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treno dei crocieristi
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Autore:  sly [ giovedì 25 giugno 2015, 15:39 ]
Oggetto del messaggio:  treno dei crocieristi

Con un po' di ritardo sull'uscita della rivista di giugno. mi pongo (e pongo ai lettori) questo quesito: si legge che il treno per turisti da Civitavecchia a Roma e v/v viene svolto con una composizione di vetture inquadrate tra due locomotive elettriche di tipo non sempre uguale. Ciò per evitare l'inversione della sola macchina di testa a Civitavecchia, stazione nella quale comunque il materiale giunge al mattino con corsa a vuoto da Roma per poi fare rientro nella capitale per la sosta notturna. Escluso quindi che la doppia trazione sia dovuta alla massa rimorchiata, e che la macchina di coda (non telecomandata) debba essere invero presenziata, trovo (in base alle mie conoscenze) assolutamente uno spreco in termini di impiego del materiale e di utilizzo del personale viaggiante tutto questo andirivieni quando basta la presenza di un manovratore o agente abilitato alla bisogna a Civitavecchia (ma non ce n'è di fissi?) per lo sgancio/riaggancio del locomotore in testa alla composizione con costi enormemente inferiori a quelli attuali. Ci sono delle spiegazioni, motivazioni, giustificazioni più plausibili? Grazie.

Autore:  tof63 [ giovedì 25 giugno 2015, 16:10 ]
Oggetto del messaggio:  Re: treno dei crocieristi

Per l'esperienza che ho avuto lavorando per oltre 40 anni in FIAT, ti posso dire che nelle grandi aziende tutte le attività vengono suddivise per capitoli di spesa (o centri di costo). Ogni capitolo di spesa ha un responsabile che riferisce ad un anello più alto della catena di comando dell'azienda.
Quando al responsabile di un capitolo di spesa viene imposto, ad esempio, di ridurre le spese del suo capitolo del 10%, questi si ingegna comunque di trovare il modo di farlo.
A quel responsabile non interessa se, ad esempio, riducendo le spese di sua competenza di 1 milione, aumentano di conseguenza di 2 milioni quelle di altri capitoli. Il suo obiettivo è la riduzione della spesa del suo capitolo, non quella della somma delle spese di tutti i capitoli. D'altra parte i grandi manager non hanno la capacità analitica di verificare queste incongruenze in quanto non si interessano dei dettagli, demandati appunto ai vari responsabili di ciascun capitolo.

Probabilmente questa visione miope della gestione aziendale viene applicata anche in ambito FSI. Se Civitavecchia è un luogo in cui non si effettuano più manovre (anche solo in determinati orari), le due locomotive in testa e in coda sono l'unico modo per effettuare quel servizio.

Luigi Cartello

Autore:  sly [ giovedì 25 giugno 2015, 16:30 ]
Oggetto del messaggio:  Re: treno dei crocieristi

basta portarsi appresso un manovratore con la corsa di invio al mattino e di ritorno la sera... costa mooooooooolto meno.

Autore:  centu [ domenica 28 giugno 2015, 14:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: treno dei crocieristi

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Autore:  david7srfn [ domenica 28 giugno 2015, 22:13 ]
Oggetto del messaggio:  Re: treno dei crocieristi

sicuramente non può materializzarsi all'improvviso a Civitavecchia il treno...

Autore:  centu [ domenica 28 giugno 2015, 22:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: treno dei crocieristi

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Autore:  sly [ lunedì 29 giugno 2015, 8:42 ]
Oggetto del messaggio:  Re: treno dei crocieristi

Il treno fa al mattino Civitavecchia-Roma e al contrario al pomeriggio.... potrebbe "dormire" a Civitavecchia appunto.

Autore:  vr80 [ giovedì 30 luglio 2015, 10:03 ]
Oggetto del messaggio:  Re: treno dei crocieristi

A che ora parte da Civitavecchia il pomeriggio?

Autore:  aesse61 [ giovedì 30 luglio 2015, 14:08 ]
Oggetto del messaggio:  Re: treno dei crocieristi

penso che sia un problema di "abilitazione" della stazione e di costi del personale.

Le problematiche devono essere viste complessivamente

ovvero

se a Civitavecchia non vi è personale "dirigente" per fare il "giro macchina" la stazione va abilitata con conseguente aumento dei costi a causa dell'invio del personale per abilitazione ed uso del banco degli enti di stazione (se hanno macchine disponibili in deposito a Roma, forse conviene di più fare una disabilitazione/abilitazione dei banchi delle loco, che fa il personale di macchina, che non la "manovra" di inversione della loco).

Così anche per l'invio a vuoto, ci sta che costi meno che fare dormire fuori il personale (se a Civitavecchia vi è ancora il dormitorio, sennò vanno mandati in albergo)

la somma dei costi aggiuntivi con la manovra ed il pernotto ci sta che sia maggiore del costo degli invii a vuoto (anche per ragioni di turno dei mezzi e del personale).

solo così si spiega.

Autore:  Omnibus [ giovedì 30 luglio 2015, 14:59 ]
Oggetto del messaggio:  Re: treno dei crocieristi

Orari invii vuoti e IC croceristi Civitavecchia-Roma.

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