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 Oggetto del messaggio: DEMOLIZIONI E RIVENDITE CARRI USATI
MessaggioInviato: martedì 28 luglio 2009, 22:37 
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Iscritto il: martedì 26 febbraio 2008, 22:31
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Buona sera. Cito da "Repubblica" le ultime novità sull'indagine riguardante i pezzi di ricambio ferroviari, presi da rottami destinati alla demolizione e rimessi in circolo clandestinamente come nuovi (asse della cisterna di Viareggio in primis): secondo uno dei più recenti articoli, della truffa ai danni dello Stato, nonchè attentato alla sicurezza dei trasporti, farebbe parte anche la vendita a privati di carri tramoggia per pietrisco (ex Vfcc se ho capito bene), che sarebbero stati "prelevati dagli sfasciacarrozze" o addirittura "dai depositi FS" e rivenduti "dopo averne cancellato e contraffatto il numero di telaio".
Le domande che pongo sono le seguenti:
a) la rivendita di materiale usato ad altri operatori, purchè esso sia in grado di viaggiare e revisionato, non è sempre stata lecita?
b) è evidente che se quei carri erano rottami e come tali sono stati rimessi in funzione, o addirittura di soppiatto come ipotizzerebbero gli inquirenti, qualche reato c'è: ma che significa "numero di telaio" per un carro merci (non è mica un'auto!): mi sembra più uno strafalcione terminologico che un concetto reale.
In definitiva, chiedo ai tecnici del ramo ferroviario: come è materialmente possibile che la vendita di materiale ferroviario usato, che avviene in ogni parte del mondo, possa avvenire di nascosto, e come può esistere una reimmatricolazione "falsa" quando è normale che ad ogni cambio di proprietà i carri cambi matricola (e aggiungo: anche i pullman sono ritargati!); a me sembra per tre quarti (a parte i ricambi criccati e certificati fraudolentemente) una forte confusione: mi sbaglio?
saluti a tutti
francesco


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 Oggetto del messaggio: Re: DEMOLIZIONI E RIVENDITE CARRI USATI
MessaggioInviato: mercoledì 29 luglio 2009, 7:24 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 0:08
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Sul numero di telaio ti sbagli: su tutte le vetture e i carri la sigla dell'Amministrazione proprietaria e il numero del rotabile sono punzonati sul telaio o sulla cassa sempre in basso a destra ed evidenziati con una striscia di colore giallo! In occasione di cambi di classificazione, ad es. in seguito a trasformazioni, il numero viene sbarrato sempre per mezzo di punzonatura e sostituito con la nuova classificazione.


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 Oggetto del messaggio: Viareggio: VAGONI FANTASMA, L'UOMO-CHIAVE ACCUSA
MessaggioInviato: mercoledì 29 luglio 2009, 8:30 
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Iscritto il: venerdì 7 dicembre 2007, 19:06
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Località: TS, nel mitico nord-est :-)
Viareggio: VAGONI FANTASMA, L'UOMO-CHIAVE ACCUSA
"Scaricato dalle Ferrovie, dicevo troppi nò"
di "carlo bonini"

ROMA - "Della manutenzione dei treni so' molte cose e so' perché i vertici delle Ferrovie mi hanno scaricato". L'ingegnere "Raffaele Arena" è una delle figure chiave dell'inchiesta sulle false rottamazioni dei carri merci delle Fs. Già responsabile della manutenzione di carri merci e motrici e quindi dei vagoni passeggeri, licenziato dall'azienda in cui era rimasto per 18 anni nel febbraio del 2007, dopo un audit interno che accertò la violazione del codice etico della dirigenza (un suo cugino era titolare di una società di manutenzione), Arena, oggi, è indagato dalla Procura di Napoli per abuso di ufficio. La Finanza, un anno fa, ha perquisito la sua abitazione e gli uffici della srl con sede a Nola che ha fondato - la AMG - di cui è dirigente e con cui è rimasto nel business della manutenzione dei carri merci ("Lavoriamo solo con l'estero. La Svizzera, soprattutto"). Dice Arena: "In questa storia, ho fatto la fine di Don Chisciotte".
A leggere l'audit delle Ferrovie, si direbbe il contrario. A quanto pare, negli anni in cui lei è stato responsabile della manutenzione i carri destinati alla rottamazione tornavano sui binari con matricole abrase e nuovi proprietari. Secondo l'inchiesta della Procura di Napoli, parliamo di almeno 4 mila carri.
"Premesso che io posso giurare solo sul lavoro che ho' fatto e dunque non metto la mano sul fuoco per il lavoro di altri, posso dire serenamente che quell'audit fu un pretesto per liberarsi di un uomo, il sottoscritto, che ormai dava fastidio e aveva detto qualche "no'" di troppo. Vede, io di rottamazione, durante la mia dirigenza, ne curai una sola. Parliamo di circa 1.500 carri. E so' per certo che quei carri vennero rottamati davvero, per altro da ditte diverse da quelle che si occupavano di manutenzione".
E' sicuro che quei 1500 carri furono rottamati?
"Ho conservato documenti che lo dimostrano. L'unica procedura particolare che autorizzai fu quella di concedere alle ditte incaricate della distruzione di segare le "sale montate" (il complesso costituito dall'assile e le ruote del carro ndr.) non al centro, ma in modo asimmetrico, così che parte delle "sale" potessero essere recuperate non per usi rotabili, ma industriali, vista la particolare qualità delle lega di cui sono composte".

:shock:

http://www.repubblica.it/2009/07/sezion ... tasma.html


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 Oggetto del messaggio: Re: DEMOLIZIONI E RIVENDITE CARRI USATI
MessaggioInviato: mercoledì 29 luglio 2009, 21:33 
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Iscritto il: martedì 26 febbraio 2008, 22:31
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ecco, l'articolo è quello, ed uno precedente ivi citato; quindi è possibile che quelle tramogge siano state vendute abusivamente: ma perchè, se era lecito farlo in modo palese? è intervenuto qualche divieto nel frattempo, e in che senso, perchè anche locomotive usate se ne vedono a bizzeffe?


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 Oggetto del messaggio: Re: DEMOLIZIONI E RIVENDITE CARRI USATI
MessaggioInviato: giovedì 30 luglio 2009, 9:16 
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Iscritto il: giovedì 13 marzo 2008, 19:06
Messaggi: 1286
Località: Pistoia
Beh, non penso sia tanto lecito reimmettere in circolazione un rotabile destinato alla rottamazione. Evidentemente, se è stata presa questa decisione, determinati requisiti sono venuti meno ed è stata avviata la procedura, sempre che non ci sia dietro il solito magna-magna generale per il quale si deve buttar via per poter spendere altri soldi dei contribuenti.

Per spiegarla facendo un paragone automobilistico, sarebbe come se lo sfasciacarrozze invece che distruggere le vecchie auto si mettesse a rivenderle taroccando i documenti e spacciandole come auto usate. In effetti un tempo c'era un fiorente mercato con paesi come l'Albania, ad esempio, non so oggi...

Tornando all'articolo, seppur non sappia chi sia questo ex-dirigente FS, tutta la storiella mi fa molto ridere (si fa per dire): responsabile addetto alla manutenzione, il cugino è un riparatore con tanto di officina autorizzata (ma và), lavorano solo con l'estero (chissà perché), specialmente la Svizzera (certo) e ha autorizzato pure il taglio delle sale per impieghi industriali (anche benefattore).
Le FS si sono liberate di lui in malo modo dopo anni di proficua collaborazione (€€€€) facendo la fine di Don Chisciotte, poveretto.

Ma ci faccia il piacere, io gli avrei fatto fare la fine di Maria Antonietta, come a coloro che hanno fatto costruire gli edifici in Abruzzo col cemento "impoverito", adesso scoperti anche in Sicilia, addirittura l'ospedale di Agrigento, mica la casa del contadino! :twisted:

Uranio impoverito nel xxxx a questa gente, altro che cemento...


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 Oggetto del messaggio: Re: DEMOLIZIONI E RIVENDITE CARRI USATI
MessaggioInviato: giovedì 30 luglio 2009, 13:09 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 0:08
Messaggi: 468
Di esempi di rotabili destinati alla demolizione e riciclati in altri paesi ce ne sono a bizzeffe: le elettromotrici belghe vendute a diverse ferrovie private italiane, le vetture svizzere tuttora in servizio sulle FNM, le locomotive Diesel ex ceche, vetture tedesche finite sulla Torino-Ceres, vetture italiane vendute alle HSH...tutti questi rotabili per le rispettive amministrazioni erano da rottamare ma sono stati riutilizzati...


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 Oggetto del messaggio: Re: DEMOLIZIONI E RIVENDITE CARRI USATI
MessaggioInviato: giovedì 30 luglio 2009, 15:04 
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Iscritto il: mercoledì 22 novembre 2006, 11:04
Messaggi: 1135
Località: Svizzera
Forse ci sono dei dettagli legali legati alla regolamentazione italiana, ma altrimenti per quasi ogni veicolo ferroviario la decisione 'rottamare/ ricondizionare' é puramente economica, in quanto le strutture dei carri possono, se opportunamente mantenute ed adeguate, durare quasi in eterno (vedi anche certi aerei: possono durare anche 30-40 anni, tranne che alla fine poco della sostanza sarâ ancora quella originale): alla scadenza dei vari termini di revisione o si fanno le verifiche e i lavori necessari per rimetterli a norma, o se economicamente o strategicamente più interessante li si può rottamare.

Quindi dei veicoli venduti dalla FS come fuori servizio, possono, senza rischi (se fatto con i carismi richiesti) e in maniera tutta legale (se non esplicitamente vietato dal contratto di vendita) venir ricondizionati e rimessi in servizio.

Succede regolarmente p.es con le loco diesel DB, che ricompaiono in varie società di costruzioni o ferrovie dell'est europeo (ma anche la SBB ci ha provato un paio di volte).

Come per un' automobile usata, dove il prezzo spuntabile per una 'recuperabile' da una 'completamente andata' non é lo stesso, si presume che dei carri 'recuperabili' debbano venir venduti ad un prezzo maggiore di quelli 'non recuperabili e buoni solo x gli altiforni.
E forse il problema sta appunto qui... se si fanno alienare dei veicoli in buono stato per farci prosperare gli amici 'gnam-gnam' che guarda caso magari sono anche parenti, be, questo penso sia frode bella e buona nei confronti dell'azienda ...

sebastiano


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