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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: sabato 24 settembre 2016, 10:49 
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Iscritto il: domenica 25 marzo 2007, 13:23
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Località: PISTOIA
passaggio da doppio binario a due linee a binario unico?

Stazione di Pistoia

doppio binario da Firenze;
singolo binario per Bologna (via Porretta);
singolo binario per Viareggio (via Lucca).

Ma fate alla svelta che sono iniziati i lavori per il raddoppio verso Lucca


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: sabato 24 settembre 2016, 13:34 
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Iscritto il: sabato 6 ottobre 2007, 10:23
Messaggi: 270
Cantalupo quando ancora espletava servizio viaggiatori e la Alessandria-Cavallermaggiore non aveva subito la condanna capitale?
Doppio binario Alessandria-Cantalupo, singolo binario per San Giuseppe di Cairo e Cavallermaggiore.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: domenica 25 settembre 2016, 17:28 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
Non ho mica detto che devi metter giù tutto subito! Quell'impianto è fatto per essere costruito passo dopo passo, partendo dalla stazione di testa. Si costruisce quella, la si finisce e poi si passa a quella dopo.

Con uno spazio del genere, ad avercelo, io ci farei stare molta più roba. Per una stazione di diramazione quello è il minimo sindacale! Altrimenti diventa un bivio in piena linea: semplice, eh. Però dopo un po' diventa una noia: possibilità di esercizio zero, si vedon passare i treni e... e... e... bona, finita lì. Un po' poco viste e considerate le possibilità dello spazio a disposizione. Con Nicola Testoni ieri parlandone a Novegro pensavamo che lì dentro ci stesse davvero bene, con ottimo agio, un plastico all'americana, minimo doppio piano con tante penisole che il peloponneso gli fa un baffo.
Non è che io mi sia divertito a mettere giù binari a casaccio. Ogni scambio, ogni cm di binario ha un ruolo ben specifico. C'è l'area destinata al traffico merci, ove i convogli possono essere composti e scomposti senza interferire (troppo, sennò servivano più scambi) con la circolazione sulle linee che servono la stazione. C'è l'area di rimessa locomotive e deposito carrozze, che consente di stoccare i mezzi che comporranno i treni lungo la giornata per la linea diramata, ecc.

Poi, se vuoi fare qualcosa di più semplice, libero. Ma sarebbe come sprecare un ben di dio che è lo spazio che hai a disposizione!

Ripeto, se si vuole si possono fare le cose mano a mano, un pezzo alla volta, diluendo l'investimento e variando i tipi di lavoro da fare.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: domenica 2 ottobre 2016, 7:59 
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Iscritto il: venerdì 15 settembre 2006, 9:38
Messaggi: 52
Andrea, un treno in corsa attira tutta l'attenzione su di sé. Non ricoprire il tuo ben di Dio di spazio con ferro e traversine, la ferrovia non è solo Bologna Smistamento e non è l'ansia di creare con wintrack (e basta) una autoreferenziale spianata di binari.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: domenica 2 ottobre 2016, 11:03 
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Iscritto il: domenica 2 aprile 2006, 9:16
Messaggi: 2844
Località: Nato a Firenze 25/01/1962 - Vive tra Toscana e Marche
L'Utente Caustico ha scritto:
Andrea, un treno in corsa attira tutta l'attenzione su di sé. Non ricoprire il tuo ben di Dio di spazio con ferro e traversine, la ferrovia non è solo Bologna Smistamento e non è l'ansia di creare con wintrack (e basta) una autoreferenziale spianata di binari.


Questa è la frase da incorniciare !!


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 Oggetto del messaggio: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: lunedì 3 ottobre 2016, 20:37 
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Iscritto il: mercoledì 7 giugno 2006, 20:50
Messaggi: 342
Località: Varese
L'Utente Caustico ha scritto:
Andrea, un treno in corsa attira tutta l'attenzione su di sé. Non ricoprire il tuo ben di Dio di spazio con ferro e traversine, la ferrovia non è solo Bologna Smistamento e non è l'ansia di creare con wintrack (e basta) una autoreferenziale spianata di binari.


La penso esattamente come te.

A.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: martedì 4 ottobre 2016, 8:17 
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Iscritto il: martedì 18 agosto 2015, 20:45
Messaggi: 56
A me la stazione di Stefano piace molto, e ancora di più mi è piaciuta la descrizione del traffico possibile.
Mi piacerebbe poterla riprodurre, ma in epoca IV V, come dovrebbe essere modificata (se necessario), mantenendo la stessa semplicità di base?


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: martedì 4 ottobre 2016, 16:41 
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Iscritto il: giovedì 21 giugno 2012, 14:23
Messaggi: 3793
Località: Massa Finalese (MO)
De gustibus non disputandum est. Ma se quella è Milano Smistamento, io sono la fata turchina. Poi si può ridurre ancora un po', ma se ci si vuole divertire un po' almeno 4 binari ci vogliono (vedasi Cavezzo TTM 54 o qui sul forum).


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: martedì 4 ottobre 2016, 23:17 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1978
Località: Faenza
Ipotizzando la modernizzazione della stazione del manuale, si può ipotizzare che abbiano messo il segnalamento luminoso e abbiano banalizzato la linea a doppio binario.
Ecco alcuni possibili movimenti, oltre a quelli più ovvi.
L' ultimo disegno ipotizza uno scenario più modesto, senza banalizzazione.

Se alle spalle si mette qualcosa in grado di sfornare treni, le possibilità di movimento sono molte.
Se si mette un piccolo scalo merci, asta di manovra e due binari tronchi a cavallo del piano caricatore, si possono anche far manovrare i merci. In questo caso, però, come dice Bomby, un binario sarebbe occupato dal merci riducendo la potenzialità. A meno che il merci non passi nelle ore di morbida.
La banalizzazione e la manovra del merci possono coesistere in un lasso di tempo non molto lungo.
Allegato:
Stazione di diramazione modernizzata - ipotesi 1.JPG
Stazione di diramazione modernizzata - ipotesi 1.JPG [ 66.1 KiB | Osservato 6473 volte ]


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: mercoledì 5 ottobre 2016, 7:27 
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Iscritto il: venerdì 22 settembre 2006, 18:39
Messaggi: 211
Località: Casalecchio di Reno (Bo)
Ciao Andrea,
se hai tempo di leggere un po', questo libro di Iain Rice (link) è una miniera di informazioni utili. Circa invece la configurazione all'americana, il top per me è questo libro di Tony Koester (link).

Un'altra informazione utile per il progetto sarebbe avere anche gli ingombri verticali per ogni punto dello spazio che hai a disposizione, o meglio quanto e quale spazio hai a disposizione in verticale in ogni punto. Perché è vero che ci deve stare la macchina, ma in alcuni punti la macchina potrebbe semplicemente "stare sotto"... ;-)

Saluti,
Nicola


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: mercoledì 5 ottobre 2016, 8:37 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1429
Francamente, un binarietto in più rispetto alla stazione - bivio di Stefano, lo metterei.
Se mai, sarebbe molto molto carino (sebbene singolare), riprodirre in epoca III-IV quella stazione, rirpoducendo anche l'apparato di sicurezza, e le relative "complicazioni" per la gestione dei treni: scambi a mano con tirette, fermascambi a chiave realizzate con serrature da mobili con marca, serratura meccanica da realizzare mediante profili di alluminio fresati.
E' fermodellismo? A mio avviso molto di più di concentrarsi sullo spessore di un filetto giallo!

Antonio


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: mercoledì 5 ottobre 2016, 11:21 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
Messaggi: 2857
Località: Roma
A tuo avviso...
Soltanto a tuo avviso.
La maggior parte dei partecipanti preferisce disquisire sulla misura del filetto giallo. Si può dire di tutto; si tratta di un singolo rotabile; non c'è alcun bisogno di documentarsi (se non - al massimo - guardare una foto). Vuoi mettere?
Pensa invece alla complicazione di un apparato con chiavi e serrature. Per fare un discorso logico, bisogna (almeno) capire come funziona... Troppa fatica!
No, no. Lascia perdere!


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: mercoledì 5 ottobre 2016, 12:35 
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Iscritto il: martedì 18 agosto 2015, 20:45
Messaggi: 56
Cerchiamo di essere "costruttivi" (in tutti i sensi...) :) :) , si tratta in pratica di estendere il concetto espresso nell' ultimo TTM, dove si parlava di comando manuale, integrandolo con quello di qualche numero prima dove spiegavano la precedenza? Sapete dove si può trovare qualche testo che spieghi come funziona la regolazione del traffico fatta in questo modo? Grazie.
PS chiedo agli amministratori se necessario di creare un nuovo thread, non vorrei essere maleducato con chi ha iniziato parlando del suo progetto personale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: mercoledì 5 ottobre 2016, 12:50 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 19:41
Messaggi: 2847
Beh, tra il compilare un "prospetto ritiro chiavi" come suggerisce Federici e una "tabella delle condizioni" per un ACEI completo come quello ipotizzato da ste.Klausen, addirittura con segnali di protezione a tre vele in una simile stazioncina..., ci possono essere tante interpretazioni e impiantistiche intermedie...


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 Oggetto del messaggio: Re: Stazione di diramazione
MessaggioInviato: mercoledì 5 ottobre 2016, 22:56 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1978
Località: Faenza
Tz ha scritto:
addirittura con segnali di protezione a tre vele in una simile stazioncina..., ci possono essere tante interpretazioni e impiantistiche intermedie...

Lascia fare ... che poi con meno segnali, ... prendo percentuali inferiori ...

Ma, per non dare nell' occhio, c' è sempre la cara vecchia Granarolo Faentino, che a suo tempo ebbe il primo ACEI col QL bianco. Dicevano fosse elettronico, ma non lo sò.
Allegato:
Stazione di diramazione modernizzata - ipotesi 2.JPG
Stazione di diramazione modernizzata - ipotesi 2.JPG [ 14.38 KiB | Osservato 6287 volte ]


A sinistra ci sono due linee a semplice binario.
Quella sopra è elettrificata e và a Russi.
Quella sotto non è elettrificata e và a Cotignola e poi a Lugo.
A destra semplice binario, ovviamente elettrificato, verso Faenza.
Non ricordo se il primo binario è elettrificato. A logica non dovrebbe esserlo.

Il segnale a due vele verso Faenza serve per i transiti a 30 km/h provenendo da Lugo.


I binari sono tuttora corti.
Nel 1988 (circa) deragliò il Dir 201 a Castel Bolognese (Monaco - Rimini, via Ravenna).
Dopo il primo giorno di interruzione, deviarono i successivi 200 e 201 via Faenza. Solitamene transitavano in corretto tracciato.
Ma un giorno arrivava il 200 da Ravenna e Russi, e dovette fare incrocio con l' automotrice in arrivo da Faenza per Lugo.
Fù ricevuto in terzo binario, ma non ci stava, quindi non liberò in coda, restando con le ultime carrozze sullo scambio lato Russi.
La capostazione si consultò telefonicamente e poi fece fare una manovra. Con l' automotrice già ferma alla protezione lato Faenza, fece avanzare il 201 fino a liberare il cdb dello scambio lato Russi.
Poi lo fece nuovamente arretrare fino a portarsi prima del suo segnale di partenza. Le carrozze di coda tornarono ad impegnare lo scambio di ingresso, ma a quel punto fù possibile formare l' itinerario per far entrare l' automotrice sul binario 1.
Dopodichè fù fatto l'itinerario dal binario 3 verso Faenza, ed il 201 ripartì.


Stefano Minghetti


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