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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: domenica 2 febbraio 2020, 18:13 
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Iscritto il: mercoledì 28 gennaio 2009, 18:12
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Infatti... le centoporte erano utilizzate comunemente anche sui treni a lunghissima percorrenza fino agli anni 60 inoltrati, e , seppure di straforo, anche dopo.


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: domenica 2 febbraio 2020, 19:25 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Già.
Ricordo negli anni '70 il diretto 2500, un mistone di UIC, Bz30000 e similari, per concludere con una centoporte verso coda, inframezzata ad altre.
Non ricordo se ci fossero anche Corbellini.
Al traino E646 2a serie modanata.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 0:45 
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Per confermare che fino a prima delle carrozze: Z, MDVE, NDVC, in composizione a molti treni si trovava di tutto.

Il famoso diretto (2701-2702) Milano-Salerno e vv. (in pratica quasi un locale, anzi accelerato) in composizione aveva di tutto, e quasi sempre circa 20 veicoli: dalle X in giù, carri FF compresi, e mi pare di averci visto anche un cellulare!
In transito/sosta a Parma l'ho sempre visto con 646 (645 prima serie o/e ex 645 poliedriche) o 636. Per il 428 era troppo pesante: magari il 428 assicurava la spinta in coda sulla DD Bologna-Firenze e vv.
Per la cronaca era instradato via Cassino, e l'ettrificazione di tale linea fu ternina sul finire degli anni '70.


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 10:49 
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ste.klausen21 ha scritto:
Già.
Ricordo negli anni '70 il diretto 2500, un mistone di UIC, Bz30000 e similari, per concludere con una centoporte verso coda, inframezzata ad altre.
Non ricordo se ci fossero anche Corbellini.
Al traino E646 2a serie modanata.


Stefano Minghetti

ma le cento-porte e anche le corbellini, se in grigio ardesia , non possono essere adattate al mio e428.
Viceversa negli anni 60 il 428 mi risulta in composizione a rapidi e direttissimi, come potevano fare mischioni di centoporte, che se non sbaglio avevano vmax di 100 o 120 , corbellini, 100 e 90 e carrrozze tipo 1931 o 1946..
Non è solo una questione di prestazioni ma anche di comodità del viaggio .. farsi un roma milano su una corbellini non doveva essere il massimo.. erano altri tempi e forse al confortci si pensava meno..
Sarebbe interessante però


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 12:34 
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Come già detto, i treni non erano composti solo in base alla percorrenza - lunga o breve - o alle necessità di incarrozzamento rapido. Negli anni 50 gli spostamenti tra il nord e il sud li si faceva disinvoltamente su di una panca in legno, in terza o in seconda classe. Le scene iniziali di "Rocco e i suoi fratelli" mostrano un Bari-Milano con una bella 24000 di prima classe e altre centoporte in composizione, insomma un treno popolare come quello citato da Marco:

Immagine
Immagine

Esistevano treni migliori, certo, si poteva anche viaggiare su di un Settebello o sulle belle 23000, ancora di seconda classe, ed era certo un'altra cosa. Ma c'erano anche soluzioni per chi non poteva permettersi che un viaggio assai spartano: i Diretti (in pratica fermavano in tutte le stazioni, o quasi) potevano percorrere anche tratte molto lunghe viaggiando a 90 km/h, e se oggi non è concepibile farsi 20 ore su di una panca in legno è d'altro canto scomparsa la possibilità di pagare l'equivalente di 7-8 euro per un viaggio in treno di 1000 km.

Non c'è dunque, ripeto, da formalizzarsi sulle composizioni in base alla tratta o, come detto, alla velocità, ma solo in base al tipo di servizio. I 428 erano tra le macchine più diffuse - più di 240 unità - e vennero agganciate a tutti, ma proprio tutti, i treni.


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 12:58 
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Da non dimenticare, fino a FS non sono state S.p.A., di fatto, non c'era d'istinzione d'uso per veicoli trainati e locomotive: fatti salvi i treni di prestigio e le richieste di riseva.
Anche le velocità massime di quasi tutte le linee erano ben inferiori alle attuali. Le tratte dove si poteva correre a più di 125 km/h erano circoscritte qui:
- Piacenza-Bologna-Firenze
- Grosseto-Livorno-Pisa
- Roma-Napoli via Formia
- forse qualche altra tratta sparsa per la penisola.
Pertanto pochi treni avevano orario l'impostato a oltre 100/120 km/h.
Si cosideri anche che in parecchie situazioni, anche la carrozza con; panche di legno, riscaldamento a vapore, toilette, era già una grande conquista per il viaggiatore.

P.s.
Che a dirla tutta, le condizioni di viaggio su certe carrozze moderne di oggi sono peggio di quelle con panche di legno: all'ora il legno verniciato, almeno garantiva maggiore igiene e pulizia. :roll: :? :cry:


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 13:30 
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Cita:
... Le scene iniziali di "Rocco e i suoi fratelli" mostrano un Bari-Milano con una bella 24000 di prima classe e altre centoporte in composizione, insomma un treno popolare...

Un momento... Non confondiamo la finzione cinematografica con la realtà: i treni dei film, in qualunque epoca storica, venivano assemblati con il materiale disponibile (non necessario al servizio) e che, contemporaneamente, doveva essere compatibile con le esigenze di sceneggiatura e di ripresa... Inoltre non partivano (realmente) mai... al massimo pochi metri in stazione.
Per le brevi scene in linea si ricorreva o a materiale di repertorio o a girato ex-novo fatto a un qualunque treno passasse in condizioni di luce favorevole e di composizione più o meno rappresentativa.
Quindi fidatevi il giusto di queste scene.


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 14:47 
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Ma certo, non lo invocavo come dimostrazione, solo come illustrazione di una ferrovia oggi impensabile. C'è da dire che un po' di filologia l'avevano comunque usata, le riprese erano del 1960 ma le 37000 furono correttamente rimarcata di terza classe.


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 14:53 
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Non ricordo dove ho preso questa foto, spero non si disturbi l'eventuale autore:

Immagine


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 14:58 
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Località: Più a est di Vienna
Bari S. Spirito ha scritto:
I 428 erano tra le macchine più diffuse - più di 240 unità - e vennero agganciate a tutti, ma proprio tutti, i treni.

Da Photorail:
Immagine

P.S.: la macchina è in spinta!


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 15:09 
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Località: Bologna
Anni 63 -67 linea Bologna Faenza avevo 5 - 9 anni
428 1 o 2 serie e teoria di centoporte e carrozze a carrelli 10-20-30 mila penso. Se una di queste era agganciata al locomotore facevo il viaggio sul vestibolo a osservare il gioco dei respingenti e i movimenti del cassone. Con le centoporte venivo lanciato da mamma al gentile passeggero di turno che mi dava una mano a salire.
Treni Diretti o accelerati.
Bei tempi !


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 16:53 
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Località: Più a est di Vienna
Ciao Andrea, sai che ti facevo più giovane? Anche perché facevo le stesse cose nel 1974! :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 17:23 
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Bari S. Spirito ha scritto:
Ciao Andrea, sai che ti facevo più giovane? Anche perché facevo le stesse cose nel 1974! :lol: :lol:


Beh, se è per quello lo facevo anche nel '79, ma gli anni erano 21 :mrgreen:
E anche nel 2008 ... ma in testa c'era la 685 196 :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 18:31 
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Iscritto il: mercoledì 7 novembre 2007, 16:03
Messaggi: 1932
Località: sesto fiorentino
bello, bellissimo.
c'è una partecipazione e dopo aver letto tutto quanto fin qui mi ha stimolato a scartabellare
E 428 117, Reggiane 1938 e Marelli (Pedrazzini). prima serie ...cassoni.

passata la guerra, vorrei ambientare la macchina in un possente impiego e voorrei
ai tempi del boom economico della nostra italia, cioè anni 50.

l'abolizione della terza classe fu nel 06/1956, ma per quanto riguarda il prezzo del biglietto,
non certo per la marcatura nei fianchi delle carrozze e cos' come altri hanno scritto ci si sguazza un po' modellisticamente
come pure per il DArbela….. non tutte le loco: bacchetta magica?
ed anche in questo caso si hanno sfumature temporali.

la seconda è terza serie delle 428 furono ammodernate con più tempestività.

e fin qui l'abbiamo assaporato insieme,

bene: ricordo un filmato televisivo di tanti anni che riprendeva,
un incarrozzamento di passeggeri per il nord.
il cartello su una carrozza: Lecce Torino, (torino generico nei miei ricordi)
le valigie e altro venivano passate dai finestrini
dai marciapiedi ai partenti
la E 428 prima serie …………………. questa sarà stata agganciate da un deposito che non era lecce
perché non ancora elettrificata, quindi la scena , bari? foggia? non so che fermate avessero.

quindi nelle mia ricostruzione amatoriale di quel periodo, aggancerei carrozze con carrelli con balestre
e finestrini grandi e anche 1946.
castano isabella nel filmato b/n si "distingue" dalla tonalità chiaroscuro

quando ci si fosse appagati con questo incarico ad una 428 prima serie…
allora vià alla sfumatura con tutte le carrozze che ci pare, ma anche io vado entro il 68.

chissà che un simile filmato non capiti alla tv : rai storia canale 54

bene io l'ho fruito come quasi-attualità , non come reperto: sono del 1947.

lieto di apprenderne ancora dai vostri interventi
io ero fanatico delLA E 428 semiaerodinamica ,
notare "LA"


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 Oggetto del messaggio: Re: E.428.117 HR
MessaggioInviato: lunedì 3 febbraio 2020, 18:32 
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Iscritto il: mercoledì 7 novembre 2007, 16:03
Messaggi: 1932
Località: sesto fiorentino
bello, bellissimo.
c'è una partecipazione e dopo aver letto tutto quanto fin qui mi ha stimolato a scartabellare
E 428 117, Reggiane 1938 e Marelli (Pedrazzini). prima serie ...cassoni.

passata la guerra, vorrei ambientare la macchina in un possente impiego e voorrei
ai tempi del boom economico della nostra italia, cioè anni 50.

l'abolizione della terza classe fu nel 06/1956, ma per quanto riguarda il prezzo del biglietto,
non certo per la marcatura nei fianchi delle carrozze e cos' come altri hanno scritto ci si sguazza un po' modellisticamente
come pure per il DArbela….. non tutte le loco: bacchetta magica?
ed anche in questo caso si hanno sfumature temporali.

la seconda è terza serie delle 428 furono ammodernate con più tempestività.

e fin qui l'abbiamo assaporato insieme,

bene: ricordo un filmato televisivo di tanti anni che riprendeva,
un incarrozzamento di passeggeri per il nord.
il cartello su una carrozza: Lecce Torino, (torino generico nei miei ricordi)
le valigie e altro venivano passate dai finestrini
dai marciapiedi ai partenti
la E 428 prima serie …………………. questa sarà stata agganciate da un deposito che non era lecce
perché non ancora elettrificata, quindi la scena , bari? foggia? non so che fermate avessero.

quindi nelle mia ricostruzione amatoriale di quel periodo, aggancerei carrozze con carrelli con balestre
e finestrini grandi e anche 1946.
castano isabella nel filmato b/n si "distingue" dalla tonalità chiaroscuro

quando ci si fosse appagati con questo incarico ad una 428 prima serie…
allora vià alla sfumatura con tutte le carrozze che ci pare, ma anche io vado entro il 68.

chissà che un simile filmato non capiti alla tv : rai storia canale 54

bene io l'ho fruito come quasi-attualità , non come reperto: sono del 1947.

lieto di apprenderne ancora dai vostri interventi
io ero fanatico delLA E 428 semiaerodinamica ,
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