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| L'elettrotreno ETR 401 https://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?f=16&t=52012 |
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| Autore: | Andrea F.S. [ sabato 1 gennaio 2011, 19:50 ] |
| Oggetto del messaggio: | L'elettrotreno ETR 401 |
Ecco qualcosa che può far piacere e far capire le differenze con l'ETR 450......scaricatelo pure, buona lettura Buon anno a tutti. http://cid-65b43207cb03b436.office.live.com/self.aspx/ALe%5EJ%20ETR/ETR%20401.pdf |
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| Autore: | aln668.1900 [ domenica 2 gennaio 2011, 13:49 ] | ||
| Oggetto del messaggio: | Re: L'elettrotreno ETR 401 | ||
Grazie Andrea per l'interessante sommario riguardante i primi passi dell'assetto variabile in Italia. Per chi si sentisse stimolato ad una ricerca ancora piú approfondita consiglio le seguenti pubblicazioni: - "Gli elettrotreni ad assetto variabile" dell'architetto Giovanni Klaus Koenig, Valerio Levi Editore, 1986; - "I treni FIAT" dell'Ingegner Oreste Santanera, Automobilia 1997, giá Direttore dell'Ufficio Studi e Progetti della FIAT Materfer (poi FIAT Ferroviaria Savigliano) ai tempi degli sviluppi dei progetti Y0160 ed ETR 401. Allego una foto della cabina di guida dell'Y0160. Buon proseguimento a tutti da Giovanni
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| Autore: | sfrg [ domenica 2 gennaio 2011, 21:47 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: L'elettrotreno ETR 401 |
Grazie per il documento condiviso. |
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| Autore: | Marco72 [ lunedì 3 gennaio 2011, 12:37 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: L'elettrotreno ETR 401 |
Grazie Andrea per il link Alle letture monografiche consigliate aggiungerei anche: - "Elettrotreno ETR400 "Pendolino" di Garzaro&Nascimbene, edizioni Elledi" -. A tal proposito, alle pagine 22 e 33 della suddetta monografia e alla pagina 14 del link di Andrea, si vede bene una caratteristica che ho poi riscontrato anche sui primi ETR450, derivato dall'ETR400: le particolari "nervature radiali", simili a delle razze annegate nella vela delle ruote. C'è qualcuno che mi può spiegare i motivi che hanno portato a tale scelta tecnica, usata (credo) solo per i '401/'450? È un modo per rinforzare la vela mantenendo comunque il tutto in un "peso" e in un momento d'inerzia accettabile? È un dubbio che ho avuto fin dal primo momento in cui vidi questa cosa, su un ETR450 nel 1989. Tra l'altro non so se i '450 hanno ancora tali ruote o se sono state sostituite dalle più comuni a "vela" liscia senza nervature radiali; inoltre tale soluzione l'ho notata solo sui due treni '401/'450... Saluti, Marco. |
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| Autore: | Andrea F.S. [ lunedì 3 gennaio 2011, 13:30 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: L'elettrotreno ETR 401 |
I centri ruota con nervature radiali, vennero adottate in italia per la prima volta sull'ETR 401. I Tecnici della FIAT li adottarono per conferire maggiore robustezza ai centri ruota in virtù delle elevate spinte laterali, derivate dalla maggiore velocità in curva che l'assetto variabile permetteva. Anche l'ETR 450 nei primi mesi di esercizio, adottava questo tipo di sale, ma gli elevati costi di laminazione e l'affidabilità dei centri ruota laminati lisci, fecero abbandonare questa originale soluzione. Attualmente tutti gli ETR 450, sono equipaggiati con normali centri ruota laminati "a scodella". |
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| Autore: | Marco72 [ lunedì 3 gennaio 2011, 14:57 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: L'elettrotreno ETR 401 |
Grazie Andrea della delucidazione, ci avevo fatto caso infatti che sui '450 non c'erano più... peccato, mi piacevano Saluti, Marco. |
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