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MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2006, 21:27 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
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Località: Fabriano
Essendo io del segno del Toro, e come tale un pò cocciuto, voglio ritornare sulla costruzione del binario, che non è così lunga e laboriosa!
Ingredienti: Listelli per modellismo navale in legno da 2,5-3x1mm di sezione, lunghi un metro, di tiglio, costano un nulla; spilli ottonati comprati in merceria uso patchWork lunghi circa 15 mm con testa tonda, una confezione ne contiene 500, costa 2 euro; foglio di sughero spesso 3 mm, misura 300mmx600mm, da usare come base massicciata, 16 euro al metro quadro, compensato con spessore 4mm, basta andare da un falegname, profilati in scala enne, sono più realistici. Attrezzi: martello piccolo, pinzette, colla cianoacrilica (super attak), tronchesino, cutter, pennarello, riga millimetrata, girapunte, punta da 0,5mm, matita.
Procedura: si realizza una striscia di compensato larga come il piano stradale della sede ferroviaria, ci si incolla sopra la striscia di sughero larga come la massicciata, si traccia la mezzeria del binario con pennarello, riga e matita, si segnano sulla riga i vari punti dove andranno messe le traversine, fatte di tiglio, si incollano queste ultime, si prende il profilato, intorno al piede del fungo si praticano i fori di invito per i chiodini e si comincia..... Uff, mi sono stufato, scrivere è più difficile che fare il binario! E il tempo si trova! Volere è potere.


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MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2006, 21:27 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7524
Località: Fabriano
Ho dimenticato di firmare. Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: mercoledì 25 gennaio 2006, 21:42 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 23:37
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Località: cagliari
per spitfire 1:
sei autorizzato, se vuoi, a pubblicare sul forum le foto che ti ho inviato.
Stefano M.


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MessaggioInviato: giovedì 26 gennaio 2006, 12:35 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 23:37
Messaggi: 591
Località: cagliari
PER LDE 500:
NON TROVO LA TUA POSTA!! RIPROPONIMELA ALL'INDIRIZZO PRIVATO.
Probailmente per problemi connessi alle recentissime modifiche operate da TISCALI non mi è arrivata!
Ciao
Stefano M.

P.S. Chiedo scusa per l'uso privato del forum in tale circostanza. Grazie


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MessaggioInviato: giovedì 26 gennaio 2006, 15:54 
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Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2006, 15:02
Messaggi: 1104
Località: Genova
Per la questione dello scartamento condivido quanto detto finora, aggiungendo alcune personali riflessioni.
Per l'H0e si ha una maggiore diffusione, in quanto ha origini negli anni 60, quanto Eggerbahn inventò i suoi trenini sul binario a 9 mm, a cui fece seguito nei decenni successivi la Liliput e la Roco, contribuendo alla diffusione di questo sistema.
In più il fatto di utilizzare meccaniche in scala N, magari a buon prezzo alle borse scambio, amplifica maggiormente le possibilità di autocostruzioni ed elaborazioni (Federici docet...).
L'unico svantaggio è che il binario è un po' troppo "stretto", anche se c'è chi dice che sia un vantaggio: si pensi allo splendido plastico della Rimini San-Marino, costruito circa 25 anni fa, in cui era stato adottato l'H0e.
Per l'H0m, pur essendo più vicino, ma non uguale, al "metrico italiano" o al vero e proprio metrico, si ha meno possibilità di scelta, se non quella di cadere nei Bemo, che però hanno i loro prezzi...
Per delle autocostruzioni i carrelli Halling sono vantaggiosi in termini di qualità/prezzo.
Concludo citando la mia personale scelta fatta nel plastico della Guidovia della Guardia: per riprodurre il caratteristico armamento Laviosa a scartamento metrico ho utilizzato rotaie in N, per via del profilo ridotto, affiancate da striscie di plastica per imitare le piste di cemento.
Il trucco è stato quello di allargare leggermente le piste in modo tale da compensare lo scartamento da 9 mm, mantenendo fissa la larghezza complessiva del binario, costituito dalle rotaie di guida e le piste in cemento.
A tutte le manifestazioni e mostre a cui ho partecipato nessuno ha notato lo scartamento più piccolo!
Concludendo, la scelta dello scartamento non è poi così vincolante, 3 mm in più o in meno non fanno tutta questa differenza!


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MessaggioInviato: giovedì 26 gennaio 2006, 20:28 
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Nome: Fabrizio Ferretti
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 16:31
Messaggi: 7524
Località: Fabriano
Credo di averlo specificato nell'altro intervento, forse non mi sono ben spiegato, la costruzione del binario non è e ne vuole essere vincolante, riguarda la personale soddisfazione di dire "questo l'ho fatto da me", e poi, se ci sono riuscito io che ho fatto il carabiniere da piccolo, lo possono fare tutti! E, mi ripeto, se il plastico non è enorme, non ci vuole molto.
Forse me la sto prendendo troppo a cuore, ma se pensiamo che con lo scartamento normale, in H0, la realta di una vera ferrovia non può essere riprodotta, a meno di godere di spazi enormi, con le ferrovie a scartamento ridotto, un minimo di realismo si può avvicinare, allora, in questo caso ritengo sia importante riprodurre al meglio tutto, anche il binario. Oh ma per incoraggiare qualcuno di voi, che si deve fare?
Fabrizio Ferretti.


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MessaggioInviato: giovedì 26 gennaio 2006, 22:17 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 17:53
Messaggi: 134
Località: Milano
ATTENZIONE Fabrizio
incoraggiare troppo su cose lunghe e faticose , che non vedono mai la fine è molto pericoloso.
Scusami se ti porto la mia trentennale esperienza nel settore del plastimodellismo aereo. Per anni ho assitito a dibattiti sulla perfetta riduzione in scala di kit di aerei. Un mm, 1/2 mm in meno o in più, e via a tagliare fusoliere ed ali. Un risultato decente lo raggiungevano il 2 o 3% dei soggetti, . Alla fine - visti gli insuccessi - di quel 97/98% di soggetti delusi, più della metà cambiava hobby; pesca, francobolli o treni (il riferimento al sottoscritto è puramente casuale).
Quindi vediamo di accettare i compromessi, quando poi si vedono plastici che di realismo ne hanno ben poco (i treni gireranno bene, ma le case, il numero di treni, i binari in spazi ridotti ben poco si conciliano con la scala, giusto?).
Con ciò non voglio assolutamente sminuire coloro che per loro capacità riescono in queste imprese, ma non scoraggiamo gli altri. In fondo è un hobby ed ognuno si deve divertire ... anche a saper gestire i compromessi :wink:
Scusatemi, se potete.
Roberto


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MessaggioInviato: venerdì 27 gennaio 2006, 10:44 
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Iscritto il: mercoledì 18 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 122
Località: Assemini (CA)
Sempre a proposito di binari H0m, oltre ai Bemo ci sono i Peco che, se presi in Inghilterra, costano decisamente meno. Per quanto riguarda portare lo scartamento a 950mm in scala (ci avevo pensato anch'io per il mio costruendo diorama), ciò costringerebbe anche ad interventi sugli assi dei rotabili (soprattutto se si sceglie un'ambientazione free lance adattando modelli commerciali, se invece ci si autocostruisce i rotabili modificare lo scartamento è la fatica minore!).
Saluti
Stefano


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MessaggioInviato: venerdì 27 gennaio 2006, 20:27 
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Nome: Alessandro Rizzello
Iscritto il: sabato 14 gennaio 2006, 15:50
Messaggi: 1563
Località: Pistoia
a questo punto aggiungo anche la mia...
se si dovesse riprodurre una ferrovia a scartamento metrico come la Trento - Malè o la Genova - Casella (o la RhB), credo che tutti adotteremmo l'H0m.
A questo punto, il nostro scartamento "italiano" differisce dal metrico per 5 cm; ovvero la larghezza di una mano. Prendete un po' un omino Preiser, guardate la sua mano e ditemi se è quel millimetrino che cambia le cose. Inoltre credo che se si adotta uno scartamento "normato", ogni tanto ci si può togliere la soddisfazione di far circolare altri rotabili, non in tema con l'impianto ma sempre affascinanti... come i modelli della RhB (forse è perchè a me piacciono, lo so..)
Ciò non toglie nulla all'ottimo lavoro di Fabrizio, peraltro l'autocostruzione del binario può essere utile anche per altri motivi, come tratte a doppio scartamento o deviatoi particolari.
Per finire, il plastico della Rimini - San Marino che dice Diego Ricci è per caso il plastico "Marchetti" ?? Dov'è che si può sapere qualcosa di quell'interessantissimo lavoro? a parte un articoletto su TT 6 (ormai una reliquia) non ho mai trovato altro! E non sapevo che fosse in H0e!

ciao
Alessandro


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MessaggioInviato: venerdì 27 gennaio 2006, 20:57 
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Iscritto il: mercoledì 11 gennaio 2006, 21:48
Messaggi: 870
Località: Regno di Trevi (PG)
carthago ha scritto:
per Tito: sei decisamente troppo pignolo!! stai parlando di 1,1 mm di differenza di scartamento!! Credi valga la pena autocostruire l'armamento per così poco e con un lavoro incredibilmente complesso? Come faresti: prenderesti il flessibile, magari il Tillig che è fra i migliori e taglieresti longitudinalmente le traversine per asportare il millimetro in eccedenza per poi riaffiancare il tutto? e con gli scambi e gli incroci ????. Sei forse uno di quelli che, oltre che contare i classici chiodi, carica carbone vero nei tender e sporca i respingenti di vero grasso per rendere i convogli più realistici?
credimi, il tempo è così breve che ritengo, opinione personale ma forse condivisa da molti, che non si debba sprecarlo per accorciare di un millimetro lo scartamento!!!
Ciao. Stefano.


Grazie, come al solito sono stato frainteso...

Io non sono un contachiodi (forse), ma amo lo scartamento ridotto...

Ho solo detto che tutti e due gli scartamenti erano differneti dal metrico italiano, punto e basta.

A questo punto vorrei dare qualche consiglio (sperimentato personalmente), tanto per la precisione

Se avete intenzione di riprodurre un impianto in scartamrnto metrico italiano utilizzando i binari in H0m usate il Bemo o il Tillig: a causa delle rotaie un po più grosse del Peco rende l'illusione ottica che lo scartamento sia inferiore; lo stesso dicasi per impianti di ferrovie OBB o DR a scartamento rodotto bosniaco (760mm): è preferibile il Tillig in quanto il binario con scartamento di 9mm, rapportato in scala, è più largo del dovuto.

Sembra che io sia un contachiodi, o meglio, un contamillimetri, ma se date uno sguardo ad un foto di un rotabile reale a scartamento 760mm (è il caso dove si nota di più) preso di fronte e la relativa foto del modello nella medesima posizione, noterete che tutto sembra tranne che i binari abbiano lo stesso scartamento.
Non me lo invento io, ma una differenza, più è piccola, più si fa notare...

Dopo questa puntualizzazione (effettuata solo ed esclusivamente per la precisione) ci tengo a dire che non sezionerò mai longitudinalmente un binario Tillig o quale esso sia; non che non abbia mai provato a farlo, per carità, non lo nego... ma era giustificato dal fatto che volevo provare a riprodurre il binario per un futuro diorama della FSN e per quella ferrovia, chi mi consoce, sa che mi impegnerei a riprodurre un muro o un ponte, posizionando le singole pietre una ad una: della dimensione esatta e nella posizione esatta in cui si trova tuttora... per la Spoleto Norcia si, sarei disposto a fare follie (ma solo per Lei, però)!!!!! 8).

Vabbeh...

ciaociao
:shock: :shock: :shock:

PS: lo scartamento ridotto è la cosa più bella che esiste nel mondo delle ferrovie (sia nel reale, sia nel modellismo): non roviniamola con queste polemiche inutili, ognuno si crea il suo piccolo mondo come megglio crede e come più gli aggrada... Io scherzo e basta, dovertiamoci e basta...


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MessaggioInviato: sabato 28 gennaio 2006, 11:50 
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Per Tito:
non volevo assolutamente polemizzare su un mm di scartamento! Era solo un po di sana ironia! Se riesco ad inserire l'immagine, dimmi se vale la pena risparmiare il tempo dell'autoscotruzione del binario ed utilizzarlo in altro, magari costruendo qualche modello in più!
A si Biri! che sarebbe "arrivederci".
Stefano M.


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Grande Tito (dobro Tito) almeno una volta così si diceva.
Stop alle polemiche, premesso che non penso fosse questa l'intenzione di nessuno.
Facciamo vedere quello che si fa: più fatti e meno parole, quindi comincio io a fare vedere quello che sanno fare gli altri (per il momento io ho fatto solo vedere pezzi e niente di finito).

Guardate cosa sa fare Stefano (carthago). COMPLIMENTI!!!


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Stefano,
scusa cio ho messo un pò ma ho avuto dei problemi con il PC. Ieri non si convinceva a partire. Dovrò cambiarlo e il mio budget l'ho esaurito per i treni.

Ciao a tutti
Roberto


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Località: cagliari
grazie del lavoro, Rob Spitfire 1: ci sono riuscito anch'io!!
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Località: Milano
Ho dimenticato i miei pezzi. La struttura del plastico, della futura "sardegna free" (mi sembra uno slogan per indipendentisti, volevo solo dire che il plastico in H0e sarà un "free", con particolare riferimento alla Sargegna) .

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Roberto


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Località: Regno di Trevi (PG)
Complimenti, davvero bellissimo...

Per solidarietà metto qualche immagine pure io.

Questa è la ferrovia (e/o tramvia extraurbana) del plastico del forum (siccome deve essere trasportato ho, purtroppo, dovuto evitare un po' di particolari...)

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ciaociao
:shock: :shock: :shock:


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