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scambi autocostruiti
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Autore:  LDe500 [ venerdì 5 maggio 2006, 20:10 ]
Oggetto del messaggio:  scambi autocostruiti

Rieccomi all'attacco :-), chi di voi ha costruito gli scambi seguendo le istruzioni apparse su di uno dei numeri di TTm?
Io ci sto provando, ma il risultato non è dei migliori, ho problemi a saldare nel cuore dello scambio. Domani vi mando le foto, così mi dite quali sono gli eventuali errori. Ho in mente di fare diversi lavori, ma qui a Sassari, non ci sono persone con cui incontrarmi e scambiare opinioni e consigli.
Sergio

Autore:  Torrino-Pollino [ venerdì 5 maggio 2006, 22:02 ]
Oggetto del messaggio: 

Caro amico, anche io mi sono cimentato nell'autocostruzione dei deviatoi, un po' per sfida e un po' perchè non trovavo sul mercato ciò che mi occorreva. Al contrario di Riccardo Oliviero, trovo l'idea delle traversine ramate a dir poco geniale, quando ho realizzato i miei scambi, quest'articolo era molto al di là di venire, per cui adottai traversine di legno e chiodini per pachtwork o come diavolo si scrive, da 0,5 mm di diametro con la capocchia tonda. Non sono in grdo di farti vedere delle foto, per il momento, appena ne realizzo un po' te le invio per e-mail.
Ciao Fabrizio Ferretti.

Autore:  e652 [ sabato 6 maggio 2006, 8:49 ]
Oggetto del messaggio: 

.....date un'occhiata a questo indirizzo: www.fermodellismo.it
saluti

Autore:  Riccardo Olivero [ sabato 6 maggio 2006, 12:11 ]
Oggetto del messaggio: 

Dovresti spiegare meglio se hai problemi a realizzare il cuore stesso fuori opera prima di assemblarlo sulle traverse, oppure se hai problemi a saldarlo sulle traverse stesse. In questo secondo caso, è possibile che tu utilizzi un saldatore sbagliato; essendo che il pezzo è formato da due rotaie ed è un po' più consistente, ce ne vuole uno da circa 40/50W, più deboli fanno tribolare. La punta deve essere sottile ma non ad ago, perchè quest'ultima trasferisce troppo poco calore in questo caso.
In ogni caso sono problemi facilmente superabili: la vetronite ramata, usando il flux liquido o anche solo la pasta, è facilissima da saldare perchè il rame è molto sottile e lo stagno corre subito.

Autore:  Torrino-Pollino [ sabato 6 maggio 2006, 15:12 ]
Oggetto del messaggio: 

Ciao Sergio, hai posta.
Fabrizio Ferretti.

Autore:  LDe500 [ sabato 6 maggio 2006, 18:33 ]
Oggetto del messaggio: 

Scusa ma non mi risulta posta con il tuo indirizzo e-mail.

Autore:  emil [ sabato 6 maggio 2006, 21:57 ]
Oggetto del messaggio: 

Dopo quell'articolo ho provato ad autocostruirli e da allora non ho piu comprato uno scambio: ne ho fatti 7 ferroviari e 8 tranviari.
Una goduria: belli, economici, su mi misura!

Immagine

Autore:  ciccio [ lunedì 8 maggio 2006, 15:24 ]
Oggetto del messaggio:  Scambi autocostruiti

Io ne ho costruiti sei (3 dx e 3 sx ) utilizzando binari (gialli ottonati ) lima e fin qui e' andato tutto bene.
Purtroppo uno stupendo scambio in curva e' finito male in quanto ho tentato di riciclare dei binari curvi sempre lima, ma vista la ruggine presente sulle rotaie e quindi la composizione ferrosa degli stessi, non hanno gradito la saldatura a stagno.

Ora sto ancora pensando a quale dispositivo usare per comandarli, perche' sia i fili a mamoria di forma sia i motori lenti hanno bisogno di essere sempre alimentati.
A parte il consumo di corrente totale, sopratutto non si puo' giocare con spinta a mano sui carri a circuiti non alimentati.

Quindi sto cercando di immaginare un comando che non sia a cavo manuale, ma che sopperisca al problema sopraesposto.

P.S. Ultima via di uscita forse e' quella di incernierare gli aghi e usare i
soliti comandi a scatto/magnete.

Autore:  BuddaceDCC [ lunedì 8 maggio 2006, 15:39 ]
Oggetto del messaggio: 

Io ne ho fatti 18 ;) Praticametne quasi tutti quelli del mio plastico rigorosamente comandati dal motore a filo.

Autore:  max5726 [ lunedì 8 maggio 2006, 15:56 ]
Oggetto del messaggio: 

Per ciccio:

guarda che i motori lenti non hanno bisogno di restare sempre alimentati: hanno un motorino elettrico all'interno, collegato ad un manovellismo che una volta raggiunto il termine della corsa deve smettere di girare, altrimenti lo scambio si muove sempre..... una volta completata l'attuazione lo scambio rimane sempre in quella posizione (cosa che non avviene con il filo a memoria) disalimentato.

Saluti

Max

Autore:  emil [ lunedì 8 maggio 2006, 16:30 ]
Oggetto del messaggio: 

Per motorizzarli ho usato servocomandi per auto telecomandate: con 12 euro ho un motore silenzioso, super potente per azionare anche due scambi costruiti con codice 100 senza cerniere (nel caso di intersezioni tra binari in stazione ad esempio).
Ho eliminato il circuito stampato alimentando direttamente il motore con la corrente continua. Due microswitch arrestano il motore ai punti giusti e un altro polarizza il cuore dello scambio.
Provaci, io li ho istallati da tempo e non mi hanno mai dato problemi.

Autore:  BuddaceDCC [ lunedì 8 maggio 2006, 18:22 ]
Oggetto del messaggio: 

Cita:
Per motorizzarli ho usato servocomandi per auto telecomandate: con 12 euro ho un motore silenzioso, super potente per azionare anche due scambi costruiti con codice 100 senza cerniere (nel caso di intersezioni tra binari in stazione ad esempio).

Ottima l'idea di servocomandi, usati con successo su Borgo Sulserio per azionare scambi peco.
MA invece di rimuovere il circuito perchè non usare un decoder decente fatto appositametne per questis cambi che fra l'altro permette di regolave velocità e angolo ?

Autore:  Benedetto.Sabatini [ lunedì 8 maggio 2006, 18:33 ]
Oggetto del messaggio: 

nucciooooo!!! eh? cosa vuoi che ti dica??? :-)

Autore:  BuddaceDCC [ lunedì 8 maggio 2006, 18:35 ]
Oggetto del messaggio: 

Benedetto.Sabatini ha scritto:
nucciooooo!!! eh? cosa vuoi che ti dica??? :-)


E fammi prima finire l'opera ;)

Autore:  BuddaceDCC [ lunedì 8 maggio 2006, 18:42 ]
Oggetto del messaggio: 

BuddaceDCC ha scritto:
Benedetto.Sabatini ha scritto:
nucciooooo!!! eh? cosa vuoi che ti dica??? :-)


E fammi prima finire l'opera ;)


Spero ancora di poterla portare a settembre.....

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