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informazioni scambi e considerazioni su plastico
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Autore:  gatto di man [ domenica 15 maggio 2016, 16:10 ]
Oggetto del messaggio:  informazioni scambi e considerazioni su plastico

Salve a tutti

è da un po' che cerco di fare una sorta di plastico, che poi sarà una striscia di demanio ferroviario facente il giro di stanza, con un lato principale allestito a diorama passerella.la stanza è 330x240, per cui almeno la lunghezza dei tratti è decente.
gli spazi purtroppo sono tiranni in altezza e larghezza (la parte 'principale' sarà larga tra i 15 e i 20 cm, ho provato ad inserire una stazione anche accennata ma la cosa non funziona, in quanto voglio nel possibile un bilancio tra ferrovia e paesaggio.
credo di puntare in un tratto della vecchia linea costiera Ligure, per avere una buona varietà di convogli (dai locali agli internazionali, merci di vario genere...) nella mia epoca IV ed un paesaggio affascinante in poco spazio, proprio come in realtà, del resto!

adesso credo di aver trovato una soluzione, appunto con un lato diorama a binario unico, passerella, ed un lato opposto raddoppiato, dettagliato ma non troppo, che faccia da stazione nascosta....non nascosta.

i primi tentativi li ho fatti con scambi e motori lenti Tillig, bellissimi ma delicati, sia per la posa che per il funzionamento. ho continui svii e inceppamenti dei motori lenti; li avevo scelti perché inizialmente pensavo al piano stazione come diorama, per cui sopperivo con il dettaglio alle dimensioni.

considerando che ho raggi di curvatura (roco R5) non enormi ma adatti a modelli anche difficili, perché non voglio avere troppi limiti, vorrei mettere degli scambi robusti ed affidabili, anche se meno belli dato che non saranno più gli 'attori principali'.

come si comportano gli scambi Peco? pensavo addirittura a evitare quelli con cuore polarizzato, tanto ho solo modelli recenti, non ho macchine da manovra, per cui non credo che darebbero problemi nel mio caso ed eviterei problemi futuri con contatti ballerini.

a quel punto deciderò sui motori, forse i Tortoise, tanto per restare sui lenti. i Tillig magari li riciclo per un PL, dove un inceppamento non crea troppi disagi...almeno per la circolazione ferroviaria.

lo spazio ci limita spesso, ma nello spirito di TTM, dobbiamo ingannarlo in qualche modo!

Autore:  Torrino-Pollino [ domenica 15 maggio 2016, 20:17 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

Io sto installando, non ho ancora finito, i motori AKA, comandabili sia in analogico che in digitale. Ovviamente, se userai gli scambi Peco, con qualsiasi motore "lento" tu voglia usare, ricorda di togliere la mollettina.
Fabrizio.

Autore:  gatto di man [ domenica 15 maggio 2016, 20:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

grazie mille, non li conoscevo come prodotto, mi informerò...

Autore:  pesitalia [ lunedì 16 maggio 2016, 7:45 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

gatto di man ha scritto:

.....
come si comportano gli scambi Peco? pensavo addirittura a evitare quelli con cuore polarizzato, tanto ho solo modelli recenti, non ho macchine da manovra, per cui non credo che darebbero problemi nel mio caso ed eviterei problemi futuri con contatti ballerini.
.....


Negli anni ho realizzato diversi plastici usando sempre scambi Peco per l'ampia scelta delle geometrie, nessun problema di svio ad eccezione della loco Oskar GR640 (ruotino fuori norma poi ripassato al tornio):
- plastico Roveto s.m. costruito nel 1982, codice 100 insulfrog con motorizzazione Peco, tuttora OK
- plastico Cesana del 2010, codice 100 insulfrog con motorizzazione Peco
- plastico di Montalto del 2015, codice 75 electrofrog con motorizzazione Peco
- plastico del Museo del Treno in fase di completamento, codice 75 electrofrog con motorizzazione Conrad

Se opti x Peco ti consiglio gli scambi con cuore elettrificato sia per una migliore captazione di corrente che per motivi estetici.

Carlo

Autore:  gatto di man [ lunedì 16 maggio 2016, 13:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

...grazie di queste altre info..

ma gli scambi son proprio croce e delizia (soprattutto croce!); in effetti guardando meglio nel catalogo Peco non esiste il codice 83 (che uso nel resto dell'armamento, oltre ad essere adatto al tipo di linea) , per cui comincio a pensare anche ai Roco...

Autore:  alpiliguri [ lunedì 16 maggio 2016, 16:26 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

gatto di man ha scritto:
guardando meglio nel catalogo Peco non esiste il codice 83 (che uso nel resto dell'armamento, oltre ad essere adatto al tipo di linea) , per cui comincio a pensare anche ai Roco...

Stai riproducendo una linea ad Alta Velocità ? Costiera Ligure.. non credo...
Perché il cod. 75 riproduce bene una rotaia pesante moderna del tipo da 60 Kg/m, quindi è perfetto per una linea classica. Il cod. 83 è sovradimensionato, poi se prendi Roco avrai attacchi che non assomigliano neanche lontanamente agli italiani e minor spazio per far passare i bordini di eventuale materiale vecchio. Il cod. 75 Peco ha più spazio libero.

Il cod. 75 Peco è utilizzato da moltissimi modellisti sia per la finezza che per l'aspetto, anche se non uguale, abbastanza corrispondente ad un armamento italiano o francese.
Gli scambi sono considerati molto bene, sopratutto gli electrofrog (perché rinunciarci?).

Non vedo alcuna ragione per scartare il 75 Peco e cercare un'alternativa in cod. 83.

Peco fa anche il cod. 83, ma è per il mercato USA, le traverse non corrispondono all'armamento europeo.

Ciao, alpiliguri.

Autore:  gatto di man [ lunedì 16 maggio 2016, 19:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

ciao alpiliguri,

assolutamente no alta velocità!

semplicemente ho tutto l'armamento roco cod83, cioè diversi metri di flessibile, e mi scocciava ricomprare tutto...

da quando ho questo poco spazio, ho fatto così: appurato quanto potevo fare di plastico, ho preparato una base d'appoggio solida e smontabile all'occorrenza, e lì ho provato diverse soluzioni con tale armamento, perché sul momento pareva un buon materiale..

però proverò a valutare il costo di un nuovo armamento peco, sicuramente la maggiore somiglianza mi alletta parecchio.

ho antipatia per i cuori polarizzati perché purtroppo la mia casa soffre di umidità, le rotaie ne hanno sofferto poco, ma i motori tillig sono stati un'agonia...niente toglie che, però, sbagliando si impara, e posso trovare soluzioni più resistenti: ecco perché mi sto confrontando con voi sull'argomento (fino ad oggi ho letto molto in modo passivo, ma ero ancora in fase 'sperimentale' causa spazio/tempo, e non tutte le osservazioni avevano per me un riscontro pratico

(i peco cod83 non li avevo presi in considerazione proprio perché troppo americani..)

Autore:  lucaregoli [ lunedì 16 maggio 2016, 21:43 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

I cuori li puoi polarizzare anche lasciando il comando del deviatoio manuale.
Fai una ricerca su youtube e trovi molti esempi di applicazione. Avere deviatoi non polarizzati ti sarà sempre di intralcio e non ti consentirà di fare manovre o transiti lenti a meno di tenere tutte le locomotive con ruote pulitissime o con il Kdcc. È discretamente noioso fare i cablaggi, ma poi stai tranquillo per sempre!

Autore:  alpiliguri [ martedì 17 maggio 2016, 8:52 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

Ovvio che se hai già il binario in casa ricomprare tutto non è la prima scelta, però valuta anche che i binari si rivendono facilmente se non utilizzati, e che comunque li puoi destinare alle parti nascoste, se ce ne sono.

Come dice giustamente lucaregoli, motore e polarizzazione sono due aspetti separati, in questo esempio vedi un comando manuale, fatto con un'asta metallica, che oltre ad azionare il deviatoio contemporaneamente aziona un commutatore per il cambio di polarizzazione del cuore. Lo "scatto" del commutatore inoltre mantiene in posizione gli aghi. Semplice ed economico.

Immagine

Ciao, alpiliguri.

Autore:  Zampa di Lepre [ martedì 17 maggio 2016, 10:35 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

alpiliguri ha scritto:
... un comando manuale, fatto con un'asta metallica, che oltre ad azionare il deviatoio contemporaneamente aziona un commutatore per il cambio di polarizzazione del cuore. Lo "scatto" del commutatore inoltre mantiene in posizione gli aghi. Semplice ed economico.


Aggiungerei Geniale per l'implementazione visto che tutti i pezzi si trovano a buon mercato e necessitano di pochi adattamenti (direi solo allargare il foro sulla staffa per inserire il deviatore).

Autore:  cedro [ martedì 17 maggio 2016, 15:09 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

Tutti sistemi geniali per la loro semplicità... :shock: :shock:

http://us.leforum.eu/t5689-Commande-man ... illage.htm

https://www.fremo-net.eu/index.php?id=1109

http://www.america-n.de/Tipps_Weichenan ... ntrieb.htm

Autore:  gatto di man [ martedì 17 maggio 2016, 20:33 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

ormai il tarlo-Peco è nella mia testa, ma devo provare a far fuori i binari Roco perché difficilmente avrò modo di usarli..

devo anche valicare il problema dei motori scambi; mi resta più pratico averli motorizzati. la cosa buffa poi, è che non mi manca la manualità, dovrei smettere di pensare che la roba industriale è meglio di quella fatta da me, perché in effetti spesso non è vero...sono solo autoipercritico.

Autore:  luciano_db [ martedì 17 maggio 2016, 20:48 ]
Oggetto del messaggio:  Re: informazioni scambi e considerazioni su plastico

Zampa di Lepre ha scritto:
alpiliguri ha scritto:
... un comando manuale, fatto con un'asta metallica, che oltre ad azionare il deviatoio contemporaneamente aziona un commutatore per il cambio di polarizzazione del cuore. Lo "scatto" del commutatore inoltre mantiene in posizione gli aghi. Semplice ed economico.


Aggiungerei Geniale per l'implementazione visto che tutti i pezzi si trovano a buon mercato e necessitano di pochi adattamenti (direi solo allargare il foro sulla staffa per inserire il deviatore).


Mi associo, grande !

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