Dany,
posso metterti in guardia dalle complicazioni ?
Se acquisti una scheda di blocco automatico comandabile con reed (o con sensori Hall) allora ti affidi a qualcuno che ha fatto un progetto per tè e per tanti altri. Mi sentirei di consigliartelo caldamente.
Se, invece, volessi assemblare pezzi, allora devi capire perfettamente come deve funzionare ogni singolo blocco. E, anche se ti farai aiutare, non sarà banale metterlo a punto. Non lo è per chiunque non mastichi abbastanza bene di elettricità.
Sempre restando sull' ipotesi di autocostruire, occorre chiarire che il reed o il sensore Hall non sono di per sè un rilevatore di occupazione. Funzionalmente assomigliano ad un pedale, quindi sono in grado di rilevare il passaggio di un treno in movimento, ma non la presenza di un treno fermo.
In rete ed in questo forum ci sono vari esempi di come fare un blocco automatico, ma per progettarlo e metterlo a punto ti occorrerebbe una persona con competenze di elettronica.
Non dipende dalla tua condizione, ma dal fatto che per lavorare di stagnatore e di schema elettrico occorre almeno una infarinatura. Nel tuo caso dovrebbe averla soprattutto chi collabora con tè.
Nel tuo caso ipotizzerei favorevolmente un impianto con tutti i binari scoperti. Potresti anche avere un tasto di emergenza che fermi tutti i treni.
In caso di deragliamento udresti sia il deragliamento, sia la posizione. Fermando tutto col tasto di emergenza, potresti, poi, rimettere sui binari i rotabili guidandoti con la sola sensibilità delle mani (capita anche a mè in alcune zone nascoste nel plastico).
Ben presto prenderesti dimestichezza con la posizione dei treni ascoltandone il rumore.
La localizzazione dei comandi sarebbe anche per tè una cosa imparata coi gesti, quindi senza necessità di vederli per localizzarli.
Anche gli scambi dovresti comandarli elettricamente.
Tutto per ridurre la necessità di mettere le mani nel plastico dato che, non localizzando i treni fermi, ci sarebbe la possibilità di urtarli involontariamente deragliandoli.
Per farmi perdonare della mia franchezza, e per farti (e farci) un po' sognare, ti riporto il link di un filmato (!!!) di Giancarlo Giacobbo.
Non è indispensabile vederlo. Quello che conta è il suono. E' di una Gr741 che viaggia per andare a ricoverarsi a Firenze Romito.
Il fatto che ogni tanto debba rallentare per infilare delle deviate dà modo di esibire un repertorio di sbuffi a mio avviso notevole.
https://www.youtube.com/watch?v=G0aDr-XyQNsStefano Minghetti
p.s. ti crea difficoltà un intervento di questa lunghezza ?