re-trenino ha scritto:
Ho provato proprio questa sera la 740 su una rampa realizzata per test.. su due metri di binario mi sono alzato di 16 cm... al seguito della 740 ho agganciato 2 cento porte Roco e 3 Corbellini Hrr
Provata in analogico... nessun problema da circa 8volt in su
In digitale e' salita con un minimo da Paura... al suo interno ho montato un decoder Hornby e comandata con centrale Hrr...
Per me test passato...
Domani provo con una decina di carri al seguito... ma ( nessuno mi ha risposto ) la massima composizione di una 740 nella realta' qual'era ?? Io nelle foto l'ho sempre vista con treni limitati a poche carrozze... forse anche perche' nella realta' non trainava parecchio...!
Invece di scannarsi perche' non mi date una risposta..? Non valgono risposte del tipo... FAI SCHIFO... grazie !
Salve a tutti.
Da quello che scrive re-trenino, la pendenza del suo tracciato di prova ammonta a un bell' 8%....(8 per cento..!!!!). Infatti 16 centimetri su 200 centimetri (2 metri) fa proprio 8%... cioè praticamente un ottovolante...!!
E, sempre stando al suo test, la 740 non ha fatto una piega... Beato lui...
Spronato dai risultati più che lusinghieri del test suddetto anch'io ho voluto testare la mia 740 e così questa sera ho predisposto un piccolo circuito di prova, inserendo una rampa molto più modesta (2,5%) ma, nonostante questo, i risultati sono stati alquanto deludenti.
Ecco infatti in sintesi che cosa ho rilevato:
convoglio di prova: n. 4 carrozze 100 porte Rivarossi (1/80)
pendenza: 2,5% - tensione di alimentazione: 12V - in analogico.
880 Roco: test superato egregiamente, anche aggiungendo una Corbellini;
473 Roco: test superato "cum laude" (poteva salire anche con altre 10 carrozze...!!);
835 Rivarossi: test superato con "riserva" (siamo al limite dello slittamento. Tutto OK con 3 carrozze);
214 Roco: idem come 835;
E veniamo alla 740....
Tutto bene con 2 sole carrozze; con 3 già si evidenziano problemi di slittamento; con 4 si pianta e non va su...!
Ora, da quello che ho letto sinora, i pareri relativi al funzionamento della 740 sono molto diversi da persona a persona con punte che vanno dal "tutto ottimo e abbondante" al "l'è tutto da rifare...".
Essendo convinto della buona fede di chi scrive in questo Forum e dando per buoni i vari test eseguiti dai singoli Forumisti, mi viene da pensare che"potenzialmente" la macchina potrebbe essere giudicata all'altezza del suo compito (cioè trainare un adeguato numero di carri o carrozze su pendenze "umane") ma che per qualche oscuro motivo, le buone intenzioni non trovino poi costante corrispondenza nell'arco di tutta la prima "sfornata" di modelli. In parole povere: incostanza qualitativa accompagnata forse da un non adeguato controllo (collaudo) prima dell'immissione sul mercato.
Ora. avendo più sopra detto che la macchina è "potenzialmente idonea" al suo compito, si tratta di capire quali possano essere le "magagne" che inficiano il buon funzionamento in un numero troppo elevato di esemplari per essere commercialmente tollerabile e soprattutto cosa ci si può aspettare da Hornby affinchè chi ha dato fiducia acquistando il modello appena uscito, non debba pentirsene amaramente..!
Anche il problema del carrello che "svia" è a mio modo di vedere una pecca che si poteva facilmente evitare. Infatti, affrontando una curva particolarmente stretta (360 mm di raggio) ma molto in voga per chi ha problemi di spazio e osservando attentamente il ruotino anteriore interno alla curva medesima, si noterà che il bordo del ruotino interferisce con la "tiranteria" (mi si passi il termine) dei cilindri anteriori. A mio parere basterebbe portare verso l'esterno di uno o al massimo 2 millimetri questi paricolari per evitare l'interferenza suddetta e quindi i deragliamenti conseguenti. Io credo che un paio di millimetri sarebbero ben tollerati se questo potesse risolvere un problema così sentito da chi la macchina la vuole vedere viaggiare.... Inoltre contribuirebbe ad una maggiore stabilità del carrello anteriore, anche un aumento della sua massa, magari realizzandolo in metallo o prevedendo in qualche maniera un suo zavorramento. Questo, secondo me, contribuirebbe ad evitare pericolosi sobbalzi durante il passaggio su scambi ed incroci o sulle giunzioni tra i binari, soprattutto in curva (ho provato ad inserire una rondella di spessore sotto la molla di contrasto, ma il rimedio non ha risolto del tutto il problema).
In sintesi, a mio parere, ad un aspetto estetico molto piacevole non corrisponde un altrettanto valido aspetto funzionale. Peccato.
Resto sempre in "ascolto" per carpire Vostri sempre utili commenti e suggerimenti.
Un saluto a tutti.
Petrus