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DFG
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Autore:  MALTE [ martedì 9 settembre 2008, 21:34 ]
Oggetto del messaggio:  DFG

cosa è successo alla dfg?

gli hanno ritirato la licenza?

sulla tirrenica è appena passato il classico convoglio notturno con rimorchi "HANGARTNER" normalelmente trainato da Re 474, trainato da loco FS E 655 cargo......

qualcuno sa qualcosa in più?

grazie malte

Autore:  Danilo Surini Gmfr [ martedì 9 settembre 2008, 21:36 ]
Oggetto del messaggio: 

Licenza ritirata,una 474 DFG che aveva proprio fatto il treno che hai citato è ancora stazionata su un tronchino alla stazione di Latina.

Autore:  RE 6/6 [ martedì 9 settembre 2008, 22:35 ]
Oggetto del messaggio: 

piu qualche altra stazionata all'interno dei capannoni SBB a chiasso.il treno HANGARTNER,che era di proprieta IFI(ex DFG)dopo una gara d'appalto fra varie IF,è stata aggiudicata da TI div.cargo.per cui il treno è trazionato da domo2 a latina da TI div.cargo.

Autore:  RE 6/6 [ sabato 4 ottobre 2008, 21:33 ]
Oggetto del messaggio: 

sei arrivato con un po di ritardo:la licenza,insieme al certificato di sicurezza di IFI(ex DFG),sono stati ritirati piu di un mese fa....

Autore:  ammiraglio [ domenica 5 ottobre 2008, 12:57 ]
Oggetto del messaggio: 

Come inizio per le imprese ferrovierie private non è male...come mai è addirittura fallita?

Autore:  Marco Stellini [ lunedì 6 ottobre 2008, 6:10 ]
Oggetto del messaggio: 

Bhe...
Premetto che non conosco direttamente l'ambiente DFG, ma analizzando i servizi svolti e la difficoltà incontrata nel mantenerli stabilmente si è trattato probabilmente di un problema di natura mageriale.
In Italia fin'ora sono esistite due tipologie di IF private: quelle aventi un back-ground tecnico e commerciale e quelle nate dal nulla.

Per le prime (SBB, SF, XR, FREET) la possibilità di gestire stabilmente servizi commerciali, integrando relazioni già svolte all'estero dall'azienda "madre" concentrate sul traffico interoperabile, e l'aver uno stato patrimoniale molto più solido ha dato maggiori chances; permettendo margini di rischio decisamente superiori. La cosa però non ha sempre coinciso con un risultato finale straordinario, ma sicuramente ha evitato la chiusura.

Le seconde (DFG, LI), prive di tale canale preferenziale han no dovuto sgomitare parecchio per trovare una nicchia ove poter crescere. In primis alcune scelte tecniche (come il noleggiare macchine politensione ultimissima generazione per servizi esclusivamente "domestici") e la presenza di una palese violazione delle leggi sulla concorrenza hanno fortemente penalizzato l'evoluzione delle company. (Pensate che Linea dispone da Giugno di 3 E186 pronte e funzionanti, ma sta ancora aspettando che RFI certifichi il gruppo, ritrovandosi nella condizione di espletare un solo servizio al giorno con l'unica macchina dotata di "delega" e con personale Bombardier a bordo !!!)

Da questa enumerazione ho volutamente escluso RTC in quanto la reputo l'azienda ferroviaria privata meglio riuscita a livello italiano. Nel suo caso il nascere dal nulla, ma l'aver sin da subito un partner internazionale ha permesso una crescita notevolissima; L'acquisizione di un èarco rotabili non indifferente è stata condotta gradualmente, al crescere dei servizi, adattando la flotta stessa alle reali necessità dei servizi stessi (leggi le 189 a Reggio Calabria stonano).


Marco Stellini

Autore:  RE 6/6 [ lunedì 6 ottobre 2008, 21:18 ]
Oggetto del messaggio: 

x marco stellini:
le tre 186 che dispone LINEA sono in attesa della circolabilita(senza scorta di nessuno)sull'altra 186(la 101 di proprieta BOMBARDIER)che attualmente ha concluso le prove cesifer.da questa,usciranno le norme di circolazione di tutto il gruppo 186 su rfi.
per quanto riguarda RTC,oltre ad avere un parteners forte,ha stipulato un'accordo con la regione trentino alto-adige/autobrennero,per il trasporto di camion su ferro,e quindi sgravare l'autostrada ormai ai limiti,inlcuso quindi l'utilizzo del quadrante europa.poi su rtc ci sarebbe da scrivere tanto...le realta bisogna conoscerle bene.......

Autore:  Enzo [ martedì 7 ottobre 2008, 5:50 ]
Oggetto del messaggio: 

Cita:
poi su rtc ci sarebbe da scrivere tanto...le realta bisogna conoscerle bene.......

Infatti....

Autore:  expr349 [ martedì 7 ottobre 2008, 14:16 ]
Oggetto del messaggio: 

Qui si tratta anche di serietà nei rapporti... e mi riferisco a DFG il cui patron di Arcore (ma quello della villa accanto, non lui) ha sempre cercato (e ci è riuscito !!) a non pagare fornitori, personale DFG, RFI per le tracce, servizi al treno, ecc...

Proprio l'altro giorno ho parlato con un tizio ex DFG adesso (fortunatamente) riassorbito in SERFER, che ha una vertenza in corso per recuperare i suoi 12.000 Euro di mancati stipendi, liquidazioni, salari, ecc.... e sono quasi tutti neòlla stessa situazione !!

Diciamo che DFG si è distinta dalle altre imprese come nessuna altra mai, nei rapporti economici, un po come Totò quando nel film tenta di vendere ad ignari turisti americani la fontana di Trevi....

Autore:  Marco Stellini [ martedì 7 ottobre 2008, 16:03 ]
Oggetto del messaggio: 

Ciao!!

Per quanto riguarda le "scorte" effettuate sulle 186 la voce mi è giunta direttamente dai macchinisti dell'impresa.
Premettendo di non sono al corrente della normativa vigente, la 186 908 effettua servizi regolari da Agosto, nonostante il Cesifer non abbia ancora espletato le procedure per l'omologazione. Penso quindi che sia oggetto di una qualche "delega speciale".

A Luglio mi è capitato d'incontrare uno di questi "assistenti" della Bombardier sulla 483 003 RT; Sostanzialmente svolgono un compito di supporto nei confronti nel PDM e di controllo dei paramentri fondamentali della loco (All'epoca le 483 erano ancora affette da grossi problemi).

Per quanto riguarda infine RTC concordo sul fatto che sia una realtà molto interessante, e confesso ancora una volta di non conoscere l'intera realtà aziendale della stessa (anche perchè mi interessa fino ad un certo punto);

Penso che abbia usufruito di agevolazioni anche per la realizzazione dei servizi su Nola e Gioia Tauro, possibile?
in ogni caso mi sembra quantomeno la più equilibrata.

Marco

Autore:  gigio [ martedì 7 ottobre 2008, 16:31 ]
Oggetto del messaggio: 

RE 6/6 ha scritto:
... ha concluso le prove cesifer.da questa,usciranno le norme di circolazione di tutto il gruppo 186 su rfi. ...


Ciao,
le norme "particolari e provvisorie" sono già state pubblicate sul sito RFI.
( http://site.rfi.it/quadronormativo/NORM ... /d1608.htm )

Da quello che ho capito mancano altri adempimenti strettamente burocratici. Insomma, è come per le autovetture: la motorizzazione dà l'omologazione per un modello di auto ma ogni singola autovettura non può circolare se non ha la targa.

'iao.

Autore:  ammiraglio [ martedì 7 ottobre 2008, 22:37 ]
Oggetto del messaggio: 

Sulle negligenze della Dfg avrei qualcosa da aggiungere.
Nell'estate di un anno fa, in stazione di Firenze Campo Marte si fermò un merci di cisterne trainato da locomotiva 474 Dfg; ne scese una sola macchinista (e fin qui può andare, ma bisogna vedere se l'agente unico sui merci con trasporti pericolosi è permesso), la quale per giunta non aveva neppire un mezzo di protezione elementare come scarponi di sicurezza o comunque calzatre coperte, indossando dei semplici sandali.
Premesso che non ho mai visto nessun macchinista o qualunque ferroviere di linea lavorere con tali calzature (pena meritate sfuriate) questo elemento la dice lunga sull'attenzione che la Dfg prestava a tali elementi: nell'ambiente di lavoro della predetta signorina il rischio di lissazioni, fratture, tagli o peggio amputazioni nello scendere e salire dal treno o nello girare tra i binari è di tutta evidenza.

Autore:  expr349 [ mercoledì 8 ottobre 2008, 7:49 ]
Oggetto del messaggio: 

Mai vista un qualche tipo di divisa o anche parti di divisa, o calzature, o altro, su personale DFG che quindi ovviamente lavorava sempre con propri indumenti/scarpe.
Solo ai macchinisti sulla E474 qualche volta ho visto uno spolverino celeste.
Quello di FI CMaete era sicuramente il merci Alessandria Smist-S. Giovanni Valdarno per il trasporto dell'olio combustibile per la centrale ENEL di S. Giovanni Valdarno, proveniente dalla raffineria di Sannazzaro De'Borgundi (AL), e ritorno delle cisterne vuote da S. Giovanni verso AL/Sannazzaro.

Autore:  Danilo Surini Gmfr [ mercoledì 8 ottobre 2008, 16:06 ]
Oggetto del messaggio: 

ammiraglio ha scritto:
Sulle negligenze della Dfg avrei qualcosa da aggiungere.
Nell'estate di un anno fa, in stazione di Firenze Campo Marte si fermò un merci di cisterne trainato da locomotiva 474 Dfg; ne scese una sola macchinista (e fin qui può andare, ma bisogna vedere se l'agente unico sui merci con trasporti pericolosi è permesso), la quale per giunta non aveva neppire un mezzo di protezione elementare come scarponi di sicurezza o comunque calzatre coperte, indossando dei semplici sandali.
Premesso che non ho mai visto nessun macchinista o qualunque ferroviere di linea lavorere con tali calzature (pena meritate sfuriate) questo elemento la dice lunga sull'attenzione che la Dfg prestava a tali elementi: nell'ambiente di lavoro della predetta signorina il rischio di lissazioni, fratture, tagli o peggio amputazioni nello scendere e salire dal treno o nello girare tra i binari è di tutta evidenza.

L'agente unico,per ora,sulla rete RFI non è ammesso per nessun treno.Solo alcuni reg.possono viaggiare con un macchinista solo ma affiancato dal capotreno.Riguardo alle calzature:ai bei tempi qualche macch.della cargo mi sembra di averlo visto scendere dai 636 in ciabatte e...canotta!

Autore:  willy-vogel [ mercoledì 8 ottobre 2008, 16:26 ]
Oggetto del messaggio: 

L'avrai visto sicuramente!! D'estate sui 636, e 645/6 la canotta era d'obbligo...

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