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| Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba https://forum.duegieditrice.it/viewtopic.php?f=7&t=91000 |
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| Autore: | Mattia646 [ giovedì 22 dicembre 2016, 13:04 ] | ||
| Oggetto del messaggio: | Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba | ||
Amici, sono tornato dopo un lungo periodo di inattività causa acquisto casa, matrimonio e, tra qualche giorno, nascita della mia piccola erede. Ho sempre amato la ferrovia ed il fermodellismo, sin da quando in tenera età i miei genitori mi regalarono il Multi Traffic di Lima, confezioni che hanno fatto sognare molti piccoli neofiti della mia generazione. Pian piano con gli anni arrivarono anche uno start set a vapore con la mitica vaporiera 020 sempre Lima e poi, in età più adulta (10 anni circa), la mitica (per me) E 646 049 con motore G, corredata di 3 "Casaralta" (tra virgolette perchè con le reali Casaralta poco ci azzeccavano), una UIC - X in 1:100 di seconda classe e qualche materiale di risulta. Materiale che oggi è troppo vetusto e ahimè, sfigurerebbe su qualsiasi plastico, se non su quello, mitico, presente sui cataloghi Lima anni '80 con quei bellissimi scambi con motore a vista! L'anno scorso mia moglie, non sapendo cosa regalarmi decise di farmi un buono da € 150,00 presso un negozio molto noto in zona, forse l'unico a trattare ancora di "trenini". Aggiunsi 50€ da parte mia per poter così acquistare il primo "vero" modellino della mia vita, la doppia di ALn 668 Rivarossi/Hornby serie 1200 (1219+1231). La scelta ricadde su di loro perchè, oltre al prezzo (spuntai un 200€, troppi visto che su internet si trovavano a circa 150, ma il negoziante ne chiedeva ben 220), avevo in mente la vaga idea di fare un plastirama, ispirato ad una stazione a me molto cara in tenera età , Sedico - Bribano, di cui ho il piano binari anni '60 ricevuto tempo fa da alcuni amici di questo forum. In più avevo anche l'idea, delirante come da oggetto, di voler produrre anche il raccordo, oggi purtroppo inesistente, con la allora ferrovia per Agordo, ambientando il tutto nella seconda metà degli anni '80 e rendendo la ferrovia agordina freelance (adoro anche le FTL, articolo divorato su un vecchio numero di TTM). Durante una fiera a Malpensa acquistai anche una 1959 Rivarossi Como di seconda classe, rosso fegato / grigio, e posi entrambi i modelli su una mensola, visto che nel frattempo avevamo (e abbiamo tuttora) un progetto in corso ben più importante (nostra figlia...dici poco!) Settimana scorsa mia moglie incautamente ed involontariamente, prende dentro le 668 facendo fare loro un volo di un metro e mezzo, le automotrici si schiantano sul pavimento distruggendosi in mille pezzi. Ecco, a questo punto avrei dovuto pensare che il modellismo ferroviario non facesse per me. Macchè, colto da un'indomita volontà , prendo le misure della cantina, l'unico locale agibile per poter costruire qualcosa e noto che cavolo, lo spazio è davvero poco. Passo i giorni a pensare che poi a me piace l'elettrico, amo terribilmente le 646 ed il loro ruggito. Allora penso...e se cambiassi ambientazione? Anni 80 in navetta con qualche celerone o merci? D'altronde mio suocero, ferroviere, ricorda di come gli capitasse in quegli anni di preparare qualche merci per Porto Ceresio... Poi mi guardo allo specchio e penso: "ma se non riesco nemmeno a prendere bene le misure? Perchè non continuo a giocare a Train Simulator nelle poche ore che posso dedicare al mio "tempo libero""? Come posso anche solo pensare di costruire la catenaria o, nel caso rimanessi sulla trazione termica, anche solo abbozzare un impianto elettrico, seppur digitale? Quanto mi spaventano i costi di una centrale...e se brucio tutto?? Insomma, sono in crisi esistenziale e chiedo il vostro aiuto...vorrei perlomeno progettare qualcosa di semplice, ho comprato anche il manuale della duegi qualche giorno fa...per provare a rinfrancare il mio spirito ma...il terrore aleggia sulla mia testa. Amici, tutto questo per potervi dire...allego il disegno mal quotato della mia cantina...e vi chiedo aiuto...o anche solo un po' di ispirazione! O meglio...farò una foto al foglio che ho disegnato e proverò ad inviarlo...con la speranza che il mio soliloquio non resti tale! Please, help me!!! Mattia
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| Autore: | nanniag [ giovedì 22 dicembre 2016, 15:01 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Carissimo, ti stringo virtualmente la mano. Cos'è sto tono depresso? Io non sono un gran disegnatore di plastici quindi posso aiutarti poco. Ma se anche non ci fosse un buco libero nella tua casa per un plastico, si trova sempre spazio per un modulo fremo, un modulino, una mensola dell'Ikea con sopra un binario. Quindi bisogna aspettare che qualche esperto ti aiuti meglio e più di me. Intanto scarica scarm no? Che aspetti? Dai dai! Buon Natale Antonio |
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| Autore: | fao45 [ giovedì 22 dicembre 2016, 15:23 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Sto costruendo un plastico con gli stessi problemi di spazio : un pezzo sotto il letto e 3 in armadio viewtopic.php?f=7&t=66275&p=917926&hilit=poco+spazio+plastico+nell%27armadio#p917926 forse ti può dare qualche idea |
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| Autore: | E464177 [ giovedì 22 dicembre 2016, 15:36 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Ciao io abito vicino alla stazione di Sedico-Bribano. Purtroppo il piano binari è molto cambiato (cannibalizzato) rispetto a com'era negli anni 80 ma se hai bisogno di foto del fabbricato viaggiatori o di quel che resta del piano binari fai un fischio che son felice di aiutarti. P.S. non ti far fermare dalla mancanza del tempo libero: con moglie e figli è normale che sia così. Michele Inviato dal mio SM-A510F utilizzando Tapatalk |
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| Autore: | Mattia646 [ giovedì 22 dicembre 2016, 15:58 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Intanto vi ringrazio per l'in bocca al lupo che fa sempre piacere! E' solo l'inizio e volveo affidare "il mio spazio" a qualcuno sicuramente più bravo di me... Sicuramente il piano binari di Sedico è cambiato, diamine E464177 quindi sei un bribanese? O, magari, addirittura di Longano! Scherzi a parte, immagino che il piano binari sia parecchio cambiato, il fv se non ricordo male è a 5 luci, di foto in rete se ne trovano, chiaramente con il tempo potrei aver bisogno del tuo prezioso aiuto! Ma per ora l'importante è riuscire a scaricare Scarm e provare a vedere se il tutto potrebbe avere senso in così poco spazio, tutto sommato le stazioni in Valbelluna/Cadore non sono "piccolissime" da riprodurre, ricordo un plastico di Perarolo su TTM la cui lunghezza arrivava a 6 metri per il piano di stazione, ma se non sbaglio non si era passati per la "riduzione selettiva" Insomma, è difficile, ma ci voglio provare e già solo il vostro rincuorarmi è di gran conforto! |
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| Autore: | nanniag [ giovedì 22 dicembre 2016, 16:54 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Mi è venuto in mente mentre facevo la spesa: in 2800 mm non c'è molto spazio, e la cantina che intuisco tu abbia non consente molto, mi pare. Però però...la costa ligure di levante e ponente è una miniera di spunti. Alcune stazioni sono incastrate tra due gallerie, e questo gioca a favore: infatti potresti nascondere appunto gli scambi in galleria e recuperare spazio per una ipotetica, ma plausibile, stazione. Ci sono poi anche esempi interessanti: la stazione sollevata di Pieve ligure, Manarola e Moneglia ultracompresse ortogonalmente al piano binari e tante altre di cui adesso non ricordo il nome. Riciao |
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| Autore: | Bomby [ giovedì 22 dicembre 2016, 20:01 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Quello spazio è davvero molto ristretto se pensi ai 646 e consimili. Molto risicato anche solo per rimanere nell'ambito della H0: non dico che non ci si riesca a fare nulla, ma non aspettarti linee importanti. Già la stazione (terminale) di una secondaria FS è al limite come spazio, ci salterebbe fuori meglio la stazione di una linea in concessione. Devi partire tutto sommato da 0. E pensare alla scala N? Praticamente in quello spazio riesci a fare ciò che in H0 ne richiederebbe il doppio. Oppure, se (come me) sei cecato, pensare allo scartamento ridotto? Gli ingombri sono quelli delle scale minori (vedi TTM 65), ma tutto il resto condivide le stesse dimensioni e facilità di reperibilità commerciale dell'H0 (accessori, ecc.). Quanto al materiale rotabile, cercando in giro tra gli artigiani (o semi-artigiani) si trova parecchio materiale italico a costi non troppo eccessivi. Certo, sia nel caso dello sr, che nel caso della N occorre un po' di manualità , ma si può iniziare da cose semplici per poi progredire. Con uno spazio del genere, l'esercizio dovrà essere gioco-forza quello delle manovre. L'ambientazione temporale mi pare definita a metà anni '80. Ambientazione geografica? |
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| Autore: | davscarna [ giovedì 22 dicembre 2016, 22:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Perchè puntare sulla cantina quando si potrebbe fare in casa? Tutto sta alla disponibilità di terze parti che condividono con te l'appartamento ma per il resto non è impossibile e, anzi, potrebbe essere una fonte inesauribie di invidia per parenti ed amici. Però bisognerebbe andare "per gradi": l'appartamento in cui abiti dispone di una stanza che, oltre ai mobili, è caratteristica di tanto spazio libero? Se si, si potrebbe pensare al sistema a carrucole, ovvero un plastico appeso al soffitto che all'utilizzo lo si fa scendere e, quando non serve, "scompare" sopra la testa. Certo, bisogna saperci fare, ma se veramente desideri veder circolare una 646, credo sia una delle poche soluzioni possibili... |
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| Autore: | marcodiesel [ venerdì 23 dicembre 2016, 7:55 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
le 668 cadute che ne fai? te le vendi? |
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| Autore: | bigboy60 [ venerdì 23 dicembre 2016, 8:04 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
La configurazione dello spazio disponibile ( C con un lato piu' corto ) e' analoga a quella che ho io, con minori dimensioni, pero'. Condivido le osservazioni di Davide ( Bomby ). Volendo rimanere sulla scala H0 a scartamento ordinario, io imposterei il tutto nel seguente modo ( analogo a quanto sto studiando io per la mia mansarda ): -configurazione perimetrale a parete di profondita' 50cm -struttura portante realizzata con scaffalature metalliche, altezza dal suolo 120-130cm -linea da punto a punto a singolo binario, tutta in piano: §stazione di testa in vista sul lato 280cm §RL ed eventualmente raccordo industriale sul lato intermedio 160cm §stazione di testa fantasma sul lato 180cm -amministrazione ferroviaria: FS -epoca: primi anni '80, trazione diesel -ferrovia di carattere prettamente locale, che consente treni corti, composti da rotabili corti ( coppie di automotrici, loco diesel+bagagliaio a due assi+2/3 Corbellini-Centoporte, loco diesel+Dm99+7-8 carri a due assi ). Il tutto e' abbastanza semplice da costruire, anche per un principiante, consente una buona agibilita' del locale, e potrebbe venirne fuori qualcosa di carino e divertente da operare con un orario, tante manovre, etc. Che ne pensi ? Saluti Stefano. |
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| Autore: | bigboy60 [ venerdì 23 dicembre 2016, 8:07 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
marcodiesel ha scritto: le 668 cadute che ne fai? te le vendi? Se segue il mio consiglio le tiene da ricambi per le altre Aln668 che gli serviranno per il plastico... Stefano. |
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| Autore: | Mattia646 [ venerdì 23 dicembre 2016, 8:50 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Intanto grazie a tutti per le numerose risposte, ieri sera ho silenziosamente letto quanto da voi scritto e ho compreso che purtroppo lo spazio a disposizione nella mia cantina è davvero poco per dare un tocco di elettricità a questo progetto. Ahimè, niente trenini in appartamento, a breve sarà sommerso (con gioia) di giochi e quant'altro dedicato alla mia piccola polpetta e la casa diventerà "sua". Inoltre non abbiamo grande spazio e anche una mensola potrebbe servire a ben poco...paradossalmente ho più spazio in cantina da sfruttare! Diciamo che sia BigBoy che Bomby hanno messo l'accento sul reale problema, lo spazio. Sono cecato, lo anticipo, la scala N sarebbe davvero complicata, forse anche manualmente. Ma Bomby mi ha (ri)aperto un mondo...aumentando le mie indecisioni peraltro! Perchè ora la mia mente viaggia tra una stazione di testa di una ferrovia in concessione (anche free lance), ambientata nella bassa cremonese (qualcuno di voi conosce la stazione di Cremona Porta Milano SNFT?) e una stazione, sempre di testa, a sr, però in questo caso ambientata in Lucania, la famiglia di mia moglie è originaria di quella zona e, la prima volta che andai in vacanza là vidi la stazione abbandonata di Lauria, poi riprodotta, mirabilmente, da Torrino nel suo plastirama. Inoltre se non sbaglio Os.Kar. dovrebbe rilanciare a gennaio le sue Emmine...con 235€ circa si possono acquistare 2 modelli e fare un plastico (la vera Lagonegro - Spezzano aveva tratte a cremagliera, ma la fantasia può lasciar spazio a qualche compromesso!). Dimenticavo, le 668 penso di tenerle, possono sempre risultare utili per ricambi oppure per qualche elaborazione, per iniziare a muovere le mani...cosa che potrei fare con loro a cuor leggero...visto che ormai sono distrutte! Molte idee...ma ancora confuse, confusissime! Mattia |
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| Autore: | bigboy60 [ venerdì 23 dicembre 2016, 9:17 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Ciao Mattia, visto che sei agli inizi, e' normale avere le idee confuse. E' proprio per questo che, prima di lanciarti in acquisti d' impulso, di cui poi potresti pentirti, e' bene che tu ti chiarisca le idee su cio' che ti piace veramente, avendo, pero', come limite lo spazio ristretto che hai a disposizione. Se posso permettermi un consiglio, non attaccarti morbosamente alle nostre FS, perché di modelli stranieri ce ne e' un mondo vastissimo. Provo a farti un paio di esempi. Se propenderai per la scala N, lascia perdere le FS, di cui ci sono pochissimi modelli e pure di scarsa reperibilita', e dedicati a DB o ferrovie USA, di cui il mercato abbonda di modelli. Se propenderai per lo scartamento ridotto, valuta l' H0m delle RHB. Grande abbondanza di modelli ( principalmente di Bemo ), ferrovia alpina che bene si presta ad uno sviluppo verticale, invece che orizzontale, letteratura informativa ricchissima. Buoni treni Stefano. |
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| Autore: | giosanta [ venerdì 23 dicembre 2016, 10:15 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Mi associo all'ultima esortazione di Bigboy. Bemo / Rhb. Ne ho qualche pezzo: elettromotrice del Bernina, qualche carro, un trattore più un pò di armamento code 70. Indubbiamente costicchiano ma la qualità è eccelsa e risparmi sensibilmente se parti da uno start set digitale (che NON è composto da pezzi semplificati). I modelli Bemo salgono realmente e senza problemi le mostruose pendenze in aderenza naturale dei prototipi di riferimento e si inscrivono in curve di 35 cm di raggio. Sommerfeldt offre tutta la palificazione e trovi tutti gli accessori che vuoi, compresi i decoder sonori di tutte le locomotive Rhb e FO. |
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| Autore: | Bomby [ venerdì 23 dicembre 2016, 11:22 ] |
| Oggetto del messaggio: | Re: Deliri esistenziali di un fermodellista molto in erba |
Il primo consiglio che ti do, nel frattempo, è quello di non partire subito a testa bassa. Primo: in che condizioni è la cantina? Forno d'estate e gelida d'inverno, con un'umidità che le Valli di Comacchio in compenso sono il deserto del Sahara? Secondo: prima fai qualche prova su qualcosa di contenuto, diorami, cose che possano stare su una mensola, che costino poco e che permettano di fare esperienza. Il dioramino di crystal di cui ho tanto criticato le foto è perfetto per questo scopo: le foto non mi piacciono, il concetto che sta dietro al diorama sì. |
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