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Ruote monoblocco e con cerchione riportato
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Autore:  Luca Vadagnini [ martedì 2 novembre 2010, 9:32 ]
Oggetto del messaggio:  Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Ho letto su internet che sulle locomotive esistono due tipi di ruote: quelle monoblocco e quelle con cerchione riportato. Ho compreso la "strutturazione", tuttavia non ho capito i vantaggi di un tipo rispetto all'altro. Potreste spiegarmeli? Si possono distinguere esternamente l'uno dall'altro? Quale tipo è più usato?
Ringrazio anticipatamente.

Autore:  746.19.73 [ martedì 2 novembre 2010, 13:14 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Sicuramente il più adoperato è il cerchione riportato, con la variante di tamponi in gomma interposti tra il cerchione e la ruota (dai mezzi tramviari e AV).

Autore:  bruscolino [ martedì 2 novembre 2010, 19:27 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Le sale montate con cerchioni riportati sono di fabbricazione tradizionale, le sale monoblocco sono venute in tempi più recenti;

Come è noto dopo un certo numero di chilometri che le sale percorrono, i profili delle superfici di rotolamento vengono torniti per riportarli alle giuste conicità; ovviamente questa operazione può essere fatta un limitato numero di volte, cioè fino a che lo spessore del cerchione lo consente dato che ogni tornitura asporta parte del materiale.
Dal momento che nelle sale a cerchione riportato, il cerchione è un pezzo di metallo differente dal centro ruota, una volta che si è raggiunto il diametro minimo, è possibile scalettare lo stesso dal centro ruota e sostituirlo con uno nuovo.
Per le sale monoblocco occorre sostituire tutto il centro ruota che poi viene fuso.

Questo è un primo vantaggio delle sale montate a cerchio riportato specialmente nei mezzi di trazione visto che generalmente i centri ruota sono interessati anche dalla presenza degli organi della trasmissione, mentre per le sale dei mezzi rimorchiati lo svantaggio è meno sentito.

Per contro può accadere che a causa di una condotta anomala del freno continuo nelle lunghe discese, su mezzi con freni a ceppi, e sale montate a cerchi riportati, può verificarsi che le superfici di rotolamento surriscaldate dall'attrito dei ceppi raggiungano temperature tali che determinino una dilatazione del cerchione stesso, e quindi un suo scorrimento rispetto al centro ruota.
Il caso limite di questa situazione è lo scalettamento completo del cerchio dal centro ruota favorito dalle forze trasversali trasmesse dalle rotaie al bordino.
Tale inconveniente è stato responsabile di gravi incidenti in passato ed è alla base di una norma che impone ai macchinisti di utilizzare il freno continuo effettuando frenate con riduzioni di velocità non inferiori a 30 km/h in modo da dare tempo ai ceppi di raffreddarsi tra una frenatura e l'altra; tale tempo in passato serviva anche, a permettere la ricarica completa dei serbatoi ausiliari di tutti i veicoli da parte della condotta generale, quando erano in servizio mezzi con distributori a scarico diretto.
Sempre in passato ai treni merci in discesa dal brennero era prevista un'ora di sosta in una stazione a metà discesa (mi sembra Exilles) proprio per dare tempo ai ceppi e ai cerchi di raffreddarsi.

Per rendere evidenti scorrimenti tra cerchio e centro ruota, ad ogni sala montata a nuovo, vengono dipinte a pennello quattro strisce bianche che interessano parte del centro ruota e terminano sul profilo esterno del cerchone; questo ti permette di distinguerle dalle sale montate monoblocco che non presentano questi segni, ma hanno invece una linea di fede lungo tutto il profilo esterno delle superfici di rotolamento, raggiunta la quale occorre buttare la sala.

spero di essere riuscito a spiegarmi, lascio la parola a chi vorrà aggiungere argomenti nuovi o precisazioni

Saluti

Autore:  andicoc [ martedì 2 novembre 2010, 21:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Ottima spiegazione, Bruscolino! L'unica tua affermazione che mi lascia perplesso è questa:
bruscolino ha scritto:
(...) Sempre in passato ai treni merci in discesa dal brennero era prevista un'ora di sosta in una stazione a metà discesa (mi sembra Exilles) proprio per dare tempo ai ceppi e ai cerchi di raffreddarsi. (...)
E' un po' dura, far fermare a Exilles un merci che scende dal Brennero... Forse volevi dire dal Fréjus ;) (e comunque, c'era sicuramente più spazio, per i merci in sosta, a Salbertrand ;) ).

Ciao
Andy

Autore:  sincrono [ mercoledì 3 novembre 2010, 11:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Non mi risulta, almeno nel periodo in ci ho prestato servizio (dal 69' in poi), di una norma che imponesse l'arresto per il raffreddamento dei ceppi e dei cerchi. Magari esisteva quando era diffuso il distributore a scarico diretto. Quello che mi ricordo è che se la presenza di questi distributori, superava una certa percentuale, il macchinista ne veniva informato in modo che questi adottasse una gestione adeguata del freno. Vincolante, invece, era il salto di velocità di 25/30 km/h in frenatura.

Autore:  Luca Vadagnini [ mercoledì 3 novembre 2010, 14:56 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Grazie per le risposte.

Autore:  snajper [ mercoledì 3 novembre 2010, 16:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Per fermare il cerchione riportato si usa ancora il cosiddetto "cerchietto di sicurezza"?
Più o meno da quanto so (sono fonti "di lingua tedesca"), sul cerchione e sul centro ruota si creano degli intagli alternati in modo che il cerchietto, martellato o pressato, penetri negli uni e negli altri e impedisca al cerchione di spostarsi.
Ne ho visto uno (e come è montato) su un asse posto a mo' di monumento all'ingresso della Heizhaus di Strasshof.

Autore:  CARLO PEZZINI [ mercoledì 3 novembre 2010, 16:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Si sulle sale con cerchione riportato si usa il così detto cerchietto di sicurezza.
Comunque l'ausilio di sale con ruote monoblocco va estendendosi anche al materiale motore (vedi E 464) che per l'appunto montano tale tipo di ruote.
Carlo Pezzini

Autore:  patxi [ giovedì 4 novembre 2010, 20:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

un ferroviere mi raccontava di come veniva calettato il cerchione sul centro ruota: il cerchione veniva scaldato con dei cannelli a gas, poi veniva calettato sul centro ruota e colpito piu' volte con martelli per farlo entrare sul centro ruota, pur essendo stato riscaldato.
e' un metodo molto attuale, in alcuni montaggi meccanici (specialmente per macchine di grandi dimensioni) si usa tuttora.

Autore:  snajper [ giovedì 4 novembre 2010, 21:55 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Probabilmente il martellamento serviva a far entrare nelle apposite tacche il cerchietto di sicurezza. Non ho ben capito a che punto del montaggio lo si collochi, ma ho capito che va cacciato su a martellate (di solito col martello pneumatico tipo ribaditore, in modo che si infili nelle tacche del centro ruota e del cerchione (di solito se ne fanno 4, così ci sono otto segmenti, quattro pieni e quattro vuoti). Questo serve a impedire che il cerchione giri sul centro ruota quanto ad evitare che si sfili. Se si surriscalda durante il servizio (frenate prolungate), cerchietto o non cerchietto sono problemi...
Vorrei una conferma che con le ruote monoblocco si raffredda il fusello nell'azoto liquido per estrarre la ruota e cambiarla. In altre lavorazioni meccaniche simili si fa così.

Autore:  Dm [ venerdì 5 novembre 2010, 15:04 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

patxi ha scritto:
un ferroviere mi raccontava di come veniva calettato il cerchione sul centro ruota: il cerchione veniva scaldato con dei cannelli a gas, poi veniva calettato sul centro ruota e colpito piu' volte con martelli per farlo entrare sul centro ruota, pur essendo stato riscaldato.
e' un metodo molto attuale, in alcuni montaggi meccanici (specialmente per macchine di grandi dimensioni) si usa tuttora.


Già, dovrebbe essere lo stesso metodo che usavano per i cerchi in ferro delle ruote a raggi in legno :wink:

Autore:  patxi [ venerdì 5 novembre 2010, 15:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Cita:
Già, dovrebbe essere lo stesso metodo che usavano per i cerchi in ferro delle ruote a raggi in legno :wink:


si si lo si usava anche per quello.
con attuale mi riferivo al fatto che viene usato anche oggi, e in modo abbastanza diffuso. :D

Autore:  best [ venerdì 5 novembre 2010, 15:21 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

il sistema di controllo visivo della effettiva tenuta nel tempo tra cerchione e cartella
era realizzato con quattro segni bianchi posti a croce su di essi!
tra l'altro il sistema dualblock, con l'inserimento di blocchi in gomma, fù alla base
del più grave incidente delle DB!
venne impiegato tale sistema alle ruote della carrozza bistrò degli ICE per garantire
un adeguato comfort, ma evidentemente il sistema non resse allo stress!

Autore:  leon [ sabato 6 novembre 2010, 22:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

gli assali con cerchione riportato non vengono più utilizzati su mezzi di nuova generazione perchè richiedono una manutenzione costante e consistente e consentono velocità inferiori rispetto ai monoblocco più pratici nella manutenzione

Autore:  gmg20 [ lunedì 8 novembre 2010, 10:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Ruote monoblocco e con cerchione riportato

Giusto leon,sono già vietati da anni sui rotabili di nuova costruzione.

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