E 636 080 ha scritto:
parlando di treni, gli Stati Uniti a parte il corridoio orientale, necessiterebbero di un profondo rinnovamento delle strutture ferroviarie ferme a molto tempo fa; in particolare manca una rete ferroviaria passeggeri capillare che metta in collegamento velocemente le città più grandi dello stato
Non è un problema di capillarità della rete ferroviaria. Nonostante la vastità del territorio, negli Stati Uniti le ferrovie arrivano un po’ dappertutto, sono usate principalmente per il trasporto merci che è molto efficiente.
Per quanto riguarda il trasporto passeggeri il problema è diverso: gli Stati Uniti hanno un territorio enorme e tante grandi aree con una bassa densità di popolazione.
Per motivi storici, politici ed economici si è privilegiato l'uso dell'automobile: gli investimenti sulle ferrovie sono considerati “di sinistra” e quindi sono avversati dalla destra.
Le zone del mondo in cui i treni ad alta velocità si sono dimostrati più efficaci sono quelle dove abitano tante persone: l’Europa continentale, il Giappone, la parte orientale della Cina.
Negli Stati Uniti ci sono poche aree con un’alta densità di popolazione (vedi la California, il Midwest, parte del Texas e parte della costa atlantica) ma molte altre scarsamente abitate.
Poi si deve tener presente che le città americane si sono sviluppate quasi tutte nel Novecento, senza avere un centro storico come invece accade per la maggior parte delle città italiane. In genere negli Stati Uniti ci sono periferie molto vaste e città spalmate su grandi superfici, pertanto qualsiasi stazione, vecchia o nuova, non è molto accessibile per la maggior parte degli abitanti. Una stazione lontana è un grande disincentivo per lo spostamento in treno.
La storia, la geografia e l’urbanistica hanno fatto sì che in America si sviluppasse una grande industria automobilistica. Gli statunitensi sono molto affezionati alle loro automobili, e per i governi è molto difficile contrastare i desiderata dei cittadini; pertanto storicamente, gli investimenti maggiori si sono concentrati sulla rete stradale, anzichè su quella ferroviaria.
Ad esempio: poco più dell’un per cento dei 50 milioni di persone che ogni anno si spostano da Chicago a Saint Louis (o viceversa) usa il treno. Il 97 per cento lo fa in auto: ci si mette lo stesso tempo ed i costi sono comparabili.
Poi, negli USA, si prende l'aereo con la stessa facilità con cui noi prendiamo il tram.