claudio.mussinatto ha scritto:
L'articolo è penoso, farcito come al solito dei luoghi comuni e il negoziante , si limita giustamente per le sue tasche a parlare di "collezionismo" mai di modellismo e di passione indirizzata solo a risparmiare 200 0 300 euro per il pezzo immancabile...
Tutti a dire che è ormai un hobby per iniziati o giovani quarantenni.
Nessuno che parla del fatto che esistano scatole di montaggio o maniera di non svenarsi lo stipendio per fare del modellismo.
Ne usciamo con la solita immagine , di collezionisti che vogliono guadagnarci , bambinoni alla ricerca dell'ultima figurina.
P.S.
Il panorama dei negozi a Torino è questo,tranne chi si occupa di elettronica, motivo per cui negli ultimi 10 anni sarà entrato 4 o 5 volte.
saluti
Boh...dire che è penoso mi sembra esagerato...anzi...
L'articolo è scritto bene perchè l'oggetto sono i modelli Rivarossi e la sua celebrazione, e non il "modellismo pratico". Stiamo parlando de LaStampa, ovvero un quotidiano che fa "notizia", letto da tutti, e non di una rivista del settore letta da "noi". E purtroppo le cose oggi stanno cosi, come ben spiegato nell'articolo. Poi siamo d'accordo...esistono i "plasticisti", ma non era quello l'articolo adatto dove parlare dei metodi per risparmiare o iniziare. Qua si parlava dei "modelli".
Mi sono sempre chiesto come facesse quel negozio torinese a sopravvivere, visti i prezzi che fa, comparati ai vari negozi on-line. E la risposta la trovi nelle righe dell'articolo. E' un hobby costoso, d'elite, per adulti e soprattutto collezionisti.
Il giornalista, giustamente, parlando di Rivarossi e della sua celebrazione si è recato dal negozio storico della città torinese, dove il titolare, ripeto, ha descritto esattamente la sua clientela, sia occasionale (il turista del Bernina), sia fisso (il "malato" di treni), la flessione del mercato, la cifra media che uno spende e il fatto che è una passione a cui non si resiste. E' cosi a Torino come lo è nelle altre città.
In ogni caso...riusciamo persino a non essere d'accordo su un articolo apparso su un quotidiano definendolo "penoso"... come pretendiamo che il modellismo pratico funzioni in Italia????