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Automatismo stazione nascosta
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Autore:  tartaruga_veloce [ lunedì 23 ottobre 2017, 12:19 ]
Oggetto del messaggio:  Automatismo stazione nascosta

Buongiorno a tutti.
Domanda semplice: avrei bisogno di un circuito che gestisca 4/6 binari nascosti, su un circuito a binario semplice, in pratica parte il treno 1, una volta ritornato al punto di origine parte il 2, poi il 3... Magari anche con possibilità di qualche treno che vada in senso opposto.
Ricordo che sul TTM di parecchi anni fa c'era un circuito simile, ma non riesco a trovarlo...
Il sistema deve funzionare in analogico... in pratica un sistema gestito da sezionamenti, motori di scambi elettrici, sensori reed o hall e relais...
Suggerimenti? Grazie.

Autore:  umbriele [ lunedì 23 ottobre 2017, 13:20 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Passa al digitale controllato da pc, è così bello sparare alle mosche con un cannone! :)


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Autore:  marco_58 [ lunedì 23 ottobre 2017, 14:02 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Analogico o digitale, lungo i binari ti serve la stessa roba.
Quindi segli te.
Analogico devi avere lo spazio per un pò di relè.
Digitale cablato, cioè a porte logiche, voglia di saldare.
Digitale DCC, capacità di scrivere un software, oppure di accettare le regole di un programma di cadenzamento automatico e quindi di compilare delle tabelle.

Autore:  tartaruga_veloce [ lunedì 23 ottobre 2017, 23:38 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Mah, io non lo so...
Ho posto una domanda, in italiano, con grammatica e sintassi corretta... Mi arrivano due risposte che...
Umbriele o è un simpaticone oppure dimostra di essere completamente all'oscuro delle proprietà della lingua italiana: difatti ho esplicitamente richiesto che il sistema funzioni in analogico... per tutta risposta vengo invitato a passare al digitale... Mah...
Marco_58 mi fa uno spippone su porte logiche, programmi e tabelle e poi tira fuori il digitale e conclude con un saggio suggerimento: "fai tu"... wow! Anche lui deve essere andato a scuola assieme ad Umbriele...
Ora: è tanto difficile rispondere coerentemente? Comprendo che nel forum ci sia gente che vuole essere sempre il primo della classe, anche a costo di rispondere fuori tema, però, se non si sa una risposta, non rispondete... eviterete di fare figuracce!

Autore:  Tz [ lunedì 23 ottobre 2017, 23:51 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Quello che chiedi è ciò che avevo fatto nel 1966 (all'età di 14 anni) con i relè bistabili Rivarossi 4206 azionati da contatti sui binari... oggi si può fare un po' meglio anche senza usare digitale e pc, dipende solo da come si riesce poi a gestirlo in proprio senza dipendere da altri al primo problema. :wink:

Autore:  tartaruga_veloce [ martedì 24 ottobre 2017, 0:23 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Un altro fenomeno che "ho fatto ma è un segreto..."
Tz... hai subito dato ampia dimostrazione di quanto da me appena scritto... se stavi zitto, invece di dire che tu hai fatto... facevi più bella figura... Chi se ne frega che tu nel 1966 hai fatto Roma e toma... a me serve oggi uno schema... Hai 65 anni ma sei degno socio degli altri due di prima: o avete difficoltà nel comprendere l'italiano, o fate finta di non comprenderlo dando risposte "furbe" e quindi tiro le mie conclusioni...

Autore:  Zampa di Lepre [ martedì 24 ottobre 2017, 7:16 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Confesso la mia incapacità... in digitale saprei dirti cosa comprare (+ o -), come assemblarlo e come configurarlo ... confidando anche sulla tua capacità di documentarti e provare (senza fare danni perché sono apparati costruiti proprio per questo). Ci vorrebbero dei mesi ma alla fine ne verremmo fuori.

Ma in analogico non c'è nulla di assemblabile o meglio di già fatto ... indipendentemente dal sistema (rele, logica cablata, logica programmata) bisogna fare tutta la progettazione a cominciare anche dalla scelta dei singoli componenti (anche in funzione delle competenze, delle disponibilità economiche e delle possibilità di reperimento).... sicuramente non è un argomento da affrontare ex-novo sulle pagine di un forum.

L'ideale per te sarebbe trovare qualcuno che ha già realizzato qualcosa di simile e ti può dare una mano anche di persona per velocizzare il tutto. Club di fermodellisti ve ne sono nella tua zona?

Forse si potrebbe cercare in internet degli schemi già fatti ... con la quasi certezza che, essendo progetti obsoleti, usino componenti ormai di difficile reperibilità ... e comunque c'è sempre il dubbio del "non visto" corretto funzionamento.

Forse se ci dici le tue capacità in elettrotecnica, elettronica e microprogrammazione (non servono tutte) possiamo cercare di addrizzare il tiro.

Quanto sopra penso che spieghi anche l'inevitabile colloquialità delle risposte interlocutorie fin qui ricevute.

Per il momento non possiamo fare di più ...

Autore:  Tz [ martedì 24 ottobre 2017, 9:03 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

@ tartaruga_veloce

Qui fenomeni non ce ne sono, certamente non io e ancor meno quando avevo 14 anni... nemmeno Guglielmo Cancelli lo era a quell'età.
Avevo solo preso il foglietto di istruzioni di Rivarossi del suo relè bistabile 4206 e guardando qualche schema applicativo sui cataloghi dell'epoca (figuriamoci quanto fossero complessi quei circuiti :roll: ) avevo realizzato un automatismo con 3 relè per 3 binari in cui si susseguivano 3 treni con la logica che chiedi tu: quando uno arrivava azionava mediante il pedale un relè che toglieva tensione al suo binario e la dava a quello in fianco in maniera ciclica tra i 3 binari.
Se non riesci da solo a realizzare un tale circuito è forse il caso di lasciar perdere... :wink:

Autore:  marco_58 [ martedì 24 ottobre 2017, 10:24 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Tz ha scritto:
@ tartaruga_veloce

Qui fenomeni non ce ne sono, certamente non io e ancor meno quando avevo 14 anni... nemmeno Guglielmo Cancelli lo era a quell'età.
Avevo solo preso il foglietto di istruzioni di Rivarossi del suo relè bistabile 4206 e guardando qualche schema applicativo sui cataloghi dell'epoca (figuriamoci quanto fossero complessi quei circuiti :roll: ) avevo realizzato un automatismo con 3 relè per 3 binari in cui si susseguivano 3 treni con la logica che chiedi tu: quando uno arrivava azionava mediante il pedale un relè che toglieva tensione al suo binario e la dava a quello in fianco in maniera ciclica tra i 3 binari.
Se non riesci da solo a realizzare un tale circuito è forse il caso di lasciar perdere... :wink:



Appunto, prima di dare dei "fenomeni e dei soloni" a chi si è dato da fare studiando e lavorando, e magari guadagnandosi anche la pagnotta con la meteria, facciamo chiarezza dentro noi stessi, e cerchiamo di capire cosa vogliamo: andare sulla Luna in biciletta non è ancora possibile, ma ci stiamo lavorando!

Autore:  tartaruga_veloce [ martedì 24 ottobre 2017, 11:54 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Allora... lingua italiana:
- Un circuito simile è stato pubblicato su TTM di parecchi anni or sono...
- Ho esplicitamente scritto che non riesco a trovarlo...
Sarebbe sufficiente rispondere, per chi sa la risposta, dicendomi su quale numero di TTM è pubblicato... Fine!
Invece no... parole di cose inutili...

Autore:  mdp [ martedì 24 ottobre 2017, 12:08 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Se può essere utile ...
http://www.duegieditrice.it/wp-content/ ... _01-65.pdf
Ciao
Mario

Autore:  Zampa di Lepre [ martedì 24 ottobre 2017, 12:44 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Comunque la tua domanda mi sembrava più generica rispetto a voler sapere il numero di TTM ....

Detto questo io non sono riuscito a trovare su TTM qualcosa di simile (potrei aver spulciato male però ...), non sarà stata qualche altra rivista ??

Autore:  despx [ martedì 24 ottobre 2017, 13:29 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Allora vediamo se si può partire da qui:

Giro plastico treno 1 arriva su Reed1 comanda relè1 uscita 1A comanda bobina scambi in e out che sopsata aghi su binario 2, uscita 1B stacca tensione binario 1 e da tensione al binario 2

Giro plastico treno 2, arriva su reed2 comanda relè 2 uscita 2A comanda bobina scambi in e out binario 3, uscita 2B stacca tensione binario 2 e da tansione al binario 3

Giro plastico treno 3, arriva su reed3 comanda relè 3 uscita 3A comanda bobina scambi in e out binario 4, uscita 3B stacca tensione binario 3 e da tansione al binario 4

Giro plastico treno 4, arriva su reed4 comanda relè 4 uscita 4A comanda bobina scambi in e out binario 1, uscita 4B stacca tensione binario 4 e da tansione al binario 1

Come si capisce i relè devono essere a due vie due posizioni con centrale.
Ovviamente lo schema va rifinito ma è un punto di partenza. ..

Despx

Edit: corretto...

Autore:  ste.klausen21 [ martedì 24 ottobre 2017, 23:39 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Una occhiata quì
viewtopic.php?f=7&t=78220&hilit=Elettro+tecnica+Reed+e+scambi
potrebbe dare un' idea del tipo di problema che si andrebbe ad affrontare.
Nel topic citato si ipotizza una stazione nascosta a due binari in cui i treni si sequenziano (arriva uno e parte l' altro).

In questo caso si dovrebbe estendere il concetto a più binari, come suggerito da despx.

Se si volesse avere anche una potenziale circolazione bidirezionale, occorrerebbe qualcosa in più, e che fosse anche in grado di sentire la polarità dell' alimentazione sulle rotaie. Ovvero, per ogni binario ci vorrebbe un relè che memorizzasse la polarità del treno arrivato. Nel momento di dare il via ad un treno si dovrebbe anche collegare il relè di polarità al relè di inversione (comune, questo, a tutto il circuito dei binari).
Si dovrebbero utilizzare magneti e reed. Pedali non lo farei perchè brutti e non del tutto affidabili. Circuiti ad assorbimento, in analogico, possono interferire con la regolazione di velocità e possono non funzionare a basse velocità a causa della bassa corrente in gioco.

Come nel topic citato, però, la prima domanda da farsi è : se lo realizzassi, mi soddisferebbe ?
Occorre considerare che un sistema del genere sarebbe un po' meccanico. Andato via un treno, ne arriverebbe un altro. Salvo mettere un interruttore in grado di sospendere la sequenza. Tipo la levetta di segnale degli apparati.
La rigidità sarebbe un problema, per esempio, per le manovre. Se si manovrasse un treno solo, una volta arrivato in stazione, ok. Ma se si volesse manovrare una 214 in assenza di treni, il problema sarebbe da affrontare.

Chi ne ha le capacità, lo potrebbe realizzare, ma lo vedo complesso per chi fosse un po' digiuno di elettrotecnica ed automatismi.
tartaruga_veloce (= E447 ?) non sò a che livello tu sia, e non voglio scoraggiarti, ma solo esprimere il mio punto di vista.


Stefano Minghetti

Autore:  tartaruga_veloce [ martedì 24 ottobre 2017, 23:46 ]
Oggetto del messaggio:  Re: Automatismo stazione nascosta

Oh... finalmente gli ultimi hanno capito... magari sono scienziati!
Per zampa, ti ringrazio, cercherò con calma quale potrebbe essere... ricordo che quello schema era proposto anche in PDF gratuito da scaricare dalla pagina di TTM.
Per Despx, il concetto che hai elencato è proprio quello che cerco... grazie...

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