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Elfer: un po' di storia?
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Autore:  ddt [ giovedì 17 settembre 2009, 8:22 ]
Oggetto del messaggio:  Elfer: un po' di storia?

Ciao a tutti, provengo dal forum "del piano di sotto", quello degli automodelli per intenderci. Sono un appassionato di tutto ciò che riguarda i trasporti e si sa che a volte il passaggio fra... macchinine e trenini è piuttosto breve. Lunedì prossimo avrò la possibilità di acquistare due bellissimi tram in scala 1:87 della Elfer, una ditta della quale non so quasi nulla. Ho fatto una ricerca nel forum per parola, e ho trovato qualche occorrenza, ma niente di più (cfr. ad esempio viewtopic.php?f=3&t=9796&p=95638&hilit=elfer#p95638 ).
Qualcuno è in grado di dirmi qualcosa su questa marca toscana, che credo sia ormai sparita dal panorama dei produttori? Quando avrò in mano i due tram, se vi interessa, potrò postare un po' di foto. A presto!

Autore:  licio [ giovedì 17 settembre 2009, 10:22 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

In effetti non si trova molto neanche sgoooogolando.
Ma qualcuno sapra' sicuramente aiutarti ... forza!

Qui c'era un articolo ( scendi verso la fine ) con altri nomi :

http://www.duegieditrice.it/tuttotreno/ ... sp?num=167

Se posterai le foto sara' molto gradito :wink:

Autore:  ddt [ giovedì 17 settembre 2009, 10:40 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

Grazie. Se possibile mi piacerebbe piano piano far luce sulle vicende di questa ditta. Quando posterò le foto racconterò anche la storia dei due pezzi che vado ad acquisire.

Autore:  Guido Brenna [ giovedì 17 settembre 2009, 10:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

beh, descrivere la storia della Elfer, seppur a grandi linee, non è cosa così semplice dato che la ditta ha avuto una storia lunga e talvolta travagliata.
Elfer nacque nei primi anni ottanta e fu una delle prime ditte artigianali italiane a produrre modelli in ottone fotoinciso, molto raffinati e dettagliati, venduti sia montati che in kit.
Basta sfogliare molti numeri delle vecchie riviste per trovare moltissimi riquadri pubblicitari testimoni della vitalità che ebbe negli anni ottanta e novanta.

Su una rivista concorrente, oltre che sul numero di TT linkato, fu pubblicato una articolo che raccontava la storia di Elfer, quando il fondatore Roberto Fivizzoli era ancora in vita.

Ciao.

Guido

Autore:  FC [ giovedì 17 settembre 2009, 12:10 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

La El-Ferr è una creazione del compianto Roberto Fivizzoli. Nata quasi per scommessa sul principio degli anni Ottanta, aveva per sede una piccola pertinenza della residenza del titolare a Viareggio e vedeva la partecipazioni di uno sparuto gruppo di amici che condividevano la passione per il modellismo ferroviario, tra i quali spiccava Saro Gallico e Carlo Pezzini. Dapprincipio si dedicò all'elaborazione di modelli, tra i quali spiccavano le locomotive E.626 prototipo, realizzate su telaio e motorizzazione Roco e carrozzeria in fototranciatura di ottone, e un modello interamente inedito quale l'automotore 208 (prototipo Greco) da manovra. La qualità delle realizzazioni attirò subito l'attenzione dei collezionisti che videro poi l'uscita dell'ETR 250 "Arlecchino" e le Automotrici GAI, realizzate in tiratura limitata con scocca in plastica stampata, lavorata a mano per l'apertura dei finestrini, e motorizzazione RR; e ancora la realazzione di alcuni modelli per conto della Breda di Pistoia, a scopo promozionale e/o pubblicitario quali la nuova metropolitana di Washington, ovvero modelli interamente nuovi e inediti, in esclusiva per alcuni negozi come il D.141 realizzato nel 1986. Dopo ulteriori modelli elaborati, come la bella locomotiva 640 su base RR e parti in ottone, come il locomotore da manovra 213 su base Brawa (riverniciatura e nuova numerazione) e altri fatti ex-novo come il 214 Socimi, il salto di qualità avvenne nel 1987 con la decisione di realizzare il tram modello 1928 di Milano che, alla fiera del giocattolo di Milano, destò apprezzamenti e riconoscimenti a piene mani. I modelli Elferr (notate la scrittura poiché il marchio da El Ferr divenne, appunto Elferr) si distinguevano per una pregevole esecuzione, un'ottima verniciatura, peccando un poco nella meccanica che necessitava di una messa a punto notevole. Il titolare e mentore Fivizzoli decise di compiere un deciso salto di qualità passando da una piccola struttura artigiana che nel frattempo (1986) si era trasferita in una sede prossima alla residenza ma ora indipendente e più ampia, ad un'organizzazione quasi industriale con sede nella zona industriale di Camaiore (Capezzano in Pianore) dove, dal 1990, la prima produzione del tram si accompagnò con altri interessanti modelli di successo e altri senza particolare seguito. Segnalo fra i primi la bellissima Elettromotrice della ferrovia del Renon e, tra i secondi, il complesso Elettromotrice più rimorchiata della ferrovia Domodossola-Locarno che fu dapprima commercializzata da Lemaco e poi, autonomamente dalla ditta viareggina. Il seguito della serie "tram 1928" non poteva che essere quella dei mezzi che l'ATM aveva avuto in dotazione fin dai primi anni del secolo: fu realizzata la motrice "600" sia nella versione più recente che quella nei colori storici. Ulteriori realizzazioni concernevano tipici carri del parco FS tra cui il bel bagagliaio Dm per treni merci, in tutte le versioni. Con una certa fortuna commerciale, l'azienda attirò l'interessamento di nuovi finanziatori che entrarono a far parte della compagine che, intanto oltre a Roberto Fivizzoli, vedeva la partecipazione attiva del fratello Riccardo tra i progettisti, del figlio Daniele e della moglie Amanda, oltre a operai dipendenti, con i primi "amici" ormai che avavno lasciato ogni partecipazione attiva. I nuovi soci non vollero però continuare a credere nel grande talento di cui godeva Roberto Fivizzoli nell'individuare i modelli da realizzare e i mercati su cui concentrare l'attenzione. Si era all'inizio degli anni Novanta e l'interesse generale dei modellisti anche nostrani guardava alla Svizzera e alla sua rete a scartamento ridotto. Era una grande intuizione che non fu capita e seguita (soprattutto da coloro di cui Roberto si fidava di più) e fu, purtroppo, messo in minoranza di fronte a scelte di produzione diverse che, con senno di poi ma anche con facile prevedibilità, non incontrarono il favore del grande pubblico. Amaramente ma saggiamente, Fivizzoli si ritirò dalla sua "creatura" per fondarne un'altra che chiamò BAYARD e dedicò alla significativamente alla realizzazione di modelli della rete svizzera con particolare riguardo a quella RhB con eccellenti realizzazioni ricercate allora come oggi. Ma questa è un'altra storia...

Autore:  ddt [ giovedì 17 settembre 2009, 12:25 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

Eccellente, non saprei come ringraziarvi. Era proprio quello che speravo. Ammiro non solo da oggi la competenza del forum dei fermodellisti. Ancora grazie. Spero di poter postare delle foto quanto prima.

Autore:  sebamat [ giovedì 17 settembre 2009, 12:47 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

una foto della motrice FART/SSif di Elfer

Immagine

l'ho comperata meta' anni 90, mi fu detto era parte di una '2. produzione' con pezzi ancora in giro per l'officina. (magari dopo uno dei cambiamenti descritti da FC.

Devo però segnalare che la motorizzazione era praticamente non funzionante (un artigiano me la mise a posto). Ma ora, sull impianto di un amico durante una esposizione di 2 giorni ha poi girato discretamente per vari giri, alcuni centinaia di metri li ha viaggiati.

alla rimorchiata invece non girano le ruote (e una saldatuta della cassa sta mollando). Essendo uno dei pochi veicoli in ottone che ho, non ci ho strusato dietro troppo... e la rimorchiata resta in vetrina!

Però in totale la funzionalità é un po deludente visto il pprezzo, anche se sono contento di aver trovato il set fart (ho vissuto 30 anni al capolinea delle Locarno domodossola).

sebastiano

Per altre foro dell'impianto:

http://www.polier.ch/page/versch/aktuel ... iLPB_2.htm

Autore:  ciortato [ giovedì 17 settembre 2009, 14:03 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

Mi sbaglio, oppure la Elfer fece anche l'automotrice delle SFSM?
Gianni

Autore:  capolinea [ giovedì 17 settembre 2009, 21:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

Grazie per l'intervento FC.

Autore:  MG42 [ giovedì 17 settembre 2009, 21:40 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

Buonasera a tutti,
conobbi Roberto Fivizzoli a Camaiore: ero in missione per conto di Rovida di Navitren per carpire i segreti della fotoincisione. A Milano stavamo allestendo con Morini le 835 in 0 e H0..
Trovai una persona ospitale, appassionata, generosa e competente.
Mi spiegò tutto, senza gelosie o grettezze, e così nacquero le altre locomotive e gli altri carri di Navitren "ante G.Sala".
Ho ancora un "1928" verde dell'ATM, ricordo di quegli anni e di quel mondo.

Saluti a tutti

Giuseppe

Autore:  Diego Ricci [ venerdì 18 settembre 2009, 9:31 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

Molto interessante quanto detto da FC, aggiungerei all'elenco il tigrotto delle Nord.
In linea generale erano modelli ben dettagliati, anche se avevano qualche piccolo difettuccio: ad esempio l'elettromotrice e rimorchiata SSIF erano troppo alte sui carrelli, con sottocassa inesistente, l'elettromotrice del Renon zoppicava, mentre il tram 600 presentava all'interno, fra le panche un bel groviglio di fili.

Autore:  Archimede [ sabato 21 aprile 2018, 8:08 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

Ho trovato un 208 Greco di Elfer.

Sarei curioso di trovare un disegno di tale loco, qualcuno lo può condividere?

Grazie.

Marco

Autore:  emmeesse [ giovedì 31 agosto 2023, 21:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

La narrazione di FC è in larga parte fuorviante e irrispettosa della realtà (che il signor FC non ha mai certamente conosciuto a fondo).

Autore:  GiovanniFiorillo [ venerdì 1 settembre 2023, 7:28 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

Trattandosi di una narrazione fatta nel 2009, dopo 14 anni vorresti raccontare la tua storia? Sempre se dopo questo tempo ci sia un senso.

G.

Autore:  claudio.mussinatto [ venerdì 1 settembre 2023, 10:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Elfer: un po' di storia?

Lasciamo stare chi non c'è più già solo per il rispetto di quanto e tanto aveva fatto...
saluti

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