Duegieditrice.it
https://forum.duegieditrice.it/

Cisterna militare? O "carro fantasma"?
https://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?f=21&t=117723
Pagina 1 di 1

Autore:  snajper [ martedì 10 febbraio 2026, 15:51 ]
Oggetto del messaggio:  Cisterna militare? O "carro fantasma"?

Da ragazzino spesso andavo a vedere i treni sulla linea delle Rive (sarà da questo che preferisco i carri merci?) e mi era parso di aver visto una volta una cisterna con su una delle testate la coccarda da aereo. Pensavo fosse un ricordo sballato, ma qualche mese fa ho potuto parlare con un modellista più anziano di me e mi ha confermato che carri con questa decorazione esistevano davvero, li ha visti pure lui, a Trieste c'era una raffineria fino al 1985 e addirittura fino al 1978 ce n'erano due (quella durata di più era della Total, quella chiusa prima era della Esso). Il signore è riuscito a dirmi che quel carro potrebbe essere elaborato partendo da un Sachsen di seconda mano di quelli a cisterna chiodata, particolare che a me sinceramente era sfuggito, a un bimbetto di 7/8 anni non è che rimangano, specie dopo mezzo secolo. Ed elaborarla non è il mio caso, io "faccio tedesco".
Ma qualcuno ha foto di questi fantomatici carri cisterna, verosimilmente militari, o si tratta di un altro caso di "carri fantasma" (il tramoggia a tre assi però ho saputo che a Trieste arrivava davvero, tuttavia era un MH 45 francese)?

Autore:  friulbahn [ mercoledì 11 febbraio 2026, 12:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cisterna militare? O "carro fantasma"?

Ciao snajper, puoi essere più preciso? Cosa intendi per coccarda da aereo? I tre cerchi concentrici tipo verde-bianco-rosso?
La raffineria di cui stai parlando è sicuramente quella della Aquila di Trieste ma di certo non avevano carri privati di proprietà (non ce n'è traccia nell'album dei carri privati FS). Aveva dei distributori di carburante propri ed è stata compartecipata da Total da fine anni '50 in poi. Produceva anche olio lubrificante a marchio API e SHELL, oltre all'Olio Fiat e al Landoil (per la Landini). La cisterna ESSO... boh!

Saluti, Ennio

Autore:  alpiliguri [ mercoledì 11 febbraio 2026, 13:53 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cisterna militare? O "carro fantasma"?

Ma intendi una cosa del genere?

Immagine

Non sarà stata una semplice livrea, senza connotazione militare?

Autore:  friulbahn [ mercoledì 11 febbraio 2026, 18:34 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cisterna militare? O "carro fantasma"?

Allora probabilmente si tratta di carri francesi della Total.....

Autore:  snajper [ mercoledì 11 febbraio 2026, 19:55 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cisterna militare? O "carro fantasma"?

Sì, era una cosa così. Solo il carro era chiaro e, dalla testimonianza dell'altro, senza insegne.
Cioè i francesi erano così nazionalisti da marcare i loro carri cisterna con quella che non so definire in altro modo che una coccarda da aereo? Però! :mrgreen:
Sì, so, durante la II GM anche i blindati dell'Armée de Terre ce l'avevano, mio fratello aveva montato un carro SOMUA 35 e aveva anche quella decal (mi pare però che lui l'abbia fatto italiano catturato: alcuni combatterono ad Anzio).
Francamente non so dire se la coccarda fosse francese o italiana, devo chiedere a quell'altro anziano signore...

@Ennio, ancora oggi si parla dell'area "ex Esso", ci volevano fare un rigassificatore: cerca su maps i depositi costieri dalla Seastock, vicino (alla destra su Google Maps) ci sono alcuni serbatoi abbandonati e un'area spianata: la ex Esso, ex ROMSA, era lì, ha chiuso nel 1979. Una delle opposizioni al progetto del rigassificatore (non faccio complottismi: era per affossare il porto, in quanto all'arivo delle metaniere il resto dei movimenti navi avrebbe dovuto essere fermato, e molte compagnie avrebbero dirottato su Venezia o Capodistria...) era stata avanzata dalla stessa Seastock.
I carri della Aquila li ho visti (1979) anche in versione Elan: ho elaborato la cisterna Liliput (modificato il telaio e cambiato carrelli) per fare quella "circa giusta" (in realtà era un po' più lunga), avevano scritto "residenza Trieste Aquilinia".

Autore:  friulbahn [ mercoledì 11 febbraio 2026, 21:47 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cisterna militare? O "carro fantasma"?

Grazie caro. Io mi riferisco solo al periodo 1956-1965, quello che seguo.
Dall'abolizione della terza classe al castano, marcature FS Italia.
Ennio

Autore:  snajper [ mercoledì 11 febbraio 2026, 22:50 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cisterna militare? O "carro fantasma"?

friulbahn ha scritto:
Grazie caro. Io mi riferisco solo al periodo 1956-1965, quello che seguo.
Dall'abolizione della terza classe al castano, marcature FS Italia.
Ennio

Allora sì che c'erano entrambe: la ROMSA, dopo il 1945 Esso, era stata avviata nel 1924, faceva capo alla stazione di San Sabba, poi fu costruito un binario, rimasto in parte fino al 1999, quando vidi il rimasuglio, che la collegava anche ad Aquilinia, forse era stato costruito nel 1957, mi hanno fatto questa data. C'era nel 1929 (e probabilmente c'era ancora nel 1965) un "porto petroli di San Sabba", al servizio della ROMSA-Esso, dove adesso c'è la Seastock.
ROMSA stava per Raffineria Oli Minerali Società Anonima.
La raffineria Aquila fu costruita nel 1936-38 e rimase in funzione fino al 1985-86.
Non so i carri della Esso dove fossero residenti, se Aquilinia (dopo il 1957) o San Sabba fino alla fine, a meno che non fossero residenti altrove.
Rimane il mistero di una cisterna con una coccarda nazionale su una testata, io pensavo il tondo interno fosse verde, ma non ne posso essere sicuro dopo oltre mezzo secolo.
Era possibile al tempo che una cisterna privata francese potesse arrivare in uno scalo italiano per essere caricata? Da quanto sapevo, il regime RIV imponeva che carri stranieri arrivassero in un paese aderente solo carichi e tornassero subito in quello d'origine vuoti. Per le cisterne private si era più "elastici"?

PS: a vedere quel modello (di che produttore è?), mi par di rivedere quella cisterna, anche se io l'ho vista dall'altro lato, mi trovavo circa all'altezza della stazione marittima, il treno andava verso il porto vecchio (verso l'allora scalo di Barcola o la Centrale per poi lasciare Trieste).

Autore:  alpiliguri [ giovedì 12 febbraio 2026, 7:46 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cisterna militare? O "carro fantasma"?

E' un modello Fleischmann, ma è una cisterna per il trasporto di vino!

Autore:  snajper [ giovedì 12 febbraio 2026, 8:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Cisterna militare? O "carro fantasma"?

No, non poteva essere una di quelle: cisterne per vini arrivavano a Trieste, e tante, ma non passavano per le Rive: la Stock aveva un magazzino doganale raccordato ma si trovava in Porto Vecchio ed era raccordato allo scalo di Barcola, mio zio faceva parte di un circolo canottieri e passava spesso di là con la barca e vedeva i carri in sosta, il binario era visibile dal mare. Ma quei carri li vedevo anch'io, erano quasi tutti Ermewa-Genève o Ermefer. Senza coccarde...
Inoltre non passavano per le Rive: arrivavano via Monfalcone e dallo scalo merci della Centrale venivano subito spostati a Barcola. Quello sulle Rive doveva essere un carro per carburanti, solo così poteva muoversi da Campo Marzio al Porto Vecchio (per essere messo in composizione a un merci in partenza per la pianura padana e poi chissà per dove).
Io mi ricordo però di uno solo con la coccarda, non ricordo se ci fossero altre cisterne in quel treno. Allora vedere una cisterna da sola in composizione era meno raro di quanto oggi si possa pensare?
Si sa se le FFAA italiane possedessero carri cisterna propri e usassero pure loro identifcarle con una coccarda per indicare che si trattasse di carri militari, quantunque immatricolati FS?

Pagina 1 di 1 Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]

Duegi Editrice - Viale Francia, 7, 35020 Ponte S. Nicolò (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttori di testata: Gianfranco Berto - Franco Tanel. Registro Operatori della Comunicazione n° 1199. Partita iva IT 01116210293 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice