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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: martedì 1 giugno 2010, 21:06 
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...che FIAT progettò per le D345 e D445. Qui montato su locomotive SU46 credo Polacche.

http://www.youtube.com/watch?v=0YpiQhNB ... r_embedded


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: mercoledì 2 giugno 2010, 8:16 
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Iscritto il: domenica 17 gennaio 2010, 13:25
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Località: LUCCA
Ahhhhhhhhhhhhhhhhh che musica.... quando ero piccolo andavo alla stazione della mia città e stavo letteralmente a bocca aperta nel sentire i 345 in attesa di partire per la garfagnana (inizio anni '80).

Saluti, Marco.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: giovedì 3 giugno 2010, 15:10 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
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...quando avevamo un'esportazione industriale, quando non era tutto in mano a crucchi e franco-canadesi.
Viene il sospetto che la tanto decantata unione europea esista più che altro per proteggere il mercato franco-tedesco.


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 Oggetto del messaggio: Ottimismo
MessaggioInviato: giovedì 10 giugno 2010, 10:25 
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Ma guardiamo al presente con un po' d'ottismo, perbacco!

E' il futuro che deve preoccuparci: deindustralizzazione, rovina di gran parte dell'agricoltura e dell'allevamento, pubblica istruzione e ricerca ancora peggio ridotte di oggi...

Beh, ci rimarrà il turismo. Finchè gli stranieri non si stancheranno di Cementonia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: giovedì 10 giugno 2010, 15:27 
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Iscritto il: domenica 15 gennaio 2006, 0:52
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Località: Hogwarts 9¾
G-master ha scritto:
...quando avevamo un'esportazione industriale, quando non era tutto in mano a crucchi e franco-canadesi.
Viene il sospetto che la tanto decantata unione europea esista più che altro per proteggere il mercato franco-tedesco.

Ohilà, qualcuno se ne è accorto..
un estratto da vvv.paolobarnard.info:
(14/05/2010) "p.s. Sapete chi ha voluto l'Italia nell'unione monetaria? La confindustria
tedesca, che ha voluto inchiodare la nostra industria nella moneta unica
così che ci fosse impossibile in futuro svalutare la lira per renderci
competitivi contro il marco e vendere più di loro. Capito? Prodi non è
scemo, è un criminale. Altro che caso Anemone."
Paolino ha ben lavorato anche a Report di rai3, poi c'è stato uno strano discorso tra lui e mammarai circa la manleva di responsabilità.. :(
Saluti, poi mi banneranno.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: giovedì 10 giugno 2010, 18:37 
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Nome: Alessio
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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: giovedì 10 giugno 2010, 20:29 
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Iscritto il: lunedì 23 gennaio 2006, 22:08
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Bèh, se vogliamo c'è stato anche il famoso incontro semi-segreto nel '92 al largo di Civitavecchia, dove un certo numero di boiardi italiani e stranieri si è incontrato per svalutare la lira e distruggere l'iri...


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: giovedì 10 giugno 2010, 21:17 
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Iscritto il: mercoledì 9 agosto 2006, 18:08
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L'industria ferroviaria italiana sarebbe comunque risultata perdente, o prima o dopo. Non è mai stata in grado di sfidare i colossi europei e d'oltre oceano. Ha avuto, nella sua storia, alcuni exploit, niente di più, dato anche dal fatto di avere un unico cliente, che imponeva le proprie scelte, ed essere frazionata in piccole entità, magari in concorrenza tra loro, che non aspettavano altro che spartirsi le commesse dell'unico committente importante.
Del resto, non esiste più un'industria ferroviaria britannica, nemmeno una svizzera e quelle dell'est europa oggi o domani finiranno nelle mani dei soliti colossi, se non lo sono già adesso.
Guardate gli USA, in pratica già un secolo fa, con la nascita della ALCo, la produzione di locomotive a vapore era in mano a due costruttori grossi e ad un paio di minori; idem perla trazione diesel che già una cinquantina di anni fa poteva contare su tre grossi produttori e alcuni minori. Oggi sono ancora meno.
Un'osservazione:
i motori FIAT 2112 SSF montati dalle diesel polacche, così come su una parte delle D445 FS, venivano costruiti dalla GMT-Grandi Motori Trieste, joint venture tra la Finmeccanica e la FIAT. Ricordo che al'epoca della fornitura alle PKP vidi a Trieste Centrale una macchina polacca e ci fu anche una cerimonia presso la GMT. Più tardi la FIAT si ritirò dallo stabilimento triestino. Oggi, entrato a far parte della Wartsila, produce soltanto grossi motori per uso navale.
Saluti
Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: venerdì 11 giugno 2010, 9:29 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:10
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La divisione Grandi Motori della Fiat (stabilimento di Torino, dal momento che Trieste è del dopoguerra) è anche autrice di un vero capolavoro: i motori V1612 montati sugli ATR100... :lol: :lol: :lol:


Aaahh, la competitività, aahhh il progresso!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: venerdì 11 giugno 2010, 22:18 
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Nome: Alessio
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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: sabato 12 giugno 2010, 8:09 
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Vero, mi sono dimenticato della Stadler.
In effetti mi riferivo particolarmente al più grande costruttore svizzero, cioè la SLM di Winterthur, ormai chiusa da numerosi anni.
Che poi esistano stabilimenti che producono componenti e parti di veicoli ferroviari non significa che esiste una produzione ferroviaria. Per me ciò che conta è la presenza dello stabilimento che fornisce il prodotto finale, cioè il veicolo completo, pronto a correre.
Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: sabato 12 giugno 2010, 17:31 
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Nome: Alessio
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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: domenica 13 giugno 2010, 15:05 
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Località: Ovunque, in sella alla vespa...
Bèh, anche la Alco è fallita nel '69.
Per anni ha continuato a lavorare la sua sussidiaria canadese di Montréal, che poi guardacaso è diventata Bombardier Transportation.
E fiat che ha fatto?
Ha dismesso tutto per regalarlo agli stranieri.
Insomma, viene da pensare che il Muro è caduto soprattutto per noi italiani, oggi cittadini a tutti gli effetti di un nuovo Est a sovranità limitata.
Ma questa è un'altra storia.


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: domenica 13 giugno 2010, 16:43 
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Iscritto il: mercoledì 9 agosto 2006, 18:08
Messaggi: 806
Diversi grossi nomi nel campo delle costruzioni ferroviarie sono scomparsi, oltre alla citata ALCo, non si può dimenticare la Baldwin che con le sue circa 76000 (settantaseimila!!!) locomotive è stata in assoluto il più prolifico costruttore del mondo. Oppure la NBL di Glasgow (GB) che con circa 13000 (tredicimila) locomotive aveva invaso praticamente tutto il mondo soggetto al dominio o agli interessi di Sua Maestà britannica. Eppure nel 1962 è fallita!

I costruttori italiani? Anche facendo la somma di tutto quanto prodotto dubito che superiamo di molto le 10000 (diecimila) unità, con il grosso prodotto per un unico committente che stabiliva da sè cosa e come doveva essere costruito.

Inutile farsi illusioni, il prodotto tedesco o quello francese sono sempre stati superiori, sia per qualità che per quantità, specie il primo. L'unica soluzione per sopravvivere era quella di associarsi in qualche modo a dei marchi stranieri. Ma cosa pensate che la Irisbus sia ancora una marca italiana? Ormai la mente sta in Francia, al massimo l'assemblaggio avviene a Valle Ufita (AV).

Sarà anche triste affermare queste cose ma, siceramente, non vedo altre soluzioni. Faccio notare che quanto scritto vale anche per numerossimi altri prodotti.

Saluti


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 Oggetto del messaggio: Re: Quel bellissimo motore diesel...
MessaggioInviato: giovedì 17 giugno 2010, 8:21 
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Nome: Maurizio
Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 12:27
Messaggi: 506
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qualcuno ha i dati tecnici del 2212 e del resto della famiglia?
esisteva una versione + potente del 2212?


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