E 636 080 ha scritto:
e il senso del mio è che non si può giudicare la bontà di un modello pretendendo di fargli fare ciò per cui non è stato progettato.
e ho anche aggiunto che se gli altri modelli lo fanno, non è comunque secondo me un pregio nè una qualità perchè vederli girare in tali condizioni è una schifezza.
Stiamo parlando di curve di raggio circa mezzo metro, dove far correre modelli lunghi 30 cm, e di curve reali che in scala H0 dovrebbero essere di almeno 5 metri di raggio per cominciare a essere credibili su una linea di parata. Basta fare qualche misura in google-maps, anche approssimativa, per rendersi conto di quanto divario ci sia tra le due cose.
Mi pare che tu preferisca decisamente le seconde e io la penso come te. In un plastico, dunque, le curve "schifezza", come le hai chiamate tu, dovrebbero sempre essere nascoste alla vista.
Credo tuttavia che non esista un compromesso accettabile: se le prime saranno sempre improponibili alla vista, le seconde risulteranno impossibili da collocare in un impianto domestico, se non per tratti di lunghezza molto limitata. Stare nel mezzo, tipo raggi da due metri, mi pare anche peggio, perché non assolve a nessuna delle due necessità.
Ergo, ognuno interpreta come meglio sa fare e come meglio può.
Tornando ai raggi minimi consigliati dai costruttori di rotabili, credo che molto dipenda anche dalla lunghezza del convoglio e dalle inclinazioni del tracciato. Non credo che il comportamento di una carrozza singola sia lo stesso di una carrozza inserita in un convoglio di altre 10, in tiro nell'affrontare una curva stretta.
Quindi bisognerebbe capire a quale delle due situazioni fanno riferimento i produttori, quando dichiarano i raggi minimi.