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REFIT Re 420
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Autore:  FFS [ mercoledì 27 luglio 2011, 20:17 ]
Oggetto del messaggio:  REFIT Re 420

Da pochi giorni fa e per i prossimi anni le Officine FFS di Bellinzona si occuperanno del refit delle Re 420. Il Quotidiano (TG regionale della Svizzera italiana in onda sulla RSI le cui puntate si possono rivedere su www.rsi.ch/quotidiano) di oggi ha girato un servizio su questa novità, molto importante perché assicurerà parecchio lavoro alle Officine di Bellinzona.
Il refit prevede l'adozione di una nuova livrea, uguale a quella utilizzata sulle Re 620. Lo stemma della Confederazione sui frontali sarà mantenuto mentre verranno rimosse le sigle in lettere metalliche il che un po' mi dispiace (d'altra parte però le nuove sigle, bianche, sono più leggibili da lontano). L'altra cosa che non mi piace molto è il logo delle FFS che copre uno dei finestrini laterali della sala macchine. Però nel complesso non è così male, l'importante era mantenere lo stemma della Confederazione, tratto distintivo della livrea di queste macchine. Sono stati inoltre sostituiti i fari con l'installazione di luci LED rotonde. Sono state apportate anche delle modifiche tecniche che però non conosco in dettaglio. Il cockpit è stato modificato rispetto all'originale ma mantenendone l'estetica originale quindi non sembra una cosa nuova montanta su una macchina più vecchia, sembra proprio un cockpit vecchio tanto quanto la locomotiva su cui è installato.
Comunque il refit delle Re 420, le mie loc preferite, significa che queste macchine rimarranno in servizio a tempo, per ora, indeterminato.

Foto:
http://sbb.filepool.ch/eyebasealbum.dat ... 7204_w.jpg

Autore:  FFS [ mercoledì 27 luglio 2011, 20:32 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420 - CORREZIONE

Ho cercato ancora un po': stando a ticinonews le macchine che saranno sottoposte a refit sono per ora solo quelle impiegate sulla S-Bahn di Zurigo nell'ambito del progetto LION. Il processo di refit si svolgerà a tappe e si concluderà nel 2016. Per queste locomotive che in media hanno già 40 anni per i 20 anni successivi al refit non ci sarà poi più bisogno di grande manutenzione per queste macchine. Scaduti i 20 anni non so cosa indenderanno fare, spero che si decida di farle durare ancora molti anni come si è fatto ad esempio col Coccodrillo, rimasto in servizio per ben 80 anni!

Autore:  Fabienp [ mercoledì 27 luglio 2011, 20:47 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

La 11230 (nuovamente 420 230) è a Bellinzona da novembre 2009. Dunque, non è "da pochi giorni".
Saranno trasformate le Re 4/4 II 11201 a 11230.

Autore:  MALTE [ giovedì 28 luglio 2011, 6:19 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

ma in italia non potevamo fare il REFIT con i caimani porco gggiuda!!!!!
solo gli svizzeri fanno le cose per bene!

malte

Autore:  Mattia646 [ giovedì 28 luglio 2011, 11:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

Mica male!!! Ma soprattutto perchè in Svizzera il TG Regionale parla di cose positive sui treni e in Italia invece no?

Il refit avrebbero potuto farlo a tante macchine in Italia, in realtà venne adottato solo sulle E 444... :cry:

Autore:  FFS [ giovedì 28 luglio 2011, 12:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

Mattia646 ha scritto:
Mica male!!! Ma soprattutto perchè in Svizzera il TG Regionale parla di cose positive sui treni e in Italia invece no?

Il refit avrebbero potuto farlo a tante macchine in Italia, in realtà venne adottato solo sulle E 444... :cry:


Rispondere alla domanda che hai posto in realtà non è così semplice, vedrò di dare una mia spiegazione.

1. La ferrovia in Svizzera si è sviluppata a partire da metà '800 e fino al 1914 su base esclusivamente privata, ecco perché esistono così tante società ferroviarie oltre alle FFS (oggi queste società sono tutte, in un modo o nell'altro, in mani pubbliche). Poi una votazione popolare avvenuta all'inizio del XX Secolo ha sancito il "riscatto della ferrovia" cioè la nazionalizzazione della ferrovia. Nacquero così le FFS che idealmente avrebbero dovuto assumere la gestione in regime di monopolio di tutte le linee ferroviarie del Paese. Per ragioni diverse però questo obbiettivo venne realizzato solo in parte: degli attuali 5'000km della rete solo 3'000 sono delle FFS. Un primo motivo di orgoglio degli svizzeri verso la ferrovia ed in particolare verso le FFS è quindi quello della forte legittimazione popolare che ne ha sancito la nascita e che, a circa 100 anni di distanza, non è stata dimenticata.
2. La Svizzera è uno stato federale in cui i cantoni fondamentalmente farebbero volentieri a meno delle imposizioni dettate da Berna (capitale federale) e dove si parlano ufficialmente quattro lingue (in realtà sono molte di più visto soprattutto i vari dialetti tedeschi che poco hanno a che fare con la lingua di Goete e i diversi idiomi romanci). Per mantenere una certa coesione nazionale certe istituzioni nazionali presenti capillarmente sul territorio come la Posta, le FFS e l'esercito sono state in qualche modo mitizzate. In questo modo tutti i cittadini svizzeri, non importa che lingua parlino o da che frazione di paesino sperduto in fondo a una valle laterale provengano, hanno sviluppato un forte attaccamento verso la Posta, le FFS e l'esercito appunto.
3. La Svizzera conta circa 7,5 milioni di abitanti. I posti di lavoro assicurati dalle aziende pubbliche sono molti, sicuri e ben retribuiti. Le FFS impiegano 28'000 dipendenti, la Posta circa 60'000, Swisscom (società telefonica incaricata di fornire il servizio pubblico in materia di telecomunicazioni e di proprietà della Confederazione per il 60%) 18'000 e la Società svizzera di Radiotelevisione (SSR, associazione che raggruppa gli enti radiotelevisivi pubblici delle varie regioni linguistiche) conta anch'essa diverse migliaia di collaboratori (la RSI, di lingua italiana, conta più di 1'000). L'opinione della popolazione nei confronti dei dipendenti delle aziende pubbliche, che conservano lo statuto di funzionario federale, è piuttosto buona. Spesso il mestiere di ferroviere o di impiegato postale si tramandano di padre in figlio per generazioni.
4. L'esperienza personale mi permette di affermare che i servizi offerti dalle aziende pubbliche federali sono generalmente di buona qualità. La qualità del servizio genera un'eccezionale fidelizzazione del cliente che quindi tende a concedere maggiore fiducia e stima a queste aziende.
5. Per gli svizzeri le FFS e la Posta sono "La Confederazione in marcia": rappresentano lo Stato centrale in prima persona, ne esprimono la forza, l'integrità, la vicinanza al cittadino, rappresentano qualcosa di stabile sul quale fare affidamento (quando qualcosa fila liscio come l'olio si dice che va "come una lettera alla Posta"). FFS e Posta sono indissolubilmente legate: oggi come ieri una gran parte del traffico postale viaggia in treno, su merci postali (riconoscibili per la livrea gialla con striscia bianca) o direttamente nei bagagliai dei convogli passeggeri.
6. I treni, soprattutto sulle linee di montagna, e i bus e i veicoli di servizio gialli (Giallo-Posta!) fanno parte del paesaggio svizzero: il piccolo autobus giallo che, con curve strettissime e passaggi a 5 cm dai muri, arriva fino all'ultima frazione dell'ultimo paesino in fondo ad una sperdutissima valle laterale annunciandosi con il tipico clacson a tre toni ispira simpatia ed instilla la certezza che qualsiasi cosa succeda e con qualsiasi condizione atmosferica quel piccolo autobus arrivi ogni giorno quelle poche volte che bastano.
7. L'economia svizzera si appoggia in maniera molto importante sul sistema ferroviario: per mancanza di spazio la rete stradale non può essere potenziata più di tanto. Si opta quindi per la ferrovia che permette una gestione più razionale del traffico di merci e passeggeri. In questo senso le aree industriali si trovano spesso lungo la ferrovia e molte sono le aziende che dispongono di binari industriali attivi. A questo si aggiunge una rete capillare di scali merci pubblici.
8. La liberalizzazione dei servizi pubblici ha provocato degli effetti molto limitati in Svizzera: Posta e FFS hanno assunto delle forme giuridiche nuove ("Società anonima di diritto speciale, unità esterna dell'Amministrazione federale" dove Società anonima = SpA) ma sono rimaste pur sempre mandatarie per legge del servizio universale e di proprietà al 100% della Confederazione. Di fatto nel traffico viaggiatori non c'è spazio per i privati, le varie società ferroviarie sono proprietarie delle rispettive linee e quindi non esiste un vero regime di concessione attribuita per concorso pubblico. Dato che in Svizzera ciò che emana dall'ente pubblico di solito è reputato degno di fiducia anche le aziende di trasporto pubblico, essendo praticamente tutte pubbliche, godono di questa particolare fiducia. Sono invece i privati che spesso vengono mal visti.

Autore:  snajper [ giovedì 28 luglio 2011, 13:40 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

MALTE ha scritto:
ma in italia non potevamo fare il REFIT con i caimani porco gggiuda!!!!!
solo gli svizzeri fanno le cose per bene!

malte

La loro dirigenza non vanta MM e la sua cricca (peggio il resto della cricca di MM stesso, a dire il vero). Dovresti ormai saperlo. E soprattutto sanno non buttare via soldi... :roll:

Autore:  Gabriele [ giovedì 28 luglio 2011, 13:42 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

Perchè quando leggo queste cose mi sale una voglia enorme di emigrare? :cry:

Autore:  445 [ venerdì 29 luglio 2011, 1:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

Malte dovevano farlo anche per le E.626,636,645,646,655/6.
Poi però quando sono senza aria condizionata e tante altre belle cosine ti chiamiamo che ci porti il pinguino o la cassetta degli attrezzi...
Ovviamente o con 20 sotto zero come al Brennero o a 40 gradi sotto un bel solicello estivo in mezzo a uno scalo che dall'accesso per arrivare ai binari e raggiungere il mezzo c'è solo un kilometro a piedi.. :mrgreen:

Autore:  Mattia646 [ venerdì 29 luglio 2011, 10:54 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

Beh però per refit si intende miglioramento...credo che l'impianto di condizionamento faccia parte anche di quello...e pure il confort di guida...se per assurdo avessere revampizzato le E 326 (caso pressochè impossibile ovviamente) credo avrebbero sistemato il posto del secondo agente senza più costringerlo a sedersi sulla pompa Friedmann... :lol:

Autore:  andreasisma [ sabato 30 luglio 2011, 6:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

Non per caso che la razionalità degli svizzeri non si fa prendere da sentimentalismi!
Le 420 (e spero anche le 620 in futuro) meritano! Per le altre come le 621 (ex Ae 6/6) anche se ancora tenute in servizio in pianura, il gioco non vale la candela! Anche se su iTreni mi pare di aver letto che esisteva in progetto per fare un aggiornamento tecnologico anche per loro (tra cui nuovo banco di manovra).

Autore:  Coccodrillo [ domenica 31 luglio 2011, 20:53 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

Le Ae 6/6 sono diventate Ae 610, non 621, e per loro non è previsto nessun ammodernamento. Anzi, alcune sono già state demolite.

Autore:  centu [ lunedì 1 agosto 2011, 6:57 ]
Oggetto del messaggio:  Re: REFIT Re 420

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