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Il telecomando...questo sconosciuto
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Autore:  corsaroromano [ mercoledì 2 dicembre 2009, 23:26 ]
Oggetto del messaggio:  Il telecomando...questo sconosciuto

Salve, inizio chiedendo venia....... ma stavo leggendo Tutto treno n.235, in particolare l'articolo sulle 464 e mi chiedevo cosa fosse questo sistema del "telecomando- comando multiplo" presente anche su varie locomotive.
Ad intuito ritengo debba essere un sistema in grado di sincronizzare la locomotiva di testa con la la semipilota ma non mi comnvince come spiegazione, qualcuno può farmi capire di cosa si tratta?
p.s.: molte volte mi è capitato di sentire commenti su modellini di locomotive con il telecomando in vista???? WHAT??????
grazie

Autore:  comando multiplo [ giovedì 3 dicembre 2009, 10:19 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il telecomando...questo sconosciuto

Tele comando = comando da lontano.
Dalla carrozza pilota (o semipilota) comandi la macchina in coda (impresenziata).
Comando multiplo = più comandi.
Ovvero 2 macchine accoppiate (purtroppo si utilizza l'inglese e diventano Master e Slave) che si comandano entrambe da quella di testa (l'altra è impresenziata). Ciò avviene anche per Automotrici ed Elettromotrici.

"Modellini con il telecomando in vista" non so cosa voglia dire. Mai sentito.

Riccardo

Autore:  vr80 [ venerdì 4 dicembre 2009, 13:08 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il telecomando...questo sconosciuto

Per modellini con telecomando in vista intendono che la locomotiva (o la carrozza) hanno la riproduzione del cavo e della presa del telecomando. Ad esempio guardando il modello di una E632 vedi un cavetto a sinistra (telecomando) ed uno a destra (rec= cavo ad alta tensione per dare corrente alle carrozze).

Autore:  Lirex [ venerdì 4 dicembre 2009, 13:24 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il telecomando...questo sconosciuto

Il telecomando è abbastanza vecchio, già agli inizi del Novecento le motrici metropolitane di Parigli Londra Newyork funzionavano in telecomando.
Il principio è quello di prendere buona parte dei dispositivi del banco di manovra, come interruttori, pulsanti, commutatori ( maniglione di comando) e, tramite fili elettrici, farli viaggiare lungo il treno fino ad un rotabile attrezzato, che ha un banco di manovra ma non ha i motori.
In pratica è come se la cabina della locomotiva, che sta dietro, venga prolungata fino alla vettura di testa; ogni interruttore che si muove sul banco della vettura davanti ( pilota) è come se venisse mosso sul banco della locomotiva.
Chiaramente ogni comando richiede un filo elettrico; è quindi necessario studiare bene la cosa per ridurre al minimo le cose che si possono telecomandare. Ogni nazione o industria ha inventato il suo sistema, alla fine si vedono nel mondo telecomandi con 24 fili, 36 fili, 48 fili, o come da noi 78 fili.
Il sistema di telecomando 1 filo = 1 comando, detto anche telecomando parallelo, era però adatto alle locomotive di tipo elettromeccanico, e per giunta non troppo diverse tra di loro, in quanto la pilota doveva essere uguale in tutto e per tutto con la locomotiva che telecomandava.
Con l'arrivo dell'elettronica si sono studiati nuovi telecomandi, definiti "seriali", nei quali non si usano più tanti fili, uno per comando, ma si usano solo due coppie di conduttori, una per trasmettere segnali digitali ed una per ricevere le risposte.
Con questo sistema il banco di manovra della vettura pilota è attaccato ad uno scatolotto che, quando sente attivare un comando, prepara una sequenza di uni e di zeri ( messaggio digitale) che dice "pulsante X premuto"; tale messaggio viene ricevuto da uno scatolotto analogo sulla locomotiva, che lo decodifica, riconosce e attua nello stesso odo come se lo stesso polsante fosse stato premuto sulla locomotiva.
Con questo telecomando, allora, si può fare tutto quello che si faceva con il tipo precedente, utilizzando peò meno fili e quindi in modo meno costoso e più affidabile.
Nella realtà, il sistema permette di fare molto di più, in quanto permette di "astrarre" i comandi rispeto al tipo di locomotiva, e quindi permettere il comando in simultanea di più locomotive di diverso tipo.
Infatti l'interfaccioa col banco di manovra, in corrispondenza delle azioni del macchinista, anxichè dire "pulsante X schacciato" dice direttamente "Pantografo 1 su", oppure "compressore ON", o ancora "velocità impostata = 100 km/h" o "forza di trazione 70kN", a questo punto l'unità della locomotiva in telecomando, ch può essere del tutto diversa da quella che ospita il macchinista, traduce i messaggi ricevuti in azioni sulla propria logica di bordo.
Il sistema ZWS,ZMS, ZDS, usato in Germania, funziona così e permette a locomotive e carrozze pilota di diverso tipo di operare in modo promiscuo.
Siccome poi l'appetito vien mangiando, la cosa si è ancora più complicata, con la creazione del TCN, che è una spece di Internet di treno, fatta con cavi coassiali, sui quali, oltre al telecomando, fatto come spiegato sopra, viaggiano anche i messaggi della diagnostica, i video delle telecamere del sistema di sicurezza passeggeri, i messaggi informativi e fonici per i passeggeri ecc.
ciao
Luciano

Autore:  snajper [ venerdì 4 dicembre 2009, 14:15 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il telecomando...questo sconosciuto

Oggi siamo all'anglomania, ma una volta si sentiva dire che il mezzo da cui il macchinista comandava anche gli altri si chiamava "pilota" (avesse i motori o no, caso delle elettromotrici e loro rimorchiate tipo ALe 840...) e quelli che "obbedivano" si chiamavano "comandati".
La terminologia era ufficiale? Suppongo di sì: quando sarebbe stata cambiata?

Autore:  corsaroromano [ venerdì 4 dicembre 2009, 19:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il telecomando...questo sconosciuto

grazie per le stupende spiegazioni. ora mi è molto chiaro...... unica cosa che non capisco, ora, è come si possa parlare di telecomando nelle loco da modellismo...... :roll:

Autore:  snajper [ lunedì 7 dicembre 2009, 10:11 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il telecomando...questo sconosciuto

corsaroromano ha scritto:
grazie per le stupende spiegazioni. ora mi è molto chiaro...... unica cosa che non capisco, ora, è come si possa parlare di telecomando nelle loco da modellismo...... :roll:

Penso si alluda agli aggiuntivi riproducenti gli accoppiatori per il telecomando.

Autore:  corsaroromano [ lunedì 7 dicembre 2009, 19:22 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il telecomando...questo sconosciuto

snajper ha scritto:
corsaroromano ha scritto:
grazie per le stupende spiegazioni. ora mi è molto chiaro...... unica cosa che non capisco, ora, è come si possa parlare di telecomando nelle loco da modellismo...... :roll:

Penso si alluda agli aggiuntivi riproducenti gli accoppiatori per il telecomando.


e qui sorge il mio dubbio iniziale..... quali sono questi accoppiatori (nelle loco da modellismo itedo) e come funzionano?

Autore:  Gabriele [ lunedì 7 dicembre 2009, 23:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il telecomando...questo sconosciuto

Sulle 464 sono quei due bozzi sotto il vetro frontale, in altre loco c'è il cipollotto del 78 poli sul pancone ad esempio....
Io non capisco la tua perplessità....nel modellismo sono semplicemente riproduzioni statiche di quelli veri, mi sembra troppo ovvia come cosa.... :roll:

Più generalmente...come fai a NON parlare di telecomando nel modellismo? Sali a bordo dei modelli quando li fai girare (vapore vivo escluso)? :lol:

Autore:  corsaroromano [ martedì 8 dicembre 2009, 12:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Il telecomando...questo sconosciuto

Gabriele ha scritto:
Sulle 464 sono quei due bozzi sotto il vetro frontale, in altre loco c'è il cipollotto del 78 poli sul pancone ad esempio....
Io non capisco la tua perplessità....nel modellismo sono semplicemente riproduzioni statiche di quelli veri, mi sembra troppo ovvia come cosa.... :roll:

Più generalmente...come fai a NON parlare di telecomando nel modellismo? Sali a bordo dei modelli quando li fai girare (vapore vivo escluso)? :lol:


So che è ovvia come cosa...... ma non sapendo la posizione sul modello reale, è OVVIO che non sai neanche dove si trova sui modellini.... :roll:
per il telecomando nel modellismo....touche :lol: :lol: :lol:

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