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: venerdì 24 giugno 2022, 8:33 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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Beh, non è da confondere la caratteristica tipica di quel motore, che è di default e perfettamente percepibile su tutte le macchine reostatiche, con la regolazione a impostazione di velocità dalla prima generazione con azionamento elettronico a chopper in poi... :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: venerdì 24 giugno 2022, 9:43 
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Iscritto il: sabato 28 gennaio 2006, 18:59
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ste.klausen21 ha scritto:
Esistono anche i SUPERCAP, ma funzionano a tensione fissa


I supercondensatori non funzionano a tensione fissa, funzionano a tensione bassa, al massimo 3 V. Quelli specificati per tensione superiore sono gruppi di condensatori in serie.
Adesso è di moda fare gruppi di 5 supercondensatori da 2,7 V in serie, protetti da uno zener da 12 V. Magari due gruppi in antiserie funzionano.
Zimo vende sia i gruppi che i condensatori singoli, i piú piccoli sono da 0,1 F 2,7 V, 4 mm dia x 12 mm.


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: venerdì 24 giugno 2022, 11:15 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
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I Supercondensatori non vedo quale funzione possano avere su una loco... per contro l'anno scorso ho illuminato con superC circa 80 vetture del mio parco che, oltre all'illuminazione costante, permettono di tenere accesa l'illuminazione interna a led ancora per vari minuti dalla disalimentazione del binario ed essendo il mio impianto analogico serve per tenere l'illuminazione durante le fasi di arresto a segnali o eventualmente in stazioni... ovviamente in un impianto digitale non servirebbero a niente.

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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: venerdì 24 giugno 2022, 13:10 
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Altra cosa invece sono gli UPS per le loco digitalizzate che avevo installato 5 o 6 anni fa su varie loco che ho digitalizzato (operazione sospesa da quel tempo perchè le digitali sul mio impianto non servono a una cippa e arrivato a 90 loco digitali su 300 del parco ho detto basta... :wink: ) che però servono solo per impedire che istantanee mancanze di tensione impongano al decoder di riavviarsi e niente più, operazione semplice su quei decoder previsti di cavetti appositi per lo "stay alive"...

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Il più è riuscire a trovar posto per un valore di capacità di almenno 1000 uF a 25 V... e non sempre si riesce... :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: mercoledì 29 giugno 2022, 10:51 
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Un lavorone....
Complimenti....sopratutto per la pazienza.

Saluti capaci

Brenner


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: mercoledì 29 giugno 2022, 16:34 
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Grazie... ma non sono mica tutte quelle in foto, sia come illuminazione che digitalizzazione... ce ne sono molte ben altre ma non si arriva nemmeno a metà del mio parco... motivo quindi per fermarsi e cambiare lavoro prima di vomitare... :lol: e dedicarsi al plastico altrimenti non lo finisco più... :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: mercoledì 29 giugno 2022, 19:14 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Mario (To) ha scritto:
I supercondensatori non funzionano a tensione fissa, funzionano a tensione bassa,

Sì, è vero. Abituato a usarli come backup, non avevo approfondito la cosa.

Occorre fare attenzione alla resistenza interna. Alcuni ce l' hanno elevata.
Ma sono una buona soluzione, come anche provato da Tz.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: [Elettronica] Regolatore PWM home-made
MessaggioInviato: mercoledì 29 giugno 2022, 21:01 
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Iscritto il: martedì 21 marzo 2017, 12:08
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@Tz
ho visto che quasi tutte le tue locomotive mostrate usano decoder Laisdc e sono provviste di condensatori tampone.
Io uso ESU o Zimo e delle quasi 50 locomotive sonore solo 1 è provvista (montato direttamente da Brawa) dello stay alive. Sono tutte senza perché sul mio plastico (fatto interamente con flessibili PIKO) non ho mai sperimentato problematiche che lo richiedano.
Un'altra differenza, mi sembra, è che le mie carrozze hanno tutte strips luci con decoder. Tutte le luci delle loco e delle carrozze vengono spente in automatico quando il treno entra in stazione nascosta. In uscita vengono riaccese.


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