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| COME FARE: resistenza oggetto in resina a 130°C https://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?f=7&t=58020 |
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| Autore: | megarails [ mercoledì 28 settembre 2011, 17:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | COME FARE: resistenza oggetto in resina a 130°C |
Ciao a tutti. Supponiamo di realizzare un portale di galleria a semplice binario, simile a uno dei due portali del modello "Loreley" della Faller ma in scala N. Parto da un portale in resina della CLM e lo elaboro aggiungendo torrette e altri particolari "barocchi" con la pasta sintetica a polimero, tipo quelle usate per il bricolage, che dopo essere lavorate a freddo vengono messe a cottura in forno a circa 130°C gradi per 20-30 min. Secondo voi: se metto tutto in forno per cuocere il polimero, il portale in resina così ritoccato regge 130 gradi per una mezz'ora scarsa? Oppure si crepa, si deforma, ecc.? Ci sarebbe forse alternativa, tipo paste a freddo, ma mi trovo dei panetti di polimero da riciclare e comunque mi piacerebbe leggere cosa ne pensate. Grazie ragazzi. Alfre PS: non parlatemi di Das, non regge la lavorazione di particolari troppo piccoli, ho già provato in HO e viene tutto a crepe/rughe/fessure fantozziane... |
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| Autore: | Madalex [ mercoledì 28 settembre 2011, 17:20 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Resistenza oggetto in resina a 130°C |
non saprei.... ti posso solo dire di fare la prova ed incrociare le dita. Personalmente non ho esperienza in questo, ma so per certo che i portali in resina della CLM (come quelli di molti altri che usano lo stesso materiale) se riscaldati diventano plastici. Ora non so se perde la sua conformazione, non credo in realtà , ma non posso assicurarti nulla in tal senso. Posso però suggerirti di contattare direttamente il produttore, è un artigiano, non dovrebbe negarti un consiglio in tal senso! Alessio |
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| Autore: | gully [ giovedì 6 ottobre 2011, 21:08 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Resistenza oggetto in resina a 130°C |
megarails ha scritto: (...) Parto da un portale in resina della CLM e lo elaboro aggiungendo torrette e altri particolari "barocchi" con la pasta sintetica a polimero, tipo quelle usate per il bricolage, che dopo essere lavorate a freddo vengono messe a cottura in forno a circa 130°C gradi per 20-30 min. Secondo voi: se metto tutto in forno per cuocere il polimero, il portale in resina così ritoccato regge 130 gradi per una mezz'ora scarsa? Oppure si crepa, si deforma, ecc.? Ci sarebbe forse alternativa, tipo paste a freddo, ma mi trovo dei panetti di polimero da riciclare e comunque mi piacerebbe leggere cosa ne pensate. (...) PS: non parlatemi di Das, non regge la lavorazione di particolari troppo piccoli, ho già provato in HO e viene tutto a crepe/rughe/fessure fantozziane... Temo che una permanenza di una mezz'oretta in forno a quella temperatura non faccia troppo bene alla resina. Probabilmente non deforma, ma temo possa accorciare la vita della resina usata per quegli oggetti. Nel modellismo di plastica (carri armati ed aerei per intenderci) e nei figurini militari (i soldatini di metallo/plastica/resina) viene spesso usato lo stucco epossidico bicomponente. Una marca molto diffusa è il MILLIPUT, se si conosce l'inglese questo è il sito. Nel modelllismo si usano maggiormente i tipi giallo/grigio (il classico) ed il bianco (più fine), ma esistono anche di altri colori (nero, terracotta, ecc) a seconda delle superfici su cui usarlo. Si presenta in due barrette della consistenza del DAS da cui prelevare la quantità necessaria in parti uguali e che vanno mescolate accuratamente formando una palletta omogenea. All'inizo è molto appiccicoso ed inumidire le dita aiuta a maneggiarlo. Può essere modellato/scolpito a piacere. A 20/25° indurisce in circa 3/4 ore, ma la catalisi termina dopo almeno 8/10 ore, se si scalda i tempi diminuiscono fino a pochi minuti e resiste fino a 130°. Essendo un processo di catalisi e non di asciugatura (come nel DAS) il prodotto non si ritira o spacca e dopo che si è stabilizzato può essere ulteriormente lavorato (limato, cartavetrato, trapanato, segato, ecc.). Spesso il tipo color terracotta viene usato per fare mattoncini e tegole senza poi necessità di dipingerli! Naturalmente quasi ogni azienda di prodotti chimici produce degli stucchi epossidici, con caratteristiche che variano a seconda della tipologia e degli usi a cui sono destinati (ad esempio nautica) e confezioni di varia misura, il MILLIPUT circa 100 gr in tutto. Spero di essere stato utile Gully |
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| Autore: | tof63 [ giovedì 6 ottobre 2011, 22:46 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Resistenza oggetto in resina a 130°C |
La plastica normalmente usata per le casette e affini Faller, Wollmer, ecc... è chiamata polistirene e fonde ad una temperatura compresa tra i 90 e i 120 gradi. N.B.: Si tratta si quella plastica che si incolla facilmente con la colla liquida trasparente che puzza di trielina fondendola parzialmente. Il ogni caso, se hai una materozza del materiale, puoi sempre fare una prova. |
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| Autore: | megarails [ giovedì 5 gennaio 2012, 2:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Resistenza oggetto in resina a 130°C |
Ciao, scusate il ritardo e grazie a tutti per le risposte. Dopo aver meditato sulle tecniche disponibili, per ora proverò a manipolare della pasta polimerica a freddo, come la Oplà o quella di Stamperia che non conoscevo. Ho scoperto che vengono spesso usate come alternativa alle paste a caldo per evitare le complicazioni col forno, da cosa ho visto anche dal vero i risultati non sono disprezzabili. Se faccio cilecca, tenterò anche con lo stucco bicomponente di Gully. Proverò una cosa per volta e vedremo, sperando in risultati non troppo...fantozziani. SLT |
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