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Una brutta avventura con il 646
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Autore:  sincrono [ giovedì 12 agosto 2010, 18:21 ]
Oggetto del messaggio:  Una brutta avventura con il 646

Chiaramente non ricordo la data, diciamo che l'anno era il 76' o il 77' ed era una bella giornata estiva. Effettuavo il 647, un espresso per Ventimiglia che fino a poco tempo prima era effettuato con Ale 601 (in trifase, fino al 73' con 840). Partito da Torino porta nuova, il treno fermava a Savigliano - Fossano - Mondovì e a Ceva mi sembra avesse solo la fermata per incrocio. Dopo aver percorso qualche km, mi sono reso conto che il manipolatore del freno Oerlikon fv4, si era leggermente indurito. A Mondovì il rubinetto mi costrinse a qualche acrobazia per riuscire a fermare il treno al punto di normale fermata, ma ancora gestibile. Così anche a Ceva. Dopo S. Giuseppe e Altare, la linea è in discesa ed a velocita max di 75 km/. Il rubinetto era stazionario. Ad un certo punto lo azionai per mantenere la velocità, ma questo si rifiutò di muoversi. Guidavo dalla cabina A (avevo la porta del corridoio dietro alle spalle). Gridai al collega e con una corsa nel poco agevole corridoio, azionai la rapida dalla cabina posteriore (eravamo già intorno ai 90), fermando il treno. Uno davanti ed uno dietro, facendoci segno dal finestrino riuscimmo, con qualche minuto di ritardo, ad arrivare a Savona dove chiesi la sostituzione della locomotiva. Informai dell'accaduto il collega che mi avrebbe dato il cambio e portammo la loc. in deposito. La macchina era di Torino, per cui ci fù assegnata per effettuare il treno di ritorno (il corrispondente 650 da Ventimiglia). Il CT dell'officina di Torino, mi disse che si era completamente bloccato a causa della rottura di una camma. E se avessi dovuto rispettare un segnale...
Mi domando cosa sarebbe successo se il guasto fosse capitato in una giornata di nebbia in testa a qualche treno per Milano, senza la "santa" ripetizione segnali! E non esisteva neanche la valvola di scarico di emergenza della condotta del freno!

Autore:  david7srfn [ giovedì 12 agosto 2010, 19:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

azzo brutta davvero... che tu sappia guasti del genere si sono più ripetuti ad altri colleghi anche di altri depositi?

Autore:  peppe91 [ giovedì 12 agosto 2010, 19:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

Caspita! te la sei vista davvero brutta!

Autore:  sincrono [ giovedì 12 agosto 2010, 19:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

david7srfn ha scritto:
azzo brutta davvero... che tu sappia guasti del genere si sono più ripetuti ad altri colleghi anche di altri depositi?


Che io sappia no. Mi era già successo di rubinetti induriti, ma una rottura del genere non avrei mai pensato si potesse verificare. Comunque quando feci rapporto per l'accaduto, qualcuno si prese la briga di richiedere la presenza di una valvola di sicurezza in cabina. L'operaio che a Savona effettuò la riparazione di emergenza per condizionare l'utilizzo dall'altra cabina, mi disse che qualche volta capitava che si verificassero degli impuntamenti, ma mai un inchiodamento del genere. Mi è capitato che si indurissero i rubinetti a 5 e 7 posizioni, bastava lubrificarli con un goccio di olio e via! Con l'Oerlikon non era possibile, comunque è stato l'unico problema che ho avuto con quell'ottimo rubinetto.

Autore:  G-master [ giovedì 12 agosto 2010, 22:07 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

Tecnologia svizzera! Sincrono, dovresti davvero pensare a un volume: non solo hai esperienza e sei preparatissimo, ma sai anche raccontare!

Autore:  andicoc [ giovedì 12 agosto 2010, 22:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

Concordo e sottoscrivo. Un bel libro di ricordi di un macchinista che ha guidato le macchine più interessanti del parco FS. :D
Sarebbe inarrivabile se, per ogni capitolo, vi fossero anche alcune foto della locomotiva di cui si parla nel racconto e/o disegni dei dispositivi citati. Insomma, un libro sul confine tra narrazione e tecnica.

Ciao
Andy

p.s.: mi offro alla 2G come correttore di bozze. Naturalmente a buon prezzo :lol:

Autore:  Marco Antonelli [ venerdì 13 agosto 2010, 8:56 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

Cita:
Naturalmente a buon prezzo :lol:


Pagando il giusto? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Autore:  L'UTENTEACIDO [ venerdì 13 agosto 2010, 9:42 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

Beh, se fosse accaduto qualcosa di grave, avrebbero dato la
colpa ai macchinisti.....magari guidavano in stato di ebrezza (anche se astemi!).

Disatro del '97 a Piacenza ETR 460 docet :cry: :cry: :cry:

Autore:  tartaruga_veloce [ venerdì 13 agosto 2010, 9:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

Cita:
Partito da Torino porta nuova, il treno fermava a Savigliano - Fossano - Mondovì e a Ceva

Ecco... come adesso... 2h30 per fare Torino - Savona... tra un po' ci si fermerà anche ai cippi chilometrici!

Autore:  sincrono [ venerdì 13 agosto 2010, 11:40 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

L'UTENTEACIDO ha scritto:
Beh, se fosse accaduto qualcosa di grave, avrebbero dato la
colpa ai macchinisti.....magari guidavano in stato di ebrezza (anche se astemi!).

Disatro del '97 a Piacenza ETR 460 docet :cry: :cry: :cry:


Si volle coprire così le gravi responsabilità di qualcuno. Io dopo quell'incidente non volli più viaggiare sul 460.

Autore:  The Dark Master [ venerdì 13 agosto 2010, 21:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

Che racconti. Certo che la realtà e sempre uguale non cambia mai anche a distanza di anni....

Propongo per la redazione: Il Prossimo Tuttotreno Tema fatelo scrivere da Sincrono - Storie Di Un Macchinista "Le Esperienze raccontate da colui che ha vissuto la vera ferrovia"

Autore:  patxi [ venerdì 13 agosto 2010, 22:05 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

approvo!

Autore:  E 432 030 [ venerdì 20 agosto 2010, 20:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

Niente male come idea!

Mi unisco anche io alla richiesta,sarebbe molto educativo,nostalgico e piacevole da leggere per tutti,senza distinzioni di epoche ferroviarie.

Autore:  Eurostar [ mercoledì 25 agosto 2010, 11:11 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

sincrono ha scritto:
.......Io dopo quell'incidente non volli più viaggiare sul 460.


Che problemi aveva o ha il 460?

Autore:  sincrono [ mercoledì 25 agosto 2010, 11:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Una brutta avventura con il 646

Eurostar ha scritto:
sincrono ha scritto:
.......Io dopo quell'incidente non volli più viaggiare sul 460.

Che problemi aveva o ha il 460?

Oltre ai problemi dovuti alla scarsa qualità dei materiali e all'assemblaggio (vedi porte, ritirate, assetto variabile, ecc.), il treno aveva il vizio di perdere per strada gli alberi di trasmissione. Prima dell'incidente di Piacenza ero a conoscenza di altri tre casi, risoltisi per fortuna con la caduta della parte posteriore senso marcia. Ho anche sentito qualche ex collega che mi ha riferito di limitazioni di velocità a 160 Km/h. E' un problema grande e non so se vi hanno posto rimedio. Quindi, quando hanno voluto far credere che i due poveretti romani, avevano bevuto abbondantemente alcolici (al mattino!) e avevano le hostess in cabina ( sì è veramente grande quella cabina, capirei su un 428 I°) e chissa cosa stavano facendo, non ho volto più metterci piede sopra!

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