Non erano situazioni anomale, ma normali da orario o/e da esigenze di servizio.
I locali, oggi regionasli, non esistono solo sulle linee secondaia, ma a maggior ragione sulle principali, e all'epoca le locomotive presenti nel parco quelle erano.
Quando una linea è piena di treni è necessario che tutti i treni possano percorrerla alla massima velocità possibile, quindi è normale che un locale fosse trainato da 428, in ogni caso con l'arrivo delle ultime 636 le 428 avevano già ricevuto ulteriori limitazioni, poi arrivarono le 646-645.
Già nei primi anni '50 sulle linee principali elettrificate fu fatta sparire la TV, magari rimasero dei treni raccoglitori a orario libero: sai a che ora inizia il servizio, ma non sai quando finisce (all'epoca tutto il personale viaggiante si portava sulla locomotiva o/e carrozza una valigia con tutto il necessario per il pernottamento in stazioni prive del del servizio foresteria/hotel: lenzuola, coperte, ecc.)
Lo so che non capisci il giro delle loco in casi particolari, ma così era, oggi in nome della sicurezza e della programmazione

si sopprimono i treni, in quegli anni no: se un capo deposito o un macchinista all'epoca si rifiutafa di fare servizio o mettere a disposizione un veicolo, a fine turno arrivato a casa era bene facesse le valige, era un attino da Milano trovarsi a Capracotta.
402 e 403, i regionali li hanno fatti, pure da turno, così come le 444 hanno fatto regionali e merci (in rete trovi le foto).
In particolare per le 403 era stato istituito un turno specifico tra Roma e Napoli: questi servizi servono a mettere a punto i mezzi e fare i km necessari alla omologazione definitiva. Oggi per questa attività ci sono circuiti di prova e viaggi specifici, a volte in regime d'interruzione linea, fino al raggiungimento dei primi 5000 km.
Due esempi relativi a quegli anni:
- era assolutamente vietato dare un giallo inopportuno al 7 Bello, ci voleva una giustificazione tipo catastrofe, altrimenti di fatto degrado immediato del DM e sempre orizzonte stazioni come Capracotta.
- era altresì vietato ritardare la marcia dei TEEM (tipicamente i derrate dal sud Italia per in nord Europa, e i vuoti al ritorno), questi treni davano la precedenza solo e soltanto al 7 Bello.
Oggi per ragioni già esposte in altre occassioni, un merci container con destinaione un porto ha di fatto la precedenza su qualsiasi altro treno, e non importa quale IF lo effettua.
Oggi l'organizzazione del lavoro in ferrovia, e diversa da quell'epoca, quindi un giro veicolo che quello descritto è impraticabile:
- imprese separate per tipo di servizio
- più imprese effettuanti il servizio su ogni linea
- personale con vincoli rigidi sulle ore di condotta
- veicoli non autorizzati a percorre certe linee (delle ragioni nè parliamo in altra occasione)
- personale autorizzato solo ad alcuni treni e linee.
- mancanza di contratto con altre imprese per soccorso in linea (su alcuni treni molte IF impiegano due loco anche per solo 5 carri, si devono coprire la riserva da soli)
- ecc.