baroni ha scritto:
quindi vediamo un pò: all'interno, per esempio, della combinazione serie il macchinista doveva essere in grado, agendo sul reostato, di azzeccare la caratteristica meccanica in modo da fare lavorare il motore alla coppia massima. quando poi raggiungeva quasi la velocità di regime di quella combinazione passare alla successiva (se c'era!). mi sembra di capire che era un pò più diffcile guidare una trifase che non una continua, sempre reostatica.
fb
Come per la continua anche nelle trifase il reostato serviva per passare da una combinazione all'altra dei motori e/o del numero dei poli dei motori...
Il reostato infatti (vedi grafici degnamente riportati) serve solo per addolcire i passaggi.
La caratteristica delle trifase era un salto di ben 25km/h tra una combinazione e la successiva.
Dal punto di vita del comando da parte del macchinista era questione di agire sul rubinetto dell'acqua del reostato per portarsi a regime di velocità della combinazione inserita.
Diciamo per praticità che è come per guidare un veicolo a 3 o 4 marce.
Come quando guidiamo la macchina si inserisce la marcia (=combinazione dei motori) agiamo su frizione e acceleratore (reostato) fino a portare il motore a regime (che nelle trifase era un numero di giri costante).
Più facile a farsi che a dirsi anche in virtù del fatto che chiunque guidando un veicolo acquista una certa sensibilità alla guida dello stesso,
così esattamente noi per la macchina come i macchinisti per le loco...
Visto 464XMPR?
Quando guidi la macchina fai cose difficili con un semplicità estrema
