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Ciao. Se hai la pazienza di leggere tutto, ti posso parlare di quello che è stato il sistema per moltissimi anni. Il catalogo più vecchio che posseggo è quello del 1966-67 e questo sistema c’era già, quindi non conosco l’anno che è stato introdotto. E’ stato il primo sistema con rotaie piene fresate, prima c’era un sistema in cui le rotaie erano di lamierino piegato ad U e fissato alle traversine a mezzo di linguette che poi venivano piegate a 90°, col classico sistema dei giocattoli in latta. Allora, partiamo dal 1966: il sistema prevedeva due raggi, 360 mm e 431 mm, quindi interbinario di 71 mm. Le sezioni avevano angolo di 36° “intero” il raggio 360 mm, articolo 3030, 18° il “mezzo”, articolo 3031, 9° il “quarto”, articolo 3032. La sezione intera esisteva anche con presa di corrente, articolo 3030/C. Nel 1968 viene introdotta la sezione 3011, angolo di 30° e raggio 431 mm. Le sezioni diritte 3020 erano lunghe 220 mm e questa era la lunghezza “intera”, poi c’era il “mezzo” 3021 da 110 mm ed il “quarto” 3022 da 55 mm. Delle sezioni da 55 mm esistevano delle esecuzioni speciali quali la 3022/A con una rotaia sezionata, la 3022/B con entrambe le rotaie sezionate, la 3024 con attacchi per l’alimentazione e la 3024/R con una rotaia sezionata e gli attacchi per i cavetti sui due spezzoni di rotaia sezionata. Tutte queste sezioni speciali servivano per i vari sezionamenti di binario. Della sezione da 110 mm esistevano la 3025 con terminale per binari tronchi. Sempre nel 1968 vengono introdotte la sezione speciale 3026, allungabile da 110 a 165 mm, lo sganciavagoni di lunghezza 110 mm articolo 3027. Scambi destri e sinistri avevano lunghezza del tratto rettilineo pari a “tre quarti”, cioè 165 mm, raggio di deviata pari a 360 mm ed angolo di deviata di 18°. La cassa di manovra era piuttosto ingombrante, tanto da impedire di poter collocare consecutivamente due scambi con deviate opposte, poichè la prima deviata interferiva con la cassa del secondo scambio. La cassa era identica sia per gli scambi manuali che per gli elettrici. Gli aghi erano di lamierino piegato ed incernierati al tirante di manovra ed alle traversine a mezzo di piccoli ribattini. Gli articoli sono 3050 e 3050/E per gli scambi destri e 3051 e 3051/E per i sinistri. La “/E” identificava gli scambi elettrici. C’era anche un incrocio, articolo 3040 con angolo di 18° e lunghezza di 220 mm per entrambi i tratti incrociantisi. Nel 1968, anno ricco di novità, viene introdotto l’incrocio a 36°, articolo 3041 con lunghezza di 235 mm dei tratti incrociantisi. Nel 1975, la lunghezza dell’incrocio 3041 passa da 235 allo standard di 220 mm e viene introdotto l’articolo 3078, blister contenente un pezzo 3020 ed il nuovo sganciavagoni 3028 con lunghezza 220 mm ed elemento sganciante spostabile per poco più della metà lunghezza del tratto dritto. Cambia la filosofia degli attacchi per l’alimentazione, passando dai morsetti con vite, in stile “mammuth”, a linguette con molla. Spariscono le sezioni con rotaie sezionate, sostituiti da sezioni standard 3022 corredata da scarpette isolanti. Nel 1976 viene introdotto il binario flessibile articolo 3042 lungo 900 mm ( ma credo che sul catalogo ci sia un errore di stampa perchè c’è scritto “90 mm” ). Nel 1977 la lunghezza standard passa da 220 mm a 22 mm e di conseguenza si adattano tutti i sottomultipli. L’incrocio a 18° 3041 esce dal sistema e viene sostituito dall’incrocio destro 3038 e dall’incrocio sinistro 3039, entrambi col tratto di “corretto tracciato” lungo 222, mentre il tratto “deviato” è lungo quanto la proiezione di 222 mm su un segmento inclinato di 18°. Vengono introdotti i “curvi di compensazione” destro articolo 3035 e sinistro 3036 per chiudere correttamente ad esempio i binari di raddoppio. Viene introdotta anche la nuova cassa di manovra per gli scambi, più piccola della precedente e cambiano anche gli aghi che diventano di profilato Nei primi anni settanta, non so esattamente quando, il terminale della sezione 3025 cambia foggia: prima aveva una traversa con respingenti incastrata sulle rotaie che erano piegate ad “L” verso l’alto, ora, per semplificare la produzione, il terminale ha la foggia di una parete di legno con due respingenti. Il 1978 porta un nuovo terminale, a foggia di cassone di legno riempito di ghiaia. Il 1979 vede l’introduzione del prefisso “40” davanti a tutti gli articoli e viene introdotto il 40 3033, sezione curva da 36° raggio 360 con “RERAILER”, ovvero un elemento con slitte inclinate laterali e centrali atte a riportare sui binari i veicoli sviati. Vengono introdotti anche il 40 3012, sezione da 431 mm di raggio ed angolo di 22°30’, il 40 3023, sezione dritta da 166,5 mm ed il 40 3023 C, sezione dritta come la 3023 ma con attacco per l’alimentazione. Il 1980 porta l’articolo 40 3017, sezione curva da 45° raggio 431 mm e l’articolo 40 3027 sezione dritta da 333 mm. Nel 1981 viene semplificata la fisionomia del “rerailer” 40 3033 ed alla linea standard con rotaie in acciaio, viene introdotta la linea con rotaie in nickel silver. Tutti gli articoli che identificano questa serie mutano il codice 30 in 39. Nel 1982 viene introdotta la sezione curva 40 3029, raggio 360 mm ed angolo di 45°, e la 40 3029C con attacchi per l’alimentazione. MATERIALI Ottone fino al, acciaio, nickel silver dal 1981 per le rotaie, acciaio e rame per le scarpette
Al momento ho sottomano solo i cataloghi dal 1966 al 1985, quindi per ora la storia termina qua. Ben felice di accogliere correzioni laddove necessarie. Interessante notare, dal catalogo 1979 edizione “nordamericana”, che il sistema dedicato a questo mercato differisce dallo standard LIMA. Rapidamente abbiamo: 400001 dritto L=228 mm 400002 dritto L=152 mm 400003 dritto L=76 mm 400004 dritto L=38 mm 400005 dritto L=76 mm per binario tronco 400006 dritto allungabile identico al “nostro” 40 3026 400011 curvo R=457 mm angolo 30° 400012R curvo come sopra ma con attacchi alimentazione e rerailer 400014 curvo R=457 mm angolo 10° 400015 curvo R=381 mm angolo 30° 400016 curvo R=381 mm angolo 15° 400020 incrocio a 90° L=152 mm 400021 incrocio a 30° L= 228 mm 400031 scambio destro manuale 400031E scambio destro elettrico 400032 scambio sinistro manuale 400032E scambio sinistro elettrico 400025 binario flessibile Coloro che hanno “la vista un po’ lunga” credo che abbiano riconosciuto in questo sistema per il nord America la geometria tipica di un altro sistema europeo molto diffuso prima dell’avvento di PECO e dei sistemi NEM........ Ciao. Guido
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