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| Presa dinamica acqua per loco a vapore https://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?f=20&t=7052 |
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| Autore: | venanto [ mercoledì 13 settembre 2006, 12:24 ] |
| Oggetto del messaggio: | Presa dinamica acqua per loco a vapore |
Ciao a tutti, Ho letto recentemente su una rivista che in Inghilterra e negli Stati Uniti era stato sperimentato e poi realizzato un sistema di rifornimento veloce di acqua per loco a vapore. Il sistema consisteva in una canaletta colma d’acqua posta al centro dei binari e lunga dagli 800 ai 3000 metri e logicamente la si trovava nelle tratte dritte che superavano tali lunghezze. A sua volta il tender era provvisto di una presa mobile che veniva abbassata all’inizio della canaletta e prontamente ritirata prima della fine della medesima. L’acqua entrava nel tender in quanto era la velocità della loco ad imprimere la pressione necessaria al riempimento. Da noi è stato mai realizzato nulla di simile? Antonio |
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| Autore: | mallard [ mercoledì 13 settembre 2006, 13:23 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Per quanto ne so, in Italia non ci sono stati esperimenti di questo tipo; comunque il sistema di rifornimento da te citato è stato applicato anche presso le S.N.C.F., tanto è vero che al Museo delle Ferrovie Francesi di Mulhouse è esposto un tender sezionato ed equipaggiato con questo sistema. |
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| Autore: | venanto [ mercoledì 13 settembre 2006, 13:40 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Non era una dimenticanza voluta, il fatto è che nell'articolo da me letto le S.N.C.F. non erano citate, comunque ti ringrazio dell'informazione. Antonio |
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| Autore: | Marco Bruzzo [ giovedì 14 settembre 2006, 18:32 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Infatti anche le SNCF usavano questo sistema: nel film L'Angelo del Male (La bête humaine, un film di Jean Renoir. Con Jean Gabin, b/n, 100 minuti, produzione Francia 1938) c'è una ripresa eccezionale con la camera posta sotto il tender durante il caricamento dell'acqua, a parte il resto di riprese di loco in movimento.... Marco Bruzzo |
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| Autore: | venanto [ giovedì 14 settembre 2006, 19:11 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Mi sorprende allora che ,nonostante documentazioni anche in filmati cinematografici ,non se ne sia mai parlato prima pur essendo una soluzione tecnica abbastanza valida nel campo della trazione a vapore;forse perchè non è mai stata adottata sulle rotaie del suolo italico ? Domanda: anche da un punto di vista modellistico, che voi sappiate, tale soluzione non è stata mai riprodotta in qualche plastico estero ? Antonio |
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| Autore: | mallard [ giovedì 14 settembre 2006, 20:21 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
In effetti lo scopo di questo sistema di rifornimento era quello di ridurre le soste, anche se esso aveva, secondo me, dei limiti non da poco; io ne immagino due: 1) La locomotiva a vapore si nutre di acqua ma anche di combustibile; tieni conto che in media c'è un rapporto di 1 a 4 tra i consumi di combustibile e di acqua di una vaporiera, nel senso che ad ogni tonnellata di combustibile consumata (in genere carbone) corrisponde all'incirca 4 tonnellate di acqua di alimentazione della caldaia; pertanto, anche se integravi il consumo d'acqua con il rifornimento "volante", saresti comunque rimasto a corto di combustibile. 2) Questo sistema, secondo me, aveva anche un grosso limite per quanto riguarda il posto in cui era collocato il canale di rifornimento; immagino che esso si riempiva di detriti, a causa del vento o di altri fattori, per cui il "cucchiaio" del tender, al suo passaggio, si tirava dentro tutto ed anche se presenti dei filtri a monte degli apparecchi di alimentazione, immagino fosse stato alto il rischio di far passare negli iniettori del materiale che ne avrebbe causato dei malfunzionamenti. |
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| Autore: | saint [ venerdì 15 settembre 2006, 10:37 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
mallard ha scritto: anche se integravi il consumo d'acqua con il rifornimento "volante", saresti comunque rimasto a corto di combustibile. La classe A4, come la A1 e la A3 avevano questo dispositivo installato, cosi` come un camminamento che attraversava il tender per permettere il cambio di equipaggio in corsa, il che permetteva il servizio Londra-Edinburgo no-stop. E i problemi di affidabilita` della A4 non derivavano dagli scoop. Il trucco sta nel dimensionare la carboniera in modo opportuno e posizionare un numero adeguato di canali per gli scoop. mallard ha scritto: 2) Questo sistema, secondo me, aveva anche un grosso limite per quanto riguarda il posto in cui era collocato il canale di rifornimento; immagino che esso si riempiva di detriti, a causa del vento o di altri fattori
Se non erro anche caldaie e tender di macchine prive degli scoop, come le 740 italiane, hanno bisogno di ripulire dai fanghi caldaie e tender. In ogni caso, anche qui la soluzione e` abbastanza facile, basta fare in modo che lo scoop peschi ben al di sopra del fondo su cui si depositano i detriti. |
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| Autore: | Roberto To [ lunedì 19 marzo 2007, 14:33 ] |
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Marco Bruzzo ha scritto: Infatti anche le SNCF usavano questo sistema: nel film L'Angelo del Male (La bête humaine, un film di Jean Renoir. Con Jean Gabin, b/n, 100 minuti, produzione Francia 1938) c'è una ripresa eccezionale con la camera posta sotto il tender durante il caricamento dell'acqua
questa scena non ce l'ho!! nel mio film La Bete Humane non compare quella scena!! ci sono solo le scene nella cabina quando azionano la leva... |
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| Autore: | saint [ lunedì 19 marzo 2007, 15:16 ] |
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Roberto To ha scritto: Marco Bruzzo ha scritto: Infatti anche le SNCF usavano questo sistema: nel film L'Angelo del Male (La bête humaine, un film di Jean Renoir. Con Jean Gabin, b/n, 100 minuti, produzione Francia 1938) c'è una ripresa eccezionale con la camera posta sotto il tender durante il caricamento dell'acqua questa scena non ce l'ho!! nel mio film La Bete Humane non compare quella scena!! ci sono solo le scene nella cabina quando azionano la leva... Concordo, appena visto, c'e` la manovra con tanto di blocco e sblocco della leva dello scoop a colpi di mazzuolo. Stasera, complice la programmazione disponibile, mi sa che me lo riguardo. |
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| Autore: | Roberto To [ lunedì 19 marzo 2007, 15:50 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
magari appena ho un po' di tempo estraggo qualche fotogramma della scena e li posto... |
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| Autore: | Libli II [ lunedì 19 marzo 2007, 19:22 ] |
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Ecco alcune varianti del tubo di pescaggio studiate dall'ing. Ramsbottom (quello delle valvole ed altro ancora) gia dal 1857,quando era ingegnere capo della ferrovia London and North Western. Su tale ferrovia erano in servizio undici impianti di rifornimento dinamico alla fine dell'800. Giancarlo |
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| Autore: | saint [ lunedì 19 marzo 2007, 19:30 ] |
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*grind grind grind - rumore di pezzo da 120 in torrretta corazzata allineato per il tiro* I riferimenti bibliografici, per favore *tende il cordino di sparo* Grazie dell'immagine Libli II! |
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| Autore: | Libli II [ lunedì 19 marzo 2007, 20:07 ] |
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Quelle sono le uniche immagini che trattano l'argomento in questione,oltre ad una sessantina di righe di descrizione . il libro si intitola Fabbricati speciali delle ferrovie vol. II dell'ing. Stanislao Fadda (Capo divisione delle Strade Ferrate.Rete Mediterranea) Torino Unione Tipografico-Editrice non è riportato l'anno di stampa ma all'interno ci sono richiami bibliografici al 1895 per cui ritengo tra il 1896 ed il 1904 (prezzo lire 21 !!) Giancarlo |
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| Autore: | saint [ lunedì 19 marzo 2007, 20:11 ] |
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Libli II ha scritto: Quelle sono le uniche immagini che trattano l'argomento in questione,oltre ad una sessantina di righe di descrizione .
il libro si intitola Fabbricati speciali delle ferrovie vol. II dell'ing. Stanislao Fadda (Capo divisione delle Strade Ferrate.Rete Mediterranea) Torino Unione Tipografico-Editrice non è riportato l'anno di stampa ma all'interno ci sono richiami bibliografici al 1895 per cui ritengo tra il 1896 ed il 1904 (prezzo lire 21 !!) Giancarlo Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie Grazie! |
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| Autore: | Libli II [ lunedì 19 marzo 2007, 21:05 ] |
| Oggetto del messaggio: | |
Beh ..,che vuoi,..la corazzatura della Libli (ferro e cemento ) non regge i colpi da 120 G. |
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