Una occhiata quì
viewtopic.php?f=7&t=78220&hilit=Elettro+tecnica+Reed+e+scambipotrebbe dare un' idea del tipo di problema che si andrebbe ad affrontare.
Nel topic citato si ipotizza una stazione nascosta a due binari in cui i treni si sequenziano (arriva uno e parte l' altro).
In questo caso si dovrebbe estendere il concetto a più binari, come suggerito da despx.
Se si volesse avere anche una potenziale circolazione bidirezionale, occorrerebbe qualcosa in più, e che fosse anche in grado di sentire la polarità dell' alimentazione sulle rotaie. Ovvero, per ogni binario ci vorrebbe un relè che memorizzasse la polarità del treno arrivato. Nel momento di dare il via ad un treno si dovrebbe anche collegare il relè di polarità al relè di inversione (comune, questo, a tutto il circuito dei binari).
Si dovrebbero utilizzare magneti e reed. Pedali non lo farei perchè brutti e non del tutto affidabili. Circuiti ad assorbimento, in analogico, possono interferire con la regolazione di velocità e possono non funzionare a basse velocità a causa della bassa corrente in gioco.
Come nel topic citato, però, la prima domanda da farsi è : se lo realizzassi, mi soddisferebbe ?
Occorre considerare che un sistema del genere sarebbe un po' meccanico. Andato via un treno, ne arriverebbe un altro. Salvo mettere un interruttore in grado di sospendere la sequenza. Tipo la levetta di segnale degli apparati.
La rigidità sarebbe un problema, per esempio, per le manovre. Se si manovrasse un treno solo, una volta arrivato in stazione, ok. Ma se si volesse manovrare una 214 in assenza di treni, il problema sarebbe da affrontare.
Chi ne ha le capacità, lo potrebbe realizzare, ma lo vedo complesso per chi fosse un po' digiuno di elettrotecnica ed automatismi.
tartaruga_veloce (= E447 ?) non sò a che livello tu sia, e non voglio scoraggiarti, ma solo esprimere il mio punto di vista.
Stefano Minghetti