Grazie Andrea per il link

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Alle letture monografiche consigliate aggiungerei anche:
- "Elettrotreno ETR400 "Pendolino" di Garzaro&Nascimbene, edizioni Elledi" -.
A tal proposito, alle pagine 22 e 33 della suddetta monografia e alla pagina 14 del link di Andrea, si vede bene una caratteristica che ho poi riscontrato anche sui primi ETR450, derivato dall'ETR400: le particolari "
nervature radiali", simili a delle razze annegate nella vela delle ruote.
C'è qualcuno che mi può spiegare i motivi che hanno portato a tale scelta tecnica, usata (credo) solo per i '401/'450?È un modo per rinforzare la vela mantenendo comunque il tutto in un "peso" e in un momento d'inerzia accettabile?
È un dubbio che ho avuto fin dal primo momento in cui vidi questa cosa, su un ETR450 nel 1989.
Tra l'altro non so se i '450 hanno ancora tali ruote o se sono state sostituite dalle più comuni a "vela" liscia senza nervature radiali; inoltre tale soluzione l'ho notata solo sui due treni '401/'450...
Saluti, Marco.