Limitandomi all’epoca che seguo, di assenze integrali ce n’è ancora un po’: elettrico e diesel sono al completo, ma mancano la 735, la 746, la 471 e la 480 a vapore, e se vogliamo possiamo citare anche le 895/896 e la 905; tra le elettromotrici abbiamo, oltre alle fantomatiche 540, le 792/882, le 883 e le varie Varesine e Piacentine. Delle automotrici mancano le 880 e le 56 Fiat col muso dritto, più altre declinazioni minori. Ma naturalmente il grosso delle assenze è nel materiale rimorchiato: anzitutto i bagagliai a cassa in legno a due assi 82000, 84500 eccetera, poi gli 80000 e i 94000 a carrelli e i postali, sempre a cassa in legno, delle varie serie a due assi e a carrelli. Ci sono poi i bagagliai e i bagagliai-posta degli anni 50-60, quelli per intenderci in stile carrozze 1959. L’assenza più evidente è comunque quella delle carrozze centoporte lunghe, le 39000 a corridoio e le 27000/57000 a scompartimenti, quest’ultima di memoria rivarossiana. Inserirei nella lista le belle carrozze inox Piaggio, e per i pignoli le corbellini corte. Dal parco merci mancano tante cose, citerò soltanto i carri FFI per il collettame, il Dm a cassa in legno
Ridolini e i vari Poz in scala - o meglio, lunghezza - esatta.
Ripeto che queste sono assenze
integrali. Se ho peccato in omissioni assolvetemi.
