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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Scambio tallonabile, quale scegliere?
MessaggioInviato: sabato 8 novembre 2014, 21:14 
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Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 14:10
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io non ho mai parlato di aver usato la molla…..che probabilmente per la lunghezza dell'avvolgimento è soggetta alle variazioni di lunghezza e quindi di resistenza ,
ma di un'astina metallica da mettere in parallelo ai binari .
Andrea


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 Oggetto del messaggio: Re: Scambio tallonabile, quale scegliere?
MessaggioInviato: venerdì 14 novembre 2014, 17:52 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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andrea.terzi ha scritto:
il primo prototipo addirittura era senza aghi, con 3 cuori e una semplice controrotaia subito prima del cuore lato rotaia dritta, il cui compito era allineare gli assi prima di impegnare i cuori....... e funzionava benissimo anche quello, tranne che per la E626 roco e la sua orrenda tendenza ad intraversarsi in rettilineo............. motivo per cui fù cestinato.

Senza aghi? Qualcosa di simile a questo? (il blu è un link a un sito francese). Ovviamente, date le caratteristiche, penso serva per incroci, non per cappi. L'Autore ha messo online questa pagina nel 2001.
Hai qualche foto del tuo? Tre cuori... :shock: (se ti "vergogni", scrivimi in privato :wink: )


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 Oggetto del messaggio: Re: Scambio tallonabile, quale scegliere?
MessaggioInviato: sabato 15 novembre 2014, 3:46 
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Iscritto il: venerdì 27 aprile 2012, 0:59
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non ho nessuna foto. si comunque era molto simile a questo. solo che aveva la controrotaia che non affiancava la punta ma terminava prima, ed aveva le due estremità conformate come due mezzi cuori, pensati per essere impegnati in corretto tracciato, mentre di calcio si aveva un leggero angolo all'incontro , facilmente assorbito dal rodiggio dei modelli. se non fosse per l'E626 roco.......

perche solo per incroci? basta avere l'inversione automatica sull'alimentazione, e una preoccupazione in meno........


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 Oggetto del messaggio: Re: Scambio tallonabile, quale scegliere?
MessaggioInviato: sabato 15 novembre 2014, 10:30 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Ma, non capisco la necessita di "invenzioni" simili, quando da decenni esistono in commercio, da parte di più produttori, motori per scambi con il contatto di polarizzazione del cuore. Automatizzare il comando di uno scambio è più semplice di quanto sembra, gli schemi erano già sui manuali fermodellistici negli anni '60.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scambio tallonabile, quale scegliere?
MessaggioInviato: sabato 15 novembre 2014, 14:02 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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marco_58 ha scritto:
Ma, non capisco la necessita di "invenzioni" simili, quando da decenni esistono in commercio, da parte di più produttori, motori per scambi con il contatto di polarizzazione del cuore. Automatizzare il comando di uno scambio è più semplice di quanto sembra, gli schemi erano già sui manuali fermodellistici negli anni '60.

Azzardo un'ipotesi (avevo escogitato diversi automatismi da circa 25 anni a questa parte, anche uno ottico derivato dalla logica di un antifurto per evitare inteferenze...): alcuni modellisti temevano e temono il marasma di fili che potrebbe venire fuori. Uno scambio automatico, anche in DCC, se solo automatico va pilotato separatamente.

Giusto per farlo sapere: il circuito "a prova di intererenze" era un ciabattone di 10x16 cm... :oops:


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 Oggetto del messaggio: Re: Scambio tallonabile, quale scegliere?
MessaggioInviato: sabato 15 novembre 2014, 14:51 
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Iscritto il: sabato 28 febbraio 2009, 11:32
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Siamo un po' OT, il titolo parla di tallonamenti, però il discorso si fa interessante.

Chiedo scusa se proseguo sulla tematica dello scambio automatico, che comunque è una soluzione alla problematica (eventualmente si può rompere il filetto in due.

Dunque, se siamo in analogico non avrei dubbi: scambio automatico, due tagli a circa 1 cm su una rotaia, un filo in alternata va alla spezzone interrotto, l'altro al rotaia lì di fianco, il treno quando passa chiude il contatto e muove lo scambio, schema classico e stranoto; su un vecchio plastico poi non completato l'avevo fatto e funzionava.

In Dcc è più complesso, in particolare sarei curioso di sapere se questo accrocchio disturba il segnale dcc.

Infine non mi preoccuperei di polarizzare il cuore, non è infatti necessario percorrere lo scambio in questione a velocità di manovra, se ruote rotaie e prese di corrente sono pulite il treno non rischia di fermarsi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scambio tallonabile, quale scegliere?
MessaggioInviato: sabato 15 novembre 2014, 15:18 
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Iscritto il: domenica 15 luglio 2007, 9:46
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tipomilano ha scritto:
Dunque, se siamo in analogico non avrei dubbi: scambio automatico, due tagli a circa 1 cm su una rotaia, un filo in alternata va alla spezzone interrotto, l'altro al rotaia lì di fianco, il treno quando passa chiude il contatto e muove lo scambio, schema classico e stranoto; su un vecchio plastico poi non completato l'avevo fatto e funzionava.
In Dcc è più complesso, in particolare sarei curioso di sapere se questo accrocchio disturba il segnale dcc.

Meglio non far finire altre correnti nel segnale DCC.
Il mio sistema (ottico) non lo faceva, proprio per il fatto di essere ottico. Solo era decisamente ingombrante da ficcar sotto il plastico (fotodiodo emittente e ricevente hanno 3 mm di diametro se "normali" e sono ancor più minimi se li si trova in SMD: li si occulta piuttosto bene se serve).
In altro filetto sono illustrati sensori ottici più recenti che possono assolvere allo scopo.
Ad ogni modo, vista la variabilità del peso dei modelli, penso avesse ragione quello che aveva scritto (non so su che numero di TT, so solo che era in uno vecchiotto) "tallonabili? no grazie". C'è sempre il rischio di trovarsi un carro troppo leggero che si tira fuori tutti quelli che ha dietro. E non si deve trascurare il rischio che, anche sezionando su tutte e quattro le rotaie del medesimo scambio, una locomotiva faccia un bel corto. Sui cappi di ritorno, ho sempre visto collocati sensori che facevano scattare lo scambio con un motore o ancora più spesso l'autore fermava il treno, spostava lo scambio e con quello l'alimentazione e lo faceva ripartire.


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 Oggetto del messaggio: Re: Scambio tallonabile, quale scegliere?
MessaggioInviato: sabato 15 novembre 2014, 22:39 
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Iscritto il: giovedì 26 febbraio 2009, 19:41
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Località: Roma - Messina
ho usato dei semplici roco line

http://youtu.be/bpHL0myHZPI?list=UUJL0T ... MrKXQ2F8CQ


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 Oggetto del messaggio: Re: Scambio tallonabile, quale scegliere?
MessaggioInviato: venerdì 21 novembre 2014, 22:32 
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Iscritto il: domenica 20 settembre 2009, 20:36
Messaggi: 189
Se è in un punto nascosto dell'impianto, risolvi con un banale scambio Roco Line con motore esterno a vista, ma senza polarizzare il cuore.
Il motore (che se vorrai potrai anche collegare elettricamente) riporterà in posizione l'ago ad ogni tallonamento, con zero svii anche per i rotabili più leggeri.


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