Oggi è sabato 21 febbraio 2026, 19:55

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 45 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2013, 8:48 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:29
Messaggi: 1949
Località: Torino
claudio.mussinatto ha scritto:
L'articolo è penoso, farcito come al solito dei luoghi comuni e il negoziante , si limita giustamente per le sue tasche a parlare di "collezionismo" mai di modellismo e di passione indirizzata solo a risparmiare 200 0 300 euro per il pezzo immancabile...
Tutti a dire che è ormai un hobby per iniziati o giovani quarantenni.
Nessuno che parla del fatto che esistano scatole di montaggio o maniera di non svenarsi lo stipendio per fare del modellismo.
Ne usciamo con la solita immagine , di collezionisti che vogliono guadagnarci , bambinoni alla ricerca dell'ultima figurina.

P.S.
Il panorama dei negozi a Torino è questo,tranne chi si occupa di elettronica, motivo per cui negli ultimi 10 anni sarà entrato 4 o 5 volte.
saluti

Probabilmente il punto di vista di chi scrive quell'articolo è quello descritto...niente di male anche se non condivido. Purtroppo il trand che va per la maggiore seguito anche dalla testata che ci ospita....ormai personalmente me ne sono fatto una ragione.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2013, 8:56 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
Messaggi: 1078
Località: 'Lisondria...
claudio.mussinatto ha scritto:
L'articolo è penoso, farcito come al solito dei luoghi comuni e il negoziante , si limita giustamente per le sue tasche a parlare di "collezionismo" mai di modellismo e di passione indirizzata solo a risparmiare 200 0 300 euro per il pezzo immancabile...
Tutti a dire che è ormai un hobby per iniziati o giovani quarantenni.
Nessuno che parla del fatto che esistano scatole di montaggio o maniera di non svenarsi lo stipendio per fare del modellismo.
Ne usciamo con la solita immagine , di collezionisti che vogliono guadagnarci , bambinoni alla ricerca dell'ultima figurina.

P.S.
Il panorama dei negozi a Torino è questo,tranne chi si occupa di elettronica, motivo per cui negli ultimi 10 anni sarà entrato 4 o 5 volte.
saluti


Boh...dire che è penoso mi sembra esagerato...anzi...
L'articolo è scritto bene perchè l'oggetto sono i modelli Rivarossi e la sua celebrazione, e non il "modellismo pratico". Stiamo parlando de LaStampa, ovvero un quotidiano che fa "notizia", letto da tutti, e non di una rivista del settore letta da "noi". E purtroppo le cose oggi stanno cosi, come ben spiegato nell'articolo. Poi siamo d'accordo...esistono i "plasticisti", ma non era quello l'articolo adatto dove parlare dei metodi per risparmiare o iniziare. Qua si parlava dei "modelli".
Mi sono sempre chiesto come facesse quel negozio torinese a sopravvivere, visti i prezzi che fa, comparati ai vari negozi on-line. E la risposta la trovi nelle righe dell'articolo. E' un hobby costoso, d'elite, per adulti e soprattutto collezionisti.
Il giornalista, giustamente, parlando di Rivarossi e della sua celebrazione si è recato dal negozio storico della città torinese, dove il titolare, ripeto, ha descritto esattamente la sua clientela, sia occasionale (il turista del Bernina), sia fisso (il "malato" di treni), la flessione del mercato, la cifra media che uno spende e il fatto che è una passione a cui non si resiste. E' cosi a Torino come lo è nelle altre città.
In ogni caso...riusciamo persino a non essere d'accordo su un articolo apparso su un quotidiano definendolo "penoso"... come pretendiamo che il modellismo pratico funzioni in Italia????


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2013, 10:01 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
Messaggi: 1803
Località: San Remo
Scusami Claudio, ma non sono molto daccordo.
I 2 articoli firmati da Previati e Lo Campo, non sono penosi, ne' riportano informazioni errate.
L'intervista con "Isacco", invece, ha un paio di punti sui quali si può discutere: età dei "modellisti" e ricambio generazionale (d'altronde non è facile innamorarsi dei treni con quel che c'è in giro ed è pur vero che c'è poco ricambio generazionale rispetto al passato) e discorso sui "collezionisti", paragonati a numismatici o a filatelici !
Su questo sono d'accordo.
Riccardo


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2013, 12:19 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 8:53
Messaggi: 6231
Località: Bruschi
Non ho detto che hanno inesattezze...
Dico che sono "penosi" non per come sono scritti , ma per come ne usciamo noi appassionati, tutto qui; è una mia opinione personalissima e non voglio sicuramente convincere nessuno.
saluti


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2013, 13:04 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 3 dicembre 2012, 22:50
Messaggi: 95
Voglio indicare qualche spunto di riflessione anticipando che Claudio Mussinatto ha sostanzialmente ragione.
A Torino non siamo mai stati fortunati come acquirenti, a mio parere almeno in questo contesto, non si conosce il significato della parola "Concorrenza".
Cito alcuni esempi ma potrei indicarne Mille:
1. I precedenti gestori del negoziante intervistato si attaccavano ai centesimi.
2. Abbiamo avuto un negozio, durato poco tempo, che vendeva le scatole Tren-Hobby della Rivarossi ad un prezzo più alto del modello montato.
3. Un altro offriva modelli a prezzi doppi di quelli che si trovavano in offerta in altri negozi non a Torino
4. Ho comperato in Germania modelli della Scala 1 ad un prezzo del 25% di quello che era, e forse lo è ancora, esitato da un altro Negozio che fa riferimento ancora ai prezzi di listino che erano lievitati enormemente per la salita del Marco tedesco rispetto alla Lira.
5. Con l' arrivo delle vendite su internet la situazione si è ancora complicata e non ne vedo una uscita favorevole agli acquirenti: vedi le riduzioni di oltre il 50% del prezzo di alcuni modelli dopo che i Collezionisti più appassionati hanno acquistato!
La serie di considerazioni può proseguire .Cordiali saluti


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2013, 14:00 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
Messaggi: 1078
Località: 'Lisondria...
claudio.mussinatto ha scritto:
Non ho detto che hanno inesattezze...
Dico che sono "penosi" non per come sono scritti , ma per come ne usciamo noi appassionati, tutto qui; è una mia opinione personalissima e non voglio sicuramente convincere nessuno.
saluti


Claudio...tu sei un tipo di appassionato, modellista, che muove le mani e fa.
Altri, e sono la maggioranza, preferiscono collezionare e non gliene frega nulla di sporcarsi le mani. Anzi...potessero si farebbero fare il plastico su commissione.
Neanche io mi identifico in tale tipologia di appassionato, anzi fosse per la mia mole di acquisti i negozi sarebbero già tutti falliti, ma purtroppo è cosi: generalizzando, il cliente medio italiota risulta quello descritto nell'articolo.
Chiuso li. ;-)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2013, 14:09 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 3:48
Messaggi: 1078
Località: 'Lisondria...
comando multiplo ha scritto:
Scusami Claudio, ma non sono molto daccordo.
I 2 articoli firmati da Previati e Lo Campo, non sono penosi, ne' riportano informazioni errate.
L'intervista con "Isacco", invece, ha un paio di punti sui quali si può discutere: età dei "modellisti" e ricambio generazionale (d'altronde non è facile innamorarsi dei treni con quel che c'è in giro ed è pur vero che c'è poco ricambio generazionale rispetto al passato) e discorso sui "collezionisti", paragonati a numismatici o a filatelici !
Su questo sono d'accordo.
Riccardo


I bambini sono sempre innamorati del treno. Il problema è che i bambini non possono comprare i trenini; lo deve fare il papà, il quale vedendo i prezzi prega in ginocchio il Signore perchè suo figlio opti per una bella x-box o playstation o una semplice macchinina... :-D


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: mercoledì 17 aprile 2013, 22:19 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
Messaggi: 1803
Località: San Remo
Sai, quando avevo 13/14 anni, un 646 RR costava 12.500 lire ed un 428 ne costava 13.500, un Gr. 940 veniva 11.500 lire. Non ti credere che si potessero comprare con leggerezza: erano soldi.
Io però, innamorato della ferrovia che vedevo e odoravo, che stavo seduto sui muretti della stazione ore ed ore con gli amici, mettevo da parte 500/1000 lire per volta, o anche meno - regalatemi da nonni, zii, genitori, eccetera - e poi le compravo.
Il punto è: ora, cosa farebbe innamorare dei treni un tredicenne ?
Il problema non sono i papà che non comprano, sono i figli che non chiedono e non desiderano.
Riccardo


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: giovedì 18 aprile 2013, 6:40 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 25 aprile 2008, 12:15
Messaggi: 1897
comando multiplo ha scritto:
Sai, quando avevo 13/14 anni ...
Io a quell'età coltivavo già altri hobby, il fermodellismo l'avevo momentaneamente accantonato.
comando multiplo ha scritto:
Io però, innamorato della ferrovia che vedevo e odoravo, ...
Doveva essere una ferrovia ... molto odorosa!
Dicevano che i papà regalavano il trenino ai figli per giocarci loro stessi.
Oggi le cose sono mooolto cambiate sia per i papà, che ... per le mamme.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: giovedì 18 aprile 2013, 9:12 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
Messaggi: 1803
Località: San Remo
Giusto per chiarire 471.
In quel periodo anch'io ero interessato alle ragazze, ma in modo molto minore a quanto accadeva ai tuoi tempi, probabilmente: eravamo ancora abbastanza scemi.
Riguardo all'"odoravo", non è un errore di scrittura: si vede che di ferrovia non ne hai masticata molta, sennò avresti capito.
Per chiarire, a chi come te non ha afferrato, la ferrovia di una volta aveva un odore (traversine intrise che sotto il sole emanavano un "profumo" particolare, grasso, polvere di ferro dei ceppi dei freni) che ora non si sente più ! Senza parlare, poi, del fumo e della polvere di carbone in certe stazioni e/o depositi.
Ma questo è un altro periodo, lascia stare ...
Riccardo


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: giovedì 18 aprile 2013, 11:36 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 11:10
Messaggi: 748
Località: Montescudaio (PI)
Cari Riccardo, intervengo poco sul forum, ma questo tuo post mi ha richiamato alla memoria l'odore.. quello sì, mi manca, anche se il treno lo prendo tutti i giorni ma non è la stessa cosa...

Impressione di estate, binario di ferrovia secondaria, odore di binario, sporco, unto, traversina e rotaia arroventata... ALn 990 in lontananza che arriva, biglietto di cartoncino, attesa per la partenza, borbottìo del motore... ricordi di bimbetto!!!

Ciao e grazie per avermi ricordato quelle sensazioni!!

Marco


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: giovedì 18 aprile 2013, 13:38 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 25 aprile 2008, 12:15
Messaggi: 1897
comando multiplo ha scritto:
Giusto per chiarire 471.
... la ferrovia di una volta aveva un odore (traversine intrise che sotto il sole emanavano un "profumo" particolare, grasso, polvere di ferro dei ceppi dei freni) che ora non si sente più ! Senza parlare, poi, del fumo e della polvere di carbone in certe stazioni e/o depositi.
Hai ragione, avevo capito male.
Il famoso odore, che oggi non c'è più, era prevalentemente dovuto a una sostanza anti infiammabile con cui venivano impregnate le traversine.
Grasso, olio, nafta, e, soprattutto, carbone e vapore completavano il ... profumo.
Come darti torto?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: giovedì 18 aprile 2013, 14:35 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2847
L'odore tipico delle traverse era il creosoto, sostanza di sui erano intrise, mentre il tipico odore della trazione a vapore con tutte le schifezze che l'attorniavano li ho ancora sotto il naso !


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: giovedì 18 aprile 2013, 17:47 
Non connesso

Nome: Antonio M. G.
Iscritto il: martedì 2 ottobre 2012, 10:02
Messaggi: 1600
...


Ultima modifica di tonymau il lunedì 15 maggio 2017, 8:51, modificato 1 volta in totale.

Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Articolo "Trenini" su La Stampa
MessaggioInviato: venerdì 19 aprile 2013, 7:49 
Non connesso

Iscritto il: giovedì 13 aprile 2006, 11:34
Messaggi: 1803
Località: San Remo
Mi pare di ricordare un articolo su TT proprio relativo all'operazione di "impregnamento" delle traversine con il Creosoto.
Chissà di quanto tempo fa' ?
Riccardo


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 45 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 22 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl