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| come cambia la ferrovia.... https://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?f=6&t=118436 |
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| Autore: | MALTE [ domenica 9 agosto 2026, 19:15 ] | ||
| Oggetto del messaggio: | come cambia la ferrovia.... | ||
vedere certe immagini di come era la forrovia e di come e' oggi sembra quasi AI....... In questa foto trovata nei menadri della rete, che condivido volentieri, si vede una Alfa Giulia nel secondo carro trasportata come collo singolo. Incredibile in come pochi anni il trasporto ferroviario sia cambiato (in peggio!); rimane il fatto, a mio modestissimo parere, che la vera ferrovia di una volta era veramente bella Sesto Calende (VA) - giugno 1977 tanti cari saluti
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| Autore: | Omnibus [ sabato 15 agosto 2026, 19:11 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: come cambia la ferrovia.... |
Concordo, ma già allora le spedizioni di auto come collo singolo si contavano sulle dita di una mano. Nei miei 41 anni di ferrovia ne vidi una sola. |
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| Autore: | verbano60 [ domenica 16 agosto 2026, 8:06 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: come cambia la ferrovia.... |
certo il fascino e la varietà del trasporto merci allora era incredibile; ancora 20 anni dopo Sesto Calende era abilitata al traffico merci, ricordo vagoni con sabbia per la vetreria, che a sua volta spediva a carro singolo bottiglie in Sardegna. Onestamente però se si paragona l'M53 del 77 a quello di oggi l'offerta passeggeri è di tutt'altro livello, almeno come quantità ...certo adesso le destinazioni dei passeggeri sono 4, Milano Porta Garibaldi, Milano Centrale, Arona e Domodossola, allora, senza contare Luino e Novara, si poteva salire a Sesto e scendere a Parigi, Ginevra, Berna, Venezia, Pescara, Roma, per non parlare della varietà di carrozze e locomotori, dalle centoporte alle X, passando per ale 883, E 623, dalle E 428 alle E 444...oggi si può salire e scendere solo dai Caravaggio (che ovviamente vanno benissimo..) |
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| Autore: | MALTE [ martedì 18 agosto 2026, 18:54 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: come cambia la ferrovia.... |
verbano60 ha scritto: certo il fascino e la varietà del trasporto merci allora era incredibile; ancora 20 anni dopo Sesto Calende era abilitata al traffico merci, ricordo vagoni con sabbia per la vetreria, che a sua volta spediva a carro singolo bottiglie in Sardegna. Onestamente però se si paragona l'M53 del 77 a quello di oggi l'offerta passeggeri è di tutt'altro livello, almeno come quantità ...certo adesso le destinazioni dei passeggeri sono 4, Milano Porta Garibaldi, Milano Centrale, Arona e Domodossola, allora, senza contare Luino e Novara, si poteva salire a Sesto e scendere a Parigi, Ginevra, Berna, Venezia, Pescara, Roma, per non parlare della varietà di carrozze e locomotori, dalle centoporte alle X, passando per ale 883, E 623, dalle E 428 alle E 444...oggi si può salire e scendere solo dai Caravaggio (che ovviamente vanno benissimo..) ....per non parlare dell esostico albenga - domodossola! |
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| Autore: | Edelweiss [ mercoledì 2 settembre 2026, 17:28 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: come cambia la ferrovia.... |
Però l'Albenga-Domodossola non passava da Sesto Calende (da Novara risaliva su Oleggio-Arona). Io ricordo in una domenica pomeriggio estiva, a metà anni '70, di aver visto un espresso sul 1° binario (quindi diretto a Domodossola) con delle cuccette Y SNCF, il cui cartello di percorrenza indicava Calais, e sotto scritto "London" tra parentesi... |
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| Autore: | Omnibus [ giovedì 3 settembre 2026, 8:22 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: come cambia la ferrovia.... |
Era il Direct Orient: Exp 225 (London) - Calais - Istanbul [a Sesto alle 11:07] + Exp 224 Istanbul - Calais - (London) [a Sesto alle 18:11]. |
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