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Ciao a tutti Non sapevo dove postare l'argomento, ma penso che qui potrà andare bene, visto che i treni sono formati da più rotabili. Qando da ragazzino frequentavo la stazione di Torino PN o quando prendevamo il treno per andare al mare, mi si attivavano tutti i sensi interessati: - La vista. Molto appagante vedere quei "bei pezzi di macchine", le loco, naturalmente, mi faceva sentire bene, scrutavo ogni particolare e cercavo di comprendene il funzionamento. - L'udito. Ascoltare il rumore di una pompa di una locomotiva e sentirla sbuffare quando si avviava, mi dava emozione. Avvicinarmi ad una trifase, mi scatenava la curiosità. Sentire i rumori che essa generava, me la faceva vedere come una macchina misteriosa, anche paurosa forse. Quando poi cominciava a muoversi, l'alone di mistero che la circondava, si rafforzava e , devo dire la verità, avevo persino paura che toccandola, si potesse prendere la scossa! E che dire del rumore del martellamento delle ruote sulle giunte delle rotaie? Semplicemente meraviglioso! - Il tatto. Era bello toccare quelle masse di ferro, o anche solo le tendine di quel tessuto (damascato?) delle vetture centoporte, era emozionante, così come lo era premere la maniglia per aprirne le porte. - L'olfatto. Questo era il senso che dominava di più. Che dire, io i treni li respiravo proprio e a pieni polmoni! L'odore all'interno di una vettura dell'epoca, era proprio particolare. Odorava di legno, di vernice e di tessuto polveroso. Quando ci si recava al mare era fantastico viaggiare sul legno di una centoporte. L'odore che si sentiva in galleria e quando cominciavi ad avvicinarti al mare, ne percepivi la vicinanza perchè quell'odore si mischiava a quelli del treno, e per anni, sentire quegli odori mi rendeva felice. Ti avvicinavi ad un locomotore e sentivi il suo odore di olio e di metallo riscaldato, misto all'odore dei ceppi. La vaporiera, poi, era una vera e propria miniera di odori. Quello del vapore misto al carbone, il fumo e all'olio, era una mistura unica, molto piacevole. Sono stato un uomo molto fortunato. Per anni ho lavorato sui treni, gli ho guardati, toccati, ascoltati, ne ho sentito l'odore per ore e ore e per farlo mi hanno anche pagato! Sono convinto che quei quattro sensi che, da bambino, sono stati coinvolti quando mi recavo in stazione, abbiano dato una svolta importante alla mia vita. Ci rimarrebbe ancora un senso: il gusto. Abbiate pazienza, non me la sono mai sentita di leccare un locomotore! Solo una donna può coinvolgere tutti e cinque i sensi. E adesso? Cosa senti, quali sensi vengono stimolati dai treni moderni? Cosa ne pensate? Ciao
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