Ciao Andrea,
Anche io seguo con molto interesse il sito dell'Ing. Tuveri, che mi ha permesso di cominciare a capire (essendo io completamente a digiuno di nozioni in materia e desideroso di conoscere tali aspetti) come viene progettato e realizzato un modello in scala HO più nel dettaglio. Anche grazie alla disponibilità dell'Ing. Tuveri, che cerca di spiegare talune volte, letterelmente "col cucchiaino" a tutti quelli che leggono (me compreso), di dinamiche di progetto e di costruzione quasi completamente sconosciute al grande pubblico fermodellistico.
Per quel che riguarda il Settebello e l'Arlecchino, dopo aver letto con attenzione l'argomento sul sito dell'Ing. Tuveri, mi sono fatto la mia personale opinione. Il problema che tu citi è quello relativo ai costi che potrebbero lievitare se i modelli fossero perfetti, quindi a prova di errore.
E quindi pensi che "Una riproduzione perfetta in scala sarebbe auspicabile, ma poi ci si lamenta se i costi lievitano sensibilmente. Anche se personalmente spenderei qualche euro in più per un modello perfetto e che non abbia particolari da sostituire perchè fragilissimi".
Sono perfettamente d'accordo con te, ma per progettare un modello come i modellisti desiderano...quindi senza apparenti difetti ai materiali (deboli o inadatti) e alla forma delle strutture e dei particolari riportati, tutto vada ricondotto alla "semplice" progettazione e al periodo di "preesercizio" (passatemi il termine ferroviario) in sede per verificare eventuali problematiche estetiche (foto e disegni originali FS alla mano) e dinamiche del modello in questione prima della sua immisione sul mercato.
Ora però io non so quantificare cosa possano costare ad una azienda produttrice del settore, quelle settimane (o mesi) necessarie a verificare in sede di progetto tutti quegli errori che poi vengono puntualmente fuori sul forum quando il modello arriva nei negozi. Ma ritengo che il punto sia tutto li...la progettazione.
Ma penso anche che sicuramente costerà di meno all'azienda approfondire la fase progettuale che anticiparla anzitempo (per battere sempre sul tempo la concorrenza? Mah.....) e far uscire sul mercato un modello che ha dei problemi più o meno visibili dal punto di vista estetico e funzionale, con le normali ripercussioni economiche e di reputazione. Sull'Arlecchino parliamo ovviamente dei fanali posizionati troppo in basso e dei relativi respingenti errati e dei problemi ai carrelli che i alcuni casi hanno avuto problemi di tenuta dei materiali impiegati. (cosa in via di risoluzione a cura della casa madre, come giusto che sia)
Poi il successo o l'insuccesso di un modello è del tutto soggettivo...e può essere determinata da vari fattori, razionali o irrazionali... a seconda del tipo di modellista che abbiamo di fronte e della sua più o meno compulsiva smania all'acquisto delle novità che Acme sforna una dietro l'altra. Basse tirature e successiva corsa (del cliente) per accaparrarsi il modello in uscita, che va acquistato subito altrimenti non è più possibile acquistare a causa delle basse tirature. E dove è andata a finire l'attesa per il modello tanto desiderato? Non esiste più...non si riesce più a gioire di una novità tanto attesa, perchè subito dopo c'è n'è un altra da acquistare.
Personalmente credo di essere abbastanza razionale da poter acquistare senza cadere in questa determinata dinamica, che ripeto, molto probabilmente, è indotta anche dalle tirature molto basse dei modelli in circolazione. E onestamente non riesco nemmeno a credere quando si parla dei numeri del fermodellismo italiano, sempre bassi a confronto dei nostri vicini mitteleuropei. Dato che la E626 Roco in quasi 30 anni, ha venduto oltre 36000 esemplari...certo parliamo di un modello eccezionale, probabilmente il recordman di vendite per quel che riguarda una loco elettrica FS. Ma non è nemmeno possibile avere tirature così basse...300/500 pezzi. ma questo è un altro discorso.....
PS: Lo so che il Settebello o l'Arlecchino non hanno niente a che vedere coi vecchi Lima e Rivarossi...la mia era solo una frase volutamente ironica......
Federico