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 Oggetto del messaggio: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2015, 21:56 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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Ciao a tutti, non vi nascondo che sono un po demoralizzato, vengo al problema.
Sto costruendo il nuovo plastico in tavernetta, una stanza nel semi interrato che d'inverno è calda e asciutta e d'estate è fresca ma umida. Proprio queste circostanze mi hanno fregato!
Vengo al problema; tra febbraio e marzo ho fissato definitivamente i binari della stazione , essendo il plastico modulare, su ogni testata dei moduli ho saldato i binari a delle viti in ottone (tecnica stra collaudata presa dalle norme FREMO) allineando in altezza al decimo le rotaie in modo che no ci fossero ne dossi ne avvallamenti nel punto di passaggio da un modulo e l'altro. Era tutto perfetto!
Oggi, rientrato dal mare, sono sceso in tavernetta e, ho constatato il solito fenomeno dell'umidità estiva ma no ci ho fatto molto caso, accendo la centrale e faccio partire un convoglio...tutto bene ma quando questo ha attraversato la stazione ho notato un suo movimento verticale come se saltellasse sulle giunzioni dei moduli. Sono subito andato a vedere cosa era successo e.... orrore! I binari, creavano un avvallamento in prossimità delle testate! Ho preso allora il saldatore e ho provato a dissaldare un binario....appena la saldatura si è liquefatta il binario con un "tic" è risalito di almeno 1,5 mm !!! Ho ripetuto la stessa operazione a tutti gli altri binari della testata ottenendo risalite tra 1 e 1,5 mm. Ripetuta l'operazione sulla testata adiacente ho ripristinato la linearità.
In pratica lo strato di sughero da 4 mm sotto i binari, con l'arrivo dell'umidità, si è gonfiato, il resto della struttura invece non si è mossa.
Il sughero è quello che ho sempre usato senza problemi comprato al briko.
Adesso devo decidere che fare: riallineo in altezza e vado avanti? E se con l'arrivo dell'inverno, riaccendendo il riscaldamento, il sughero si restringe nuovamente? Avrei dei dossi e sarei punto a capo!
L'altra idea potrebbe essere di sostituire il sughero sotto i binari con strisce di depron da 4 mm.

Voi che mi consigliate?

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2015, 22:20 
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Iscritto il: venerdì 6 gennaio 2012, 16:05
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Ciao,
mi sembra un comportamento anomalo che il sughero sia sensibile all'umidità; dovrebbe essere un isolante.

Sul dapron non so consigliarti perché non l'ho mai utilizzato...

Personalmente nella giunzione dei moduli non uso le viti saldate, ma le ultime due traversine le faccio in vetronite ramata e le incollo con attak al sughero , così i binari non hanno collegamento con il legno sottostante.


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: domenica 5 luglio 2015, 22:29 
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Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
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Personalmente sto usando le strisce sintetiche della woodland scenics, sicuramente non risentiranno dell'umidita'. Per quanto riguarda il sughero, e' vero alcuni tipi si gonfiano con l'umidità, difficile dire se sia il tuo caso pero'. Forse devi cercare la dilatazione termica in altri materiali della struttura?


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 0:30 
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Iscritto il: mercoledì 28 agosto 2013, 14:28
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Località: Bologna
Ciao Paolo,
Non sei l'unico ad aver avuto problemi di assestamento climatico col plastico.
Le cause sono molteplici e per sintetizzare quando si riscontrano tali fenomeni occorre comportarsi come facevano le ferrovie nei tempi andati, ovvero lasciare un po' di agio tra le campate dei binari affinché le rotaie possano scorrere entro le caviglie compensando le dilatazioni dei diversi materiali.
Nel mio plastico,posto in un locale simile al tuo e forse meno umido ho assistito ai seguenti fenomeni nei primi tre anni di vita : sollevamento dei binari per eccessiva compressione lineare , strappo delle caviglie in due tratti in curva, rettifilo in galleria che si era trasformato in una serpentina , cedimento di alcune stagnature tra rotaie contigue .
Tutto ciò sia con binari incollati al sughero, sia fissati direttamente al legno con chiodini, con rotaie in lega e rotaie in ottone ( gallerie ) marca Pecco.
Da 15 anni tutto si è stabilizzato , periodicamente devo ripristinare 2 stagnature che ora ho ponticellato da sotto il tavolo così non ci penso più.
Se tutto ciò è normale per un plastico particolarmente lungo la esperienza della linea tranviaria di soli 3 metri mi ha lasciato perplesso : ho stagnato le rotaie prive di traversine a degli abbondanti rettangoli di piastrine millefori di risulta. In una testata dopo un paio di anni le anelline di rame si son staccate dalla basetta in vetronite.
Insomma il plastico Respira !
Saluti e non ti preoccupare , attendi l'inverno per valutare grandi midifiche!
Andrea Cavalli


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 0:59 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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Località: Torino
Ciao grazie per le vostre idee e per le parole di conforto. :D
Il problema non è legato ne alla struttura realizzata con obeki e compensato marino perché ho controllato e non c'è stato alcun movimento o variazione di dimensioni ne a eventuali dilatazioni dei binari perché ho lasciato zone di libero scorrimento dei binari con uno spazio di circa 1 mm riempito di pattex extrem (colla a base siliconica molto flessibile). Il problema sta proprio nel sughero che è gonfiato. Ora, mi chiedo, se per un po di umidità gonfia di quasi 1,5 mm, che cosa può succedere quando si inzupperà di acqua+vinavil quando incollerò la massicciata???
L'idea delle traversine ramate l'ho anche pensata ma mi lascia perplesso sulle eventuali discrepanze in altezza delle rotaie tra un modulo e l'altro a causa delle differenti altezze raggiunte dal movimento del sughero.
Il depron è una sorta di polistirolo a celle chiuse più compatto, ovviamente è inerte ma mi obbliga a fare un lavoro di sbancamento del sughero....un lavoro noioso ma credo dal risultato....eterno. :wink:

Se avete altre idee....

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 6:32 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Altre idee?
Una su tutte, vedi se ti è possibile eliminare l'unidà dal locale, magari ventilandolo a modo, se serve metti un ventilatore, e fallo marciare con cicli di pausa e lavoro, e creando anche una ventilazione minima costante e naturale. Il fatto che l'umidità si presenti solo in estate non è una bella cosa, significa che negli altri periodi il terreno circostante è più caldo dell'ambiente esterno, pertanto l'umità si trasflorma in vapore. C'è il rischio che le fondamenta non siano isolate come si deve. O ancora peggio, la falda acquifera è superficiale e alimentata dalle acque di sciogliomento primaveririli ed estive, magari serve qualche drenaggio attorno al fabbricato.

Lungimirante l'uso del compensato marino: fuori dall'acqua e lontano dal sole dura qualche millenio. Se poi si proteggono le parti libere con vernice navale è ancora meglio.

Sicuramente la qualità del sughero non è eccelsa, io l'ho usato sull'ovale di prova negli anni '80, ed ancora lì al suo posto: da dire che a parte le curve di testata fatta con binari curvi, le singole tratte sono di circa 400 mm.
Ora nel costruendo deposito: tre modili da 1200 x 600 mm, ho messo gomma a cellule chiuse (la famosa mousse), e in questo caso, gli ho incollato sopra pezzi di foglio di compensato di betulla spesso 2 mm. Per incollare gomma e compensato ho usato colla neoprenica: il classico bostik.
In entrambi i casi alle testate ho messo listelli di legno più duro, o comunque ben stagionato, 20 x 40 x 5 mm, quindi fissato lì il binario, direttamente con le sue traversine.


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 6:42 
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Nome: Giuseppe Randazzo
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Località: Milano
Io voto Depron.
Tempo fa presi la decisione di utilizzare il Depron come base di appoggio dei binari quando ancora di esempi in giro non se ne vedevano (o quantomeno personalmente non ne avevo visti fino ad allora). A mio avviso è migliore anche come lavorabilità e soprattutto non teme l'umidità e i delta termici. Del sughero ho già sentito quindi mi sorprende poco.
Comunque non demoralizzarti, armati di pazienza a vai avanti ;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 8:19 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
Marco hai centrato il problema dell'umidità, purtroppo la casa è stata costruita negli anni 80 e a quel tempo non c'erano ancora ( o se esistevano già non sono stati usati) gli igloo da interporre tra il terreno e le fondamenta quindi la casa poggia direttamente sulla terra tant'è che ricordo che al fondo del corridoio del semi interrato mio padre aveva fatto fare un buco cementato profondo 1 m (poi coperto x ovvi motivi) per mettere il motore del montacarichi per la legna per la stufa ma dopo 1 anno dalla fine della costruzione in quel buco si era creata una piscinetta di pura acqua sorgiva e il montacarichi non è stato realizzato!
Drenare l'acqua sarebbe la cosa giusta ma....si dovrebbe prima sbancare la terra intorno alla casa, realizzare una rete di tubi drenanti e poi ricoprire....un lavoretto da 20.000 euro se tutto va bene....
Al momento sto ventilando con ventilatori e deumidificando con due deumidificatori realizzati da me ma, come puoi capire, se sotto alla casa c'è una falda...anche piccola...c'è poco da fare.
Secondo me, l'unica strada è rendere il plastico il più insensibile possibile all'umidità usando materiali sintetici e inerti, almeno nelle zone delicate e cruciali (x es. I'almamento) qdp docet. :wink: certo è che mi devo armare di pazienza per eliminare il sughero incollato....almeno sotto l'armamento....

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 8:50 
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Messaggi: 1026
Località: Bagno di Gavorrano - Follonica GR
Ciao!
Non sò la tua disposizione dei binari sul plastico e la dimensione dei tuoi moduli, dunque può darsi che quello che dico non sia possibile: Hai modo di mettere delle gambe regolabili in altezza, almeno quattro per ogni modulo?

Ad esempio la mia Montecatini, quattro moduli lunghi 1,5mt x 1mt l'uno, ho progettato quantro gambe per modulo:
Profilato in ferro da 30x30mm, smontabili, perchè infilano ognuna in uno spezzone di profilato leggermente piu grande con grano di fermo e saldato a due piastre in posizione angolare.

Come piedino per ogni gamba ho saldato un dado m10 ed ho avvitato successivamente il relativo bullone alla cui testa ho incollato un feltrino per non rigare i pavimenti.

Tutta questa descrizione per dirti che ho realizzato un sistema regolabile in altezza, atto ad un monta rismonta da fiera.

Una volta messi in linea i moduli, infilo senza stringere i bulloni di fissaggio laterali (dei moduli), e procedo a registrare con una chiave le varie altezze dei piedini finchè non risultano i binari precisamente a filo, e poi stringo.

E' un sistema registrabile all'occorrenza che potresti usare per riassestare le altezze di giunzione. Vale però ovviamente se elimini il sistema delle viti saldate in testa fissate al legno, sostituendole con le traversine in vetronite incollate, altrimenti con le viti si alza tutto tranne quel punto.
Tutto fissato sopra il sughero che se dice di alzare, basta allentare i bulloni fi fissaggio, registrare i piedini e ristringere.

Come hanno gia detto credo sia un sughero di bassa qualità, perchè credo non dovrebbe fare un movimento di 1,5mm su 5mm di spessore: Ma che è una spugna?

Spero di non averti annoiato con la mia esperienza; in alternativa puoi rismontare tutto e passare al depron..

Ciao,
Massimo


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 9:08 
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Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
Messaggi: 2704
despx ha scritto:
Ora, mi chiedo, se per un po di umidità gonfia di quasi 1,5 mm, che cosa può succedere quando si inzupperà di acqua+vinavil quando incollerò la massicciata???

Il depron è una sorta di polistirolo a celle chiuse più compatto, ovviamente è inerte ma mi obbliga a fare un lavoro di sbancamento del sughero....un lavoro noioso ma credo dal risultato....eterno. :wink:


Quanto è spesso il sughero? Vi sono punti in cui ci sono più strati di sughero sovrapposti ? In un punto ho incollato con solo vinavil due strati e il giorno dopo c'era una montagnola...

Comunque se hai questa preoccupazione, gli interventi radicali sono sempre i migliori, vai di materiale sintetico..


ps. proprio una settimana fa i muratori hanno fatto un buco nel sottoscala del mio palazzo (a livello interrato e di fianco al mio garage) perché c'era sempre umidità nelle scale. Ebbene hanno scoperto che il sottoscala era pieno di acqua (20 cm). Scavando un buco nelle fondamenta per capire se venisse dal basso ha iniziato a zampillare allegra una sorgente di acqua! Abbiamo poi scoperto che decine di anni fa nel terreno dove c'e' il condominio era tutta una palude... per fortuna sembra che per adesso il mio garage sia esente dal problema...


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 10:51 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
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Ciao a tutti, per chi non lo sa, sul mio sito www.despx.it nella sezione Modellismo sto tenendo il diario della costruzione del plastico questi sono i link:

http://www.despx.it/m_plastico2.html
http://www.despx.it/16-06-2013.html
http://www.despx.it/14-04-2014.html
http://www.despx.it/15-02-2015.html

Per rispondere a Massimo, ogni modulo ha le sue gambe, non sono regolabili ma, potendole smontare velocemente potrei renderle tali ma il problema, come ho già detto, non è della struttura che si è mossa ma del sughero.
umbriele, lo strato è unico ed è da 4 mm di spessore, l'ho incollato nell'inverno del 2014 con vinavil mettendoci sopra kili di riviste per distenderlo il meglio possibile e solo dopo 1 mese ho iniziato posare i binari.
Oggi voglio provare a mettere a bagno nell'acqua una striscia dello stesso sughero che ho usato per il plastico e lascarcela qualche giorno misurando di tanto in tanto il suo spessore...

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 13:39 
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Iscritto il: martedì 7 febbraio 2006, 9:37
Messaggi: 1429
Sembra che il sughero utilizzato sia molto instabile.
Suggerimento: utilizzare il sughero sintetico utilizzato come prodotto per calzolai; si acquista in fogli presso i negozi di ingrosso di calzature, costa come quello naturale, forse meno, è assolutamente stabile, non sbriciola al taglio.

AF


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 15:02 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6404
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Note OT.
Il pozzo dell'ascensore o mantacarichi che sia, di solito e di norma, è rivestito di lamiera di acciaio saldata al fine di renderlo stagno. A prescindere dall'impiego della giusta miscela di cemento.

Direi che il progettista e i costruttori hanno speculato sulle briciole di lira. I drenaggi ed i rivestimenti (almeno con carta catramata), se fatti all'epoca avrebbero inciso per una percentuale veramente irrisoria (meno di 1). All'epoca i drenaggi non si facevano con troppi tubi, si metteva ghiaia di fiume di varia pezzatura attorno ai fabbricati, quindi, se necessario un pozzo per la pompa di sollevamento.
Oggi c'è il rischio che 30.000 € non bastino. Probabilmente entro 10 anni toccherà di farlo.
Fine note OT

Se rifai la posa dei binari, direi di considerare di non fare spezzoni più lunghi di 600 mm, e di unirli tagliandoli a "fetta di salame", magari facendo la giunta sfalsata su 4 traverse. L'ho visto anche la reale in Belgio nel faschi binari del porto di Zeebrugge (che tra l'altro merita una visita tutta la zona), lì le escurioni termiche sono notevoli durante la giornata, ed i binari non sono proprio tutti rettilinei.


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 18:57 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
Località: Torino
Marco hai ragione ma quando hai a che fare con un pozzo artesiano e sorgenti varie....c'è poco da fare.... :?
Le rotaie dei rettilinei (e non) sono tutte sezionate con zone di dilatazione.
Oggi ho messo a bagno in acqua un pezzo di sughero della stessa partita di quello usato x il plastico. Dopo 3 ore non è variato in nessuna misura....bho, lo lascio tutta la notte e domani lo rimisuro.

Ciao
Despx


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 Oggetto del messaggio: Re: Amara sorpresa nel plastico...
MessaggioInviato: lunedì 6 luglio 2015, 21:37 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6404
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Paolo, la domanda ora è d'obbligo: che colle hai usato? e magari quanto le hai diluite?
Ovvero, cosa hanno utilizzato per agglomerare il sughero e formare il foglio?

A quasto link si trovano delle caratteristiche http://www.lis.it/scheda_tecnica_asso_ad.pdf


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